Caricare documenti e articoli online  
INFtube.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.
Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

LABORATORIO DI TECNICHE DEI TEST NELLO SVILUPPO

psicologia


Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a yahoo - corso di



ALTRI DOCUMENTI

TRANSEX E TRANSGENDER
Probabilità di eventi disgiunti
la percezione - TEORIA DEL RAGIONAMENTO INFERENZIAL
Affiliazione, attrazione e relazioni profonde
MOTIVAZIONE ED EMOZIONE
Elementi di Psicologia (2) - LA PERCEZIONE
NOI E GLI ALTRI: IDENTITÀ COME PRESA DI POSIZIONE IN UN MONDO SOCIALE
Principali paradigmi teorici utilizzati in Psicologia Sociale
ESTETICA- disciplina inaugurata da Alexander G. Baungarten (1714-1762)

                                            LABORATORIO DI TECNICHE

                        DEI    TEST   NELLO   SVILUPPO

 

La valutazione psicologica di un bambino si inscrive, prima di tutto, all'interno di una cornice interpersonale che coinvolge in primis il bambino, poi i genitori ed il clinico.

Il colloquio con i genitori è di importanza fondamentale per la ricostruzione anamnestica del bambino in special modo del bambino molto piccolo, in quanto ancora non dotato di quelle capacità linguistiche e cognitive che gli permettano di verbalizzare i suoi sintomi.



Il clinico cercherà di raccogliere quante più informazioni possibili, sia sul piano soggettivo, e dunque emotivo, sia sul piano oggettivo e osservabile.

La somministrazione testologica ha proprio la funzione di raccogliere informazioni utili per la valutazione diagnostica selezionando, tra tutte le batterie di test, quella più adatta per esplorare l'ipotesi di partenza e per costituire un' aspett 747j99h o fondamentale dello psycological assessment (che sintetizza l'intero processo di valutazione).

A differenza della somministrazione dei test in contesti a scopo di ricerca, qui il contesto è quello di un setting clinico a tutti gli effetti ed ha l'obiettivo di rispondere alla motivazione principale di chi si rivolge al servizio : essere compreso e aiutato.

La scelta del test più idoneo da utilizzare riguarda vari aspetti:

1)età dei soggetti

2)tipologia del disturbo

3)finalità della consultazione

Il motivo per cui il processo di valutazione clinica può essere ormai ritenuto imprescindibilmente coadiuvato da una metodologia testologica risiede nel fatto che essa permette di facilitare la conoscenza interpersonale rendendola più valida e di ridurre l'elemento soggettivo e casuale nella valutazione.

Si tratta infatti di tecniche in cui:

! Lo stimolo presentato è uguale per tutti in quanto è presente una uniformità di contenuti e di modalità di presentazione per tutti i soggetti.

!! Le risposte sono diverse per ciascuno dei soggetti esaminati ma la valutazione può    essere uguale per tutti in quanto vengono codificate in base a regole costanti rendendo possibile interpretazioni simili, a partire da risultati simili, ma in persone differenti.

Le fasi caratterizzanti l'uso dei test sono, sommariamente, sei:

1)      Scelta del test

2)    Somministrazione

3)    Esame del protocollo e siglatura delle risposte

4)     Determinazione del punteggio grezzo

5)     Conversione del punteggio grezzo in ponderato

6)    Interpretazione del risultato e restituzione all'utente

Occorre tuttavia fare una precisazione : la possibilità di utilizzare queste "risorse"costituisce un effettivo arricchimento solo nel momento in cui esse siano nelle mani giuste, siano, cioè, gestite da persone qualificate da lunghi periodi di training e che abbiano, altresì, una profonda conoscenza degli aspetti psicologici ed emotivi con cui ci si viene a confrontare. Questo onde evitare che da strumenti di elezione per l'esplorazione diagnostica nella pratica clinica perdano tale valenza e vengano utilizzati in contesti, nonché da individui, inappropriati.

La grande vastità ed eterogeneità dei reattivi presenti richiede una classificazione in tre categorie principali.

     

            1.                                              2.                                               3.

Test di Sviluppo                     Test di Intelligenza                      Test Proiettivi



  1. TEST DI SVILUPPO

Il fulcro del loro utilizzo risiede nella individuazione e misurazione di caratteristiche quali: motricità, intelligenza, percezione, capacità di socializzazione partendo dal presupposto che tali funzioni evolvono - e successivamente raggiungono uno stadio finale - e maturano nel tempo.

La principale differenza di questa tipologia di reattivi rispetto a quelli d'intelligenza consiste nel fatto che i primi non hanno valenza predittiva di quella stessa funzione in un momento futuro, i secondi, invece, individuano una correlazione predittiva tra il risultato ottenuto nel presente e quello che si presenterà nel futuro.

  1. TEST DI INTELLIGENZA

L'intelligenza costituisce un costrutto e, in quanto tale richiede in primo luogo una sua definizione in termini letterali e pratici, onde costituire il punto di partenza per la costruzione di una batteria di test idonea a tale misurazione.

Secondo Weschler, ideatore delle scale WAIS (Weshler Adult Intelligence Scale), WISC (Weshler Intelligence Scale for Children) e WPPSI (Weshler Preschool and Primary School Intelligence Scale), l'intelligenza è:

 " la capacità, globale e complessa, propria dell'individuo, di agire per uno scopo determinato, pensare in maniera razionale e avere rapporti utili con il proprio ambiente". L'innovazione di tale definizione si situa soprattutto nell'attribuzione aggettivale di GLOBALE - in quanto caratterizzante l'individuo nel suo insieme - e di COMPLESSA - in quanto composta di elementi o attitudini che, senza essere indipendenti, risultano qualitativamente differenziabili.

