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Apparato tegumentario - STRUTTURA DELLA PELLE

medicina


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Apparato tegumentario - STRUTTURA DELLA PELLE

- Apparato tegumentario -

La pelle presenta caratteristiche organolettiche diverse a seconda della localizzazione nel corpo, delle condizioni ambientali, individuali e professionali.

Ha un'estensione totale di circa 1,5/1,8 metri quadrati e uno spessore variabile: di norma si aggira intorno al mezzo mm, ma può arrivare fino a qualche cm. Per es.nel palmo delle mani o nella pianta dei piedi è di 1,5/2 mm, e nel cuoio capelluto è di 4mm circa. La variabilità può essere legata anche a fattori professionali (es 949e44j . la formazione dei calli), individuali ed ambientali; importante è anche il contributo dello strato sottocutaneo, infatti, la quantità di sostanze adipose e di liquidi varia da un individuo all'altro.

La pelle è una membrana che presenta una resistenza considerevole alle azioni meccaniche deformanti, grazie alla sua notevole elasticità e pastosità (altre caratteristiche con variabilità individuale).

Lo spostamento della pelle avviene a seconda del tipo di connessione del tessuto connettivo con l'apparato osteo-muscolare.

Ultimo fattore di variabilità è la colorazione.Tre sono i fattori che determinano la pigmentazione della pelle: il colorito roseo è dovuto alla vascolarizzazione, il colorito grigiastro è dato dalla presenza più o meno abbondante di cheratina nello strato corneo epidermico e quello nero è dato dalla presenza di melanina.



Inoltre vi sono zone con pigmentazione maggiore perché esposte all'azione atmosferica per es. la cute del dorso, delle mani e del volto; zone a costante pigmentazione abbondante, come le areole mammarie e le zone genitali e zone con colorito più chiaro e leggermente roseo come l'orlo delle labbra.

La superficie della pelle non è liscia, ma presenta delle irregolarità:

  • Nelle zone degli apparati piliferi ci sono i SOLCHI, che formano aree di aspetto rombico, quadrangolare o triangolare al cui centro emerge il pelo, questo aspetto caratterizza la pelle ad areole;
  • Nelle zone glabre non ci sono areole, i solchi sono disposti parallelamente e si formano delle CRESTE, per cui questo tipo di pelle è detta pelle a creste.Fanno parte delle creste anche le impronte digitali, che sono specifiche per ciascuna persona e costanti, perciò vengono usate come dato di riconoscimento individuale.
  • In alcune zone si formano delle PIEGHE più profonde o delle RUGHE O PIEGHE SENILI, soprattutto sul viso.

STRUTTURA DELLA PELLE

La pelle è costituita da tre strati:

  • EPIDERMIDE
  • DERMA
  • SOTTOCUTANEO O IPODERMA

L'epidermide è lo strato più esterno, è un tessuto epiteliale pavimentoso pluristratificato con corneificazione superficiale.

E' composto da due strati:

lo strato malpighiano (più profondo), e lo strato corneo (più superficiale).

L'epidermide è soggetta a continuo rinnovamento

legato ad un processo di CITOMORFOSI ( CHERATINIZZAZIONE) che porta alla produzione di numerosi starti di cheratina.

Nell'epidermide sono presenti diversi elementi cellulari:

  • CHERATINOCITI: partecipano alla citomorfosi;
  • MELANOCITI: più abbondanti in alcune zone, sono cellule d'origine ectodermica che si trovano negli strati profondi dell'epidermide possiedono dei prolungamenti citoplasmatici con cui vanno ad incastrarsi tra i Contengono granuli di melanina, e sono responsabili della pigmentazione della pelle.
  • CELLULE DI MERCKEL: numerosi nelle zone degli apparati piliferi e nella mucosa orale, appaiono spesso collegate al bulbo pilifero e funzionano anche come dispositivi sensoriali.
  • CELLULE DI LANGERHANS: hanno forma ramificata, origine mesenchimale e sono cellule migranti, si spostano dal derma nell'epidermide; sono considerati elementi macrofagi immunocompetenti a livello epidermico.

