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LABORATORIO DI GEOGRAFIA

geografia


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LABORATORIO DI GEOGRAFIA



La cartografia è una scienza che studia la preparazione e la costruzione delle carte geografiche; oggi ha raggiunto un notevole sviluppo tecnologico. La cartografia nasce come esigenza de 626g68g ll'uomo che sin dall'antichità ha voluto tracciare e segnare i luoghi in cui viveva. Esigenza che avevano sentito anche i popoli primitivi che incidevano sulle cortecce degli alberi la strada per il loro accampamento e le loro attività; questo metodo si ritrova fino al secolo scorso presso gli Ucaghiri della Siberia Settentrionale. I popoli delle isole Marshall cercavano di disegnare la posizione delle loro isole con un intreccio di foglie di alberi e di conchiglie.

Il percorso di evoluzione della cartografia si riscontra presso i popoli delle antiche civiltà, in particolare presso i greci, in cui prevalevano due scuole più importanti:

SCUOLA IONICA, che immaginava la Terra a forma di disco circondata dall'Oceano e veniva rappresentata con le terre allora conosciute ( Europa, parte dell'Asia, parte dell'Africa Settentrionale), al centro di questa raffigurazione vi era il Bacino Mediterraneo.



SCUOLA PITAGORICA, che immaginava la Terra a forma di sfera legata sempre al Bacino Mediterraneo. L'evoluzione della cartografia è da attribuire ad alcuni studiosi di questa scuola:

- Aristotele, che credeva nella sfericità della Terra;

- Dicearco da Messina, che fu il primo ad inserire gli assi ortogonali (un 

meridiano, che passava da Cipro, e un parallelo, che tagliava il Bacino del

Mediterraneo).

- Claudio Tolomeo, che fu il maggiore cartografo ad aver realizzato diverse

rappresentazioni del Mondo allora conosciuto, ampliando i meridiani come      

punto di riferimento delle distanze tra alcune località.

L'evoluzione della cartografia è merito anche dei romani, che durante l'espansione imperiale avevano bisogno di indicare i luoghi conquistati. Un'importante misura era il Mensores, un misuratore che precedeva i legionari durante le battaglie per la conquista del territorio, per tracciare una pianta dello stesso territorio.

La tavola peuntigeriana è la più antica pianta esistente, è un lenzuolo avvolto di 7 metri, che adesso si trova al Museo Nazionale di Vienna. Miller l'ha riprodotta in scala minore; attraverso questa carta possiamo ricostruire la storia e le conquiste dell'Impero Romano.

Con le invasioni barbariche sono stati distrutti numerosi documenti cartografici, da allora sono state riprodotte altre carte di tipo printivo.

Nel Medioevo nascono le carte nautiche che rappresentano solo i centri costieri perché i navigatori avevano bisogno di punti di riferimento oer i loro viaggi.

Portolani pubblicò libri su rappresentazioni delle coste, dei porti, della profondità del mare e di tutti gli elementi caratterizzanti la costa; ha inserito solo i centri costieri e non i centri a ridosso della costa.

La bussola aumentò l'importanza di questi libri, perché la navigazione si spostò a distanza dalla costa, arricchendo le nuove conoscenze territoriali. Da allora, nel XIV-XV secolo, nascono le grandi scuole di cartografia:

SCUOLA OLANDESE, Abramo Otelio nel 1570 realizza il primo atlante chiamato "Teatrum orbis errarum" in cui vengono raccolte tutte le carte geografiche prodotte in quel periodo storico.

SCUOLA PORTOGHESE.

SCUOLA SPAGNOLA.

SCUOLA ITALIANA: Giacomo Gastaldi, nel 1561 realizzò la prima carta generale d'Italia e la prima carta generale della Puglia.

Giovanni Antonio Magini, nel 1620 realizza la carta dell'Italia e delle varie province.

Vincenzo Coronelli, nel 1696 realizza l'atlante e le vedute della Puglia.

Istituto militare di Firenze, con il METODO FOTOGRAMMATICO si possono calcolare le distanze tra due località calcolandole direttamente. Con una nuova tecnica AEROFOTOGRAMMATICA, dopo la Seconda Guerra Mondiale con l'uso di nuovi mezzi aerei, si fotografava dall'alto lo stesso posto da due punti diversi, così venivano calcolate le altezze della carta topografica. Dopo lo sbarco sulla Luna questo metodo è stato migliorato con strumenti ad alta precisione, realizzando carte con i satelliti artificiali.



La CARTA GEOGRAFICA è una rappresentazione:

Grafica,

Piana, perché è una superficie sferica rappresentata su un piano;

Simbolica, perché è basata su simboli che rappresentano elementi reali del territorio;

Ridotta, perché utilizza le scale numeriche o grafiche per riportare le distanze;

Approssimata, perché la superficie sferica è stata deformata per poterla riportare su un piano.

