Caricare documenti e articoli online  
INFtube.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.
Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

I suoni delle lingue:fonetica e fonologia

lingue


Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a yahoo - corso di



ALTRI DOCUMENTI

Characters - Dickens
From the Napoleonic wars to Regency
CHARLES DICKENS (1812-1870): Life and Works
LE PAROLE DELL'ITALIANO. LESSICO E DIZIONARI di C. Marello - CHE COS'È UNA PAROLA ITALIANA.
William Shakespeare
The Solitary Reaper
Il linguaggio - La lingua - Le lingue del mondo
Charles baudelaire
Samuel Beckett "Aspettando Godot"
THE LONG VICTORIAN AGE

I suoni delle lingue:fonetica e fonologia

Il nostro apparato fonatorio è in grado di produrre una quantità enorme di suoni.Di questi suoni soltanto una piccola parte fanno parte di una lingua in senso stretto,ovvero soltanto alcuni funzionano linguisticamente come fonemi.La disciplina che studia la produzione dei suoni è detta FONETICA ARTICOLATORIA,accanto ad essa vi è la fonetica ACUSTICA che studia la natura fisica del suono e la sua propagazione attraverso l'aria.Vi è infine una fonetica UDITIVA o percettiva che studia l'aspetto della ricezione del suono da parte dell'ascoltatore. Un suono normalmente è prodotto dall'aria che viene emessa dai polmoni,sale lungo la trachea,attraversa la laringe e dopo aver superato la faringe esce dalla cavità orale se il velo palatino si sposta chiudendo la comunicazione tra faringe e cavità nasale producendo 959e45j un suono orale. Se invece il velo palatino rimane inerte l'aria passa anche nella cavità nasale e viene prodotto un suono nasale.

Per classificare un suono sono necessari tre parametri:MODO DI ARTICOLAZIONE,PUNTO DI ARTICOLAZIONE,SONORITà.

I vari assetti che gli organi assumono nella produzione di un suono sono detti MODO  DI ARTICOLAZIONE. Il flusso di aria necessario per produrre un suono può essere modificato in diversi punti dell'apparato vocale(labbra,denti,palato.)ognuno di questi punti è detto PUNTO DI ARTICOLAZIONE.La SONORITà infine è data dalle vibrazioni delle corde vocali.se queste vibrano avremo un suono sonoro,se non vibrano avremo un suono sordo.

I suoni possono essere classificati in tre classi maggiori:CONSONANTI,VOCALI,SEMICONSONANTI..Nella produzione di una vocale l'aria non incontra ostacoli e normalmente esse sono sempre sonore. Le consonanti invece possono essere sorde o sonore mentre le semiconsonanti condividono proprietà delle vocali e delle consonanti. Vocali,semiconsonanti, liquide e nasali formano la classe delle sonoranti. Tutti i suoni non sonoranti sono detti ostruenti. I diversi modi di articolazione concorrono alla formazione di consonanti: OCCLUSIIVE il cui suono è prodotto attraverso una momentanea occlusione dell'aria cui fa seguito una specie di esplosione(p,b,t,d,k,g)



FRICATIVEl'aria deve passare attraverso una fessura piuttosto stretta producendo così una certa frizione.a differenza delle occlusive le fricative si possono prolungare nel tempo (f,v,s,z,∫)

AFFRICATEsuoni che iniziano con un'articolazione occlusiva e terminano con una fricativa(ts,dz,t∫,dδ)

NASALI (m,n,ŋ  ,   )

LATERALI per produrre una laterale dentale la lingua si posiziona contro i denti e l'aria fuoriesce dai due lati della lingua stessa.(l) che è una laterale dentale liquida e (λ) che è una liquida laterale palatale

VIBRANTI la produzione del suono vibrante avviene attraverso la vibrazione dell'apice della lingua e dell'ugola (r)

APPROSSIMANTI in questo caso gli organi vibranti vengono avvicinati ma senza contatto(j, w)

BILABIALI il suono è prodotto tramite l'occlusione,cioè la chiusura di entrambe le labbra(p,b,m)

LABIODENTALI il suono deve attraversare una fessura che si forma appoggiando gli incisivi superiori al labbro inferiore. (f,v)

DENTALI la parte anteriore della lingua tocca la parte interna degli incisivi(t,d)

ALVEOLARI la parte anteriore della lingua si avvicina agli alveoli(s,z,ts,dz,n,l,r), tocca gli alveoli soltanto per (n,l)

