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LE ORIGINI - VICENDE SUCESSIVE - GLI EBREI NEL CORSO DEI SECOLI

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LE ORIGINI



Abramo era un pastore seminomade che, intorno al 1850 a.c, viveva ad Ur,in Caldea(sud della Mesopotamia), con la tribù di suo padre.Si trasferì poi a Carran (nord Mesopotamia), seguendo il corso del fiume Eufrate. I popoli di questa regione erano politeisti. Abramo conobbe, un Dio unico, JHWH, che gli si presentò come un amico.Dio invita Abramo a lasciare la sua terra, la sua casa, e gli promette una nuova Terra, Canaan, una discendenza numerosa e, soprattutto, la sua amicizia e la sua benedizione. Abramo crede nelle promesse di Dio, si fida di lui(ha fede), si incammina verso il paese di Canaan e vi giunge con tutta la sua famiglia. Abramo e sua moglie Sara non avevano figli ed erano troppo vecchi per generarne, ma in seguito alle promesse di Dio, nacque loro un figlio maschio, Isacco. Con Isacco ,suo figlio Giacobbe e poi i figli di quest'ultimo, ebbe inizio il popolo ebraico;Abramo,Isacco,Giacobbe vennero chiamati I PATRIARCHI, perché furono i padri nella fede del popolo che da loro discese



L'ESODO




La terra di Canaan era spesso colpita da siccità e carestia ed in seguito ad una di queste,Giacobbe trovò ospitalità in Egitto. Qui il popolo di Israele rimase circa 400anni,durante i quali crebbe numeroso e potente.

Siccome gli ebrei stavano diventando una minaccia per gli egiziani,questi decisero di sottometterli come schiavi e cercarono di indebolirli sempre più.Circa nel 1250 a.c Mosè, un ebreo sottratto alla persecuzione egiziana e cresciuto alla corte del Faraone, sentendosi chiamato da Dio, si mise alla guida del popolo ebraico e, con difficoltà,riuscì a condurlo fuori dall'Egitto,verso la terra di Canaan. L'esodo durò 40 anni e durante questo lungo viaggio, al Monte Sinai, Mosè ricevette le tavole dei 10 comandamenti. Mosè morì poco prima di poter raggiungere la terra di Canaan e alla guida del popolo gli subentrò Giosuè, suo fratello, il quale fece entrare gli israeliti nella terra promessa tra il 1200 ed 1000 a.c in seguito a lotte contro le popolazioni canaee.







VICENDE SUCESSIVE


Il popolo era diviso in 12 tribù, ciascuna dipendente dai figli di Giacobbe,non c'era un unico capo alla loro guida se non in caso di guerra o di pericolo(l'unico era JHWH). Nel 1030 a.c inizia la monarchia:Israele si da un re,Saul,a cui succederanno Davide e Salomone.Alla morte di Salomone il regno si divide in Regno del Nord(Israele)e Regno del Sud(Giuda),tra loro nemici.

Nel 587 a.c i Babilonesi, ad opera del re Nabucadonosor, distruggono Gerusalemme e il suo tempio, la popolazione viene deportata a Babilonia(o cattività Babilonese).

Nel 538 a.c il re persiano Ciro concesse agli ebrei di tornare nella loro terra(editto di Ciro).Alcuni , restarono nei territori dell'esilio dando origne alla dispersione del popolo ebreo chiamato Diaspora.

Gli ebrei si riorganizzarono e cercarono di dare un nuovo impulso alla società e, soprattutto, alla religione.Nel 63 a.c i Romani conquistarono la

Palestina dando inizio alla dominazione romana.




GLI EBREI NEL CORSO DEI

SECOLI


Dopo la caduta e la distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C oltre 5000 persone vennero portate da tito a Roma per onorare il suo trionfo e questi ebrei furono ridotti in schiavitù.

Gli ebrei, venuti dalla Palastin 919f58j a a Roma, portarono con loro il rito ebraico palestinese originario, quello che poi è stato chiamato "rito italiano". Nel 70 d.C la diaspora (dal greco diasporà=dispersione indica gli ebrei dispersi nella terra pagana), presero due strade diverse: una passò attraverso il bacino del Mediterraneo, l'altra invece, prese la strada della Mesopotamia.

Nel II°secolo d.C la comunità ebraica che si era ricostruita in Palestina fu nuovamente attaccata dalle truppe dell'esercito dell'Imperatore Adriano (135 d.C).

Nei secoli V-VI gli ebrei furono privati di una parte dei diritti politici e civili dagli imperatori cristiani (Costantino, Teodosio, Giustiniano) a dal VII-VIII sec. , mentre nei territori arabi sotto la dominazione musulmana, godettero di libertà religiosa.

