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Eugenio Montale

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Eugenio Montale


Eugenio Montale nasce a Genova il 12 ottobre 1896.La famiglia appartiene ad una borghesia piuttosto agiata: il padre è comproprietario di una ditta d'importazione di prodotti chimici.Dal 1905 Eugenio trascorre le estati a Monterosso, nelle Cinque Terre, dove il padre ha costruito una villa.Nel 1915 si diploma ragioniere.Intanto ha cominciato a studiare canto.Dal 1914 al 1917 legge moltissimo frequentando la biblioteca comunale a Genova e seguendo i consigli 626f54g della sorella Marianna, che studia filosofia.Delle letture del 1917 resta un quaderno di appunti, che sarà pubblicato postumo.Montale si sta avvicinando ai poeti simbolisti francesi ma anche alle posizioni di avanguardia di Covoni e soprattutto di Palazzeschi, e ostenta atteggiamenti provocatori e antiborghesi, che si alternano a fasi di frustrazione. Dall'autunno 1917, dopo un corso per ufficiali alla scuola militare di Parma, partecipa alla guerra. In questo periodo conosce il critico e poeta Sergio Solmi. Dopo un'iniziale influenza di tematiche religiose, si era avvicinato, infatti, alle posizioni liberali del gruppo gobettiano. Su "Primo Tempo" pubblica le sue prime poesie, nel 1922, con il titolo di Accordi. Nel 1920 aveva conosciuto a Monterosso la giovanissima Anna degli Umberti, destinata a restare una delle costanti ispiratrici della sua poesia.Nel 1924 s'innamora di Paola Vicoli, una donna sposata. Nel 1925 esce Ossi di Seppia, a Torino. Nel 1927 Montale si trasferisce a Firenze, dove vivrà sino al 1948. A Firenze Montale lavora dapprima presso la casa editrice Bemporad, poi come direttore del prestigioso Gabinetto    Vieusseux e della biblioteca. Dopo essere stato licenziato perché non iscritto al partito fascista, vive di traduzioni e di collaborazioni giornalistiche, fino al suo trasferimento a Milano come redattore del "Corriere della Sera" (1948).In questo periodo Mondale si apre alla cultura inglese, conosce Eliot e pubblica nel 1928 la poesia Arsenio. Diventa amico dell'anglista Praz e del critico Gianfranco Contini. L'influenza di Contini e di Eliot è decisiva nel volgerlo a interessarsi a Dante.Ad avvicinarsi Montale a Dante contribuisce anche la giovane studiosa americana Irma Brandeis, conosciuta nel 1933 quando ella era venuta a Firenze per studiare la lingua del poeta medioevale.La relazione d'amore durerà in modo irregolare per qualche anno, finché la donna non tornerà negli Stati uniti. A Irma dedica il libro delle Occasioni, uscito presso le Einaudi, quando la donna era già tornata da pochi mesi negli Stati Uniti. Nel 1939 va a vivere con Drusilla Tanzi (detta Mosca), moglie del critico d'arte Matteo Marangoni, da lui frequentata da diversi anni.Dopo la caduta del fascismo, s'iscrive al Partito d'Azione. Stabilitosi a Milano ed entrato nel mondo del giornalismo, Montale ha modo di confrontarsi più direttamente con la realtà industriale e con il mondo moderno, anche attraverso numerosi viaggi (in Francia, in Inghilterra, Spagna, Medio Oriente, Stati Uniti e Israele). Scrive anche recensioni e numerosi articoli di critica musicale. Attraverso queste esperienze, che riflettono nella poesia fra il 1945 e il 1954 cresce la delusione nei confronti del mondo moderno, della meccanizzazione e della massificazione della vita, che a suo avviso mettono a repentaglio la sopravvivenza stessa della poesia. E infatti, dopo l'uscita di "la bufera e altro", nel 1956, Montale sembra rinunciare a scrivere versi. Comincia un silenzio poetico che dura dieci anni.Nel 1962 sposa Drusilla Tanzi (Mosca) con cui convive da vari anni e che muore l'anno successivo.E' proprio la rielaborazione del lutto della moglie che lo induce a ricominciare a scrivere versi nel 1964.Come autore di versi, Montale da inizio ad una nuova stagione poetica.Le poesie scritte per la morte della moglie e numerose altre di argomento invece satirico, polemico, comico, diaristico rivelano una svolta in senso prosastico.Si nota ancora l'influenza di Dante, soprattutto nelle zone "comiche" dell'Inferno.Scrive anche "Satura" che esce nel 1971 de Mondatori raccogliendo le poesie scritte partendo dal 1964, segna dunque una svolta. L'ultimo Mondale è ancora più decisamente prosastico e diaristico. Nel 1975 riceve il premio Nobel per la letteratura. La morte giunge all'età di quasi ottantacinque anni, a Milano, il 12 settembre 1981.









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