Epidermide e derma comunicano attraverso le papille dermiche, delle estroflessioni che si incastrano nelle lamine epidermiche.

L'epidermide può eventualmente comprendere altri due strati: lo strato granuloso e lo strato lucido, il primo è più frequente ed è formato da cellule che si colorano molto bene con sostanze basiche, ogni granulo contiene cheratoialina.

Lo strato lucido, quando presente, è posto esternamente a quello granuloso e contiene granuli di eleidina.

Il derma è una membrana connettivale di colore biancastro, di spessore variabile che si estende dallo strato germinativo dell'epidermide fino al sottocutaneo.

In esso si riconosce una zona superficiale a contatto con l'epidermide, dove si sviluppano le papille dermiche, detto CORPO O STRATO PAPILLARE, con fasci di collagene più lassi e numerosi elementi cellulari, e una zona più profonda detta STRATO RETICOLATO, con fasci più densi e intrecciati intensamente.

Lo strato sottocutaneo, uno strato di tessuto connettivo lasso, direttamente in collegamento con l'apparato osteo-muscolare, costituisce una zona ricca di fibre elastiche che permettono lo scorrimento e il sollevamento della pelle e la formazione delle pieghe.

Si distinguono due strati. Uno più superficiale costituito da lobuli grassosi rotondeggianti in varie loggette delimitate da setti connettivi che provengono dal profondo del derma, e uno strato profondo con struttura lamellare.



FORMAZIONI PILIFERE

Sono distinguibili due porzioni. Una visibile all'esterno chiamata FUSTO O SCAPO, e una in profondità che rimane nascosta detta RADICE, accolta in una introflessione epidermica, il FOLLICOLO PILIFERO.

Al follicolo sono annessi una ghiandola sebacea e un muscolo erettore del pelo; esistono due tipi di peli: quelli finissimi, brevi costituenti la peluria di solito femminile e quelli lunghi, grossi, in altre regioni.

La variazione di decorso, ondulazione, lunghezza, superficie di sezione e colore del pelo è un dato fisionomico individuale.

Il colore del pelo dipende anche dall'assorbimento della luce, in seguito all'addensamento del pigmento e dalla quantità di bollicine d'aria presenti nel pelo; la quantità di bollicine aumenta con il diminuire della quantità di pigmento, il quale a sua volta diminuisce con l'aumentare dell'età.

Il fusto del pelo ha uno spessore compreso tra 15 e 80 micron, è flessibile, resistente alla trazione ed è costituito principalmente da cheratina.

Si distinguono diversi strati: l'epidermicola, il più esterno, che si continua direttamente con la corteccia del pelo che appare come la parte più densa e più pigmentata e al centro la zona midollare meno pigmentata.

Il fusto del pelo quando entra nella pelle si continua con la radice che termina con un ingrossamento detto bulbo.

Nel primo tratto del pelo esso è rivestito da una guaina di epidermide corneificata ed esiste uno spazio tra epidermide e pelo, dopo il colletto tra le due superfici si stabilisce un'aderenza per l'interposizione della guaina della radice.

Il follicolo è un'introflessione della cute contornata da uno strato di connettivo detto guaina del follicolo più abbondante nelle zone del bulbo.

Il bulbo ha forma ovalare e appare di colore biancastro quando si strappa il pelo, al suo interno c'è una papilla dermica che porta un'ansa vascolare e numerose terminazioni nervose.

Il muscolo erettore del pelo è un muscoletto liscio costituito da poche cellule che prende origine dal connettivo della papilla dermica e si fissa alla guaina del follicolo con andamento obliquo.

La contrazione di questo muscolo esercita una pressione sulla ghiandola sebacea determinandone lo svuotamento e una trazione sui due punti di inserzione provoca il sollevamento del pelo.

