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L'Italia nel dopoguerra - Situazione politica

storia


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L'Italia nel dopoguerra


Situazione economica

Crisi economico finanziaria, tre problemi

1 Inflazione, aumento dei prezzi sui beni di prima necessità

2 Disoccupazione

3 Riconversione delle industrie di guerra in industrie di pace


1 Le terre erano incolte, diminuisce la produzione e i prezzi salgono


Erano entrate in fabbrica le donne e non tutte le vogliono lasciare

Le fabbriche licenziano per il passaggio in industrie di pace in tempi lunghi. Nell'attesa non c'è lavoro e si licenzia.



3 L'Italia è guidata dallo 454d31e Stato, principale investitore


Situazione politica

Nasce il 18 gennaio 1919 il partito popolare italiano, fondato da Don Luigi Sturzo. Con l'ingresso dei cattolici in politica viene revocato il non expedit. È guidato dai laici e non dal Vaticano. Non è conservatore.

3 punti del programma:

1 riforma agraria soprattutto per il meridione dando terreno ai contadini a discapito dei baroni.

2 Riforma elettorale, estendere il diritto di voto alle donne adottare il sistema di voto proporzionale (30% dei voti=30%dei seggi). Prima era maggioritario unitario.

3 Decentramento amministrativo = federalismo, locale, regionale. Da una parte di sinistra (agraria) ma contro i socialisti.

Si rafforzano i sindacati, la CGL, nasce nel 1918 CISL, leghe cooperative rosse e bianche.

Situazione sociale

I medio-borghesi sentono di più le conseguenze, erano gli ufficiali dell'esercito e non erano rappresentati in politica e fanno nascere l'associazione Nazionale Combattenti

Valori: Difesa della patria con guerra, sfiducia ai partiti politici, si rifaceva ai principi nazionalisti, fu l'origine della nascita il 23 marzo 1919 dei fasci italiani di combattimento di Mussolini.

suffragio universale

giornata lavorativa di 8 ore

favorevole alla conquista di Fiume

Molti italiani erano d'accordo, gli insoddisfatti dei partiti politici


15 aprile 1919 => saccheggio e incendio alla sede dell'Avanti (socialisti)

Orlando si dimette e nel giugno 1919 sale Nitti, è alle prese con il problema Fiume occupato il 12 settembre 1919 da D'Annunzio con volontari e l'esercito ribelle

Governo provvisorio "la reggenza del carnaro"

problema internazionale: metteva a rischio la pace

problema governo perchè debole

Se l'esercito è contro lo stato lo stato è indebolito fortemente. Nitti media con d'Annunzio e lascia campo libero a Mussolini che critica Nitti dicendo che il governo è debole.

Mussolini è la copia di d'Annunzio in tante sue forme militari.

Agitazioni sociali: biennio rosso 1919-20, scioperi industrie, servizi pubblici, contadini che occupano terre incolte.

L'opinione pubblica si sposta verso destra.

Elezioni novembre 1919 => perdono i liberali, fascisti pochi voti, vincono socialisti e cattolici-popolari.

Eletto il 5 giugno 1920 Giolitti.

Politica estera

trattato di Rapallo novembre 1920, confini tra Italia e Jugoslavia, ottiene Istria e Zara. La Jugoslavia prende la Dalmazia e Fiume diventa libera, ma d'Annunzio non demorde.

1920 a Natale l'esercito attacca mare e terra Fiume e la liberano dall'esercito di d'Annunzio finisce nei fascisti.

Politica interna:

Modifica dell'articolo 5, prima era il re a decidere l'entrata in guerra, ora il parlamento decide.

Giolitti non interviene negli ordini sociali settembre 1920 costituzione Soviet e occupazione fabbriche guidati dai sindacati ma emarginati. Accordo Giolitti e CGL visto come debolezza nei confronti degli operai e sposta il ceto medio borghese verso i fascisti.

Rapporto con i socialisti: porta al governo parte riformatrice, rifiuto di Turati.

Rapporto con i fascisti: utilizzarli in funzione anticomunista. collaborazione inserendoli nella vita democratica del paese; in realtà Mussolini usa Giolitti per prendere potere.

Altri intellettuali si fidano del fascismo, viene visto positivamente e Mussolini organizza la contro rivoluzione preventiva, forze ed idee per prevenire alla rivoluzione; era il baluardo contro la rivoluzione sovietica.