PALATO-ALVEOLARI la lamina della lingua si avvicina agli alveoli ed ha il corpo arcuato (        )

PALATALI(anteriori) la lingua si avvicina al palato(          )

VELARI(posteriori) la lingua tocca il velo palatino(          )

Le vocali dell'italiano:

i alta,anteriore non arrotondata(italiano,soli)

e medio alta anteriore non arrotondata (eroico,venti)

ε medio bassa anteriore non arrotondata (elle,venti)

a bassa centrale non arrotondata (amo,sano)

    medio bassa posteriore arrotondata (otto,botte,però)

o medio alta posteriore arrotondata (obesità,botte,amico)

u alta, posteriore arrotondata  (unico,luna)

 Le consonanti possono legarsi insieme e dare origine a NESSI CONSONANTICI (pr,tr,fr)possibili anche in posizione iniziale di parola che in posizione interna solo pr. La combinazione di vocali approssimanti in una medesima sillaba da luogo ai dittonghi che possono essere ascendenti o discendenti

Le vocali alte e medio-alte sono anche dette chiuse e semichiuse rispettivamente,quelle basse e medio-basse sono dette anche semiaperte ed aperte rispettivamente. Le combinazioni di vocali e approssimanti in una medesima sillaba da luogo ai dittonghi che possono essere ascendenti ( approssimante seguita da vocale) o discendenti (vocale accentata seguita da approssimante). Esistono anche dei trittonghi(miei). Le combinazioni tra due vocali appartenenti a sillabe diverse danno luogo ad uno iato(follia,idea,beato). Nelle trascrizioni può essere importante indicare vari tipi di confine:quello di sillaba,morfema e parola. Il confine di sillaba viene di norma rappresentato con un punto(.). Il confine di morfema è rappresentato con il simbolo (+). Il confine di parola rappresentato con il simbolo (#).

Mentre la fonetica si occupa dell'aspetto fisico del suono(foni), la fonologia si occupa della funzione linguistica dei suoni. L'unità di studio della fonetica è detta "fono",della fonologia è detta "fonema". La fonologia in particolare si occupa di scoprire quali sono i fonemi di una data lingua,come i suoni si combinano insieme,come i suoni si modificano in combinazione. I problemi al punto uno si affronta ricorrendo alla nozione di "distribuzione" e alla nozione di "coppie minime",i problemi ai punti due e tre  vengono descritti dalle "regole fonologiche". Prima di affrontare questi temi è però necessario illustrare la nozione "contesto". Un suono ha una sua distribuzione . In altre parole, alcuni tipi di contesti o di posizioni in cui può comparire. Tra i suoni che l'apparato fonatorio può produrre,ogni lingua ne sceglie un certo numero che usa nel linguaggio articolato:questi suoni sono detti "foni". I foni hanno un suono linguistico quando sono distintivi e contribuiscono a differenziare significati. Si possono quindi formare anche delle coppie minime,cioè coppie di parole che si differenziano solo per un suono nella stessa posizione. Due suoni che hanno valore distintivo sono detti fonemi. Un fonema è un segmento fonico che ha funzione distintiva.non può essere scomposto in una successione di segmenti ciascuno con una propria funzione,definito solo da caratteri che abbiano valore distintivo. Il fonema è un'unità astratta che si realizza in "foni". I fonemi vengono rappresentati tra barre oblique /t/,mentre i foni vengono rappresentati tra parentesi quadre [t]. Per stabilire se due foni abbiano valore distintivo e siano quindi fonemi di una determinata lingua,,Trubeckoj,uno dei padri della fonologia ha proposto una serie di regole.



1)      Quando due suoni ricorrono nelle medesime posizioni e non possono essere scambiati fra loro senza con ciò mutare il significato delle parole. (varo-faro)

2)      Quando due suoni della stessa lingua compaiono nelle medesime posizioni e si possono scambiare fra loro senza causare variazioni di significato della parola,questi due suoni sono soltanto varianti fonetiche facoltative di un unico fonema. (rema-Rema)

3)      Quando due suoni di una lingua,simili dal punto di vista articolatorio,non ricorrono nelle stesse posizioni essi sono due varianti combinatorie dello stesso fonema. (naso-ancora [nazo] [aŋkora]

La linguistica statunitense invece ha utilizzato le nozioni di distribuzione contrastiva e distribuzione complementare. Quando due foni possono comparire nello stesso contesto e si ottengono cosi due parole di senso diverso allora i due foni sono in distribuzione contrastiva e i due foni sono la realizzazione di due fonemi diversi. Quando invece due foni non possono mai ricorrere nello stesso contesto ,ma il fono X ricorre in una serie di contesti ed il fono Y ricorre in un'altra serie di contesti si ha una distribuzione complementare, e se questi due foni sono foneticamente simili allora sono due allofoni dello stesso fonema(come ad esempio il fonema /s/ si realizza come [s] in determinati contesti (sorriso) e come sonora [z] in altri (roza). La nasale velare ŋ e la nasale labiodentale     si trovano rispettivamente prima di consonante velare(k.g) e prima di consonanti labiodentali (f,v).