UNGHIA.

E' una lamina cornea, convessa nel senso della sua lunghezza incurvata in senso trasversale localizzata sulla superficie dorsale dell'ultima falange delle dita della mano e del piede.

Presenta una parte prossimale detta radice, un corpo, e una parte libera.

La radice è più molle, trasparente e sottile del corpo ed è nascosta in gran parte nel vallo ungueale, dal quale sporge solo una piccola parte detta lunula.

L'unghia ha una struttura lamellare essendo costituita da lamelle formate da un fittissimo numero di cellule dello strato corneo dell'epidermide.

C'è infine una zona appena di sotto alla radice, detta strato oncogeno, che provvede alla formazione dell'unghia.

GHIANDOLE DELLA PELLE.

ü      Ghiandole sudoripare eccrine: sono ghiandole tubulo-glomerulari semplici, diffuse in tutta la pelle anche nelle zone sprovviste di peli; presentano un glomerulo e un dotto escretore, il primo si trova nello strato sottocutaneo, a livello del pannicolo adiposo e contornato da connettivo, il secondo all'inizio ha un proprio epitelio cubico che ne costituisce la parete, quando entra nello strato corneo assume un decorso a spirale e non ha più parete propria. Funzione: partecipano alla termoregolazione e al ricambio idrico.

ü      Ghiandole sudoripare apocrine: presenti solo nel cavo ascellare, nella zona intorno all'aureola mammaria, nell'inguine e nella cute perineale.Simili a quelle eccrine dal punto di vista strutturale hanno un glomerulo più grosso, hanno elementi contrattili che le contornano, sboccano nel follicolo pilifero vicino al punto di sbocco della ghiandola.

ü      Ghiandole sebacee: sono collegate al follicolo pilifero nel quale sboccano e presentano secrezione olocrina; al loro interno si verifica un  processo di trasformazione sebacea delle cellule epiteliali, che porta alla caduta ed eliminazione delle cellule che crescono dagli strati basali germinativi, costituendo un ammasso di materiale adiposo che prende il nome di sebo.




LE MAMMELLE

Sono organi dell'apparato tegumentario pari e simmetrici siti nella regione pettorale e contenenti ghiandole cutanee differenziate nella femmina per l'allattamento.

E' caratterizzata da un'area cutanea detta aureola mammaria, al cui centro si trova il capezzolo pigmentato con una superficie rugosa dovuta alla presenza di creste; al suo apice si aprono una quindicina di forellini, sbocco dei condotti escretori delle ghiandole mammarie.

Nel derma del capezzolo sono compresi i condotti galattofori.

-DISPOSITIVO VASCOLARE DELLA PELLE.

Esistono due reti vascolari: una nel sottocutaneo e una più superficiale a livello delle papille.

La prima provvede alla zona sottocutanea e da essa partono dei capillari che vanno ad irrorare l'epitelio delle papille e tutto il derma

La rete papillare, invece, irrora tutto l'epidermide formando delle reti ad anse.

-FUNZIONI DELL'APPARATO TEGUMENTARIO.

v     Funzioni di tipo meccanico, protettive: la pelle si dimostra uno strato plastico, elastico che si oppone alle sollecitazioni esterne deformandosi e poi tornando nello stato iniziale.

v     Grazie alla sua pigmentazione fa da schermo alle radiazioni luminose, ultraviolette e ultrarosse.

v     Funge da ostacolo al passaggio di sostanze liquide in entrata e in uscita impedendo la perdita di liquidi dai tessuti profondi.

v     E' una cattiva conduttrice di calore.

v     Partecipa ai fenomeni di escrezione e secrezione.

v     Elimina grosse quantità di liquidi contenenti sali e cataboliti favorendo il ricambio idrico-salino.

v     Favorisce la termoregolazione.

v     Ha numerosissime terminazioni sensoriali.

 







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