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verificare la polarità delle molecole

chimica

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RELAZIONE:

L'obiettivo dell'esperimento svolto in laboratorio il 13/05/05 era quello di verificare la polarità delle molecole. Per prima cosa abbiamo preso cinque burette e abbiamo messo in ognuna di esse delle sostanze diverse tra loro: nella prima dell'a 323j96d cqua, nella seconda il pentano, cioè un componente della benzina,nella terza l'etanolo,nella quarta l'etere di petrolio e nella quinta l'acetone. Alcune di queste sostanze noi le conoscevamo gia molto bene come l'acqua, l'etanolo e l'acetone mentre il meno conosciuto era l'etere di petrolio che ha rimpiazzato l'etere etilico visto che quest'ultimo ha il difetto di far "addormentare" la gente. Sotto ad ogni buretta c'era un beker. Successivamente abbiamo preso una bacchetta d'ebanite e l'abbiamo elettrizzata strofinandola con un panno di lana,elettrizzandola abbiamo avuto gli elettroni sull'esterno della bacchetta e i protoni all'interno (elettrizzata negativamente). Poi abbiamo preso il vetro che si elettrizza positivamente cioè gli elettroni vanno all'interno e i protoni all'esterno ma per noi non è stato possibile elettrizzarlo perchè per farlo c'era bisogno della pelle di gatto. Noi strofinando queste bacchette non davamo cariche ma le facevamo solo spostare. In seguito abbiamo preso la bacchetta di ebanite e l'abbiamo avvicinata al filo di liquido e abbiamo notato che lo attira a se.

Questa deviazione è dovuta a un'interazione tra le molecole del liquido e il campo elettrico della bacchetta. Dei liquidi presenti nelle rispettive burette non tutti sono stati attirati infatti l'acqua, l'etanolo e l'acetone deviavano mentre il pentano e l'etere di petrolio no .

Così abbiamo dedotto che appartengono a due classi di composti diversi.

Il perché del fatto che alcune sostanze deviano e alcune no ha a che fare con i legami chimici. Dire che un composto ha legami covalenti polari non significa affermare che la molecola è polare. La polarità di una molecola, infatti, dipende anche dalla geometria della molecola, cioè dalla disposizione nello spazio dei suoi legami.

Da ricordare che il legame covalente si forma quando due atomi mettono in comune una coppia di elettroni. Se due atomi identici sono uniti da legami covalenti,essi esercitano la stessa forza di attrazione sugli elettroni di legame. Pertanto, il legame covalente sarà covalente puro. Ma se gli atomi sono di natura diversa, essi eserciteranno sugli elettroni di legame una diversa forza di attrazione.

Un altro punto da ricordare è il legame ionico, quando la differenza di elettronegatività fra i due elementi che intendono legarsi è superiore a 1.9, avviene un trasferimento di elettroni da un atomo all'altro. Fra questi due ioni di carica opposta che si attraggono, si forma un nuovo tipo di legame proprio il legame ionico. Per sintetizzare il legame ionico è dovuto alla forza di attrazione che tiene uniti ioni di carica opposta.

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