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STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA UMANA DELL’EUROPA
Gli strumenti della geografia sono diversi:
- 626c23g 626c23g punti cardinali, latitudine, altitudine, meridiani e paralleli, scala
- 626c23g 626c23g classificazione delle carte geografiche (politiche, fisiche, tematiche)
- 626c23g 626c23g grafici come i diagrammi, gli istogrammi e la torta;
- 626c23g 626c23g indicatori demografici ed economici;
I punti cardinali sono di 4 tipi: il nord conosciuto anche come settentrione; il sud conosciuto come meridione; est conosciuto come oriente; ovest conosciuto come occidente.
L’ALTITUDINE è la distanza tra un punto sulla superficie terrestre e il livello del mare.
I MERIDIANI sono le linee rette immaginarie che uniscono 2 poli.
I PARALLELI sono le linee rette equidistanti in ogni suo punto dell’equatore.
L’ EQUATORE invece è la circonferenza del pianeta equidistante dei poli.
Di carte geografiche ce ne sono di 3 tipi:
1) 626c23g CARTA POLITICA è la suddivisione di un continente in Stati oppure di un Stato in regioni.
2) 626c23g CARTA FISICA è la rappresentazione della forma e della altitudine della superficie terrestre e delle profondità dei mari.
3) 626c23g CARTA TEMATICA è la rappresentazione della diversa intensità di determinati aspetti come quelli economici, demografici e sociali.
I grafici sono rappresentazioni grafiche su determinati aspetti.
L’ISTOGRAMMA è un tipo di grafico formato da colonne che misurano la grandezza di un determinato fenomeno.
In fine il DIAGRAMMA è una rappresentazione in un piano cartesiano dell’andamento di un determinato fenomeno.
Gli INDICATORI assumono significato sole se sono confrontati con i valori che c’erano nel passato e con i valori che ci sono nel presente.
Alcuni tipi di indicatori sono:
- 626c23g 626c23g la popolazione che indica il numero di abitanti presenti in un determinato territorio dello Stato in un determinato momento individuato dal CENSIMENTO;
- 626c23g 626c23g la densità di popolazione è il rapporto tra popolazione e superficie;
- 626c23g 626c23g il tasso di natalità è il rapporto tra numero di nati vivi nell’anno e la popolazione;
- 626c23g 626c23g il tasso di mortalità è il rapporto tra il numero di morti e la popolazione;
- 626c23g 626c23g il tasso di incremento demografico è il risultato del n° di vivi – il n° dei morti;
- 626c23g 626c23g il saldo naturale è il risultato dei n° di nati vivi – in n° dei morti;
- 626c23g 626c23g il saldo migratorio è il risultato dei immigrati – gli emigrati
- 626c23g 626c23g il saldo demografico è il saldo naturale + il saldo migratorio
- 626c23g 626c23g fertilità è il numero di figli partoriti in media delle donne durante tutta la loro unità.
Gli INDICATORI ECONOMICI sono ad esempio il P.I.L. e l’ I.S.U.
Il P.I.L. è il prodotto interno lordo più precisamente è la somma del valore espresso in euro oppure in dollari USA di tutti i beni finali acquistati in un anno dalle famiglie (consumi) delle imprese (investimenti), dallo Stato (spesa pubblica) e dal resto del mondo (esportazioni ed importazioni) e che sono stati prodotti e venduti dalle imprese di un determinato paese.
L’ I.S.U. (indice di sviluppo umano) è un indice composto dalla media di 3 indici:
- 626c23g 626c23g PIL prodotto-pro capito
- 626c23g 626c23g Speranza di vita (in anni)
- 626c23g 626c23g Alfabetizzazione (% persone che hanno fatto gli studi)
UNIONE EUROPEA
1- EVOLUZIONE EUROPEA
1° periodo di evoluzione delle origini 476 d.C
La popolazione europea cresce lentamente grazie soprattutto ai progressi realizzati durante l’epoca dell’Impero Romano
2° periodo Medioevo (dal 476 al 1942)
La popolazione europea subisce una diminuzione a causa della caduta dell’Impero Romano d’Occidente provocato dalle invasioni barbariche che portava frammentazione politico, diminuzione di commerci, epidemie e guerra.
