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GENDER, CLASS and CULTURAL REVOLUTION: Mary Wollstonecraft: A VINDICATION of the RIGHTS of WOMAN

inglese


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GENDER, CLASS and CULTURAL REVOLUTION:


Mary Wollstonecraft: A VINDICATION of the RIGHTS of WOMAN

(second revised edition of 1792)



Il tratto caratteristico della formazione culturale dell'Inghilterra alla fine del '700 è la nascita della middle class e la formazione, all'interno di essa, della borghesia dei mercanti e di quella delle professioni.

La professione veniva intesa come identificazione di una diversità.



In questo momento si dà particolare importanza alla mente, alla capacità oratoria e a quella di scrittura.

Pertanto, l'educazione coincide con la nascita dello stato moderno.


In questo periodo, soprattutto in Inghilterra, si aprono dibattiti in riferimento alle idee della

Rivoluzione Francese 141d39b (ovviamente adattate alla costituzione dello Stato moderno).

Vi è un ritorno all'ordine, in Francia, grazie a Napoleone e questo ha un'enorme influenza sull'Inghilterra.

A fare da contraltare alla rivoluzione arriva il Congresso di Vienna e la Restaurazione (1815).

In questo contesto si inserisce Mary Wollstonecraft.


A noi la Wollstonecraft interessa per capire il concetto di cultura come base sociale nella costruzione dello Stato moderno, la cultura come identità nazionale.

Nella formazione dello Stato inglese ritroviamo:

la corte;

la gentry, legata in parte alla corte;

le lower classes, legate alla corte solo per motivi di sudditanza.


Dopo la Glorious Revolution (1688), la corte viene ridimensionata. Il modello culturale-sociale era quello rappresentato dalla corte a dall'aristocrazia. Ma questa struttura sociale non era più così stabile in quanto si assisteva sempre più ad una commistione fra nobiltà  e borghesia, fra la gentry e le classi professionali (commercianti, militari e tutti i ricchi non di nascita).

Ad esempio, la primogenita di un proprietario terriero poteva sposare o un uomo appartenente alla sua classe sociale oppure un nobile decaduto in modo tale da mantenere intatto il suo patrimonio; per le altre figlie si accettava l'ingresso nella famiglia del ricco mercante o del militare.

Insomma, era uno scivolare verso livelli sempre più alti della scala sociale.


La Rivoluzione Francese, l'aumento dei borghesi all'interno della nobiltà, l'industrializzazione di alcune città (come Liverpool), sono le spinte che la borghesia utilizza per affermare i propri diritti, per distinguersi dalle classi più povere, creare una propria cultura e diffonderla.


Infatti, la middle class voleva differenziarsi dallo stile di vita e dalla cultura non solo della gentry (la nobiltà) ma anche da quelle delle classi più basse, anzi, non voleva proprio correre il rischio di identificarsi con questi ultimi.


Quindi la borghesia cerca di costruire qualcosa che possa diventare via via un punto di riferimento e per fare questo utilizza la stampa.


La "rivoluzione britannica" prenderà alcuni elementi di quella francese rigettando quei principi ritenuti eccessivi o radicali (come il femminismo).

La "rivoluzione inglese" fu condotta in gran parte attraverso lo strumento della scrittura, divenuto il sistema per diffondere e condividere le idee (a patto di rivolgersi ad un pubblico acculturato).

Migliorarono anche le vie di comunicazione, il cui sviluppo fu dovuto anche alla curiosità di conoscere e viaggiare, e anche grazie anche alla democratizzazione dei trasporti (i treni), ma sempre riguardo alla borghesia.


Questo è un momento particolare, soprattutto per quanto concerne Londra, protagonista di una forma di migrazione interna da parte di gente che dalle campagne arrivava in città.

Ogni persona portava con sé il proprio bagaglio culturale legato appunto alla cultura della propria regione o villaggio o, ancora, famiglia.

Ciascuno era portatore di una propria cultura e, al momento del contatto fra più culture, fece seguito una strenua difesa della propria identità.

A questi contrasti culturali pose fine la stampa attraverso l'uso di un linguaggio standard.


In questo momento si crea la figura della domestic woman, in contrapposizione alla mistress, termine utilizzato dalla borghesia in tono dispregiativo per indicare la donna di corte.



Mary Wollstonecraft, attraverso la scrittura, voleva portare avanti una diversa immagine della figura femminile ma, in questo, si scontra con la sua stessa classe sociale, contraria a quello sviluppo della condizione femminile di cui la Wollstonecraft si faceva portatrice.

Pertanto si assiste ad una rivoluzione borghese, con scontri all'interno stesso della classe sociale riguardo al tema della condizione della donna.

Infatti, secondo l'ottica borghese, la donna doveva rispecchiare il modello della donna rinchiusa fra le quattro mura domestiche.

Per la Wollstonecraft questo era ingiusto dato che la moglie del mercante, in passato, gestiva parte delle attività economiche del marito, aveva un ruolo attivo, mentre ora gestiva solo alcuni aspetti relativi alla famiglia, come l'alimentazione e la gestione della servitù.


property (proprietà) e propriety (manners) sono du termini fondamentali nel contrasto fra le tesi della Wollstonecraft e l'ottica borghese riguardo alla condizione della donna.

