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DEGRADO E QUALITA' DEI MATERIALI

tecnologia delle costruzioni


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DEGRADO E QUALITA'
 DEI MATERIALI


I problemi della ricostruzione dopo il secondo conflitto mondiale e dei successivi anni Cinquanta e Sessanta a causa dell'inurbamento, avevano lasciato ampi spazi alle iniziative tendenti a dare una risposta di mercato inerente alla quantità tralasciando spesso la qualità delle costruzioni.

Negli anni Settanta si è invece verificata una tendenza che portò ad una quasi totale prefabbricazione e alla sperimentazione di tecnologie avanzate supportate da nuovi materiali.

I risultati tuttavia lasciarono molto a desiderare, rivelandosi deludenti sia sul piano architettonico che economico senza dare una generale sicurezza.

Negli anni Ottanta ci fu un inversione di tendenza che fece aumentare 939f58j la richiesta della qualità a dispetto della quantità;con qualità si vuole intendere una costruzione che oltre ad assolvere i compiti statici garantisca sicurezza,benessere e che soprattutto mantenga nel tempo i requisiti essenziali di abitabilità senza costose opere di manutenzione.


IL DEGRADO DELLE STRUTTURE ARCHITETTONICHE

Ogni materiale subisce un'alterazione nel tempo che porta al suo degrado; nel settore edile possiamo distinguere:

-materiali strutturali, utilizzati per la funzione statica e che devono dare garanzie di resistenza e durata; per questo motivo vengono usati materiali già sperimentati e con i requisiti richiesti dalle normative.




-materiali di rifinitura, necessari per l'aspetto esteriore oltre che per proteggere i materiali strutturali dagli agenti atmosferici.

Il degrado maggiore si ha in genere sulle parti esterne all'edificio,più soggette all'esposizione diretta ad agenti sempre più aggressivi con il passare del tempo. All'interno invece, il degrado maggiore è quello dovuto all'uso, specie se non viene curata l'ordinaria manutenzione.

Volendo analizzare le cause che generano il degrado, possiamo stilare una possibile classificazione:

-errata progettazione

-errata scelta dei materiali

-errate tecniche costruttive

-fattori esterni che dovrebbero però essere previsti in fase di progettazione.


GLI ERRORI DI PROGETTO

Possono verificarsi a causa di questi errori molto comuni:

a)      Cedimenti e rottura dei marciapiedi, per assestamento del terreno di riempimento dei cavi di fondazione; tutto ciò facilita le infiltrazioni delle acque piovane.

b)      Deterioramento rapido dell'intonaco; ciò avviene alla base dell'edificio quando non vengono adottati opportuni rivestimenti per un'altezza di un metro con materiali molto resistenti agli agenti atmosferici.

c)      Rigonfiamento e distacco dell'intonaco civile; ciò può avvenire o per una mancanza di protezione o per un supporto non omogeneo

d)      Riquadrature di aperture sui muri di facciata previste di solo intonaco; facilitano accumuli di sporcizia oltre al degrado.

e)      Degrado delle strutture a sbalzo; i balconi sono quelli più soggetti a deterioramento e per questo oltre a essere costruiti con estrema cura, bisogna evitare forme complesse poiché questo rende problematiche le adeguate protezioni.

f)        Le coperture piane; queste si deteriorano a causa della totale esposizione alla pioggia che causa la rottura delle impermeabilizzazioni.


ERRATA SCELTA DEI MATERIALI

Una scelta poco oculata del materiale può causare gravi problemi. Per questo motivo si rende necessaria un'attenta analisi per la scelta dei materiali giusti, a seconda della collocazione, dell'esposizione e di altre caratteristiche che potrebbero incidere sulla qualità.

Un altro problema notevole è quello delle tinteggiature delle facciate; queste hanno la funzione di proteggere l'intonaco sottostante e di dare il colore. Il mercato offre una vasta scelta di tinteggianti e per questo diventa difficoltoso trovare il prodotto che risolva meglio i vari problemi e garantisca una durata di almeno 10 anni.

Negli ultimi anni per evitare le tinteggiature sono stati introdotti rivestimenti plastici che hanno dato un discreto risultato, garantendo anche un buon aspetto alle facciate. Queste hanno come inconveniente il fatto di richiedere una manutenzione molto onerosa.


ERRATE TECNICHE COSTRUTTIVE

Questi provocano degradi a poca distanza dal termine dei lavori; le cause principali possono essere imputabili a una limitata efficienza della direzione dei lavori, ad una mancanza di assistenza tecnica adeguata, a un'eventuale fretta nell'esecuzione o una speculazione dell'imprese mirata ad ottenere un maggior profitto.

E' importante distinguere l'errore dovuto all'adozione di una tecnica non idonea dall'errore dovuto ad una cattiva esecuzione dell'opera; per esempio, si può eseguire un lavoro a regola d'arte usando però materiali non idonei, come si può eseguire lo stesso lavoro in maniera non professionale usando però materiali ottimi.


DEGRADI PER FATTORI ESTERNI



I fattori esterni sono costituiti da piogge, smog, gas nocivi ed eccezionali eventi climatici che tuttavia dovrebbero essere previsti dal progettista e limitati attraverso l'uso di materiali appositi, capaci di resistere alle relative aggressioni; questi fattori possono anche intervenire in un secondo momento, quando la costruzione è già terminata; in questo caso il degrado è rapida e l'unica soluzione consiste nell'intervento con una manutenzione efficace e costosa, soprattutto per le parti più esposte dell'edificio.