La base sociale del fascismo si allarga a commercianti, imprenditori e tutti quelli che volevano l'ordine sociale.

A Bologna vincono i socialisti nelle elezioni amministrative del sindaco. La sede è Palazzo d'Accursio.

21 novembre 2920, eccidio palazzo d'Accursio; durante l'insediamento del nuovo sindaco si affaccia al balcone e c'è una sparatoria, bombe, morti e feriti.

Questo avvantaggiò Mussolini perché i contadini emiliani, stanchi degli scioperi dei loro lavoratori e lo appoggiarono anche finanziandolo.

Si organizzano le squadracce, gruppi militari fascisti, si spostano dalle città alle campagne per distruggere sedi sindacali, uccidere i capi sindacali, parte lo squadrismo=> gruppi di 10-15 persone anche vs cattolici. Dall'Emilia si diffuse in tutta Italia.

Risposta debole dello stato. Sia Giolitti che le forze armate che il prefetto vedevano nel fascismo un argine al socialismo e lasciano fare.

La chiesa non si espone in riguardo.

Maggio 1921=> elezioni anticipate, tre anni di anticipo.

Blocchi nazionali, formato da Giolitti, inclusi i fascisti, liberali e conservatori.

Vincono i popolari e socialisti, ma 3 deputati fascisti eletti in parlamento

Congresso di Livorno, socialisti divisi:PS unitario => matteotti

PS comunista => Gramsci


Governo Bonomi: luglio 1921 - febbraio 1922 => Ultimi governi

Facta: febbraio 1922 - Ottobre 1922 => democratici, deboli

nel rispondere ai

fascisti.

1921: Mussolini trasforma i fasci di combattimento da movimento a Partito Nazionale Fascista. Obiettivi:

1 costruire uno stato forte portando alla stabilità e all'ordine il paese

2 conquista delle colonie, tutto in mano a Roma e non ai comuni

3 rispetto alla chiesa

scompaiono le idee di sinistra e rimangono solo quelle di destra

agosto 1922: sciopero generale (socialisti) come scopo protesano contro l'illegalità fascista. Violenza dei fascisti che organizzano azioni contro dirigenti sindacati e socialisti.



Lo sciopero cessa e Mussolini diventa garante dell'ordine e della pace sociale.

Congresso di Napoli, 25/10/1922, marcia su Roma 28/10/1922

Presa al potere centrale delle istituzioni con un colpo di stato: rivoluzione fascista (De Bono, Balbo, De Vacchi, Bianchi)

Facta presidente, va dal re e chiede a Vittorio Emanuele III lo stto di assedio, esercito a difendere le istituzioni contro i fascisti.

Il re rifiuta e il 28/10/1922 entrata a Roma, Facta si Dimette

30/10: incarico di presidente a Mussolini

Paura di una guerra civile, paura di una rivoluzione comunista.

Nel governo entrano anche liberali, popolari e nazionalisti,

rimangono fuori i socialisti (la sinistra)

opera di normalizzazione: ritorno alla legalità del fascismo, e rispetto delle leggi mai attuate da Mussolini.

Istituzione del gran consiglio del fascismo, organo giuridico che toglieva il potere al parlamento, tutto in mano del CGF

trasformazione delle squadre fasciste in milizie volontarie di sicurezza nazionale, l'esercito non risponde al re ma a Mussolini.

L'unica opposizione erano i Cattolici. 1923 riforma gentile, obbligo di in insegnare religione nelle scuole. Il Vaticano convince Don Sturzo a esiliarsi. Nuova legge elettorale 1923: il partito che otteneva più voti degli altri ottenesse 2/3 seggi in parlamento.

Legge maggioritaria di Mussolini

1924 = elezioni

Mussolini (fascisti, liberali e cattolici) ha successo, 65% dei voti i 2/3 del parlamento

Mussolini ha il controllo del parlamento. Opposizione scarsa ma non nulla.

Fatto grave dopo le elezioni:

Matteotti denuncia brogli elettorali (imbrogli) e violenze preparate dai fascisti per costringere la gente a votare fascista. Denuncia fatta in parlamento, pubblica, pochi giorni dopo la denuncia Matteotti viene rapito a Roma e pugnalato da una squadra fascista. Questo episodio molto grave causa una crisi nel fascismo che però non ha la forza di far cadere Mussolini, questo gesto avrebbe costretto qualunque capo del governo a dimettersi però non succede con Mussolini. Questo gesto non basta a mobilitare le masse. Di fronte ad un episodio del genere, non basta per svegliare nel sentimento degli italiani il sospetto che si stesse andando verso una dittatura?