Ci sono due tipi di SCALA:

NUMERICA, basata su un numero o frazione; per esempio 1:100000, l'unità corrisponde a 100000 volte la realtà.

GRAFICA, basata sul segmento diviso in tante parti uguali, che corrispondono a un valore in cm, m o km dal quale si può calcolare subito la distanza tra due località.

Il MAPPAMONDO rappresenta tutta la superficie della Terra in due emisferi.

Il PLANISFERO, invece, rappresenta tutta la superficie della Terra in scala da 1:1000000 in su.






LA CARTA TOPOGRAFICA


La carta topografica d'Italia è composta da 277 fogli con due fogli doppi che indicano le aree incluse nei confini nazionali non indicate nell'introduzione della carta e introdotte dopo la Seconda Guerra Mondiale. L'indicazione del foglio si trova in alto a sinistra.

Un foglio della carta d'Italia è diviso in quattro parti dette QUADRANTI, indicati con i numeri romani in senso orario. I quadranti sono ancora suddivisi in quattro parti dette TAVOLETTE, indicate con i punti cardinali. L'ampiezza dei quadranti è in latitudine di 20' e in longitudine di 30'; mentre l'ampiezza delle tavolette è in latitudine di 5' e in longitudine di 7'30''. Il Meridiano di riferimento per l'Italia si trova a Roma, Monte Mario; a destra è Ovest e a sinistra è Est.

Le COORDINATE GEOGRAFICHE che ci permettono di determinare la posizione di un punto sono LATITUDINE (rispetto all'Equatore), LONGITUDINE (rispetto a Greenwich) e ALTITUDINE (rispetto al livello del mare).

La latitudine è la distanza di un punto dall'Equatore ed è calcolata in gradi (°), primi (') e secondi ('').

La longitudine è la distanza di un punto dal Meridiano di Greenwich ed è calcolata come la latitudine.

L'altitudine o altezza o punto quotato o quota altimetrica è il punto sopra il livello del mare che ci fa conoscere con precisione la nostra località ed è calcolata in metri (m).

Da una carta topografica si può rilevare l'identità storica di un territorio, le vie di comunicazione, la presenza di vegetazione.

In base alla scala la carta topografica si divide in pianta o mappa.

Un foglio con scala da 1:100000 può comprendere più località, il quadrante può comprendere una località, la tavoletta è più ridotta ma presenta più particolari. La posizione assoluta di un punto viene determinata da latitudine, longitudine e altitudine.

Per trovare la latitudine di un punto si congiunge lo stesso con il meridiano geografico, inoltre si verifica il valore della latitudine della carta topografica confrontando il tipo di latitudine e leggendo le coordinate nel punto d'incontro tra ascissa e ordinata, si riportano i valori dei dati per intero, si calcola quanti segmenti ci sono tra il punto e il valore di partenza. Per trovare i secondi si imposta una proporzione, sapendo che il segmento misura 74 mm=>

74mm :60'' distanza del punto dal parallelo : x''

es. 74mm : 60'' = 63mm : x''


Per la longitudine il procedimento è lo stesso. Si congiunge il punto con il parallelo geografico, inoltre si verifica il valore della longitudine della carta topografica confrontando il tipo di longitudine e leggendo le coordinate del punto d'incontro tra ascissa e ordinata, si riportano i valori dei dati per intero, si calcola il numero dei segmenti tra il punto e il valore di partenza. Per trovare i secondi bisogna impostare una proporzione, sapendo che il segmento misura 56mm=>

56mm : 60'' = distanza del punto dal parallelo : y''

es. 56mm :60'' = 40mm : y''


L'altitudine è data dai numeri arabi riportati sulle carte. Nei punti in cui non è riportata la quota bisogna rifarsi alle CURVE DI LIVELLO o ISO IPSE che ci permettono di avere l'altezza con massima precisione. Queste sono curve di colore marrone che indicano la stessa altezza di un punto sul livello del mare e uniscono i punti che hanno la stessa altezza. Queste curve sono distinte in: direttrici, di colore marrone molto marcate e vanno di 100m in 100m; normali, di colore marrone più sottili e vanno di 25m in 25m; ausiliarie, di colore marrone tratteggiate e vanno di 5m in 5m.



Per distinguere l'ambiente fisico sulla carta topografica dal punto di vista morfologico distingueremo un'area prevalentemente pianeggiante se le quote altimetriche non superano i 200m, collinare dai 200m ai 600m, montuoso oltre i 600m.

La superficie terrestre viene suddivisa in quadrati (lato: 100km) partendo dal Polo Sud; ad ogni quadrato viene assegnata una doppia lettera: la prima lettera viene ripetuta in senso verticale la seconda in senso orizzontale. Le carte topografiche sono divise a loro volta in quadrati (lato: 1km).

AE

BE

CE

DE

EE

AD

BD

CD

DD

ED

AC

BC

CC

DC

EC

AB

BB

CB

DB

EB

AA

BA

CA

DA

EA



























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