Nell'Europa medievale cristiana il popolo ebraico fu accusato di deicidio e per questo fu oggetto di pregiudizi, persecuzioni e discrimazioni. Parte degli ebrei non potendo possedere terre e partecipare alle corporazioni di arti e mestieri si dedicò alle attività finanziarie e al prestito su interesse (proibito dalla Chiesa Cristiana); ed ebreo divenne, nell'opinione comune, sinonimo di usuraio. Nuove ondate di massacri e saccheggi si verificarono durante le crociate (sec. XI-XIII) e durante la peste, che investì l'Europa nel 1348 gli ebrei, accusati di diffondere il morbo, furono torturati, arresti e uccisi. Dalla fine del XIII sec. , in ondate successive, gli ebrei furono espulsi da gran parte dell'Europa. Nel 1555 papa Paolo IV stabiliva che nei territori dello stato della chiesa, gli ebrei avrebbero dovuto vivere in appositi ghetti, separati dalle abitazioni dei cristiani. Esisteva già il ghetto di Venezia fin dal 1516 (1° ghetto). Molte ipotesi sulle origini della parola ghetto: probabilmente si chiamava ghetto quella zona di Venezia, già prima che fosse destinata ad abitazioni degli ebrei.



IL NAZISMO E GLI EBREI


Fin dalle origini l'ideologia del movimento nazionalsocialiste si caratterizzò per un violento antisemitismo, che aveva le sue radici in vari filoni della cultura tedesca(ed Europa)di fine Ottocento, primi Novecento e aveva trovato alimento nel risentimento suscitato dall'esito del primo conflitto mondiale e dai risultati delle trattative di pace;una forte connotazione antisemita caratterizzava il "libro guida" del nazionalsocialismo,il Mein Kampf scritto da Hitler nel 1923.

Giunto al potere, il partito nazista non tardò a tradurre i suoi valori razzisti e antisemiti in direttive politiche e in norme giuridiche:nel 1935 con "le leggi di Norinberga"gli ebrei furono soggetti a pesanti discriminazioni.

In base a quelle norme, l'antisemitismo nazista poté svilupparsi nell'ambito di una pseudolegelità, dapprima attraverso le discriminazioni e il boicottaggio pianificati, poi con le persecuzioni via via più violente, culminate nel progrom del 9Novembre 1938(la notte dei cristalli), nel quale migliaia di abitazioni, negozi e luoghi di culto vennero incendiati, un centinaio di ebrei furono uccisi e molti percossi. Da quel momento la popolazione ebraica fu espulsa da qualsiasi attività industriale e commerciale in proprio, dalle manifestazioni culturali,dagli spettacoli pubblici. L'avvicinarsi del conflitto aprì la via al progetto al quale Hitler pensava da tempo:la"Soluzione finale", la distruzione della razza ebraica in Europa. Già una quindicina di campi di concentramento erano in funzione all'indomani dell'andata al potere di Hitler, allo scopo di "rieducare"gli avversari politici.La razionalizzazione e unificazione del sistema dei "campi"si perfeziona sotto l'amministrazione delle SS e sociale degli internati era contrassegnata da un triangolo di stoffa a circuito la successiva nascita dei campi per l'attuazione di quel terrificante progetto.La realtà sulla giubba a strisce:stella di Davide per gli ebrei;il triangolo marrone per gli zingari, agli ultimi posti in quell'uiverso infame,rosso per i prigionieri politici, la categoria più numerosa dopo gli ebrei, nero per gli aristocratici e rosa per gli omosessuali, verde per i delinquenti comuni, categoria realmente privilegiata, ai quali venivano affidati incarichi subalterni(Kapo). Nell'estate del 1941 iniziarono i preparativi per "la soluzione totale della questione ebraica". All'inizio nelle "camere a gas" fu usato il monossido di carbonio prodotto dai motori a diesel. Ad Auschwitz fu utilizzato un sistema più efficiente: i medici selezionavano gli ebrei abili al lavoro, dopo il loro arrivo campo stipati in carri bestiame;gli altri venivano avviati alle camere a gas dove si utilizzava lo Zyklon B, acido prussico impiegato in agricoltura per la disinfestazione. Nell'autunno del'42 furono ordinati quattro nuovi forni crematori e camere a gas che consentivano di "trattare"2000persone alla volta nello spazio di mezz'ora.