L'unico gesto di protesta fu quello della secessione dell'Aventino, che è sempre stato luogo di protesta. I deputati dell'opposizione si rifiutano di partecipare lavori parlamentari finché Mussolini non si fosse dimesso, niente più fascisti. Questo gesto non basta a far cadere Mussolini. Perchè?

Il re (che poteva chiedere le dimissioni) non lo fece e continuò ad appoggiare Mussolini (per paura, che il via il fascismo via il re, e che il fascismo distrugga il paese). Mussolini fa un gesto che sorprese tutto il parlamento: il discorso del 3 gennaio 1925, quando Mussolini in parlamento dichiara di assumersi la responsabilità politica e morale di questo assassinio, Mussolini non scappa ma si assume la piena responsabilità di quanto ha fatto, e aggiunge che è disposto a compiere ancora tali atti contro chi si sarebbe messo contro il fascismo.

1) clima di paura in Italia, i fascisti sono disposti a tutti

2) Mussolini aveva l'appoggio dei conservatori e dei monarchici

3) appoggio della chiesa

4) apertamente contro Mussolini ci sono le forze di sinistra

5) la paura del comunismo è più forte di quella del fascismo

3) gennaio 1925 = inizio della dittatura di fatto del fascismo. Il fascismo abbandona quello che può essere l'agire all'interno delle istituzioni.

Leggi fascistissime: trasformazione dello stato liberale in stato fascista

queste leggi sono( tra il 25 e il 26):

1925 = niente più potere legislativo al parlamento, conferito al capo del governo, Mussolini (il parlamento ora legifera e il governo ha il potere esecutivo) Il parlamento non vale più nulla, approva solo ciò che dice Mussolini. Nessuna legge può essere approvata senza che essa sia approvata da Mussolini

Limitata la libertà di parola, di stampa e di associazione

Sciolti i sindacati esistenti, riconosciuto solo quello fascista e viene proibito lo sciopero

Viene soppresso il sistema elettivo nell'amministrazione comunale e provinciale, non si elegge più il sindaco, ma il sindaco (podestà) lo decide il fascismo. Non più i cittadini votano il sindaco. Perché cambia il nome? Il sindaco ha più potere, direttamente eletto dal sistema centrale.

Istituzione dei prefetti. Chi è il prefetto? Il responsabile dell'ordine pubblico di quella provincia. Anche adesso il prefetto decide la polizia ecc. Garantisce l'ordine pubblico e può intervenire con l'esercito.

Modificato il codice penale e introdotta la pena di morte, più istituzione del Tribunale speciale per la difesa dello stato. Chiunque sia sospettato di agire contro il fascismo veniva giudicato da questo Tribunale speciale. Giudici nominati da Mussolini, Istituzione dell'Ovra, Organizzazione per la vigilanza e repressione dell'antifascismo, mano armata del Tribunale speciale.

Con queste leggi si passa dalla dittatura di fatta al regime totalitario, tutto è in mano ad un unica persona che lo esegue con strumenti anche violenti e strumenti che vedono limitata la libertà dell'individuo.

Potere allo stato e toglierlo alla periferia, lo stato è concepito come emblema.

1926= sciolti tutti i partiti tranne quello fascista.

Legge del 28 per il passaggio al regime totalitario:

Istituzione del gran consiglio de l fascismo come organo istituzionale, nel 22 non era istituzionale ma parallelo.

C'è una sovrapposizione tra capo del governo,  capo del gran consiglio capo del partito fascista.

Sempre per limitare la libertà di espressione della gente nel 1928 viene istituita una legge che introduce la lista unica, esiste solo il partito fascista, cioè che esiste un solo partito con 400 candidati (scelti dal gran consiglio del fascismo), la gente aveva due schede, una bianca e una colorata, una per il si e una per il no = intimidazione

perchè si fanno le elezioni? Perché Mussolini voleva far credere che i cittadini in Italia continuavano a votare, e poteva dire che in Italia la libertà di voto esiste.

Marzo 29 elezioni: eseguite con questa legge elettorale, schiacciante vittoria dei fascisti.

