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MALTA - Economia, Popolazione e ordinamento dello stato

geografia economica




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MALTA

Malta Repubblica indipendente nell'ambito del Commonwealth, composta da un piccolo gruppo di isole - Malta, Gozo, Comino, Cominotto e Filfla - situate nel mar Mediterraneo, a sud della Sicilia. La superficie territoriale della repubblica misura 316 km2; l'isola di Malta ha una superficie di 246 km2, Gozo di appena 3 km2. In base al censimento del 1995 lo stato ha una popolazione di 369.451 abitanti, con una densità media di 1171 abitanti per km2. La capitale La Valletta (9129 abitanti nel 1995) è il porto principale e la città più grande del paese; altri centri minori sono Rabat, nell'isola di Gozo, e Hamrun.

Territorio

Il territorio di Malta è pianeggiante, caratterizzat 525i84f o da formazioni di origine carsica e dall'assenza di corsi d'acqua. Il clima è di tipo mediterraneo con estati calde e secche e inverni freschi e piovosi. La temperatura media è di 19 °C e la media delle precipitazioni raggiunge i 560 mm annui.

Economia

Nei primi anni Novanta il prodotto nazionale lordo di Malta è stato calcolato in 2,6 miliardi di dollari corrispondenti a un reddito medio pro capite di circa 7130 dollari (dati della Banca mondiale, 1989-1991). L'agricoltura ha ancora un peso determinante nell'economia maltese; il 40% del territorio è coltivato, ma l'alta densità di popolazione e la povertà del suolo costringono il paese a importare molti generi alimentari. Le coltivazioni più importanti forniscono patate, pomodori, frumento, frutta e fiori. Meno rilevante è l'allevamento, limitato agli animali da cortile e a pochi capi di bovini, caprini e ovini.




Il settore industriale maggiormente sviluppato è la cantieristica, che si avvale di attrezzati cantieri navali statali; importanti sono anche le industrie alimentare, tessile, dell'arredamento, della manifattura dei tabacchi, chimica e della gomma. Da circa un decennio il settore economicamente più rilevante è il turismo, che impiega circa un terzo della forza lavoro del paese.

Nei primi anni Novanta le esportazioni sono state valutate in circa 1,2 miliardi di dollari e le importazioni in 1,9 miliardi di dollari. Le prime consistono principalmente in abbigliamento, mezzi di trasporto, prodotti manifatturieri di base e macchinari; le importazioni in macchinari, prodotti tessili e chimici, materie prime grezze, carburanti e generi alimentari. I principali partner commerciali sono Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Germania. La moneta corrente è la lira maltese, suddivisa in 100 centesimi.

Un'efficiente rete stradale collega la capitale ai centri minori dell'isola, mentre Luqa è sede di un aeroporto internazionale; la compagnia di bandiera è l'Air Malta.

Popolazione e ordinamento dello stato

La popolazione di Malta è in maggioranza cattolica; lingue ufficiali sono il maltese e l'inglese, ma è diffuso anche l'italiano. L'istruzione scolastica è gratuita e obbligatoria per i ragazzi dai cinque ai sedici anni di età ed è organizzata sul modello britannico. La Valletta è sede dell'Università di Malta, fondata nel 1769. Nei primi anni Novanta la speranza di vita era di 74 anni per gli uomini e di 78 anni per le donne.

In base alla Costituzione del 1964 e ai successivi emendamenti del 1974, Malta è una Repubblica. Il capo dello Stato è il presidente che viene nominato dal Parlamento con un mandato di cinque anni. Il potere legislativo viene esercitato dalla Camera dei rappresentanti, composta da 65 membri eletti ogni cinque anni a suffragio universale diretto sulla base della rappresentanza proporzionale. Capo del governo è il primo ministro, scelto dal presidente tra i membri che compongono il Parlamento. Il primo ministro, assistito dal Consiglio dei ministri, è responsabile dinanzi alla Camera dei rappresentanti.

