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CIPRO - Territorio, Popolazione

geografia economica




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CIPRO

Cipro (greco KypriakÝ DimokratÝa; turco Kibrýs Cumhuriyeti), repubblica situata a ovest della Siria e a sud della Turchia; con una superficie di circa 9251 km2, Ŕ la terza isola per estensione del mar Mediterraneo e la sua capitale Ŕ Nicosia. Dal 1974 la regione settentrionale Ŕ stata occupata militarmente dalla Turchia e costituisce uno stato separato, la Repubblica turca di Cipro del Nord, non riconosciuto dalla comunitÓ internazionale.

Territorio

Di forma irregolare, l'isola si restringe notevolmente all'estremitÓ nordorientale, formando la penisola di Karpaso protesa a est verso le coste siriane. La maggior parte del territorio interno Ŕ costituito da una pianura piatta e spoglia, chiamata Massaria (greco, "tra le montagne"), che si estende dalle coste occidentali a quelle orientali ed Ŕ delimitata da rilievi montuosi: a nord dai monti Kyrenia (la cui massima elevazione Ŕ di 1019 m), disposti parallelamente alla costa fino alla penisola di Karpaso; a sud dai monti dell'Olimpo, dove si eleva la cima pi¨ alta di Cipro, il monte Trˇodos (1953 m). Cipro non ha fiumi a carattere permanente: grazie alle piogge invernali alcuni corsi d'acqua bagnano la pianura di Massaria nei mesi primaverili, prosciugandosi durante il resto dell'anno. Sull'isola si trovano alcuni laghi di acqua dolce e due grandi laghi di acqua salata.




Il clima Ŕ tipicamente mediterraneo, con estati calde e secche e una stagione fresca e piovosa tra i mesi di ottobre e marzo. La temperatura media annuale Ŕ di 20,6 ░C; la media annua delle precipitazioni Ŕ inferiore ai 500 mm.

Sui rilievi montuosi crescono boschi di pini, cipressi e cedri; la vegetazione spontanea comprende inoltre ginepri, platani, querce, olivi e carrubi. Per rimboschire il territorio, sono stati piantati estensivamente alberi di eucalipto. Tra i pochi animali selvatici presenti il pi¨ noto Ŕ il muflone, una pecora selvatica; numerose varietÓ di per 838g68i nici tra cui francolini, beccaccini, quaglie e pavoncelle, abitano l'isola che ospita periodicamente anche stormi di uccelli migratori.

Popolazione

Cipro ha una popolazione di 734.000 abitanti (1994); di essa, circa l'80% Ŕ costituito da ciprioti di lingua greca, il 18% Ŕ di origine turca, e il rimanente Ŕ composto da armeni e altre minoranze etniche. Sia la comunitÓ greca sia quella turca mantengono tradizioni e costumi propri e una forte identitÓ nazionale. In seguito all'invasione turca del 1974, i flussi migratori hanno determinato una netta separazione geografica tra le due comunitÓ: i greci occupano infatti i due terzi dell'isola, al centro e a sud, i turchi il territorio settentrionale. La popolazione, composta principalmente di agricoltori, vive soprattutto nelle aree rurali. La maggiore cittÓ Ŕ Nicosia, la capitale, che nel 1993 contava 177.000 abitanti circa nel settore greco e 39.496 in quello occupato dai turchi (stima del 1989); lungo la costa si trovano i centri portuali di Limassol, Famagosta e LÓrnaca.

Lingua e religione

Lingue ufficiali sono il greco e il turco; rispetto a tutti gli altri dialetti greci moderni, quello cipriota Ŕ il pi¨ affine al greco antico. I membri della comunitÓ greca appartengono alla Chiesa nazionale di Cipro (80% della popolazione), formalmente indipendente dalla Chiesa ortodossa orientale; il primate, il vescovo di Nicosia, e gli altri tre vescovi ciprioti vengono eletti dai membri della Chiesa stessa. La minoranza turca professa la religione musulmana (19%); esigue minoranze sono rappresentate da maroniti (arabi cristiani), cattolici ed ebrei.