1939= soppressione delle camere e sostituzione con la creazione delle camere dei fasci e delle corporazioni, Camere composte da fascisti eletti da Mussolini.

Caratteristiche dello stato totalitario fascista:

Cos'è uno stato totalitario?



Uno stato totalitario

è fondato su una dittatura personale, tutti gli stati totalitari sono fondati sull'idea di un capo

esiste solo un partito

Mussolini ebbe l'appoggio delle masse che controlla con due sistemi: dando ciò che la massa vuole (Mussolini fece delle leggi a favore delle masse), con la violenza e la repressione di chi la pensa diversamente. (il bastone e la carota). Fa propaganda.

Stato solitamente conservatore e non rivoluzionario, Mussolini ebbe sempre l'appoggio dei gruppi di conservatori di destra, non cambiò nulla delle strutture fondamentali dello stato.

Persecuzione contro i fuoriusciti dal fascismo di violenza. Sapevano cosa era il fascismo e potevano essere strumenti di propaganda antifascista. Tra i maggiori esiliati: Don Sturzo, Turati, Saragat, Sandro Pertini. Toiatti. In carcere finirono De Gasperi, Gramsci.


Politica economica fascista, 4 fasi:


dal 21 al 25, non modifica la struttura liberista, riduce il numero dei dipendenti statali, ripresa economica importante ma l'Italia è costretta a importare materie prime (produco di più e ne serve di più), spinta inflazione, aumento prezzi, la lira vale di meno

dal 25 al 29, due interventi per l'inflazione:

- interventi deflattivi, si abbassano i salari e si mette in circolo meno moneta, prezzi al ribasso e la lira si rafforza, a i prezzi non erano così bassi da compensare il taglio salariale.

- protezionismo economico, si aumentano i dazi doganali (tasse sui prodotti d'entrata) per raggiungere L'autarchia: bastare a se stessi, cerca di ridurre il più possibile dipendenza dai paesi esteri (cereali e grano) al sud si aumenta la produzione di questi prodotti.

Dal 29 al 36, in seguito alla crisi del 29, lo stato diventa imprenditore, due interventi:

- programma di opere pubbliche, strade, ferrovie, bonifiche, diminuisce la disoccupazione

- creazione di due isitituti, istituto mobiliare italiano che finanziava gli imprenditori al posto delle banche in crisi, Istituto ricostruzione industriale (IRI), comprare industrie che rischiavano il fallimento e finanziarle.

Dal 36 al 43, aumento delle spese belliche, aumenta la produzione ma alcune industrie convertono il materiale civile a materiale bellico.

Rapporto Mussolini - Chiesa: conciliazione

11 febbraio 1929: firma dei patti lateranensi, risolve il contrasto tra stato e Chiesa dalla breccia di Porta Pia 1870.

Mussolini non poteva fare a meno dell'appoggio della Chiesa. Papa Ratti, Pio XI dal 22 al 39 vedeva nel fascismo una forte barriera contro il comunismo (ateismo di stato).

Tre contenuti:

- convenzione finanziaria, lo stato riconosceva un indennizzo in seguito agli espropri del 1970;

- trattato internazionale, istituiva lo stato della "Città del Vaticano"

- la chiesa riconosce Roma capitale dello stato unitario

- concordato fino al 1284 su 6 punti:

- lo Stato Italiano riconosce il cattolicesimo come religione ufficiale

- piena libertà di culto alla chiesa

- i preti non devono fare il servizio militare, chiese con privilegi finanziari.

- riconoscimento civile del matrimonio religioso

- obbligo d'insegnamento della religione cattolica

- libertà di azione per le associazioni cattoliche (azione cattolica)


Mussolini

Mussolini nasce nel 1883, figlio di un fabbro a Predappio, diventa un maestro di scuole

Nel 1990 si iscrive al partito socialista e dal 12 al 14 direttore dell'Avanti, manifestava tesi a favore del sindacato rivoluzionario. Scoppiata la guerra divenne interventista e segnò il suo cambiamento politico e ideologico e fu espulso dal partito socialista

Politica estera: esponente politica espansionistica

1924 firma il patto di Roma, annessione di Fiume all'italia

1926 firma trattato di amicizia con l'albania e diventa stato satellite italiano

1932 conferenza di Ginevra sud disarmo







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