Storia

I numerosi monumenti e i reperti ritrovati a Malta testimoniano dell'alto grado di civiltà raggiunto già nel V millennio a.C., quando le isole furono sede di una cultura neolitica (anteriore a quella di Creta). Colonie della Fenicia nel 1000 ca. a.C., nel 736 a.C. le isole furono occupate dai greci, che chiamarono la colonia Melita, e divennero in seguito possedimenti di Cartagine e poi di Roma. Nel 395 d.C., con la divisione dell'impero romano, Malta divenne parte dell'impero d'Oriente. Occupata dagli arabi nell'870, fu conquistata dai normanni nel 1091 e unita al regno di Sicilia. Nel 1530 Carlo V, imperatore del Sacro romano impero, assegnò l'isola ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme (o Cavalieri di Malta), che la governarono fino al XIX secolo. Dopo il fallito assedio dei turchi ottomani nel 1565, i Cavalieri di Malta fortificarono La Valletta.

Il dominio britannico

Nel 1798, durante la spedizione in Egitto, Malta venne conquistata da Napoleone Bonaparte. Rifiutando di essere governati dalla Francia, i maltesi chiesero aiuto alla Gran Bretagna e nel 1799 l'ammiraglio inglese Horatio Nelson cinse d'assedio La Valletta, riuscì a strappare Malta ai francesi e dichiarò il territorio protettorato britannico. Con il trattato di Parigi del 1814, Malta entrò a far parte dell'impero britannico come colonia della corona.



Nel corso del XIX secolo i maltesi diedero inizio alle rivendicazioni per ottenere l'indipendenza e nel 1921, in cambio dell'aiuto fornito durante la prima guerra mondiale, alla colonia fu concessa una Costituzione che permise di eleggere un Parlamento locale.

La Costituzione venne poi revocata nel 1936 quando Malta, per la sua posizione strategica nel Mediterraneo, aveva suscitato le mire degli italiani. Importantissima base inglese durante la seconda guerra mondiale, Malta fu continuamente bombardata dall'aviazione tedesca e italiana.

La conquista dell'indipendenza

Il 1° novembre 1961 si svolsero a Malta le prime elezioni per comporre un Parlamento locale. La campagna elettorale era stata condotta dal Partito laburista, che chiedeva l'indipendenza di Malta al di fuori del Commonwealth, e dal Partito nazionalista, alleato con altri partiti politici, che premeva per l'indipendenza nell'ambito del Commonwealth. I nazionalisti vinsero le elezioni e il loro leader, George Borg Olivier, venne nominato primo ministro. Malta ottenne la piena indipendenza il 21 settembre 1964 e fu ammessa alle Nazioni Unite il 1° dicembre dello stesso anno.

Alle elezioni del giugno 1971 il Partito nazionalista venne sconfitto dai laburisti e Dominic (Dom) Mintoff fu nominato primo ministro. Nel 1974 venne emendata la Costituzione e Malta fu proclamata repubblica nell'ambito del Commonwealth.

Gli anni di Mintoff

Negli anni successivi il governo di Mintoff si spostò sempre più a sinistra e nella vita politica si crearono due poli contrapposti. Dopo la dichiarazione della neutralità del paese e l'adesione a una politica di non-allineamento, nel 1979 il governo Mintoff non rinnovò l'accordo che consentiva alla NATO di mantenere basi navali e aeree sul territorio maltese. Alla fine degli anni Settanta Dom Mintoff promosse una politica di cooperazione e di rapporti preferenziali tra Malta e la Libia, ma le relazioni tra i due paesi si interruppero nel 1980 dopo la disputa sui diritti di estrazione del petrolio nelle acque del Mediterraneo. Nel dicembre del 1981 a Mintoff venne rinnovato il mandato governativo per altri cinque anni, ma nel dicembre 1984 egli rassegnò le dimissioni e venne sostituito da Carmelo Mifsud-Bonnici (poi capo di stato dal 1994).

Malta e l'Unione Europea

Alle elezioni del maggio 1987 i nazionalisti tornarono al potere dopo sedici anni e ottennero la maggioranza anche alle successive elezioni del febbraio 1992. Nel 1990 Malta chiese l'adesione all'Unione Europea (con la quale i primi accordi risalivano al 1970); nello stesso anno Malta e la Libia rinnovarono gli accordi bilaterali e siglarono un trattato di cooperazione valido fino al 1995. Le elezioni del 1996 videro il ritorno al potere dei laburisti di Alfred Sant, che respinsero il piano di adesione all'Unione Europea.







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