LE ELIMINAZIONI PROGRAMMATE


Se in Russia e in Ucraina la vicinanza del fronte e la confusione generata dalla guerra permettevano ai tedeschi di proseguire nella loro campagna di sterminio senza molte cautele, diversa era la situazione in Polonia, dove ancora vivevano ebrei, rinchiusi nei ghetti. Qui occorreva maggiore prudenza, per evitare il rischio di fughe e rivolte, ma soprattutto per evitare che l'opinione pubblica mondiale venisse informata su ciò che realmente accadeva. Una cautela anche maggiore bisognava utilizzare nelle zone occupate ad occidente(Francia, Olanda, Belgio;Grecia ecc.), dove pure esisteva una popolazione ebraica considerevole, sebbene non paragonabile a quella dell'Europa orientale. La volontà di realizzare il genocidio spinse i comandi delle SS a ideare un grandissimo piano che consentisse di realizzare la cosiddetta "soluzione finale". Su incarico di Hitler , il 20Gennaio 1942 Reinhard Heydrich, convocò a Gross-Wansee i comandanti delle forze di polizia e i responsabili di alcuni ministeri, prospettando loro le linee di un piano finalizzato alla completa estirpazione del cancro ebraico dal vecchio continente. La "soluzione finale"non prevedeva dunque superstiti: una parte delle vittime sarebbe stata stroncata dal lavoro e dai maltrattamenti, l'altra, la più resistente,sarebbe stata eliminata. Così si videro sfilare per tutto il continente treni merci e carri bestiame stipati all'inverosimile di prigionieri destinati a raggiungere, dopo un viaggio infernale, il luogo del loro sacrificio.Sul territorio polacco sorsero le più terribili fabbriche di morte che la storia ricordi(Auschwitz, Maidanek, Treblinka,Chelmo,Sobibor, Belzec)



I Ghetti in cui la popolazione ebraica della Polonia era stata rinchiusa vennero rapidamente svuotati, dapprima con la menzognera promessa di un posto di lavoro e di migliori condizioni di vita in un'altra parte del paese,poi con la forza.

Lo storico italiano Alberto Nirenstajn scrive in proposito:"Uno dei più grandi crimini compiuti dalle SS è la deportazione di otre trecentomila ebrei di Varsavia nel campo di sterminio di Treblinka.


LE PIU IMPORTANTI DATE DELL'OLOCAUSTO


  • 1924:A.Hitler nel suo manifesto politico Mein Kampf, scrive:"il primo dovere è annientare gli ebrei"
  • 1933:Hitler diventa cancelliere tedesco
  • 22Marzo1933:a Dachau nasce il primo campo di concentramento.
  • 15Settembre1935:le leggi di Norimberga regolano i rapporti tra ebrei e non ebrei.

1940:inizio delle deportazioni degli ebrei della Germania nei territori occupati dell'ex Polonia.


AUSCHIWITZ, IL CENTRO DELL'INFERNO


Il campo di Auschwitz,la cui costruzione fu avviata all'inizio del 1941, fu il cardine del sistema concentrazionario realizzato in Polonia. Lesue dimensioni furono enormi:accanto a un primo stabilimento, destinato a ospitare trentamila persone, ne sorsero poi via via numerosi altri, per una capienza totale di 250000posti. Il luogo in cui sorse era ben scelto :al centro di una zona paludosa e deserta, offriva quel requisito di segretezza che per le autorità naziste era fondamentale;la zona era inoltre ben servita dalla ferrovia, il che agevolava l'arrivo dei deportati e il trasporto dei beni prodotti nei campi di lavoro. Fu qui, nello stabilimento di Monowcitz, che la IG-Farben , il colosso tedesco della chimica, realizzò impianti nei quali vennero occupate diecimila persone. Altri deportati trovarono impiego nella fabbrica di armi Union,del gruppo Krupp, o in altre officine minori, o in attività edili, minerarie e di altro tipo ancora.

All'arrivo dei prigionieri, alla stazione di Birkenau, avveniva la selezione, in base alla quale una parte delle nuove "reclute"destinata al lavoro, un'altra alle camere a gas. Le condizioni di vita nei campi di lavoro erano tremende, probabilmente peggiori di quelle esistenti nei lager tedeschi e austriaci. Appena un lavoratore, estenuato dalla fame, dalle fatiche e dai maltrattamenti, non più in grado di svolgere il proprio compito, veniva trasferito nei campi di sterminio.