Istruzione e cultura

Nel paese sono presenti due diversi sistemi scolastici. Nel settore greco l'istruzione Ŕ gratuita e obbligatoria tra i 5 e gli 11 anni e il sistema scolastico statale prevede un corso di studi secondari della durata di sei anni; nel paese Ŕ presente un ateneo, l'UniversitÓ di Cipro, fondata nel 1988. Nella comunitÓ turca, l'istruzione Ŕ direttamente dipendente dalla Repubblica turca di Cipro del Nord. Nel paese numerosi sono i siti archeologici e le testimonianze delle diverse culture succedutesi sull'isola; tra i musei si ricordano il Museo di arte autoctona e il Museo di Cipro a Nicosia.

Economia

Il prodotto interno lordo di Cipro Ŕ stimato in 6,1 miliardi di dollari USA (dati della Banca Mondiale 1989-1991), equivalente a 8640 dollari pro capite nel settore greco e a 3447 dollari in quello turco. Circa il 47% del territorio Ŕ destinato all'agricoltura, praticata perlopi¨ in poderi di piccole dimensioni e con metodi non avanzati; i prodotti principali sono agrumi, patate, uva, orzo, grano, carrube e olive. Di notevole importanza Ŕ anche l'allevamento, soprattutto di pecore e capre (il cui latte Ŕ impiegato per la produzione di formaggi e yogurt), suini, bovini, asini e cavalli. Le risorse forestali offrono legname utilizzato come materiale da costruzione o come combustibile; nel settore della pesca, significativa Ŕ la raccolta di spugne nelle acque costiere.

Rilevante Ŕ la presenza di rame, di cui l'isola rappresentava nel mondo antico la principale fonte; vi si trovano altri minerali come pirite di ferro, amianto, cromo e gesso. L'industria leggera sta diventando un settore sempre pi¨ importante nell'economia cipriota; i prodotti principali sono abbigliamento e calzature, alimenti, materiali da costruzione, vino, sigarette, olio per uso alimentare.

L'unitÓ monetaria corrente Ŕ la lira sterlina di Cipro, suddivisa in 100 centesimi, emessa dalla Banca Centrale di Cipro. UnitÓ monetaria del settore turco Ŕ la lira turca. Dal settore greco sono esportati patate, agrumi, vino e prodotti dell'industria manifatturiera, specialmente calzature, mentre le importazioni comprendono petrolio, cereali e prodotti tessili; la Gran Bretagna Ŕ il principale partner commerciale del paese. Nel settore turco, gli scambi avvengono con la Turchia, maggior partner commerciale e referente politico del paese, e con la Gran Bretagna.

Il sistema di comunicazioni interne consiste in circa 10.780 km di rete stradale (metÓ della quale asfaltata), mentre non esistono ferrovie. Sono presenti tre aeroporti internazionali - a Nicosia e LÓrnaca, nella zona greca, e a Tymbou (Ercan), in territorio turco.



Ordinamento dello stato

Cipro si basa sulla Costituzione del 1960 che divise il potere tra le comunitÓ greca e turca, con un presidente greco-cipriota affiancato da un vicepresidente turco-cipriota e una rappresentanza mista su base proporzionale nel Consiglio dei ministri e nella Camera dei rappresentanti; nel 1963, tuttavia, i turco-ciprioti si ritirarono dal governo. In seguito all'intervento militare della Turchia e all'occupazione della parte settentrionale dell'isola, nel 1979 fu proclamato lo stato federato turco-cipriota e, nel 1983, la Repubblica turca di Cipro del Nord, che non ha mai ottenuto il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite; la sua Costituzione (1975) affida il potere esecutivo al presidente, eletto a suffragio universale e assistito da un'Assemblea legislativa unicamerale composta da 50 membri. In base alla Costituzione del 1960, Cipro Ŕ una repubblica presidenziale; il capo dell'esecutivo Ŕ il presidente eletto a suffragio universale diretto con un mandato di cinque anni. Il potere legislativo Ŕ esercitato dalla Camera dei rappresentanti, composta dal 1985 da 56 membri greco-ciprioti e 24 membri turco-ciprioti; la comunitÓ turca, tuttavia, non invia rappresentanti al Parlamento dal 1963. In base alle riforme del 1964, il sistema giudiziario all'interno della comunitÓ greco-cipriota ha quale massimo organo la Corte suprema; tribunali di grado inferiore sono le Corti di assise e i tribunali distrettuali. Anche nel settore turco operano una Corte suprema e tribunali propri. Le maggiori cittÓ sono amministrate dai consigli municipali; le cittÓ di minori dimensioni sono invece governate da alcune commissioni composte da un "mukhtar" e da un corpo di "azas" (consiglieri anziani).

