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IL SETTORE TERZIARIO

geografia economica


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IL SETTORE TERZIARIO


Il settore terziario comprende quelle attività che non producono beni ma servizi, cioè il complesso delle attività economiche dirette alla commercializzazione dei prodotti, alla gestione delle imprese o alla produzione di utilità in grado di soddis 757b16h fare bisogni economici e sociali.

Il settore terziario, in base al livello dei servizi offerti, si può distinguere in

Terziario tradizionale

Comprende i servizi più comuni come il commercio al minuto, la pubblica amministrazione, l'istruzione, la sanità, alcuni trasporti e le libere professioni.

Terziario avanzato

Comprende quei servizi più rari e di livello elevato, che per lo più fanno uso delle moderne tecnologie informatiche e telematiche. Ai livelli più elevati questi servizi possono essere definiti come facenti parte del settore quaternario, nel quale sono comprese le attività di programmazione economica e di ricerca, di direzione e di controllo, di orientamento politico e culturale, che influenzano il mondo intero.




IL TERZIARIO IN EUROPA

Dal secondo dopoguerra in poi, l'economia europea ha subito notevoli trasformazioni, la più strutturale delle quali è la crescita generalizzata delle attività di servizio. Questo fenomeno viene chiamato terziarizzazione e le società dove si verifica sono dette post-industriali.

La trasformazione strutturale delle società post-industriali ha portato anche a delle trasformazioni in campo socio-economico: il valore tecnologico degli oggetti tende a scomparire facendo emergere quello estetico. Innovazione, flessibilità e creatività sono le parole d'ordine della nuova era, in cui hanno assunto un ruolo centrale l'istruzione e la formazione professionale.

Nell'UE, all'interno del quadro occupazionale, il terziario presenta una crescita dinamica, che ha avuto negli ultimi anni un incremento complessivo di quasi 11 milioni di unità. Il peso dei servizi sull'occupazione totale dell'UE è del 66,8%.

Il notevole sviluppo economico dei paesi europei e le trasformazioni nel mondo del lavoro non hanno risolto l'annoso problema della disoccupazione. Attualmente il tasso medio di disoccupazione è del 10% nei paesi occidentali e del 40% nei paesi dell'est.

I principali comparti del terziario

La pubblica amministrazione: la crescita degli impieghi nell'ambito della pubblica amministrazione è un fenomeno tipico delle economie moderne. In Europa occidentale si è verificato soprattutto per l'adozione del Welfare State, un modello sociale che prevede un sistema di garanzie per i cittadini ed una tutela rivolta in particolar modo alla fasce più deboli.

Il commercio: all'interno dell'UE il commercio infracomunitario e gli addetti al settore sono destinati ad aumentare nei prossimi anni per effetto della realizzazione dell'unione monetaria e della crescente integrazione economica.

I trasporti: accanto ai tradizionali mezzi di trasporto, diffusi ormai in modo capillare sul territorio, si stanno sviluppando sistemi di telecomunicazione sempre più complessi ed evoluti. Per questo intenso sviluppo il comparto occupa circa il 7% degli addetti al terziario.

Il turismo: si è sviluppato soprattutto con l'affermazione delle vacanze di massa, connesse al generale miglioramento delle condizioni di vita della popolazione europea. L'Europa è il principale polo turistico mondiale, con il 61% degli arrivi ed il 52% degli introiti.

La formazione e la ricerca scientifica: vista l'importanza della formazione per lo sviluppo economico, l'UE è impegnata in una serie di iniziative per migliorarla. Un settore in qualche modo connesso con il mondo della formazione è la ricerca scientifica, indispensabile alla crescita delle attività produttive, perché tra innovazione e sviluppo esiste uno stretto rapporto di interdipendenza. I prodotti tangibili dell'azione dell'UE sono i programmi-quadro ed il Centro Comune di Ricerca, che comprende otto istituti specializzati ed ha sede in cinque Paesi.



I servizi finanziari: i principali sono le banche, le borse e le compagnie di assicurazione. Le prime due sono molto attive e molto sviluppate, per quanto riguarda le assicurazioni, le tutele pubbliche hanno ridotto notevolmente lo sviluppo del settore, ma sembra che uno sviluppo stia avvenendo a livello comunitario.



IL TERZIARIO IN ITALIA

Come in tutti i paesi avanzati, anche in Italia si è avuta una forte crescita del terziario che tuttora si presenta come il settore più dinamico ed in espansione. Esso si concentra soprattutto nelle regioni settentrionali e, in misura minore in quelle centrali.  

La pubblica amministrazione: ha un ruolo importante nella vita economica italiana e per lungo tempo ha registrato un incremento maggiore rispetto agli altri comparti del terziario.

Il turismo: un altro comparto di notevole rilevanza economica. Per accogliere il flusso crescente di turisti, l'Italia si è dotata di strutture ricettive numerose e diversificate. In questo modo, se da un lato l'attività turistica assume le dimensioni di una vera e propria industria di enorme rilevanza economica e di altrettanto notevole impatto ambientale, dall'altro è causa di seri problemi di conservazione dell'ambiente.

I servizi finanziari: tra tutti i servizi finanziari, gli istituti di credito sono quelli che hanno registrato maggiore espansione. Anche in Italia si è manifestata la tendenza alla concentrazione delle banche, ma in misura nettamente inferiore rispetto agli altri paesi. L'attività di borsa ha avuto un notevole sviluppo negli anni ottanta, oggi la borsa di Milano ha importanza europea e mondiale.

La ricerca scientifica: sebbene l'importanza della ricerca scientifica sia ormai nota a tutti, l'Italia destina una quota di risorse ancora inadeguata rispetto alla reale necessità di imprimere vigore ai settori industriali più innovativi, e tre regioni (Piemonte, Lombardia e Lazio) concentrano più della metà della spesa nazionale per la ricerca. 








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