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Canto popolare e apertura internazionale nei paesi dell'Est europeo: Szymanowski, Kodaly, Bela Bartok

musica




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Canto popolare e apertura internazionale nei paesi dell'Est europeo: Szymanowski, Kodaly, Bela Bartok


Aspirazione a riscossa culturale dei paesi un po' emarginati.

Szymanowski: polacco. Attratto da Skrabin. Lirismo e 343j96d statico, arabesco, atmosfere sensuali. Opera Re Ruggero, Stabat Mater. Interesse anche nei confronti del folklore.


Kodaly e Bartok dalla metà del primo decennio del Novecento collaborarono appassionatamente ad una sistematica ricerca etnomusicologica impostata su basi scientifiche ed alla pubblicazione del materiale raccolto che li indirizzò puire ad un'utilizzazione creativa dei tratti salienti di quel folklore conducendoli ad esiti artistici molto diversi.




Kodaly (1882-1967): ungherese. Utilizzò il canto popolare come mezzo educativo e come mezzo comunicativo.


Bela Bartok (1881-1945): ungherese. Utilizza folklore e cultura ungherese ma è anche internazionale. Grandissima capacità di assimilazione stilistica. Pianoforte come mezzo prediletto. Per amore di Strauss scrive il poema sinfonico "Kossuth".

Per il pianoforte scrive Pezzi facili, Bagattelle, Improvvisazioni su canti contadini ungheresi.

"Allegro barbaro" (1911): concezione percussiva del piano.

Negli anni dela svolta stilistica si cimenta pure nel Primo quartetto per archi ispirata all'esempio tardo-beethoveniano.

Si dedica pure al teatro musicale: Il castello del principe Barbablù, il balletto Il principe scolpito nel legno, assecondano il simbolismo di Bartok. Nel balletto Il mandarino meraviglioso la violenza espressionistica con cui è interpretatati il truculento soggetto piega il linguaggio bartokiano.

Problema della forma fu un problema costante per Bartok. La ricerca di una forma organica lo condusse a capolavori come i tre quartetti, Musica per archi, celesta e percussione e la Sonata per due pianoforti e percussione. Violenta la natura degli strumenti.

Termina la raccolta pianistica dei Mikrokosmos, 153 pezzi in ordine di difficoltà crescente che rappresentano il Gradus ad Parnassum del panismo moderno.

Giunto al punto zenitale della sperimentazione sonora e della sintesi creativa e formale l'arte di Bartok inizia un progressivo smorzamento delle sonorità più accese.

Terzo stile è verso un neoclassicismo. Va in America e come documento di questo sradicamento abbiamo la Canzone di ringraziamento.







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