3° periodo: scoperte geografiche della 2° rivoluzione industriale
La fortissima crescita della popolazione europea è stata realizzata grazie:
1) 626c23g alle ricchezze derivanti dagli imperi coloniali dell’Inghilterra, della Francia, della Spagna, del Portogallo e dell’Olanda
2) 626c23g ai progressi tecnologici della Rivoluzione Industriale infatti c’e un miglioramento della medicina e dell’alimentazione
4° periodo: XX secolo
La crescita della popolazione ha compensato i 2 temporanei cali delle guerre mondiali.
Oggi la popolazione europea tende a essere stabile. Oggi la popolazione europea tende a essere stabile a causa della diminuzione del tasso di natalità.
2-DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE EUROPEA
Densità della popolazione dell’intero pianeta è di 42 ab/km2
Densità della popolazione europea 64 ab/km2
Densità della popolazione italiana 189 ab/km2
L’Europa è una più densamente popolata della media del pianeta con alcune aree molto densamente popolate.
Le aree più densamente popolate sono:
- 626c23g 626c23g
in Italia:
- 626c23g 626c23g in Francia: l’area parigina e la costa azzurra
- 626c23g 626c23g
in Germania:
- 626c23g 626c23g in Regno Unito: l’Inghilterra
- 626c23g 626c23g in Polonia: in Slesia
- 626c23g 626c23g nell’Europa orientale: le aree di Budapest e del Belgrado
- 626c23g 626c23g
in Spagna: l’area di Madrid,
3-DIFFUSIONE DELLE LINGUE PARLATE IN EUROPA
Le lingue più usate sono quelle indoeuropea che le possiamo suddividere in neolatine (italiano, francese, spagnolo, portoghese, rumeno) poi anglosassoni (inglese, tedesco, danese, norvegese, suedese, fiammingo) slave( russo,polacco,ucraino,sloveno,croato)
Ci sono altre lingue come il greco, il basco, finlandese, ungherese.
4- DIFFUSIONE DELLE RELIGIONI IN EUROPA
In Europa si diffuse il cristianesimo che viene distinto in 3 tipi:
- 626c23g 626c23g Cattolici: nell’Europa mediterranea
- 626c23g 626c23g Protestanti: nell’Europa settentrionale
- 626c23g 626c23g Ortodossi: nell’Europa orientale.
La religione cattolica-cristiana è la prima interpretazione in ordine cronologico e ha un carattere fondamentale che è la comunità.
La religione protestante nasce nel 16° secolo con la riforma di Martin Lutero che possiede 2 fondamenti: CAPITALISMO (sottolinea l’importanza del risparmio e del lavoro) e della DEMOCRAZIA (sottolinea l’importanza delle decisioni collegiali.
La religione Cristiano-Ortodossa ha un’interpretazione autonoma della vita di Cristo scelta dall’Impero Romano d’Oriente.
5-SITUAZIONE POLITICA EUROPEA DEL XX SECOLO
Nel 20° secolo gli stati non sono tutti uguali infatti ci sono Stati Totalitari in cui chi comanda si basa su forze militari e fa tutto quello che vuole indipendentemente se il popolo da il consenso o no infatti i cittadini sono esclusi dalle scelte politiche in quanto non hanno il potere di voto.
Stati Democratici in cui chi comanda si basa sul consenso della maggioranza dei cittadini che partecipano alle scelte politiche attraverso il diritto il diritto di voto che esercitano nelle elezioni e nei referendum. La democrazia può essere rappresentativa in cui il popolo sceglie il proprio rappresentante politico e puristica in cui nello stato esistono almeno 2 partiti.
