Caricare documenti e articoli online 
INFtub.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.


Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

LA COMBUSTIONE - COMBUSTIBILI SOLIDI, LIQUIDI, GASSOSI

varie


Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a WhatsApp - corso di

LA COMBUSTIONE


Reazione chimica di ossido-riduzione che avviene tra un combustibile e un comburente. I combustibili si possono dividere in diverse categorie, a seconda della loro natura: combustibili solidi, ombustibili liquidi e combustibili gassosi. Tra questi i più usati sono i combustibili liquidi vista la scarsità di petrolio. La combustione avviene in modo divero a seconda della natura del combustibile. Il comburente è quasi sempre l’aria.





- COMBUSTIBILI SOLIDI


I combustibili solidi hanno diversi svantaggi rispetto agli 929b11j altri in quanto:

  • Offrono una superficie minore alla combustione;
  • Tra i punti di contatto tra più combustibili solidi non passa aria;
  • Se si appoggia il combustibile su un piano, la parte interna dello stesso non è soggetta alla combustione.

Per risolvere questi problemi, si crea una caldaia divisa in due parti, separate da una griglia: nella parte superiore, sulla griglia, si posiziona il combustibile, mentre nella parte inferiore viene immessa aria, in modo tale da attraversare tutta la massa del solido. I fumi, risultato della combustione, vengono inviati, attraverso un’ uscita nella parte superiore della caldaia, allo scambiatore, mentre la cenere viene raccolta nella parte bassa, nella zona chiamata cineraio.

L’aria necessaria alla combustione può essere inviata in due modi: naturalmente (viene inviata automaticamente all’interno della caldaia), oppure meccanicamente (nelle grandi centrali si usa un ventilatore in modo tale da costringere una notevole quantità d’aria a passare nella caldaia). Nel primo caso si parla di caldaie ad aria aspirata, nel secondo caso si parla di caldaie ad aria soffiata.




- COMBUSTIBILI LIQUIDI


Per certi aspetti i combustibili liquidi presentano gli stessi svantaggi dei combustibili solidi, in quanto essi hanno viscosità molto elevata. Per poterli usare si costruisce una caldaia appropriata, in modo tale da creare una miscela combustibile-comburente che possa prendere fuoco. Per poter prendere fuoco il combustibile liquido deve essere spruzzato verso l’aria. Lo si fa usando un sistema di tipo meccanico (il combustibile viene spinto con una pompa attraverso il condotto e aumenta la sua velocità, in modo tale che quando esce dall’ugello, si trasforma in minuscole gocce), in modo tale da favorire la combustione. La velocità sarà elevatissima all’interno dell’apparato, in quanto è largo la decima parte di un millimetro. Di conseguenza, anche la pressione sarà elevata. In questo modo, all’uscita, il combustibile avrà un percorso di tipo circolare sottoforma di gocce e si mescola con l’aria, creando la miscela per favorire la combustione e, distante un paio di centimetri dall’ugello, si forma la fiamma. La caratteristica di questi bruciatori è che producono una fiamma anche della lunghezza di qualche metro e soprattutto molto luminosa.

Un’alternativa a questo sistema è la polverizzazione pneumatica, molto simile al sistema meccanico, a parte alcune differenze: il condotto può essere più largo del precedente e c’è un inresso di aria nella parte esterna dell’ugello che favorisce la polverizzazione del combustibile liquido. Con questo sistema si possono usare combustibili più viscosi, inutilizzabili col sistema meccanico.


- COMBUSTIBILI GASSOSI




Questo tipo di combustibile è il più facile da gestire, poichè è già sottoforma di gas, l’unico problema è stabilire come si attua la combustione. Il funzionamento è molto simile a quello di un fornello da cucina. Nella parte inferiore c’è un ingresso di gas, subito seguito da un tubo di venturi posizionato in modo tale da stabilizzare la pressione e richiamare aria. Dopo il tubo di Venturi c’è un allargamento della sezione per evitare un eccessivo aumento di velocità del combustibile. All’uscita del condotto, a contatto con l’aria, presa o automaticamente o con un ventilatore dalla camera di combustione, si ha la combustione.


Il problema comune da risolvere per attuare la combustione è capire quanto ossigeno serve perchè la combustione abbia effetto:


Mo= 8/3 C +8 H + S – O                                                   Mo=massa di ossigeno


Per calcolare la massa d’aria necessaria, si divide la massa di ossigeno per 0,23, ossia per la percentuale di ossigeno presente nell’aria:


Maria= Mo/0,23                                                                     Maria=massa di aria


Se nell’aria è presente poco ossigeno, si usa un eccesso di aria, per determinare l’aria effettiva:


Mariaeff= Maria + (Maria*e)                                                       e=eccesso di aria







Privacy




Articolo informazione


Hits: 451
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.


Copyright InfTub.com 2022