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Villa Verde - Contesto storico

letteratura spagnola




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Contesto storico:


Nel 1902 diviene re Alfonso XIII. La nazione sta vivendo una situazione molto critica. La Spagna è attraversata da fermenti anche antimonarchici che sfoceranno successivamente.

Intanto inizia a farsi sentire anche la pressione del partito socialista. C'erano anche delle regioni che aspiravano all'autonomia: la Catalogna e la regione basca.


Francisco Silvela diviene in questo periodo capo di governo. Dopo aver fatto una carriera molto attiva si dimette dopo un breve periodo. Si susseguono vari primi ministri..

Villa Verde

Maura - eletto nel 1907- si trova a governare con vari problemi:

Terrorismo e separatismo a Barcellona

Agitazione dei partiti di sinistra

Problema del Marocco Maura se ne preoccupò molto, inviò altre truppe, ma questa decisione fu mal sopportata, divenne spunto per ulteriori disordini in Spagna.





Nel 1909 Maura si dimette.

Prende il potere Moretti, il quale ristabilisce le garanzie costituzionali, dà un'amnistia, ecc. Tuttavia viene sostituito da Canalejas.

Il suo governo ha un forte carattere anticlericale, ciò favorì nuovi disordini (1910/1912), fino a quando non viene assassinato da un anarchico.

Gli succede Romanones nel 1912.

Nel 1913 capo del governo diventa Eduardo Dato, che si trova a dover fronteggiare lo scoppio della guerra nel 1914. Egli è il fautore della neutralità spagnola durante la prima guerra mondiale. Questa 525b19f decisione porterà la Spagna ad avere un vantaggio economico (es. vendita di armi).


Ostacoli: movimento rivoluzionario che si preparava.

Le giunte ed i parlamentari sono contro Dato.


Chi risolverà un po' la situazione sarà De Rivera (nato nel 1870), che aveva un'esperienza di tipo militare. Nel 1923 si proclamò dittatore. Fece un discorso nel quale elencò i mali della Spagna in quel momento. Chiese al popolo di unirsi a lui per combattere queste piaghe (fra le quali vi era anche l'indisciplina sociale e la propaganda separatista).

"Liberare la patria dai professionisti della politica. Dagli uomini che per una ragione o per un'altra offrono quadri di sventure che minacciano la Spagna con una conclusione prossima, tragica e disonorevole"

Gli obiettivi erano:

ristabilire l'ordine

affermare il principio di autorità

ristabilire lo stato per uomini retti,saggi, laboriosi ed onesti.


De Rivera fu accolto in linea di massima in modo positivo. Creò "los pantanos" (opera continuata in seguito di F. Franco).

L'occupazione aumentò, cercò di stimolare il risparmio e si dedicò anche alla questione marocchina. In Marocco operava Franco. Sempre in Marocco, c'era un capo (Abd- el- Krim) che aveva creato un piccolo regno con un esercito proprio, era riuscito a procurarsi le armi.


Nel 1925- De Rivera sbarcò ad Alhucema ed iniziarono i successi spagnoli.

Fra il 1925 ed il 1927 si svolse la conquista del territorio marocchino (annuncio dato da Sanjurjo).


Ritornato in Spagna, De Rivera si troverà a dover fronteggiare delle opposizioni, sono scesi in campo contro il suo regime dittatoriale anche gli studenti.

Infine, De Rivera si dimise ed espatriò in Francia, a Parigi (dove morì dopo un mese e mezzo).

La sua dittatura durò 6 anni.


Berenger: Ristabilimento dell'ordine giuridico (nuova amnistia, nuovi rappresentanti delle giunte,etc..), ma questo non bastò.

Nel 1930 vi fu una sommossa militare a Yaca (centro nei Pirenei), che fu domata ferocemente.

La situazione continuava a rimanere tesa e difficile. Viene dichiarato lo stato di guerra.

Si ricorre a nuove votazioni, una sorta di referendum per l'abrogazione della monarchia (1931).

In alcune zone vinsero i monarchici, in altre (poche) gli anti-monarchici.

Il re abbandona la Spagna, per evitare spargimenti di sangue. Si forma un governo provvisorio guidato da Alcalà Zamora.

Comincia un'offensiva violenta contro la Chiesa (v. incendio, saccheggi nei conventi di Madrid).

Sorge il movimento della falange (intorno al giornale "Libertà", sotto lo slogan: "Spagna: una, grande e libera", è un fronte di destra).


Gli anni fra il 1932 e il 1934 furono molto agitati., ma fallisce e v

Ci fu anche un tentativo di colpo di stato da parte di  Sanjurjo, ma fallisce nel suo intento e viene condannato.

Il governo diviene per un po' di destra, che si troverà in difficoltà.


il figlio di De Rivera, Josè Antonio Primo De Rivera.