6 - SITUAZIONE ECONOMICA DELL’EUROPA NEL XX SECOLO
Nell’Europa del XX secolo di sistemi di economia sono di 3 tipi: Capitalista, collettivista, transizione.
Il sistema economico capitalista è un sistema in cui la legge tutela quasi sempre la proprietà privata e ha un intervento nella vita quotidiana limitato, la sua produzione di beni viene affidato a imprese private che si fanno concorrenza.
Il sistema economico collettivista è invece un sistema in cui la legge tutela la proprietà pubblica e a differenza del sistema capitalista lo stato interviene su tutti i settori in quanto produce beni e servizi grazie a imprese pubbliche.
L’economia a transizione è un po’ più complicata, in quanto i paesi che adottano questo sistema hanno abbandonato l’economia collettivista per diventare economie miste o economie di mercato. Per miste intendo che lo Stato si affida alla produzione di beni a imprese private e pubbliche tranne in alcuni settori in cui lo stato si affida alle imprese private.
L’Europa orientale ha abbandonato l’economia collettivista quando si è sciolto l’URSS.
L’URSS si è sciolto quando ci furono le rivoluzioni del 1989-91.
Le rivoluzioni dei popoli dell’est furono causate da:
1)limitazione dei diritti umani; 2) il rallentamento dello sviluppo economico rispetto alle aspettative dei cittadini . Questo rallentamento fu causato: dalla mancanza di concorrenza tra le imprese e dalla mancanza di concorrenza tra i lavoratori e anche dagli enormi investimenti statali in campo militare e in campo aerospaziale.
Nel
1951 nasce
Nel
1957 nasce
Nel
1973 nasce
Nel
1986 nasce
Nella
UE
ne fanno parte
Unito,
Irlanda e Danimarca nel 1973;
PRINCIPALI TRATTATI COMUNITARI
Trattato di Roma (1957) è il trattato dell’Unione Europea. Vengono create nuove libertà per i cittadini dei paesi comunitari come quelle di circolazione delle merci (vengono eliminati i Dazi Doganali sulle importazioni intracomunitari); circolazione delle persone (eliminazione dei controlli alle frontiere interne); circolazione capitali e stabilimento delle imprese.
Trattato di Schengen (1985)
La libertà di circolazione all’interno dell’UE viene estesa anche ai cittadini extra comunitari purché siano in possesso di un regolare permesso di soggiorno rilasciato da uno dei qualsiasi paesi comunitari.
Trattato di Maastricht (1992)
Stabilisce i requisiti economici e finanziari che ogni paese comunitario deve arrivare per meritarsi l’euro. Inoltre ha introdotto la cittadinanza europea in cui chi la possiede ha il diritto di voto per le elezioni del Parlamento europeo e poi anche la possibilità di diventare sindaco di un qualsiasi comune dei paesi dell’UE.
ORGANI COMUNITARI
Il Parlamento Europeo ha la sede a Strasburgo, i suoi componenti sono 750 deputati eletti ogni 5 anni dai cittadini comunitari di almeno 18 anni. Il potere di questo organo è quello di proporre norme giuridiche comunitarie al consiglio dei Ministri Europeo e approvare il bilancio comunitario che è composto dalle entrate di denaro provenienti dai governi dei paesi membri e delle spese.
Il Consiglio dei Ministri Europeo ha la sua sede a Bruxelles ed è composto da 27 componenti per materia provenienti da ciascun governo. I suoi poteri sono 2: uno è che approvano le norme giuridiche del Parlamento e dalla Commissione che sono le direttive comunitarie e i regolamenti comunitari.
L’altro potere è che coordinano la politica comunitaria con quella dei singoli governi dei paesi comunitari poi i ministri approvano gli interventi comunitari senza creare duplicazioni rispetto agli interventi dei singoli governi nazionali.