Se due suoni foneticamente simili si possono trovare nello stesso contesto, ci sono due possibilità:o danno luogo a due parole diverse o il significato non cambia. Nel secondo caso sono varianti libere.

I fonemi di una lingua intrattengono fra loro dei rapporti di opposizione. Una opposizione è definita bilaterale quando la base di comparazione è propria solo dei membri dell'opposizione (la base di comparazione è la parte uguale di due fonemi). Altrimenti è multilaterale. Opposizione tra /p/ e /b/ è bilaterale perché la base di comparazione (occlusiva bilabiale) è propria solo di questi fonemi,non ci sono altri occlusive bilabiali. L'opposizione /p/- /k/(occlusiva velare) è invece multilaterale poiché in italiano esiste almeno un'altra occlusiva sorda. Ci sono poi opposizioni privative o non privative.Questo tipo di opposizione riguarda quelle coppie di fonemi in cui si potrebbe dire che un fonema ha le proprietà x e l'altro fonema ha tutte le proprietà x più un'altra proprietà.( /p/ e /b/ b in più a p ha la sonorità). Il termine dell'opposizione che ha una proprietà in più è detto marcato. Infine se consideriamo le opposizioni costanti e quelle neutralizzabili . Quelle costanti sono le opposizioni che funzionano in tutti i contesti, mentre quelle neutralizzabili sono caratterizzate dal fatto che in certi contesti non funzionano,sono sospese. La neutralizzazione per cui è un fenomeno per cui in una certa posizione si perde un contrasto presente in altre posizioni. Una regola fonologica collega una rappresentazione astratta(fonematica)ad una rappresentazione concreta(fonetica). Tipicamente queste regole hanno la forma seguente Aà B__C ovvero a diventa b nel contesto c.(da [amiko] si passa a [amit∫i]).




Le assimilazioni sono un fenomeno molto rilevante in tutte le lingue. Esse possono essere totali quando il segmento che causa l'assimilazione remde il segmento assimilato totalmente uguale al primo. Sono parziali se il segmento che causa l'assimilazione cambia l'altro segmento solo parzialmente. L'assimilazione è progressiva quando il segmento che causa l'assimilazione è a sinistra del segmento che i assimila cioè che lo precede. L'assimilazione è regressiva quando il segmento che causa l'assimilazione è a destra del segmento che cambia (cioè lo segue) (in+logicoà illogico (totale) (in+bevutoàimbevuto(parziale). Assimilazione parziale progressiva: dog+[s] à dog[z]  Assimilazione totale progressiva: want toà wanna.

La sillaba minima in italiano è costituita da una vocale il nucleo sillabico. Il nucleo può essere precedutolo da un attacco e seguito da una coda. Nucleo + coda costituiscono la rima. L'attacco può essere costituito d una o più consonanti. Il nucleo può essere costituito da un dittongo (pie-de). Una sillaba è aperta o libera se è priva di coda  e finisce dunque in vocale (a,ma) altrimenti è detta chiusa o implicata (con,an). Il componente fondamentale è il nucleo,in italiano la cosa e l'attacco possono anche non esserci. La fonologia è basata sui segmenti ed è di tipo segmentale. Vi sono però fenomeni fonologici che non possono essere attribuiti ad un segmento o che lo oltrepassano e che sono detti per l'appunto soprasegmentali.La lunghezza è relativa alla durata temporale con cui vengono realizzati i suoni. I italiano ciò che è distintivo è la la lunghezza consonantica (fato-fatto,caro-carrro). L'accento è una delle proprietà delle sillabe e non di singoli segmenti. Si può considerare l'accento come un fonema anche se di tipo un po' speciale,un fonema soprasegmentale. Una parola può avere anche più di un accento. Uno primario e uno secondario [stat'tsjone] [,kapo]







Privacy

Articolo informazione


Hits: 5314
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.


Copyright InfTub.com 2019