Le strutture più facilmente deteriorabili per questi fattori sono quelle realizzate il metallo per ringhiere e cancelli. I comuni acciai invece devono essere trattati in modo da resistere per un periodo di tempo abbastanza lungo (almeno 10 anni).


LA QUALITA' DEI MATERIALI

La qualità tecnologica in architettura, è riferita all'uso corretto dei materiali ma anche alla loro scelta in funzione di determinate caratteristiche come:

- affidabilità e durevolezza

- facilità di posa in opera

- facilità di interventi per restauro o ricostruzione

- facilità di reperibilità sul mercato

La qualità tecnologica non  va progettata tenendo conto solo ciò, ma bisogna tener conto anche che:

Nessun materiale è eterno o indistruttibile, nemmeno il cemento armato.

Le strutture portanti devono essere protette con altre di facile manutenzione

L'introduzione del nuovo, sia che esso riguardi materiali sia che riguardi tecniche costruttive, va attentamente analizzato e verificato.

Le prove ufficiali di laboratorio non sempre sono sufficienti, in quanto le situazioni reali sono molto spesso differenti da quelle testate in laboratorio.


LA QUALITA' AMBIENTALE

Per gli utenti della casa la cosa più importante è poter abitare in condizioni di comfort; per questo attualmente c'è una tendenza di richieste rivolta prevalentemente ad una migliore qualità ambientale, che va misurata in base alle esigenze relative al determinato habitat.

La qualità ambientali si ottiene quindi attraverso un'attenta progettazione che risolva i problemi di carattere statico ma anche quelli più propri dell'ambiente come:

L'isolamento acustico

L'isolamento termico

L'equilibrio idrometrico

La resistenza al fuoco

L'illuminazione naturale

Il comportamento agli agenti atmosferici


L'ISOLAMENTO TERMICO

Lo spazio abitativo deve avere determinate caratteristiche climatiche che favoriscano la persone. In proposito, la legge italiana sul risparmio energetico del 1976, obbliga a contenere i consumi per il riscaldamento invernale, anche se nello stesso tempo bisogna affrontare anche il problema del raffreddamento estivo.



Contro questi problemi che ancora oggi presentano una notevole importanza, si possono studiare particolari forme dell'edificio oltre ad adottare infissi a camera d'aria che permettono di ottenere notevoli vantaggi sia durante il periodo invernale che in quello estivo.  Si potrebbe anche calcolare la sporgenza dello sbalzo in corrispondenza dell'apertura in modo che funzioni da parasole d'estate e lasci passare invece le radiazioni solari d'inverno.


L'ISOLAMENTO ACUSTICO

La percezione del suono varia in funzione della sua frequenza, delle condizioni ambientali e della sensibilità acustica della persona. Per ottenere condizioni di benessere acustico negli ambienti,occorre che gli elementi di ripartizione interna e di chiusura siano capaci di ridurre la propagazione del suono. Un altro metodo per ottenere un buon isolamento acustico, è quello delle doppie pareti con diverso spessore; inoltre bisogna tenere sempre presente che il suono trova sempre un'infinità di vie per propagarsi specialmente nelle strutture in cemento armato.

Per la protezione dai rumori, in genere è sufficiente l'impiego di materiali pesanti nelle strutture, con adeguato spessore delle stesse, facendo particolare attenzione nell'applicare buoni isolanti nei punti critici.


L'EQUILIBRIO IGROMETRICO

Il grado di umidità nell'aria è variabile ed è condizionabile dalla temperatura; quando questa diminuisce, il livello di umidità aumenta fino a toccare il valore massimo.

Nei normali ambienti di abitazione , per un'umidità del 70% e una temperatura dell'aria di 20 gradi, si possono formare delle condense sulle pareti se la temperatura superficiale di questa è inferiore ai 15 gradi. A difetto di quanto invece accade, ciò non si dovrebbe mai verificare sulle pareti, molte volte soprattutto per difetto di ventilazione o per l'impiego di materiali poco adatti che impediscono la traspirazione delle strutture murarie e quindi anche l'eliminazione dell'umidità in eccesso.


LA RESISTENZA AL FUOCO

Gli edifici devono poter garantire l'incolumità degli occupanti in caso d'incendio; ciò è possibile prevedendo l'uso di materiali ignifughi e che non emettano sostanze tossiche alle alte temperature oltre naturalmente, all'osservanza delle numerose normative che disciplinano la sicurezza in caso d'incendio.



L'ILLUMINAZIONE DEGLI AMBIENTI

Una buona illuminazione naturale rende gradevoli gli spazi abitati influendo enormemente sul comfort delle persone che in questo modo possono evitare l'uso continuo e dispendioso delle luci artificiali.

Bisogna cercare di progettare un'abitazione senza eccessi di luci dirette, ma con sistemi fissi o regolabili che possano essere graduati e corretti per trovare il giusto rapporto tra luce e ambiente.

Una tendenza ricorrente è quella di dotare i balconi di velette che provocano l'inconveniente di ridurre la luce in maniera eccessiva.


COMPORTAMENTO AGLI AGENTI ATMOSFERICI

Le strutture costituenti l'edificio devono essere in grado di resistere:

all'azione del vento

agli effetti della pioggia

al peso della neve e del ghiaccio

all'azione delle radiazione solari























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