"Ottobre Rosso" : azione rivoluzionaria violentissima a Barcellona e in Asturias.


Si forma il "fronte popolare", che si rafforza con le direttive del Comintern.

I comunisti rafforzano la loro influenza in Spagna, e lo scontro con la destra è molto violenta. Siamo alle soglie della guerra civile.


14 maggio 1936 viene ucciso J. A. P. De Rivera



13 giugno 1936 viene ucciso Carlo Sotelo

17 luglio 1936 in Marocco, a Melilla, inizia a operare il movimento di Franco.

In questo periodo F. Garcia Lorca viene ucciso.



Biografia


Federico G. Lorca si presenta con una doppia personalità. Le sue poesie esprimono malinconia, ma in compagnia era allegro. Divenuto popolare nel periodo della sua più profonda crisi spirituale che l'autore  stesso cercò di nascondere creandosi un maschera psicologica.

Anche dopo la sua morte fu oggetto di interpretazioni contraddittorie. Le fonti autobiografiche vanno vagliate considerando soprattutto la loro destinazione, in quanto le dichiarazioni di carattere pubblico non sempre rivelano l'intima realtà lorchiana.

Federico Garcia Lorca nacque il 5 giugno 1898 a Fuentevaqueros, nei pressi di Granada.  Alla sua infanzia vissuta nelle campagne di Fuentevaqueros dobbiamo l'idillica rappresentazione del passato e dell'infanzia della lirica lorchiana (v. Libro de poemas). Tuttavia, occorre confrontare alcune contrastanti dichiarazioni del poeta e alcune notizie reperibili in fonti sicure .


Amava esprimersi per immagini ricavato dall'atmosfera andalusa (= poesie popolari anonime). Sembra prendere spunto anche dalla poesia araba- andalusa, databile  intorno all'anno mille.

Tuttavia, Lorca sfugge ad una classificazione, perché è un poeta particolare.

L'unico al quale può essere accostato è Raphael Alberti (che abbandonerà la Spagna).


Lorca nacque il 5 Giugno 1898 a Fuentevaqueros, un paesino Andaluso, da una famiglia agiata.

Qualche anno dopo la sua famiglia si trasferì a Valderrubio, un paesino simile a quello di nascita.

Qui trascorre una infanzia felice. Infatti i bambini nella sua poesia incarnano sempre idee positive.

"L'infanzia appassionata che correva nuda" = libertà,  gioco, amicizia.

Nella sua infanzia a dominare è il riso.

Un anno prima di morire fu intervistato da un giornalista che gli chiese perché ridesse così spesso, Lorca rispose:

"Il mio riso di oggi è quello di ieri [.] che io difenderò sempre sempre, fino alla morte".

Era un bambino generoso, soprattutto nei confronti dei bambini poveri.

Questo è un tratto importante del suo carattere, emerger anche in poesia, quando scriverà delle minoranze emarginate. Era anche molto contemplativo ed un attento osservatore (v. poesia sulla formica che guarda alle stelle)

" I miei più antichi ricordi di bambino hanno il sapore di terra" dirà nella tragedia bodas de sangre".


Fu sempre desideroso di sentire racconti popolari (es. storie di banditi andalusi).

Più di una volta ha citato il mondo delle domestiche.

1935 ad una conferenza da lui tenuta sulle ninne-nanne disse: "Che ne sarebbe dei bambini ricchi se non fosse per le serve di casa che li mettono in contatto con la verità e le emozioni del popolo?"

V. riflessione sulla madre contenta che canta al bambino una triste ninna nanna (accostabile al modo di far arte di Lorca).


Lorca fu molto portato per la rappresentazione teatrale., già da piccolo (con il teatrino che aveva a casa allestiva piccoli spettacoli fra bambini).


Non amava molto lo studio, ma era molto affezionato al maestro Antonio Rodriguez Espinosa (amico di famiglia), un uomo d'indole bonaria, liberale, repubblicano, appassionato d'arte e di musica. Si accorse subito delle doti di Federico, soprattutto in campo musicale.

Lorca era bravo anche in disegno (v. successivo sodalizio con Dali').

Fin da piccolo leggeva molto (lesse il Don Chicotte e Victor Hugo).


Ha 11 anni, deve frequentare le scuole "medie". La famiglia si trasferisce a Granada. Passò dalla vita libera della campagna a quella più ristretta della città, che non gli piacque molto. Trovava Granada triste, spenta. Aveva nostalgia per i campi. Fu notevole il suo sforzo per ambientarsi.




sostenne il suo primo esame, ma lo superò l'anno dopo. Si iscriverà a Lettere e nel 1923 si laureerà in giurisprudenza (per volontà dei genitori).