Qui li camere a gas erano perennemente in attività, così come i quattro imponenti forni crematori cui erano annesse.Nella primavera del 1944 si ebbero fino a ventiquattromila gassazioni giornaliere. Fu allora necessario scavare enormi fosse per sotterrare i corpi che non potevano entrare nei forni crematori. Gli impianti di morte di Auschwitz funzionavano con un gas a base di acido prussico:Zyklon-B, che aveva un rendimento decisivamente superiore a quello all'ossido di carbonio, utilizzato a Treblinka e in altri luoghi simili. Era stato Rrudolf Hoss, comandante di Auschwitz, a scegliere questo insetticida capace di provocare il decesso in minor tempo e quindi di aumentare l'efficienza delle camere.Dopo aver posato i loro abiti in un spogliatoio, gli internati ricevevano un pezzo di saponetta ed entravano in un ampio locale nel cui soffitto erano collocate delle finte docce.



CAMPI DI CONCENTRAMENTO


E

LUOGHI DI STERMINIO


AUSCHWITZ


Cittadina polacca situata a circa 50 km ad ovest di Cracovia. I tedeschi, nel Maggio del'40, organizzarono nel suo territorio quattro campi concentramento,principalmente destinati allo sterminio di ebrei e polacchi. Anche numerosi italiani vennero rinchiusi nei lager di questa città per motivi politici e razziali.


BERGEN-BELSEN

La città di Bergen-Belsen, in Norvegia, venne occupata dai tedeschi dall'Aprile del 40 al Maggio del 45 e subito venne sede di un lager per donne. In origine esse erano relativamente poche, in seguito vi confluirono tutte quelle portate via in fretta da altri campi, a mano a mano che l'esercito russo avanzasse in Polonia. Il campo si riempì a tal punto che i prigionieri si ridussero a dormire per terra, più strette che sulle tradotte. In una settimana in tutto il lager i morti furono 15000.


BIRKENAU


Il lager di Birkenau,in Polonia,è rimasto famoso per i suoi forni crematori riservati in modo particolare agli ebrei,anche italiani.

Ogni scaglione di cinquecento persone , colpevoli non d'altro che di essere ebrei,venivano divisi per gruppi:uomini,donne,vecchi e bambini.

I vecchi e i bambini terminavano di li a poco le loro sofferenze nelle camere a gas. Di tutti gli, altri, ben pochi,riuscivano a sopravvivere alle privazioni, alle malattie e alle torture.





LE LEGGI RAZZIALI E L'ITALIA FASCISTA


Il 14 luglio 1939 il giornale d'Italia pubblica un manifesto anonimo di scienziati, la dichiarazione della razza. "La popolazione dell'Italia è di origine ariana e la sue civiltà è ariana. Esiste pure una razza pura italiana. È tempo che gli italiani si proclamino razzisti: gli Ebrei non appartengono alla razza ariana". Nel settembre del 1938 vengono proclamate le prime "leggi razziali", seguite da altre disposizioni del 1939; gli allievi e gli inseganti ebrei vengono esclusi dalle scuole italiane; è proibito il matrimoni tra italiani di razza ariana e persone di altre razze; si fissano limiti alle proprietà immobiliari e alle attività economiche degli ebrei, che vengono esclusi dal servizio militare, dalla pubblica amministrazione, dall'iscrizione al partito fascista.

Il regime organizza una massiccia compagna di  propaganda antiebraica, che batte soprattutto il tasto dell'inferiorità "spirituale" degli ebrei, della loro estraneità della "nazione"nonché, naturalmente, del complotto "giudaico internazionale" contro l'Italia.

Le leggi razziali sono una conseguenza della scelta di Mussolini di unirsi alla Germania hitleriana.

Dall'8 settembre 1943, la difesa degli ebrei minacciati dalla deportazoine nei campi di sterminio, costituirà uno dei motivi della Resistenza.


È COSI'


In quella che è chiamata la piazza di Terezin

è seduto un piccolo vecchio

come se fosse in un giardino

ha la borsa e un berretto in testa.


Col suo ultimo dente:

mastica un pezzo di pane duro.



Mio Dio, col suo ultimo dente:

invece d'una zuppa di lenticchie

povero superstite!



Nella prima quartina il posto dove il piccolo vecchio siede viene proposto come quella che è chiamata la piazza di Terezin: che si è trasformata in un ghetto. Il come se fosse del terzo verso introduce un paragone che rinvia ad un giardino,.

La seconda strofa prende avvio con un ritorno al fatto descritto. Raccoglie e poi sviluppa l'amaro punto riflessivo già introdotto e focalizza l'immagine del piccolo vecchio come povero superstite, cui è negata ogni considerazione del suo stato e dei suoi bisogni.



