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"Negozio giuridico e contratto" - Il Contratto

giurisprudenza


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"Negozio giuridico e contratto"
La presente lezione ha per oggetto il Negozio giuridico ed il contratto.
Per poter capire cos'è un negozio giuridico e successivamente un contratto occorre partire dalla definizione di Fatto giuridico ed Atto giuridico
Sono FATTI GIURIDICI in generale tutti quegli avvenimenti che producono effetti giuridici e cioè che possono determinare: l'acquisto, la perdita o la modifica di un diritto
Tali avvenimenti possono essere naturali o voluti dalla "volontà " dell'uomo
·         Se sono degli eventi naturali (cioè si verificano senza il concorso della volontà umana) 
si definiscono appunto FATTI GIURIDICI
esempio: la morte di una persona per una malattia o per un   terremoto, ecc.
·         Se invece si tratta di eventi o fatti volontari cioè compiuti consapevolmente dagli uomini, 
allora si definiscono ATTI GIURIDICI
esempio: la morte di una persona per omicidio
Gli ATTI GIURIDICI (cioè i fatti posti in essere dall 919i85j a volontà umana) si dividono in:
Ø     LECITI 
Ø     ILLECITI

*           Sono ATTI GIURIDICI LECITI:
quegli atti che, essendo conformi alle norme giuridiche e non violando i diritti altrui, trovano riconoscimento e tutela nell'ordinamento giuridico
esempio: vendita di una casa, acquisto di un'auto, ecc.



*           Sono ATTI GIURIDICI ILLECITI:
quegli atti che, essendo contrari alle norme giuridiche e violando i diritti altrui, sono proibiti e puniti dall'ordinamento giuridico
esempio: commettere un furto, commettere un omicidio, danneggiare una cosa altrui, ecc

La figura più importante di atto giuridico lecito è il negozio giuridico

1. Il Negozio Giuridico
Il NEGOZIO GIURIDICO è una manifestazione di volontà diretta a produrre effetti giuridici riconosciuti e garantiti dall'ordinamento giuridico.
Esso, pertanto, può essere:
·   UNILATERALE  quando la dichiarazione di volontà proviene da una sola parte 
esempio: il testamento
·   BILATERALE  quando le dichiarazioni di volontà provengono da due parti distinte e contrapposte 
esempio:
matrimonio
·   PLURILATERALE quando le dichiarazioni di volontà provengono da più parti 
   esempio: costituzione di associazioni
2. Il Contratto
Il CONTRATTO è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico di tipo patrimoniale.
L'accordo altro non è che l'incontro di 2 o più volontà, quindi il contratto può essere 
·         BILATERALE:  quando la volontà proviene da due parti
·         PLURILATERALE: quando la volontà proviene da più parti
Questa è la prima differenza col negozio giuridico il quale può essere,  come già si è detto, anche unilaterale.
 
La seconda differenza col negozio si basa sul fatto che il contratto ha ad oggetto  solo rapporti giuridici di tipo patrimoniale, e cioè rapporti suscettibili di valutazione economica
Infatti il matrimonio è un negozio giuridico (perché ha ad oggetto rapporti non esclusivamente patrimoniali) mentre la compravendita è un contratto.
3. Elementi del negozio giuridico e del contratto
Sia il negozio giuridico che il contratto hanno degli elementi che si distinguono in:
·         ELEMENTI NATURALI 
sono quegli elementi inerenti alla natura stessa del negozio o del contratto e che perciò si presumono senza che occorra un'espressa dichiarazione delle parti.
   esempio : elemento naturale della vendita è che il venditore garantisca al compratore che la cosa vendutagli non sia   di proprietà di altri
·         ELEMENTI ESSENZIALI 
senza di essi il negozio o il contratto sono nulli, quindi devono necessariamente esserci.
Essi sono:
1.      VOLONTA' (nel negozio giuridico ), ACCORDO (nel contratto)
2.      OGGETTO
3.      CAUSA
4.      FORMA
·         ELEMENTI ACCIDENTALI  
si tratta di elementi non necessari ai fini della validità o esistenza del contratto o del negozio ma se previsti devono essere rispettati
Essi sono:
1.      CONDIZIONE
2.      TERMINE 
3.      MODO
Approfondiamo ulteriormente questi aspetti.

3.1 Elementi essenziali
Gli elementi essenziali  come detto sono quegli elementi che devono necessariamente   esserci per la validità del contratto e del  negozio giuridico, infatti senza di essi il contratto è nullo.
GLI ELEMENTI ESSENZIALI del contratto e del negozio sono:
 
1.      MANIFESTAZIONE DELLA VOLONTA' (nel negozio) e ACCORDO (nel contratto)
 
La manifestazione di volontà consiste nel rendere  esteriore il volere interno di  chi compie il  negozio giuridico e tale volontà può essere :
 
-          Orale: se esternata attraverso una dichiarazione espressa fatta cioè con parole, segnali, ecc.
-          Tacita: se la si desume da un comportamento che non può generare equivoci  
 (esempio: se un erede, invece di accettare un'eredità con una dichiarazione formale, dispone dei beni ereditati, si deve desumere inequivocabilmente che egli l'abbia accettata)
-          Scritta 
 Il silenzio non vale come manifestazione tacita della volontà.
 
