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OMERO

greco











v Omero è indubbiamente il primo autore della letteratura occidentale: la prima opera latina, viceversa, è attribuita a Livio Andronico autore dell'Odusia, traduzione latina della stessa opera omerica.



v Omero compare improvvisamente sulla scena storico - letteraria occidentale. Prima di lui:


XIII - XII Decadenza sul piano economico - politico e culturale: scomparsa della civiltà micenea (lineare B).

Prima di Omero si trova il cosiddetto Medioevo Ellenico caratterizzato da una scarsità di documenti scritti


v Iliade ed Odissea costituivano un mistero già nell'antichità; il problema era già complicato notevolmente dalla mancanza di notizie biografiche.

Varie città rivendicano i natali di Omero: Smirne, Colofone, Chio: questo dato indica irrevocabilmente che la letteratura greca di fatto nasce nell'Asia Minore.

v Oscura è anche l'etimologia del nome OMERO:


Omeridai omerew "riunirsi" A CHIO erano utilizzati questi vocaboli indicare gruppi di cantori.


Un'altra etimologia fa derivare il nome Omero dal Greco  o mh orwn colui che non vede, da cui la tradizione dell'Omero cieco.



L'essere cieco è segno che la persona in questione è guidata dalla Divinità. Un altro esempio di ciò è Tiresia, anch'egli indovino cieco, ispirato per questo dagli dei.

La divinità che, in questo caso, viceversa, ispira il poeta è naturalmente la MUSA, come possiamo facilmente percepire dagli esordi delle due opere:



Andra moi ennepe mousa   ODISSEA


Mhnin aeide qea   ILIADE






Datazione Cronologica:


In età classica girava una leggenda per la quale Omero avrebbe partecipato ad una sorta di "gara poetica" con Esiodo, poeta la cui datazione si aggira indiscutibilmente intorno al VIII / VII secolo.

Omero quindi sarebbe stato suo contemporaneo, tesi avvallata anche dalle tesi di Erodoto.

Si considera Omero più "anziano" rispetto ad Esiodo giacché quest'ultimo riprese molte delle sue forme espressive e stilistiche e molti dei suoi temi prediletti.


Struttura dei Poemi:


Iliade:


L'Iliade è composta da 24 canti secondo la tradizionale divisione Ellenistica.


v Alcuni di questi 24 libri contengono parti del racconto della guerra di Troia: Aristotele nella sua "POETICA" sostiene che Omero non pretese di mettere in versi TUTTA la guerra ma di evidenziare solo le fasi più salienti di essa enfatizzandoli con la sua unica forma stilistica.

v L'Iliade racconta in tutto 50 giorni di guerra:


9 giorni: riassunti (quelli della peste)

12 giorni: Zeus presso gli Etiopi

12 giorni: il corpo di Ettore maltrattato da Achille furibondo

9 giorni: riti per la morte di Ettore.


v Tutti i libri sono percorsi da due linee essenziali che si intrecciano tra loro:





Ira Tema della Guerra


1° LIBRO:


Peste

Ira di Achille (Achille esce in battaglia)

Motivazione della Peste (in analessi)


2°-8° LIBRO:


Eroi achei Diomede - La battaglia degli Dei.


9° LIBRO:


Richiesta ad Achille di tornare in battaglia e relativo rifiuto


10°-16° LIBRO:


2° battaglia. Patroclo in battaglia (muore nel 16° libro)

17°-19° LIBRO:


Decisione di Achille di rientrare in battaglia.


20°-22° LIBRO:


battaglia - ucciosione di Ettore  (aristeia di Achille)


23°-24° LIBRO:


Riscatto del corpo di Ettore e suoi funerali



v L'Iliade, come del resto l'Odissea (v.di dopo) presenta nella sua struttura alcune "incongruenze" come ad esempio:


I

NCONGRUENZE

 
6° LIBRO L'addio di Ettore ad Andromaca è notevolmente in anticipo giacché egli entrerà in battaglia solo nel 20°-22° libro.

Degli ambasciatori scompare dileguandosi FENICE che non giungerà mai alla fine del viaggio.

6° LIBRO: Nella scena tra Paride ed Elena i due si comportano come se si vedessero per la prima volta anche se ormai si conoscono da 9 anni.

Varie persone che muoiono e poi rinascono.

Descrizioni strane.





Odissea:


1°-4° LIBRO:


TELEMACHIA Qui Odisseo, pur essendo l'oggetto della ricerca del figlio Telemaco, non viene

mai citato direttamente.



Telemaco si dirige prima a PILO e poi da MENELAO






L'elemento che domina i quattro libri è l'attesa



5° LIBRO:


* Odisseo nell'isola di Ogigia - ninfa Calipso.

* Arriva l'ordine di Zeus a causa del quale Calipso è obbligata a lasciar partire Odisseo.



6° LIBRO:


Feaci - Nausica


Dal 6° al 12° libro Apologhi (ricostruzione degli episodi accaduti prima della Ninfa Calipso).