Infatti, il termine property indica l'attività militare o professionale di alto livello che è una sfera di interesse esclusivo dell'uomo.

propriety, invece, indica le manners, il comportamento che si richiedeva alle donne: vale a dire che la proprietà della donna è solo quella di sapersi comportare in un certo modo, evitando lo sperpero dei beni domestici e quindi allontanandosi dal modello di "mistress" della donna nobile. Si cerca quindi di privilegiare la moralità di comportamento e il concetto di donna il cui unico compito era la procreazione, una donna assolutamente estranea a tutto ciò che accadeva al di fuori delle mura domestiche.


In questo periodo prevale l'aspetto culturale-intellettuale: in casa lo spazio della biblioteca (library) rappresenta uno spazio privilegiato nel quale l'uomo si rifugia ed è quindi lo spazio privato maschile per eccellenza.


Nasce l'esaltazione dell'individualismo e del self-made man.

La Rivoluzione Francese aveva aperto la strada all'egualitarismo ma, al tempo stesso, tendeva ad evidenziare nelle masse l'individuo, colui che riusciva ad emergere grazie alle sue capacità, il self-made man, appunto.


Un'altra parola chiave di questo discorso è il verbo improve, cioè migliorare la propria condizione sociale, non grazie ad un atto di arrampicamento sociale, ma grazie alle proprie qualità morali ed intellettive (in inglese, "mind"), tutto ciò che è frutto dell'uso del cervello, della razionalità, contro ogni forma di superstizione, da combattere.


In  questo periodo cambiano i rapporti all'interno della famiglia: agli intrighi politici-sessuali si sostituisce l'immagine della famiglia nucleare e iniziano a cambiare i rapporti fra moglie e marito e fra padri e figli.

Inoltre, si rivaluta la figura del bambino che, prima di Rousseau, non veniva considerato come un individuo, un essere con dei propri diritti (questo anche a causa dell'alto tasso di mortalità infantile).

Si fa quindi sempre più evidente la volontà di dare spazio all'individuo (anche al bambino).

I rapporti familiari ora si basano maggiormente sulle affections (gli affetti), il che significa che è importante usare la razionalità, il ragionamento, ma è altrettanto importante dare spazio ai sentimenti.


Il nuovo stato si fonda quindi sull'idea di nazione concepita dalla middle class, basata sull'apprezzamento dell'altro nella usa diversità, sul riconoscimento degli elementi comuni.




In quel periodo la donna aveva tre possibilità:

sposarsi con un uomo molto ricco;

diventare governante o istitutrice;

crescere i figli dei propri fratelli.

Mary Wollstonecraft si batte per cercare di contrastare questo tipo di condizione femminile, per cercare una coscienza femminile, per proporre qualcosa di diverso rispetto alla subalternità della donna all'interno del rapporto con l'uomo.

Per dimostrare la sua tesi, la Wollstonecraft utilizza la scrittura, in particolare per dimostrare l'errore culturale legato all'educazione di uomini e donne.


Nei confronti delle donne vi è una neglective education che non ne permette la completa crescita culturale e mentale. Questo avviene perché la differenza tra uomo e donna è considerata da un punto di vista esclusivamente biologico: viene sottolineata l'incapacità della donna di rapportarsi al mondo autonomamente, si tende ad evidenziare la sua debolezza.

Anche in letteratura le figure di donne sono rappresentate come malate, deboli fisicamente e dalla scarsa educazione, oltre a donne pigre, che non lavorano (soprattutto quelle delle classi medio-alte)

Secondo l'ottica borghese, la donna era solo colei che dava alla luce la prole, e non aveva nemmeno il compito di crescere i suoi figli. Infatti, le figure femminili non avevano parte attiva nella gestione di nessuna cosa ed erano considerate prive di qualsiasi capacità: per questo si rifugiavano nella lettura e nella scrittura, in quanto viste come forme di fuga da questa realtà.


Gli uomini consideravano le donne come "female" e non come "human creatures": gli uomini pensavano che dovessero solo ispirare amore mentre, secondo la Wollstonecraft, le donne avrebbero dovuto aspirare ad una più nobile ambizione, quella di esigere ed ottenere rispetto.


La Wollstonecraft non vuole mettere in discussione la differenza naturale esistente fra uomo e donna, ma punta a far sì che le donne vengano considerate "human creatures", con delle proprie capacità (faculties) e che vengano quindi trattate come esseri razionali, forti nel corpo e nella mente. Propende, quindi, per una visione del femminile che si fonda sulla dignità della persona


alcuni cenni sulla vita di Mary Wollstonecraft:

Mary Wollstonecraft ha sperimentato su se stessa il modello di donna che voleva creare: infatti, riuscì ad entrare nei maggiori circoli culturali del tempo e venne apprezzata perché si diceva che ragionasse come un uomo.

Però l'ideale di donna da lei proposto non rispecchiava la domestic woman.

Si era innamorata di un uomo sposato, un pittore svizzero a cui propose un "ménage à trois

Ma dovette fare i conti con una realtà che non accettava le sue forme di libertà.

Poi si innamorò di un americano dal quale ebbe anche una figlia.

La Wollstonecraft cercava di portare la rivoluzione francese (con i suoi ideali di libertà e uguaglianza) anche all'interno della coppia, si batteva per la conquista di un rapporto paritario fra uomo e donna.

Una volta finite le sue relazioni, sentiva il bisogno di affrancarsi economicamente (al contrario del matrimonio, che garantiva "a vita" la sicurezza economica) e così comincia a scrivere per guadagnare ciò che le serviva per vivere.

Alla fine, però, il suo sarà un fallimento e pagherà le conseguenze delle sue idee rivoluzionarie.

Sposerà Goldwin e morirà nel dare alla luce Mary Shelley.







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