  1. TEST PROIETTIVI

Sono tecniche che consentono di ottenere una indagine della personalità a partire dal concetto di proiezione.

Il termine è stato introdotto per la prima volta da S.Freud nel 1896 per identificare la tendenza del soggetto ad attribuire, ad altri o nel mondo esterno, sentimenti e qualità propri come meccanismo di difesa inconscio. In altri termini, riguarda l'esteriorizzazione dei suoi sentimenti, con l'inconsapevolezza che gli appartengano.

Segue, nel 1939, la definizione di Frank come "il processo attraverso il quale un soggetto organizza e struttura un'esperienza proiettando in questa la ua esperienza interiore, la struttura stessa della sua personalità".

 

IL TEST DEL DISEGNO DELLA FIGURA UMANA

(TEST DI MACHOVER)

Il test della figura umana appartiene alla batteria dei test grafici che rientrano tra le tecniche proiettive di tipo espressivo, vale a dire tutte quelle prove che utilizzano il disegno secondo una specifica consegna e che rilevano sia aspetti riguardanti lo sviluppo mentale, o valutazione intellettiva, sia elementi della personalità.

Suddetto test venne presentato da Karen Machover nel 1949 e costituisce un arricchimento del test di Goodenough, la cui somministrazione non era estendibile a individui che avessero superato il dodicesimo anno di età.

La tecnica di applicazione risulta essere di facile somministrazione, grazie al minimalismo del materiale richiesto - sono sufficienti due fogli bianchi, una matita e una gomma - e al fatto che non richiede al soggetto molto tempo cosi da evitare effetti di stanchezza che spesso rischiano di inficiare la validità di un test.

Il somministratore deve dare una semplice consegna : "DISEGNA QUALCUNO" senza specificare né il sesso, né l'età della figura disegnata.




Il soggetto, a questo punto, potrà affermare di non avere molta abilità nel disegno e occorrerà dunque precisargli che non si tratta di una prova di talento artistico e lasciargli la massima libertà possibile nella raffigurazione, rispondendo ad ogni ulteriore domanda di chiarimento con

"Come vuole, come preferisce" .

Al termine del disegno, è molto utile chiedere il sesso e l'età della figura rappresentata, in special modo quando tali caratteristiche non risultano chiare.

Successivamente, gli si pone una seconda consegna :"Ora disegni una persona di sesso opposto".

In quanto test proiettivo, l'assunto sottostante queste richieste riguarda la convinzione che la persona che viene disegnata altri non è che il disegnatore stesso; qualora ciò non avvenga, infatti, sarebbero ipotizzabili delle difficoltà di identificazione. Ciò risulta palese, ad esempio, quando la prima figura ad essere disegnata è di sesso opposto al genere del soggetto, denotando un vissuto conflittuale riguardo i propri aspetti socio-sessuali

La valutazione che ne consegue deve considerare vari livelli:

1) LIVELLO FORMALE

  - Grandezza : implica la maniera in cui il soggetto reagisce alla pressione dell'             ambiente. Se la dimensione, rispetto al foglio, è molto ridotta, indica uno stato di insicurezza e di inibizione. Se, al contrario,la figura è di grandi dimensioni, ciò è indice di sicurezza, espansione.

   - Posizione : un buon adattamento e un buon equilibrio contrassegnano la figura disegnata al centro del foglio. Tenendo invece presente che il versante sinistro del foglio rappresenta l'asse dell' introversione e quello destro l'asse dell'estroversione, un disegno spostato su una di queste parti del foglio rappresenterebbe, rispettivamente, tale aspetto caratteriale.

- Espressione : ci indica l'atteggiamento e lo stato d'animo della persona.

2)LIVELLO GRAFOLOGICO

   - Tratto : una pressione molto forte sul foglio denota un certo grado di impulsività e aggressività mentre una pressione leggera e incerta suggerisce timidezza e ansia.

3)LIVELLO CONTENUTISTICO

   Riguarda il modo in cui vengono disegnate le varie parti del corpo ed i relativi dettagli ( testa e aspetti del viso, spalle e torace, piedi e abbigliamento, eventuali omissioni).

E' questo il versante principale da cui è possibile ricavare anche un giudizio riguardante le caratteristiche intellettive del soggetto, tenendo presente che anche il disegno muta con il passare del tempo. Ne è un esempio la trasparenza che, nel bambino che si trova nello stadio delle operazioni concrete (Jean Piaget) è tipico della tendenza a rappresentare concretamente la sua mentalità primitiva mentre, qualora questa modalità di raffigurazione, persista oltre i      anni, età in cui dovrebbe essere raggiunto lo stadio delle operazioni formali , o lo si ritrovi in un individuo adulto, rappresenterà un ritardo nello sviluppo.                              

E' opportuno precisare che, nonostante la facilità di somministrazione e la brevità di tale test, esso possiede l'ambiguità a cui vanno tipicamente soggetti tutti i test proiettivi. Differentemente dai test di efficienza intellettiva, in cui lo stimolo è standardizzato e la risposta esatta chiaramente definita, in quelli proiettivi il materiale e le modalità di presentazione sono standard ma lo stimolo è ambiguo e non definita è la tipologia di risposta che ci si aspetta.

I biases , intesi come fattori di distorsione, che emergono quindi nel caso dei proiettivi,riguardano soprattutto la soggettività dell'intervistatore e il rischio di poter arrivare ad una valutazione che non corrisponde a verità.

Cercare di rendere minima la possibilità di un errore di tal genere può essere possibile completando la somministrazione con un approfondito colloquio clinico che permetta una valutazione a 360°che sfrutti la tecnica dell'osservazione.







Privacy

Articolo informazione


Hits: 1533
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.


Copyright InfTub.com 2019