9 – POLITICHE COMUNITARIE
Di politiche comunitarie ce ne sono di vari tipi. I quali sono la politica commerciale, agricola comunitaria, monetaria europea.
ITALIA
1 – PRINCIPALI AREE E LOCALITA TURISTICHE
Di turismi ce ne sono di vari come quello balneare, religioso, termale, arte, storico.
Le
mete del turismo balneare sono
Le mete del turismo religioso sono Roma (città del vaticano), Assisi (Basilica di S. Francesc), Padova (Basilica di S. Antonio), San Giovanni Rotondo (Luoghi di Padre Pio).
Le mete del turismo termale sono: Abano, Montecatini terme, Salsomaggiore terme, Fiuggi, Isola di Ischia, Sirmione.
Le mete del turismo delle città d’arte sono Roma, Venezia, Firenze, Verona e Pisa.
Le mete del turismo storico sono Roma, Valle dei Templi, Pompei, Valcamonica, Velia.
Le mete del turismo montano sono Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valtellina, Valcamonica, Dolomiti, Cadore, altopiano d’Asiago.
2 – CITTA DEL VATICANO
Nel 728 d.C. Liutiprando dona un pezzo di terra vicino a Roma al Papa. Dopo 164 papi nel 1870 con la breccia di porta pia finisce lo stato della Chiesa.
Nel
1929 i patti lateranensi segnarono l’accordo tra il Regno d’Italia e
3-STORIA ECONOMICA ITALIANA DAL 1945 AD OGGI
La storia italiana economica la possiamo dividere in 5 periodi: Ricostruzione, Boom Economico, Crisi economica, Deregolamentazione,Privatizzazione e Globalizzazione.
Il periodo Ricostruzione va dal 1945 al 1950, infatti è subito dopo la seconda guerra mondiale in cui l’Italia è un paese distrutto, povero, prevalentemente agricolo e pieno di disoccupazione.
In questo periodo inizia la ricostruzione di case, fabbriche e vie di comunicazione.
Nel periodo Boom economico il PIL italiano cresce del 5%-10% l’anno. L’Italia colma il gap economico nei confronti di Francia, Germania, Regno Unito e diventa uno dei paesi più ricchi del mondo; la forza lavoro è impiegata sopratutto nell’industria, la disoccupazione tocca i minimi (4%).
I fattori che hanno generato il boom economico 1)sono l’abbondanza di manodopera e quindi basso costo del lavoro;2) poi l’alleanza politica e economica con USA che aiutano la crescita economica italiana grazie ai finanziamenti previsti nel piano Marshall e il governo italiano spende nella realizzazione della rete autostrade italiana;3) adesione della comunità europea fin dalla fondazione e 4) lo spirito imprenditoriale cha ha fatto crescere importanti imprese private industriali: Fiat, Pirelli, Montedison, Olivetti.
Nel periodo Deregolamentazione i governi avevano l’obbiettivo di evitare la continua crescita dei prezzi. I governi decisero pertanto di aumentare la concorrenza tra le imprese.
Per aumentare la concorrenza i governi realizzano 2 interventi: la deregulation è la semplificazione delle leggi che regolano i commerci; poi privatizzazioni che è il trasferimento della proprietà di imprese statali dallo Stato a imprenditori privati.
Le principali imprese statali che vennero privatizzate furono: UNICREDIT, INTESA, BNL, ENI, ENEL, AUTOSTRADE, TELECOM, ALITALIA.
L’ultimo
periodo è
4 – SETTORE PRIMARIO
L’ agricoltura è molto meccanizzata ed intensiva in quanto si impiegano macchinari per produrre tanto raccolto in ogni ettaro disponibile ma però non soddisfa il fabbisogno pertanto l’Italia importa prodotti agricoli. Le produzioni più importanti dell’Italia sono il grano, il mais, gli agrumi, le olive, le viti ei kiwi.
