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Come si Misura la Pressione

medicina

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Come si Misura la Pressione

Si pompa aria nel manicotto fino a raggiungere una pressione che sia ipoteticamente superiore alla pressione del soggetto in esame. Poiché prima si è provveduto all'inserimento del fonendoscopio al di sotto del bracciale,tramite gli auricolari del fonendoscopio, in questa fase non si sente alcun suono. L'arteria al di sotto del manicotto infatti è totalmente occlusa dalla pressione esterna.

A questo punto si inizia a sfiatare l'aria sul manicotto mediante la valvolina posta sulla pompetta . il livello del Hg andrà via via scendendo, fino ad un certo punto in cui l'osservatore comincerà a percepire dei rumori ritmici, il livello del Hg in questo preciso istante individuerà la pressione arterioso o sistolica del soggetto.

Lasciando decrescere ulteriormente la pressione sempre all'interno de 858e47i l manicotto si osserverà che questi suoni cominceranno a decrescere di intensità, diventeranno sfumati ed infine scompariranno del tutto, questo momento si ha il valore della pressione minima o diastolica.

Quando la pressione dell'aria all'interno del manicotto supererà la pressione arteriosa all'interno dell'arteria, essa si chiuderà , non si avrà passaggio di sangue e non si sentirà alcun rumore. Cmq in un vaso integro il flusso del sangue non è rumoroso, perché scorre con moto laminare.

Con moto laminare ci si riferisce allo scorrimento di un liquido in un tubo, il liquido infatti risulta costituito da tubi concentrici che scorrono l'uno sull'altro con velocità crescente dal più esterno al più interno. Infatti via via che ci si avvicina alle porzioni più interno va diminuendo l'attrito delle pareti.

Una delle caratteristiche del flusso laminare è il fatto che è silenzioso. Questo è il motivo per cui ponendo un fonendoscopio sulla arteria brachiale in condizioni di riposo non si sente alcun rumore. Viceversa il flusso turbolento, come dice il nome stesso, è un flusso vorticoso e caratterizzato da rumore.

Ritornando allo sfigmomanometro abbiamo detto come la pressione del manicotto blocca il flusso del sangue che si accumulerà al di sopra del manicotto. I rumori che si osservano ad un certo punto corrispondono alla riapertura dei vasi compressi dal manicotto e quindi al passaggio con flusso turbolento del sangue. Questi rumori prendono il nome di RUMORI DI KOROKOV e sono sincroni con l'attività cardiaca.

Si osserva ancora che la diminuzione della pressione del manicotto comporterà una diminuzione del rumore che scomparirà totalmente nel momento in cui il flusso ritornerà laminare.

FARE DA SOLI:

GENESI DELLA PRESSIONE ARTERIOSA

REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE

CONTROLLO NERVOSO E UMORALE

La pressione massima cmq si può misurare col METODO PALPATORIO perché il manicotto blocca il passaggio di un onda elastica che si propaga lungo le arterie e si chiama ONDA SFIGMICA, questa si percepisce a livello del polso con semplice palpazione.

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CIRCOLAZIONE A LIVELLO DEI CAPILLARI

I capillari sono privi di fibre muscolari e quindi incapaci di variare il loro calibro, malgrado ciò in essi non si ha sempre un flusso continuo di sangue ma si può avere intermittenza in relazione al grado di contrazione degli sfinteri precapillari.

Gli scambi di gas e di sostanze tra sangue e tessuto e tra sangue e polmoni si attuano attraverso la parete capillare in doppio senso per semplice diffusione con una velocità di scambio che è 40 volte maggiore della velocità del sangue nel capillare stesso. Ciò significa che prima che   abbia attraversato un tratto di capillare l'acqua plasmatici scambia 40 volte con quella del liquido extracellulare. Questa velocità di scambio dipende anche dalla pressione del sangue e dalla velocità del suo flusso.

Per quanto riguarda la pressione essa è diversa tra il capo arterioso e il capo venoso, infatti a livello del capo venoso è di circa 32mmHg, e livello del polo venoso è di 12mmHg.

Questi valori si riscontrano nei capillari cutanei, ma si a molto meno sui capillari di organi più profondi, valori esatti si conoscono per quanto riguarda i capillari renali a livello del glomerulo. In questi capillari la pressione è di circa 70mmHg, ciò si deve alla relativa vicinanza con l'aorta ed a un sistema di autonoma regolazione

COME SI ATTUANO GLI SCAMBI

Studiando il passaggio dell'acqua attraverso la parete dei capillari , si è visto che si attua per semplice diffusione. Esso dovrebbe essere quindi uguale nei due sensi. Tuttavia sono presenti altre forze, quali la pressione sanguigna e  la pressione colloido osmotica o oncotica delle proteine, che sono capaci di determinare un flusso netto di acqua attraverso la parete capillare e quindi una vera e propria circolazione. Si assiste infatti nella prima metà del capillare, quella vicina al polo arterioso, a una fuoriuscita di acqua e soluti dal capillare ai tessuti e ad un progressivo rientro di acqua e soluti nella seconda metà del capillare

IPOTESI DI STYLING

All'interno dei capillari la pressione sanguigna tende a fare uscire per filtrazione l'acqua dai capillari verso i tessuti. Però la parete dei capillari lascia passare l'acqua e i soluti, ma è impermeabile alle proteine del plasma e poiché nel plasma è contenuto un 8% circa di proteine che non sono presenti nel liquido interstiziale, si stabilirà a livello della parete del capillare un a pressione osmotica di circa 25mmHg che richiamerà acqua al suo interno, cioè all'interno del capillare.

All'estremo arterioso la pressione del sangue è 32mmHg, quindi 7mmHg in più della pressione oncotica, si stabilirà quindi una differenza di pressione di 7mmHg diretta verso l'estremo che tenderò a fare uscire dal capillare liquido e sostanze nutritizie.

Al polo venoso invece la pressione sanguigna è 12mmHg mentre la pressione oncotica resta di 25mmHg, questa volta si stabilirà una pressione di passaggio in senso opposto alla precedente, cioè una pressione di richiamo di circa 13mmHg di liquidi e metabolici dai tessuti verso il lume capillare.

Ina alcuni casi si può avere un minore ritorno di acqua dai tessuti ai capillari il che comporta una condizione chiamata EDEMA, caratterizzata dal ristagno dei liquidi nei tessuti, le cause dell'edema possono essere diverse, una fondamentale è dovuto ad un insufficiente riassorbimento di acqua in relazione a diminuzione del contenuto proteico del sangue che si manifesta nell'insufficienza epatica, ed in alcune malattie del rene. Edema si manifesta ancora in casi di aumento della pressione sistemica, quale si può avere in seguita ad insufficienza cardiaca, ad esempio negli anziani con pressione eccessivamente alta si osserva a livello degli arti inferiori e dei piedi.

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