Storia

Sede di progredite civiltÓ durante il Neolitico e l'etÓ del Bronzo, Cipro fu colonia micenea tra il XVII e il XV secolo a.C.. Per la naturale posizione e per la ricchezza dei giacimenti minerari, soprattutto rame, fu una terra contesa da parte delle popolazioni che vivevano sul Mediterraneo e conobbe continue e numerose dominazioni, dapprima dell'Egitto, sotto il regno del faraone Thutmosi III, intorno al 1450 a.C., poi dell'Assiria (VIII secolo) e successivamente dei persiani (alla fine del 500 a.C.). Conquistata da Alessandro Magno nel 333 a.C., dopo circa un decennio pass˛ sotto il controllo dell'Egitto e nel 58 a.C. sotto quello di Roma. Fece quindi parte dell'impero d'Oriente fino al 1191, quando fu conquistata durante la terza crociata in Terrasanta da Riccardo I d'Inghilterra il quale, a sua volta, la cedette al re Guido di Lusignano che aveva perduto il trono di Gerusalemme. Alla fine del XV secolo, Cipro entr˛ a far parte del dominio della potente Repubblica marinara di Venezia per passare, nel 1571, sotto la sovranitÓ dei turchi, che resistettero nell'isola per tre secoli, fino al 1878, quando vennero sconfitti nella guerra russo-turca (1877-1878). Al fine di prevenire ogni tentativo di espansione da parte della Russia verso i Dardanelli, i turchi concedettero alla Gran Bretagna il diritto di amministrare e occupare Cipro.

L'amministrazione britannica

La convenzione fu siglata il 4 giugno 1878: i britannici si assicurarono il completo controllo su Cipro garantendo un contributo economico, mentre alla Turchia rimase la sovranitÓ sul luogo. Quando gli inglesi assunsero il controllo nel 1879, venne loro presentata una petizione da parte del primate e della comunitÓ greca in base alla quale veniva richiesta l'enosis (greco, "unione"), ossia l'annessione politica di Cipro con il regno di Grecia, che non venne tuttavia presa in considerazione da parte dell'autoritÓ. Quando la Turchia si alle˛ alla Germania durante la prima guerra mondiale, la Gran Bretagna annull˛ il trattato del 1878 e nel novembre del 1914 proclam˛ l'annessione di Cipro al regno inglese; in base al trattato di Losanna (1923), la Turchia riconobbe formalmente il possedimento inglese di Cipro e due anni dopo l'isola divenne una colonia della corona britannica. Nel 1931 si verificarono alcuni scontri interni causati dalla cattiva amministrazione; gli inglesi soppressero prontamente le rivolte, abolirono il consiglio legislativo e vietarono tutti i partiti politici. Dopo la fine del secondo conflitto mondiale nel 1945, riemerse la questione dell'enosis e nel 1946 gli inglesi proposero alcune riforme costituzionali che avrebbero portato all'autonomia dell'isola.

La diffusione del movimento dell'Enosis

Nel 1948 il primate di Cipro, Mihail Mouskos, diede apertamente il sostegno della Chiesa ortodossa al movimento dell'Enosis; eletto arcivescovo di Cipro con il nome di Makarios III, divenne il leader indiscusso del movimento. Nel gennaio del 1950 le autoritÓ inglesi rifiutarono la richiesta di un plebiscito sull'unitÓ con la Grecia e dichiararono che la stessa posizione dell'isola rendeva impossibile qualsiasi cambiamento dello status politico provocando un'aperta ribellione capeggiata dal movimento di greco-ciprioti dell'EOKA (Ethniki Organosis Kypriakou Agonos, Organizzazione nazionale per la lotta cipriota).



Nel 1954 la Grecia, fino ad allora estranea a ogni coinvolgimento diretto per non opporsi alla Gran Bretagna, port˛ la questione di Cipro dinanzi all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite; durante la discussione che seguý in seno all'ONU, la Turchia annunci˛ che si sarebbe opposta all'unione di Cipro con la Grecia e dichiar˛ che, in caso di ritiro da parte delle forze inglesi, l'isola sarebbe passata sotto l'amministrazione turca. Agli inizi del 1955 i ciprioti intensificarono le loro azioni terroristiche contro l'autoritÓ britannica, mentre un tentativo di dirimere la controversia attraverso la convocazione di una conferenza tra i ministri degli Esteri di Grecia e Turchia fallý apertamente. Nel 1956, il governo inglese fece esiliare il primate Makarios, dichiarandolo responsabile delle dimostrazioni antigovernative. Nel 1957, l'Assemblea Generale dell' ONU richiese la ripresa delle negoziazioni; i leader dell'EOKA proposero una tregua, a condizione che il primate fosse rilasciato. La richiesta fu accolta, anche se al religioso non fu concesso di fare ritorno sull'isola.