LA TEORIA DELLA RAZZA


Il nazismo non ha inventato il razzismo e l'antisemitismo: li ha fatti propri e utilizzati per realizzare il suo disegno di dittatura e di oppressione. Il percorso che conduce Hitler e il partito nazionalsocialista al potere avviene in una Germania distrutta dalla sconfitta della grande guerra, sconvolta dalla crisi economica, lacerata dai conflitti sociali. Un paese umiliato, alla ricerca di un nemico, un capro espiatorio, contro cui sfogare il proprio risentimento. Agli industriali e ai borghesi piccoli e medi, esasperati dalla crisi economica e morale, angosciati dalle crescente forza del movimento operai, Hitler indica questo nemico: sono i bolscevichi e i giudei, sono i comunisti rivoluzionari e i ricchi ebrei i corpi estranei che la Germania deve espellere dal su seno se vuole riconquistare la grandezza che le spetta di diritto. Anticomunismo e antisemitismo sono fin dall'inizio, e sempre rimangono, i due ingredienti fondamentali dell'ideologia del nazismo.

Hitler afferma "su questa terra la cultura è la civiltà umana sono indissolubilmente legata alla presenza dell'uomo ariano, la sua morte o il suo tramonto stenderebbe nuovamente sul nostro pianeta i veli oscuri di un'epoca priva di civiltà". Questo mito attecchisce e prospera nell'antisemitismo latente della Germania dell'epoca. Con la violenza, ma anche con l'appoggio e il consenso della borghesia industriale e delle classi medie, Hitler conquista il potere. L'eliminazione fisica di decine di migliaia di oppositori politici e la realizzazione della dittature totalitaria basata sull'identificazione fra il partito nazista e lo stato(1933-1935) coincidono con l'avvio della persecuzione antisemita. L'attività legislativa e l'opera militare delle SS si affiancano in un crescendo del terrore che in pochi anni condurrà alla più grande tragedia del nostro tempo. Nel 1935 furono scritte le leggi di Norimberga. Gli ebrei sono privati dai diritti civili e politici; vengono proibiti i matrimoni misti(quelli già contratti vengono annullati). Nel 1938 con la "notte dei cristalli" iniziano le persecuzioni in grande stile (uccisione, saccheggi di negozi, incendi di sinagoghe) e le deportazioni nei campi di concentramento.nello stesso tempo entrano in vigore altre misure in difesa della "razza": sterilizzazione obbligatoria per gli affetti a gravi malattie inguaribili(inclusi malattie di mente). Con lo scoppio della 2 guerra mondiale la persecuzione divenne sterminio. Il "nuovo ordine" che il nazismo si propone di imporre all'Europa prevede l'eliminazione degli ebrei. Le travolgenti vittorie del periodi del 1940-41 conducono sotto la dominazione tedesca, le grandi comunità ebraiche dell'Europa orientale, in primo luogo polacche o russe. Quando, verso la fine del 1941, viene decisa la soluzione finale, cioè il genocidio degli ebrei europei, otto o nove milioni di individui sono condannati a morte. Un'imponente organizzazione si mette in movimento per deportare le popolazioni ebraiche, sfruttarne il lavoro,sterminarle: dai plotoni di esecuzione, ai carri speciali attrezzati a gas e infine alle grandi camere a gas dei campi di sterminio: Auschwitz, Dachau, Mathausen, Buchenwald. Strumento di sfruttamento e di morte, il LAGER riproduce perfettamente la visione dell'uomo e del mondo proprio del nazismo. Ai limiti inferiori dell'umanità stanno gli ebrei segnati da un triangolo giallo, appena più sopra gli zingari e gli omosessuali con un triangolo rosa, gli "asociali" con il triangolo nero, i politici rosso, i preti e i testimoni di Geova triangolo viola. Al vertice della piramidi i detenuti comuni tedeschi con il triangolo verde, spesso utilizzati come cani da guardia e aguzzini degli altri internati (i famigerati Kapò).   




CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI

TEREZIN


A Terezin, una piccola città di 7000 abitanti nella Boemia, la celebre cittadella fu trasformata dai nazisti in uno dei principale lager (1941-1945): qui vissero oltre 40000ebrei e transitarono innnumerevoli convogli ferroviari destinati ai campi di sterminio. A Terezin passarono anche 15000 bambini che condivisero miseria e violenza con gli adulti, assurde servizie insopportabili fatiche; di loro soltanto 100 sono sopravvissuti alla morte.