L’allevamento e la pesca non è una specialità italiana in quanto la produzione non soddisfa il fabbisogno e inoltre la produzione non si basa su tutta l’Italia ma solo nella pianura italiana e nel Mar Adriatico.
Per
quanto riguarda il settore minerale l’Italia è un paese giovane pertanto è
povero di petrolio (
5 – SETTORE SECONDARIO
Le principali aree industriali sono il triangolo industriale, il Nord Est, Roma e Meridione.
Il triangolo Industriale è l’area compresa tra le città di Torino (automobilistico) di Milano (centro finanziario della borsa e posto delle sedi assicurative e banche), Genova (principale porto italiano) che ha prodotto il primo sviluppo industriale in Italia tra la fine dell’800 e l’inizio dell’900..
Il nord-est che è composto dal triveneto, Emilia Romagna, toscana che hanno sviluppato un fitto tessuto industriale composto da PMI che talvolta hanno dato origine ai Distretti Industriali.
Roma che ospita le sedi delle più importanti imprese privatizzate come ENI ed ENEL.
Il Meridione in cui lo sviluppo industriale è ancora scarso nonostante i vari tentativi dei governi passati di creare i POLI INDUSTRIALI DI SVILUPPO cioè dei grandi stabilimenti industriali statali nei settori strategici (energia, chirurgia) che avrebbe dovuto attivare altre imprese private nella stessa area, ciò non avvenne e tali stabilimenti rimasero isolati e vennero chiamati cattedrali nel deserto.
I principali settori industriali sviluppati in Italia sono l’Industria metalmeccanico e tessile.
EUROPA CENTRALE
GERMANIA
In
Germania arrivano importanti flussi migratori. Il loro PIL è di 2500 miliardi
di euro anni invece il PIL-procapite è di 30200 annui.
Ma
come ogni paese anche
SVIZZERA E AUSTRIA
Sono tutte e 2 repubbliche federali, i territori sono divisi in cantoni e regioni e hanno un ampio potere legislativo. Sono 2 paesi con un’economia sviluppata in quanto il PIL pro capite è di 30000 euro per la svizzera e 20000 per l’austria.
La svizzera è un paese in cui si parla 4 lingue e in cui sono presenti importanti industrie come la nestle, zurich, ubs.
L’austria fino al 1918 era un grande impero nell’Europa centrale, il settore turistico è molto sviluppato soprattutto Vienna, Salisburgo, Tirolo, Carinzia
BENELUX
Il BENELUX comprende Belgio, Olanda e Lussemburgo e formano un’area di libero scambio. Tra loro hanno 4 caratteristiche comuni sono tre monarchie costituzionali, sono molto densi e popolati, ospitano molti sedi di organi comunitari e infine il loro PIL pro capite è tra i più elevati del mondo.
L’OLANDA è conosciuta per i Pulder che sono i terreni un tempo ricoperti dal mare attraverso la costruzione di dighe oggi sono abitati e popolati. L principali multinazionali olandesi sono Philips, Royal Ducth Shell che è un gigante pilastro della raffinazione del petrolio.
Il BELGIO come la svizzera ha la caratteristica del bilinguismo in quanto ci sono 2 lingue francese e fiammingo.
Il LUSSEMBURGO ha il pil-procapite più alto del mondo. Il suo atto più importante è che è stato il primo paese a proporre ai risparmiatori i fondi comuni d’investimento detti diritto lussemburghese.
FRANCIA
1 - ASPETTI ISTITUZIONALI
È una repubblica democratica semi–presidenziale perché il potere esecutivo è attribuito:
- al presidente della repubblica per gli affari esteri
- al governo per gli affari interni (presidente del consiglio attuale è François Fillon)
Il Presidente della Repubblica e Parlamento sono eletti a suffragio universale diretto ogni 5 anni.
Il governo deve avere la fiducia del Parlamento altrimenti deve dimettersi. Il Parlamento è composto dall’assemblea nazionale (577 membri) e senato (331).