Nel 1917, in occasione del centenario della nascita del poeta Zorilla, partecipò con una breve prosa Fantasia Simbolica. In un viaggio studentesco dello stesso anno conobbe Unamuno e Machado (poeta intimista) e a quella esperienza risale la stesura del suo primo libro Impressiones y Paesajes (edito a Granada nel 1918). Lo dedicò al vecchio maestro di musica. E' un libro scritto in prosa poetica, con poesie inedite. Sembra seguire i dettami del modernismo sostengono i critici. La prof non è d'accordo, secondo la sua opinione Lorca va oltre il modernismo. Qualche collegamento diretto può essere trovato con Rubén Darìo. Un poeta del Nicaragua che portò intorno al 1900 un nuovo tipo di poesia in Spagna. Esuberante, colorata, ricca di musicalità, che aveva anche la particolarità di presentare un mondo interiore costruito per imprigionare l'inconscio. Voleva afferrare qualcosa di sfuggente, questo è un anticipo del surrealismo che caratterizzerà la produzione artistica di Dalì.

Nel 1919, grazie all'intercessione di Fernando de los rios, viene ammesso ala prestigiosa Residencia de Estudiantes di Madrid. Questa divenne , fra il 1910 e il 1936, uno dei centri culturali più importanti per tutti gli artisti e studiosi provenienti da varie parti della Spagna e dall'estero.

Nel febbraio del 1923 si laurea.

Il 22 marzo del 1920 aveva rappresentato a teatro la sua prima opera teatrale: El maleficio de la mariposa. Quest'opera non riscosse nessun successo da parte del pubblico e questo inibì Garcia Lorca. Infatti, si decise solo nel 1921 a pubblicare il Libro de  poemas.

Ad un periodo di forte scoramento ne successe uno di grande fervore artistico che si concretizzò in una grande Fiesta del Cante Jondo, celebrata a Granada fra il 13 e il 14 giugno 1922. Egli svolse una conferenza per illustrare il tema e presentò una nuova raccolta di liriche, il Poema del Cante Jondo, concepito fra il 1921 e il 1922, ma pubblicato solo nel 1931.


Lorca affermerà:

"La poesia esiste in tutte le cose, in quello che è brutto, in quello che è bello o ripugnante. Il difficile è saperla scoprire. Risvegliare i laghi profondi dell'anima".


"Bisogna essere religioso e profano. Riunire il misticismo di una severa cattedrale gotica con la meraviglia della Grecia profana, vedere tutto e sentire tutto". Richiamo a Rubén Darìo.



Politicamente è un anno agitato, tuttavia la vita artistica continua. Gli intellettuali prendono posizione, con l'appoggio alla sinistra. Ci sono rappresentazioni teatrali di autori importanti (v. Unamuno. La Rachelle incatenada).


Muore Vallienclan(???), autore molto ammirato da Garcia Lorca, che aveva attinto dal suo teatro.


Casona (autore teatrale) ottiene molto successo con un'opera fortemente politica: "Nuestra Natacha"


Una cerimonia allargata a moltissimi scrittore per festeggiare Manuel Alberti che tornava dalla Russia. Anche Lorca è presente ed in quest'occasione pronuncia un discorso e legge il  "manifesto degli scrittori spagnoli contro il fascismo". A metà febbraio iene celebrato Vaglienclan e tutti gli scrittori lo ricordano.


18 febbraio- Il fronte popolare vince le elezioni e va al governo. In questa occasione Antonio Machado ed altri- ma non Lorca- firmano il "Manifesto universale per la pace". Aderiscono molti scrittori, fra i quali Lorca__.


7 marzo- Lorca viene invitato a S. Sebastian dove assiste all'inaugurazione di una mostra di Ricasso.


11 aprile- Firma insieme ad altri una petizione in cui si chiede la libertà del capo rivoluzionario balcanico Carlos Prestes.

Questo è un periodo in cui concede molte interviste. Annuncia di star lavorando ad una nuova opera teatrale, ma dice di aver difficoltà a scrivere perché i problemi del mondo lo angosciano. Parla della fame nel mondo: finché ci sarà squilibrio nel mondo, il mondo non penserà (v. esempio dell'uomo ricco e di quello povero che camminano sulla sponda di un fiume).

Parla anche di un viaggio che avrebbe dovuto fare in Messico. (parla di Chevedo: "Chevedo  è la Spagna!" contestò l'autorità del re, di coloro che governavano).


In una rivista parla dell'arte e dice di non comprendere la finalità dell' "Arte per l'arte" in questo momento drammatico per il mondo, l'artista deve piangere e ridere con il suo popolo. "Bisogna lasciar cadere il mazzo di gigli ed immergersi nel fango fino alla cintura per cercare i gigli".