Questa cittadina della Boemia settentrionale fu costruita tra il 1780-1784dall'imperatore austrizco Giuseppe II° come fortezza durante le guerre austro-prussiane. La posizione strategica era determinata dalla confluenza tra i fiumi Eger ed Elba e dalla vicinanza con la Sassonia, punto di penetrazione da parte dei prussiani. Maria Teresa, madre dell'imperatore, morì nell'anno in cui venne fondata Terezin e ne prese il nome:"Theresienstadt", la cittadina venne utilizzata già dall'inizio del XIX sec. come carcere sia militare che politico per gli oppositori della monarchia asburgica. La parte detta "Grande Fortezza" continuò invece ad ospitare la più grande guarnigione dell'impero austriaco. Anche dopo la caduta della monarchia e la nascita della Repubblica Ceca, nel 1918, la funzione di Terezin rimase invariata: la Piccola Fortezza fu utilizzata ancora come carcere (lìfu rinchiuso l'attentatore di Sarajevo Gavrilo Princip) e la Grande Fortezza come presidio strategico per i soldati. Quando nel 1940 i nazisti occuparono la Boemia, utilizzarono la Grande Fortezza istituendovi, dal giugno di quell'anno, un carcere del Gestapo per i prigionieri politici, la Piccola Fortezza mantenne per tutto il tempo dell' occupazione nazista la funzione di prigione. Nel novembre del 1941 la Grande Fortezza venne utilizzata come ghetto per gli ebrei del protettorato di Boemia e Moravia.

Gli ebrei internati vennero alloggiati nelle caserma fino alla fine del 1942 quando si concluse il trasferimento forzato della popolazione autoctona.

Terezin divenne così una città prigione, uno dei principali strumenti per la realizzazione "della soluzione finale della questione ebraica"  voluta dai nazisti. Il ghetto arrivò anche a contenere oltre 58000 persone in un'area inizialmente adibita a 7000. Terezin è stato il Ghetto per 15000 bambini, di cui solo un centinio sono usciti vivi dalla seconda guerra mondiale. Dall'ottobre 1942, in seguito all'elevata mortalità, venne costruito un crematorio: la cenere dei cadaveri era posta in urne, 22000 delle quali furono portate in un colombario; Quando dal novembre 1944 i nazisti iniziarono a cancellare le tracce di loro misfetti costrinsero donne e bambini a gettare queste ceneri nelle acque dell'Eger. Il 19 maggio 1945 un'operazione congiunta dall'Armata Rossa e Croce Rossa internazionale ridava la libertà agli internati. Il 6 settembre 1945 vennero celebrati i funerali nazionali per i morti di Terezin.


NASCITA D' ISRAELE


QUESTIONE PALESTINESE



L'inizio della questione palestinese può essere fatta risalire alla fine della I°guerra mondiale. Le zone oggi contese facevano parte dell' impero ottomano, ma in seguito alla sua sconfitta tutti i paesi arabi cessarono di appartenere alla Turchia.

La Società delle Nazioni attraverso la Gran Bretagna e la Francia favori la creazione e amministrazione di nuovi stati nei territori appartenenti all'Impero Ottomano, tenendo conto delle differenti religioni o culture.

Durante il primo mandato inglese in Palestina (1920-1922). fu attuata una stabile presenza militare per il controllo strategico dei traffici commerciali del canale di Suez.

Nel frattempo alimentato dal sionismo, un costante flusso di immigranti ebrei cominciò ad arrivare nelle zone dei luoghi santi: La situazione esplose durante la Rivoluzione araba in Palestina (1936-1939) anni in cui si scatenò l'odio tra arabi ed ebrei.

Con la II°Guerra Mondiale si impose con più forza l'idea della costituzione di uno stato ebraico.Nel Novembre 1947 con la risoluzione n°181, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite accettò il piano di spartizione della Palestina: sarebbero sorti due stati indipendenti, uno arabo e uno ebraico.

Il 14 Maggio 1978-79 fu proclamato lo stato di Israele. Il giorno successivo si scatenò la reazione degli stati arabi, uniti nella Lega araba. Dopo la proclamazione seguono altre tre guerre arabo-palestinesi.

Nel 1947 il presidente egiziano Sadat, firmò una storica pace con Israele, riconoscendogli il diritto all'esistenza,(pace di Camp David USA).

Gli anni che seguirono furono segnati dall'operazione israeliana, denominata"Pace in Galilea"(1982). Furono anche gli anni di numerosi attentati.

Nel 1990, durante la guerra del Golfo, Arafat si schierò con il dittatore iracheno Saddam Hussein.

La svolta nei rapporti avvenne nel 1993 quando viene sottoscritta la dichiarazione di principi sull' Autonomia palestinese.

Le stragi di Hebrn e Netanya, prepararono il terreno in Israele per l'ascesa del Likud , una coalizione di partiti di destra che non vedono di buon grado le trattive di pace avviate con i palestinesi.

La pace sembrò essere vicna, ma nel settembre del 2000 scoppia una nuova ondata di scontri, ancora non sopita (II° intifada).