Dal punto di vista amministrativo il territorio è suddiviso in 96 dipartimenti (simili alle provincie italiane) raggruppati in 22 regioni amministrative.
2 – ASPETTI DEMOGRAFICI
La popolazione è consistente, nel 1999 c’erano 58.500.000 poi nel 2007 al 61.707.000, la superficie è di 544000 km2. La densità è di 113 ab di km2.
La recente crescita della popolazione francese è dovuta al ritorno ad un saldo naturale positivo grazie alle politiche demografiche a favore delle famiglie con tre o più figli e anche dal saldo migratorio positivo a causa di un flusso di immigrati provenienti soprattutto dalle ex colonie.
3 – ASPETTI ECONOMICI
Il PIL è di 2000 miliardi di € annui e il PIL pro-capite è di 32400 € annui.
La
distribuzione del lavoro è più concentrata nel terziario cioè le imprese
private del settore agricolo, industriale che sono la presenza dello Stato nei
settori strategici. Nel primario
Le principali imprese multinazionali quotate nella borsa di Parigi sono Air France, Alcatel, L’Oreal, LV, Michelin, Peugeot, Renault, Total, Danone, Carrefour, Axa e Sanofi-Aventis.
In Francia prevalgono le importazioni di petrolio e altre materie prime invece sulle sportazioni prevalgono prodotti agricoli e automobili pertanto la bilancia commerciale risulta di deficit.
Per
quanto riguarda il trasporto la francia è uno dei paesi più sviluppati grazie
alla presenza del TGV.
Dagli
anni 90 la francia ha un tunnel sotto la manica che collega Parigi e Londra.
SPAGNA
1 – ASPETTI ISTITUZIONALI
È una monarchia costituzionale parlamentare composta da 17 regioni tra cui Castiglia, Catalogna, Paesi Baschi, Andalusia, Valencia, Isole Balneari e Isole Canarie. Appartengono alla Spagna altre 2 città in Marocco: Ceuta e Melilla.
2 – ASPETTI DEMOGRAFICI
La popolazione è di 45.000.000 di abitanti, la superficie è di 506000 km2 e ci sono 89 ab per km2.
La città più popolata è Madrid con 6ml poi Barcellona con 1,7ml e Sivilia con 0,8ml.
3 – ASPETTI ECONOMICI
Il PIL è di 1400 miliardi € il PIL pro-capite di 24000 di € annui. Il 9% della popolazione lavora nel settore agricolo, il 30% nel settore industriale e il 61% nel settore dei servizi.
I prodotti tipici della Spagna sono l’Olio d’Oliva con il 1° posto mondiale, gli agrumi con il 5° posto mondiale, i suini con il 6° posto mondiale, il vino con il 3° posto mondiale e frutta con il 6° posto mondiale.
Lo sviluppo industriale spagnolo è iniziata più tardi rispetto a Regno Unito, Francia, Germania, Italia a causa dell’isolamento politico ed economico che il mondo ha impostato alla Spagna durante la dittatura di Franco. Solo negli ultimi della dittatura è iniziata l’industrializzazione quando Franco divenne alleato con gli USA durante la guerra fredda contro l’URSS. L’industrializzazione si sviluppa sopratutto con la stabilità politica raggiunta dalla democrazia e con l’ingresso nell’UE colmando così il ritardo storico.
Le maggiori imprese multinazionali spagnoli sono Gamesa, Iberia, Repsol e Telecinco.
La diffusione della lingua spagnola è nell’America Latina (Messico, Cuba, San Salvador, Nicaragua, Guatemala, Haiti, Venezuela, Colombia, Argentina, Uruguay, Paraguay, Cile e Perù).
PORTOGALLO
È una repubblica parlamentare. La popolazione è di circa 10 milioni di abitanti. Appartengono al Portogallo anche l’arcipelago
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