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PIC, Eeprom, Multipipo e dintorni

informatica


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PIC, Eeprom, Multipipo e dintorni


Uno dei principali problemi che dobbiamo affrontare su internet, e' la polverizzazione delle informazioni. Queste, infatti ci sono tutte, ma e' assai scomodo ritrovarle tutte insieme.

Nel nostro settore, molti fratelli della costa, si sono impegnati sui singoli problemi, il difficile, a volte e' riunire tutte le loro fatiche.

Cosi', per quanto riguarda l 212d36c a programmazione delle PIC e delle Eeprom, essenziali nelle realizzazione delle Wafer, sui vari siti di interesse, c'e' tutto dagli schemi ai programmi, ma spesso ci manca una lira per fare un milione, ovvero assemblare insieme le notizie.

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza se e' possibile.





I vari Multipipo che si trovano in giro, derivati tutti dall'originale Ludipipo, e' opportuno saperlo, hanno insito nel progetto originale, il loro limite: se la porta seriale a cui sono attaccati non e' in grado di fornire la corrente necessaria alla programmazione delle PIC o delle Eeprom sara' impossibile programmare i devices in questione.

Se durante la programmazione si andra' a leggere la tensione, con un voltmetro digitale fra l'uscita dello zener da 5,6 volt e massa e questa sara' non inferiore ai 3,5 volts (va' considerato che il valore che si legge e' il valore medio di una tensione pulsante), la programmazione sara' possibile, diversamente, non avverra' correttamente.

Si puo' ovviare al problema, qualora si presentasse, con una modifica al Multipipo, ovvero alimentandolo con una tensione esterna. La modifica in questione realizzata da Giacobbe, e' disponibile su DigitalFreeSat.


Superato questo inconveniente, invece di stare a sfottere gli zoccoli degli integrati sul Multipipo (a meno che non si siano usati zoccoli ZIF - Zero inserction Force -) con continue operazioni di sfila ed infila, e' opportuno dotare (per chi gia' non lo ha fatto) il Multipipo di un lettore di carte ISO 7816 (quello dove si infilano le SmartCard, per interderci) e programmare sia la PIC che l'Eeprom direttamente sulla Wafer. Progetti di questo tipo in giro si trovano in abbondanza.

Classico e' il Multipipo anche questo reperibile su DigitalFreeSat.


Con il Multipipo in condizioni standard, infilando la Wafer nel lettore di card si possono programmare SUBITO le PIC, per le Eeprom occorre un piccolo artificio: e' necessario preparare uno zoccolo da 18 piedini, con ponticellati rispettivamente i piedini [10 - 13] e [11 - 12], come indicato nella figura qui appresso (attenzione alla


tacca di riferimento sullo zoccolo).

Zoccolo da 18 piedini


Allora, una volta programmato il PIC, lo si toglie dalla zoccolo della Wafer e si infila nello zoccolo del PIC, lo zoccolo modificato con i piedini ponticellati (attenzione alla tacca di riferimento sullo zoccolo).

Fatto questo si programma la Eeprom senza problemi.



Si toglie lo zoccolo modificato, si rimonta la PIC e la nostra Wafer e' pronta.

Questa procedura, disponibile su internet e' stata ideata e realizzata da Scenic, presa anche questa su DigitalFreeSat.


Veniamo al software di programmazione. Di fatto si possono utilizzare tutti i programmi per Ludipipo, particolare affidabilita'in tutte le sue funzioni ha dato PIC23C13.EXE in una finestra DOS sotto Windows 98.

Va' detto che per PIC particolarmente "sorde" PicProg puo' essere usato per la cancellazione delle stesse.


Salutoni da LeonePrimo





N.B.


Per il concetto di completezza, si sono allegati schemi tecnici relativi al Multipipo










Multipipo

Lato componenti Lato circuito stampato




Multipipo con alimentazione esterna


Eliminare da circuito originale:

la resistenza da 2200 ohm connessa al piedino 3 del connettore della seriale ( R1 ) ;

il diodo zener da 5,6 Volts ( DZ1 ) ;

il diodo 1N4148 ( D1 ).

Alimentare come indicato in figura con tensione di 5 volts stabilizzati.

Lo schema completo dell'alimentatore di Giacobbe e' disponibile su DigitalFreeSat.







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