Sulla morte dice:"Così come non mi sono preoccupato di nascere, non mi preoccupo di morire.

Voglio essere buono, so che la poesia eleva. E credo che se c'è un aldilà, avrò la piacevole sorpresa di trovarmici. Però il dolore dell'uomo e l'ingiustizia continua costante ed il mio corpo e il mio pensiero mi impediscono di trasferire la mia casa fra le stelle".


19 giugno- Conclude la "Casa e Bernarda Alba", rappresentata postuma.




"Non sarò mai politico, sarò rivoluzionario perché non c'è alcun poeta che non sia rivoluzionario".


16 luglio- parte per Granada. Qui la situazione è drammatica. Capisce di essere in pericolo ma rimane fiducioso, essendo amico della famiglia Rosales (che aveva legami con i falangisti). Si trasferisce presso di loro per maggior sicurezza, ma in agosto viene prelevato.


19 agosto- viene condotto a Vismar ed ucciso insieme ad altri. Le cause che spinsero a questa esecuzione non sono molto chiare, la sua morte infatti non andava a favore del regime.


La generazione del 1898 cantava Castiglia. Garcia Lorca volge il proprio interesse all'Andalusia. In una lettera dell'estate del 1923: " Ho lavorato abbastanza e sto concludendo una serie di romances gitanos, che sono totalmente di mio gusto." Si volge anche alla mitologia greca, era un appassionato lettore.

Lettera del settembre 1923: l'amico ha apprezzato il romance gitano (non ne specifica il titolo).

Romance Sonnambulo (1923), Lorca aveva 25 anni.


vennero pubblicati i manoscritti autografi di Garcia Lorca, con la data di composizione.

Il romance gitano è di lunga gestazione, Garcia Lorca elimina alcuni nomi di posti geografici, cambia i titoli.

1926- Lettera a Jorge Guillem gli parla del suo proposito artistico. "Adesso lavoro molto, sto terminando il Romance Gitano: nuovi temi e vecchie suggestioni. La guardia civil va e viene per tutta l'Andalusia. Vorrei poterti leggere il Romance preciosa por l'aire., che è un mito inventato da me. In questa parte del romance cerco di armonizzare l'elemento mitologico gitano con la parte puramente banale dei giorni presenti ed il risultato è strano, ma credo che siano (le poesie) di una bellezza nuova. [.] Si potrà dire che è un libro dell'Andalusia.


1926 manda a Jorge Guillem una copia del romance della Guardia Civil e commenta: " le scene del saccheggio saranno particolarmente belle. Sarà lunghissimo, ma uno dei migliori. Una volta terminato considererò terminato il libro. Sarà barbaro/eccezionale, credo che sia un buon libro."

1926- Invitato a Valliadolid lesse il Romance Gitano.

Raphael Alberti paragonò il successo del R. di Lorca al successo di un grande torero: un vero delirio.

Neruda disse di lui: "La sua persona era magica e bruna e portava la felicità".

Il Romance Gitano, come sappiamo, gli diede visibilità internazionale, ma lo legò all'eroe che emergeva dalle liriche di questa raccolta: "il gitano". Garcia Lorca era contrariato da questa associazione:

"dopo non toccherò mai più, mai più questo tema".

1927- Lettera a Bergamin "Incontriamoci e vediamo se continui a darmi del gitano".

Lettera di Bunel a Dalì: "Vedrai la distanza che separa me e te dal resto dei poeti. Tutti si trovano nel cratere più puzzolente."

1928- Bunuel darà il suo giudizio sul R. gitano: lo considera molto brutto, comunque preferisce a R. Alberti.


Lorca nel 1935 ritorna sull'argomento del R. gitano, fa letture pubbliche con commenti e dice che il suo libro è una rappresentazione dell'Andalusia antipittoresca, antifolkloristica e antiflamenca.

Lo chiama "gitano" non perché lo sia nella realtà, ma perché canta l'Andalusia e lì il gitano è la cosa più pura ed autentica. Distingue i gitani dagli zingari. I veri gitani non hanno mai rubato nulla e non si vestono di stracci.




"[.] la mia infanzia appassionata che scorrazzava nuda per i prati di una pianura, sullo sfondo di una catena di montagne".

"Questo riso di oggi è il mio riso di ieri, il mio riso di infanzia e di campagna, il mio riso silvestre che difenderò sempre, sempre, fino alla morte".

"Mi stupisco molto quando si crede che queste cose che appaiono nelle mie pere siano esagerazioni mie, audacie di poeta. Niente affatto, sono particolari autentici."

Malattia che colpì Garcia Lorca dopo i primi mesi di vita, una forma di paralisi che gli lasciò una percettibile debolezza articolatoria alle gambe che non gli consentì mai di "scorrazzare nudo per i campi".






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