Lotofagi - Ciclopi - Lestrigoni

Circe - Discesa nell'Ade - Sirene -

Scilla e Cariddi.


13°-24° LIBRO:


Ritorno di Odisseo ad Itaca

Pacificazione generale per volontà di Atena



Dopo che Odisseo uccide

tutta l'Aristocrazia (proci).




v L'Odissea unisce il genere della novella popolare (Odisseo si traveste da qualcun altro - Penelope e la sua tela - Penelope mette alla prova Odisseo) ai racconti di mare (descrizioni precise e particolareggiate di navi e rotte), ai racconti di "magia" (Sirene - Circe - Scilla e Cariddi - la katabasiV nell'Ade) e alla vita quotidiana (Nausica ed i Feaci).

In questo senso l'Odissea presenta molte più tematiche rispetto alle solo due, citate prima, dell'Iliade: Odissea mondo della fiaba / immaginario e quotidiano.

v L'elemento di continuità tra Iliade ed Odissea è ODISSEO.






ILIADE GLORIA


(gli DEI qui incarnano vizi / virtù

umane).








ODISSEA VITA


(gli DEI qui incarnano le virtù morali,

in particolare la giustizia).







v Anche l'Odissea presenta molte incongruenze:


I

NCONGRUENZE

 



Ritardo della presentazione di Odisseo.

Esistevano probabilmente diverse conclusioni di determinate vicende (Nausica sogna che il suo futuro sposo arriverà dal mare ,a. quando arriva Odisseo, ciò viene completamente dimenticato






L'autore ha sbagliato.

o

La stesura del testo è stata problematica.




LA QUESTIONE OMERICA



v La questione omerica si incentra su due tematiche e problemi sostanziali:


modalità di composizione delle due opere

indicazioni biografiche


Due filologi in età ellenistica, Xenone ed Ellenico sostengono per primi che Iliade ed Odissea sono opere di due autori diversi (questi filologi vengono nominati CwrizonteV dal verbo greco Cwrizw separare

Aristarco, il più importante e seguito filologo del tempo rigettò questa ipotesi che, pertanto, fu ben presto dimenticata.

Nel II sec. d.C. l'Anonimo del Sublime, riprendendo il dibattito dei CwrizonteV, iniziò a sostenere l'ipotesi secondo cui Iliade ed Odissea fossero frutto dello stesso autore ma la prima il prodotto della sua giovinezza, l'altra dell'età matura.


v A partire dal '300 la questione omerica riprende vita (Dante tuttavia pone Omero nel purgatorio pur non conoscendolo) e l'umanesimo segnerà poi la completa affermazione delle due opere.


Il 1488 è la data dell'editio princeps dell'Iliade e dell'Odissea.

Nel '600 scoppia in Francia un dibattito sulla maggiore o minore importanza degli antichi rispetto ai moderni.

In questo contesto si inserisce l'abate D'Aubignac che scrive un librettino volutamente provocatorio che appoggia i moderni.


Secondo le teorie di questo abate Omero non esisterebbe.

Iliade ed Odissea ricucitura di

vari canti avvenuta sotto Pisistrato.

(si basa sulle incongruenze e sulla difficoltà di trasmissione orale).

La valutazione del D'Aubignac è volta ad evidenziare gli aspetti negativi delle due opere, i difetti, l'imperizia del poeta data dalla ripetizione delle formule, dall'uso di criteri fissi ecc.

Lo stimolo del D'Aubignac viene ripreso dal filosofo VICO secondo cui Omero è un semplice nome e non una figura storica e che Iliade ed Odissea sono opere frutto dell'espressività di un popolo nel suo periodo di splendore.


Nel '700 nascono i primi studi di carattere più specificatamente tecnico / filologico.

Il primo personaggio degno di essere nominato è il Bentley i cui studi hanno caratterizzato soprattutto il mondo dell'Iliade.


Effettua sostanzialmente degli studi prosodici

(sulle vocali) e scopre che in Omero il Digamma

a volte funziona molto bene metricamente all'interno

del piede mentre altre volte no.

Da ciò egli deduce principalmente che la lingua

omerica è una lingua artificiale prodotto finale

della mescolanza di strati cronologici di lingua diversi tra loro. L'uso del digamma, in questo

senso, sarebbe più recente.


Anche il Bentley riprende ed approva l'opinione del D'Aubignac (canti diversi e indipendenti fra loro ricostruiti poi all'epoca di Pisistrato

Questa linea (assemblaggio di canti) è appoggiata anche dal WOLF che nel 1795 scrive "Prolegomena ad Homerum".

























ZEUS + ELETTRA


Dardano ( fondatore della Dardania )



Erittonio



Troo ( re dei Troiani )   Calliroe




Ilo Assaraco Ganimede


Laomedonte


Capi

Clitio

Icetaone


Lampo Anchise


Titone Priamo + Ecuba




Ettore

Paride Eleno




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