L'indipendenza dal Regno Unito

Nel giugno 1958 gli inglesi annunciarono un piano per mantenere lo status quo di Cipro a livello internazionale per un periodo di sette anni con l'istituzione di un governo rappresentativo e dell'autonomia comunale. Makarios e i governi greco e turco si opposero al progetto inglese, ma il 1░ ottobre gli inglesi fecero entrare in vigore una versione modificata dello stesso. Dopo alcuni colloqui svoltisi nel 1959 tra i diversi partiti, si giunse a un accordo sulla possibilitÓ di una costituzione per una repubblica indipendente di Cipro: lo status di repubblica venne garantito dal Regno Unito (che mantenne la propria sovranitÓ su due basi militari), dalla Turchia e dalla Grecia. Makarios, rientrato a Cipro il 1░ marzo, fu eletto presidente il dicembre successivo; Fazil KŘchŘk, un turco-cipriota, divenne vicepresidente. L'indipendenza venne proclamata il 16 agosto 1960; Cipro fu ammessa alle Nazioni Unite e divenne una repubblica indipendente nell'ambito del Commonwealth.

Nel dicembre del 1963 i rappresentanti delle comunitÓ greco-cipriota e turco-cipriota si scontrarono dopo che Makarios propose alcuni cambiamenti costituzionali, tra cui l'abolizione del potere di veto da parte della minoranza turca nell'organo legislativo; seguirono alcuni scontri e, dopo che Grecia e Turchia minacciarono di intervenire, ebbe inizio una guerra civile sull'intero territorio cipriota. In risposta ai disordini, l'ONU nomin˛ un mediatore e organizz˛ una forza militare per il mantenimento della pace; l'accettazione della risoluzione dell'ONU per il cessate il fuoco del 10 agosto 1964 pose fine ai cruenti scontri tra le opposte fazioni.

Il colpo di stato e l'intervento della Turchia

Makarios fu rieletto presidente nel 1968 e nel 1973, mentre organizzazioni nazionalistiche ricominciarono a sostenere e a diffondere l'idea dell'unificazione con la Grecia: quando il presidente chiese ad Atene il ritiro dall'isola della guardia nazionale cipriota, questa rispose con un colpo di stato e occup˛ militarmente i centri di potere della capitale (15 luglio 1974). Con il sostegno del governo greco, fu eletto presidente Nikos Sampson.

Di fronte a tali mutamenti, la Turchia invi˛ sull'isola forze militari, impossessandosi di circa 1/3 dell'intero territorio. Nel dicembre Makarios rientr˛ a Cipro e assunse la presidenza; il 13 febbraio 1975 venne proclamato, nel settore occupato dai turchi, uno stato autonomo turco-cipriota. Nell'aprile del 1975, sotto l'egida dell'ONU, ebbero inizio alcuni colloqui miranti alla creazione di un sistema federale per entrambe le zone; nello stesso anno, sui territori occupati dai turchi, venne proclamato lo Stato federato turco-cipriota. I colloqui proseguirono anche dopo la morte di Makarios (1977), a cui successe Spyros Kyprianou, rieletto nel 1983.

Nel novembre del 1983 Rauf R. Denktash, il presidente turco-cipriota, proclam˛ la Repubblica turca di Cipro del Nord, non riconosciuta dall'ONU; i tentativi da parte della comunitÓ internazionale di ripristinare la legalitÓ nel paese furono vani. Nel febbraio 1992 si tenne a Cipro la Conferenza dei paesi non allineati; nel febbraio del 1993 fu eletto presidente Glafkos Clarides, candidato del partito conservatore.

Nel 1996, in seguito all'uccisione da parte della polizia turco-cipriota di un giovane della comunitÓ greca durante una manifestazione, si verificarono ulteriori scontri armati lungo la linea di confine. Un incontro tra le delegazioni delle due comunitÓ, svoltosi nel 1997, non ebbe alcun esito.







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