GUERRE ARABO-ISRAELIANE


Un altro conflitto che ha messo adura prova la coesistenza pacifica tra le super potenze è stato quello che, in Medio Oriente, ha contrapposto e continua a opporre lo statod'Israele e gli stati arabi della regione.

Le cause del conflitto risalgono all'inizio del secolo quando in Palestina, allora abitata prevalentemente da arabi e solo da una minoranza di ebrei, cominciarono a stabilirsi coloni ebraici, questi si proponevano di ricostruire lo stato d'Israele che, secondo la testimonianza della Bibbia, era fiorito in quell'area tremila anni prima. L'arrivo di coloni era inziato quando la Palestina faceva parte dell'Impero Ottomano.

Subito dopo la seconda guerra mondiale iniziarono i primi conflitti tra i coloni ebrei, divenuti numerosi, e gli antichi abitanti della regione, di cultura e religioni arabe. Questa regione era sotto l'amministrazione inglese e il governo, per porre fine ai continui scontri, cercò di promuovere nell'area costituzione di due stati distinti: uno ebraico e l'altro palestinese, soluzione che fu auspicata anche da un voto dell'Onu del novembre del 1947. Ma ogni tentativo risultò vano; gli arabi consideravano ingiusto che una parte del loro territorio venisse ceduta agli ebrei, mentre questi cercavano di estendere il più possibile la loro zona di influenza a danno degli arabi. Nel maggio 1948 l'Inghilterra si ritirò dalla regione e i contendenti si affrontarono e fu quellla la prima guerra arabo-israeliana. Il conflitto si concluse con la vittoria di Israele e si formò lo stato d'Israele; mentre non se ne formò uno palestinese:da qui ebbe inzio una contrapposizione tra arabi e israeliani che dura tuttora.

Un secondo secondo conflitto scoppiò nel 1956, quando l'esercito israeliano, appoggiato dalle truppe francesi e inglesi, attaccò l'Egitto, che sosteneva i palestinesi. Lo scontro ebbe luogo quando Nasser, capo del governo egiziano, nazionalizzò il canale di Suez, che era rimasto sottp il controllo inglese, e fu interrotto dall'intervento degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica, salvando l'Egitto.

Un terzo conflitto si ebbe nel 1967 con la "guerra dei 6 giorni", durante la quale le truppe israeliane riuscirono a sconfiggere gli eserciti dell'Egitto, Siria e Giordania, occupando altri territori arabi. Gli stati che volevano costituire uno stato palestinese, si unirono nell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) che proponeva, anche con mezzi violenti, di liberare la Palestina, i cosidetti Territori Occupati. Nel 1973, infine, nella guerra di Kippur, Egitto e Siria tornarono a scontrarsi con Israele, senza modificare gli equilibri della zona. Una conseguenza positiva della guerra fu la firma del trattato di pace fra Israle ed Egitto, con il riconscimento del diritto di esistenza di uno stato Palestinese (1978-79 Camp David USA).

Negli anni successivi, tuttavia, questa speranza è andata indebolendosi, lasciando aperte le regioni di contrapposizione tra stati e popoli di coltura e religioni diversi.    


ISRAELE OGGI


Israele è uno stato dell'Asia sud occidentale affacciato a ovest sul Mediterraneo e per breve tratto, a sud,con il mar Rosso, confina con il Libano a nord, con la Siria e la Giordania a est, con l'Egitto a sud-ovest. Il territorio è delimitato a nord.est dalla fossa del Giordano che segna il confine con la Giordania, l'unico fiume importante dello Stato, attraversa il lago di Tiberiade e sfocia nel mar Morto.

A ovest il territorio scende con una serie di altopiani verso la costa del Mediterraneo. Circa la metà della superficie territoriale è occupata dal Negev, vasta area desertica.

Il clima è di tipo mediterraneo, più marcato lungo la cista(estati calde e secche, inverni miti e piovosi ) mentre verso l'interno si fanno sentite maggiormente le escursioni termiche stagionali e le precipitazioni diminuiscono progressivamente fino a essere scarsissime nel Negev ; di conseguenza varia la vegetazione, di tipo mediterraneo verso la costa, steppica o desertica all'interno. La popolazione è costituita da ebrei(il 50% nati nello stato e il resto immigrati). La religione è quella ebraica, con minoranze di musulmani e cristiani. La lingua ufficiale è l'ebraico, ma una minoranza parla l'arabo. Le città principali oltre alla capitale Gerusalemme sono: Ramat Gon, Holon, Bersabea, Tel Aviv-Giaffa.

