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VERIFICA DEL 1° PRINCIPIO DI KIRCHHOFF - Apparecchi impiegati

elettrotecnica


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Titolo: VERIFICA DEL 2° PRINCIPIO DI KIRCHHOFF

                                                      

Apparecchi impiegati

Numero

Denominazione



Casa costruttrice

Caratteristiche

Numero di 434b17e serie

1

Voltmetro

Italtec

V=0-5 V

Cl.=0.5 div. f.s. 150

911084

2

Voltmetro

Italtec

V=0-5 V

Cl.=0.5 div. f.s. 150

911083

3

Voltmetro

Italtec

V=0-5 V

Cl.=0.5 div.f.s.150

000180

4

Resistenza 1

P=0.25W

R1=220 ohm

5

Resistenza 2

P=0.25W

R2=100 ohm

6

Resistenza 3

P=0.25W

R3=180 ohm

7

Resistenza 4

P=0.25W

R4=150 ohm

                                                          

                                  

Caratteristiche dell'oggetto in esame

2° Principio di Kirchhoff

La somma algebrica delle tensioni che agiscono in qualsiasi maglia di una rete elettrica è uguale a zero.         

Resistenze

Per far circolare una tensione di intensità I tra i due punti di un circuito elettrico è necessario che tra questi due punti vi sia una d.d.p. pari a V, legata all'energia fornita alla carica.

Nei normali materiali conduttori la tensione necessaria a far circolare la corrente aumenta proporzionalmente all'aumentare dell'intensità di corrente, per cui il rapporto V/I può essere ritenuto costante e rappresenta il coefficiente di proporzionalità tra le due grandezze.

Tale coefficiente prende il nome di resistenza elettrica, grandezza definita analiticamente come il rapporto tra la tensione applicata e la corrente circolante:

R= V/I                

Tabella dei dati e dei risultati ottenuti

                                    

Vgeneratore

Kvoltmetro1

Kvoltmetro2

Kvoltmetro3

3 V

1

1

1

I1valore letto sul voltmetro1



I2valore letto sul voltmetro2

I3valore letto sul voltmetro3

V1

V2

V3

V1=V2+V3

3

1.85

1.15

3

1.85

1.15

3

Calcolo delle costanti strumentali (Kvoltmetro)

Kvoltmetro1 = Portata/n° fondo scala = 5/5 = 1

Kvoltmetro2 = Portata/n° fondo scala = 5/5 = 1

Kvoltmetro3 = Portata/n° fondo scala = 5/5 = 1

Formule usate

-Formula usata per calcolare R ricavata dal valore della potenza:        

            P = V/R           P = 0.25W         V = 5V   quindi     R = V  /P = 25/O.25 = 100        R>100

-Formula usata per calcolare V1:       

    I1 = Kvoltmetro1 *  Vvalore letto sul voltmetro1

-Formula usata per calcolare V2:       

    I2 = Kvoltmetro2 *  Vvalore letto sul voltmetro2

-Formula usata per calcolare V3:       

    I3 = Kvoltmetro3 *  Vvalore letto sul voltmetro3

-Formula usata per verificare il 2° principio di Kirchhoff(nel nostro circuito elettrico):

   V1 = V2+V3

Scelta degli apparecchi

In questa esperienza i valori da misurare sono quelli di tensione, espressi in Volt; quindi gli strumenti da utilizzare sono i Voltmetri.

Nell'esecuzione della misura è importante considerare la polarità degli strumenti:ogni Voltmetro misura una tensione positiva quando la stessa è entrante nel morsetto "+"; se una indicazione è negativa bisogna considerare la relativa tensione di verso opposto a quello indicato sullo schema.

Nella scelta dei componenti occorre fare attenzione alla precisione della misura ed al regime di funzionamento che si avrà nel circuito in prova  e le portate dei Voltmetri dovranno essere superiori alle tensioni massime prevedibili nella rete. 

                                                                 

 

Esecuzione della prova

Utilizzando il generatore del banco di lavoro, i voltmetri  scelti, e le resistenze,  li abbiamo collegati insieme come mostra il  circuito disegnato,utilizzando una breadbord.

Alimentando con una tensione di 3V il generatore,abbiamo misurato le tensioni V1, V2,e V3 mediante i tre Voltmetri.

Le tre letture dovranno soddisfare la seguente equazione: V1=V2 +V3.

Conclusioni

Dai risultati ottenuti possiamo dire di aver verificato correttamente il 2° principio di kirchhoff; infatti risulta valida la formula: V1=V2 +V3 .         



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