Nel Contratto si parla di accordo e non di semplice  Manifestazione di volontà perché qui occorrono due o più manifestazioni concordi delle parti visto che come già sottolineato dalla definizione di contratto, esso è l'accordo di due o più parti.
Dunque l'accordo è l'incontro delle volontà delle diverse parti contraenti. 
L'accordo è composto da una proposta e da un'accettazione: 
-          la proposta è la dichiarazione di volontà di colui che prende l'iniziativa,
-          l'accettazione  è la dichiarazione di volontà di colui che appunto accetta.
IMPORTANTE: Il contratto si considera concluso (nel senso di stipulato e  non estinto) nel momento e nel luogo in cui il proponente ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte.
Finché il contratto non è concluso la proposta e l'accettazione  possono essere revocate. Invece se esse vengono ritirate dopo la sua conclusione si ha  inadempimento contrattuale delle parti con conseguente risarcimento danni nei confronti della  parte danneggiata.
2.      OGGETTO

E' la cosa materiale o l'effetto pratico che ciascuna parte vuol conseguire (esso nel contratto è patrimoniale).
L'oggetto deve essere:
 
-          possibile (esempio: non posso vendere la luna)
-          lecito: cioè conforme alle norme giuridiche  (esempio: non posso vendere droga)
-          determinato o determinabile  (esempio: un contratto ha ad oggetto la vendita di un animale,  senza ulteriori specificazioni ,in questo caso l'oggetto è indeterminato)
 
 
 
 
3.      CAUSA
Essa è la ragione socio-economica del negozio o del contratto cioè lo scopo, è l'elemento che serve a differenziare i negozi o i contratti l'uno dall'altro e ne determina la diversità della disciplina 
 (esempio: la causa dei contratti di compravendita è lo scambio di cosa con    un prezzo, mentre la causa dei contratti di permuta è lo scambio di cosa con cosa, mentre la causa dei contratti di lavoro è lo scambio di una prestazione in cambio della retribuzione, ecc.)
ATTENZIONE: la causa non va confusa con i motivi, i quali sono irrilevanti per il diritto in quanto soggettivi  (al diritto non interessa il motivo per cui un soggetto  decide di concludere un contratto esempio: vendo il mio appartamento perché ne voglio comprare uno più grande o perché ho bisogno di soldi,   o perché lo voglio regalare a mio figlio, ecc.) Il motivo viene preso in considerazione solo in un caso : motivo illecito.
Quindi mentre la causa è un fatto oggettivo e costante, il motivo è soggettivo e variabile.
4.      FORMA
Il principio di libertà della forma regola la costituzione dei negozi giuridici e dei contratti e cioè le parti possono liberamente scegliere di redigere tali atti in forma 
-          scritta
-          tacita  
-          orale
In alcuni casi, però, il diritto prevede tassativamente la forma scritta 
(esempio: per l'acquisto di un immobile, il contratto deve essere redatto obbligatoriamente in forma scritta).
Inoltre la forma scritta consiste in :
-          atto pubblico: è un documento redatto da un notaio o da altro pubblico ufficiale che attesta  pubblicamente fede alle dichiarazioni formulate dalle parti dinanzi a lui.
-          scrittura privata autenticata: è un documento redatto dalle parti e sottoscritto da un notaio o pubblico ufficiale, il quale attesta l'autenticità delle firme apposte dinanzi a lui dalle parti.
-          scrittura privata: è un documento redatto semplicemente dalle parti e da loro sottoscritto.
3.2 Elementi  accidentali
Gli elementi accidentali sono quegli elementi non necessari per la validità del negozio o del contratto, ma se previsti devono essere osservati.
GLI ELEMENTI ACCIDENTALI sono:
1.      CONDIZIONE: 
è un evento futuro ed incerto dal verificarsi del quale si fa dipendere l'efficacia o la risoluzione   (cioè la  cessazione degli effetti) del negozio o del contratto).
 
La condizione può essere:
-          sospensiva: l'efficacia del negozio o contr. si produrrà al verificarsi dell'evento (esempio: ti regalerò la moto se supererai l'esame di maturità).  Quindi fino all'evento gli effetti del neg. o contr. restano sospesi.  Se poi, l'evento non si verifica, il neg. o il contr. non produrrà definitivamente i suoi effetti.
-          risolutiva: Il neg. o il contr. cessa di produrre effetti se l'evento dedotto si verificherà (esempio: ti regalo la moto ma se sarai bocciato agli esami,   dovrai restituirmela).  Qui il neg. o il contr. è già perfetto, ossia sta producendo i suoi effetti e solo se si verificherà la condizione ( se sarai bocciato) cesserà di produrli.
2.      TERMINE
E' una data futura e certa dalla quale dipende l'inizio o  la fine dell'efficacia di un negozio o di un contratto. 
Esso può essere:
-          iniziale: segna l'inizio degli effetti  (esempio: dal 31 gennaio 2003 verrai assunto nella ditta..)
-          finale: segna la cessazione degli effetti (esempio: il 31 dicembre 2004 termina il contratto di lavoro nella ditta...)
 
 
3.  MODO 
 
esso è un peso, un onere che viene imposto a colui che beneficia di  un negozio giuridico a titolo gratuito   ( testamento, donazione) e consiste generalmente nell'obbligo di adempiere una prestazione 
(esempio: Tizio alla sua morte, lascia a sua nipote una somma   considerevole di denaro alla condizione che destini parte di essa ad una istituzione per anziani. Qui la nipote erediterà solo se adempierà all'onere   imposto da Tizio).
 





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