Dal momento della sua fondazione lo stato ha registrato uno sviluppo eccezionale, grazie all'abbondanza di mano d'opera, alla disponibilità di capitali e alla efficiente organizzazione economica. Le industrie manifatturiere principali sono quelle alimentari, tessili, chimiche e meccaniche, notevole l'industria dei diamanti, bene sviluppate le vie di comunicazione in tutti i settori; molto intenso il movimento aereo e marittimo. Le colture più diffuse sono quelle degli agrumi, dell'uva, degli ortaggi, dei legumi, dei cereali, delle olive.




Repubblica


GIORNATA DELLA MEMORIA


Nello scorso decennio vari stati europei hanno dedicato un giorno alle vittime della Shoah: in Francia è il 16 luglio, in ricordo della grande retata degli ebrei a Parigi (1942);in Svezia, Gran Bretagna e Germania è il 27 Gennaio, in ricordo dell'arrivo delle truppe sovietiche nel campo di sterminio di Auschwitz (1945). In Israele e in alcuni paesi extraeuropei il giorno commemorativo cade nel mese ebraico della nissàn (quest'anno il 19 aprile), in ricordo dell'insurrezione del ghetto di Varsavia (1943). Nel luglio 2000 anche il nostro Parlamento ha scelto come giorno della memoria il 27 Gennaio dedicato al ricordo della Shoah,ella vittime di quella carneficina , agli uomini giusti che vi si opposero. Si tratta dunque di una ricorrenza istituita per legge. Essa consta di 2 articoli. Nel primo la Republica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana degli ebrei. Nel secondo si stabilisce che in occasione del "giorno della memoria", siano organizzate iniziative in tutto il paese.

I caduti partigiani hanno già un loro giorno di commemorazione. Essi vengono festeggiati in modo solenne il 25 aprile. Assieme ad essi, giustamente vengono ricordati coloro che li precedettero, da Matteotti ai fratelli Rosselli.

La legge del giorno della memoria menziona invece anche gli italiani non ebrei che del 1943-45 subirono la deportazione e vennero rinchiusi in campi non di sterminio ma pur sempre contrassegnati da terribili condizioni di vita e di morte.

Tutti i soccorritori sono per altro menzionati nella legge, e va tenuto presente che alcuni di essi erano ancora o comunque erano appena stati fascisti: dal giusto GIORGIO PERLASCA che operò a Budapest fino all'anonimo che salvò la vita al  comunista ebreo TERRACINI.

E' importante che l'Italia e gli altri paesi continentali sviluppino questa politica del ricordo della Shoah.


L'ANTISTEMISMO NELLA STORIA


L'antisemismo è l'odio verso gli ebrei, che conduce a discriminarli e perseguitarli: ha avuto, in diversi luoghi ed epoche, caratteristiche e motivazioni differenti.

Se si adotta un criterio di periodizzazione storica, si possono individuare un antisemitismo:

_CLASSICO (nella fase greca e romana)

In epoca romana non si può parlare di vero e proprio antisemitismo anche se gli intellettuali e le classi superiori romane guardavano in prevalenza gli ebrei con disprezzo. I loro riti appaiono strani, la loro professione, il commercio sono giudicati spregievoli ma tollerati.

_PROTOCRISTIANO (fino ai secoli IV-V). Le cose mutano nel IV sec. Quando il cristianesimo divenne religione ufficialedello Stato. Gli ebrei, per i cristiani, si sono macchiati del Sangue di Cristo sono dunque un popolo "deicida" (accusato di aver ucciso Dio).

_DEGLI STATI NAZIONALI (Spagna, Germania ecc. ). Solo alla fine del settecento la condizione degli ebrei in Europa conosce una svolta: nel 1791 l'Assemblea Costituente francese, nata dalla rivoluzione del 1789, proclama la liberazione degli ebrei.

_MODERNO:

_RAZZIALE(Hitler) il tragico epilogo sarà rappresentato dai campi di concentramento.

Gli ebrei sono sempre stati una minoranza urbana, vivevano concentrati in particolari quartieri della città, che poi si trasformarono in ghetti, quarteri assegnati ad essi che li separavano dal resto della città.

Circolano liste di prescrizione e di boicottaggio di generi diversi che indicano le ditte a compartecipazione ebraica, delle quali s'invita a non acquistare prodotti. In Inghilterra alcuni eminenti scenziati di origine ebraica sono stati estromessi dai comitati di riviste universitarie. In Francia s'incendiarono o devastarono sinagoghe, biblioteche, scuole e cimiteri ebraici. In Germania, Olanda e Danimarca si ripetono le aggressioni a giovani ebrei: e il Belgio è il campione dell'antisemitismo.







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