Caricare documenti e articoli online  
INFtube.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.
Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

Moravia (Alberto), scrittore italiano (Roma 1907-1990).

letteratura


Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a yahoo - corso di



ALTRI DOCUMENTI

Fedor Michajlovic Dostoevskij - Delitto e castigo
I Promessi sposi - LIVELLO SUPERIORE
EUGENIO MONTALE
Moravia (Alberto), scrittore italiano (Roma 1907-1990).

Moravia (Alberto), scrittore italiano (Roma 1907-1990).

 Il suo vero nome era Alberto P INCHERLE MORAVIA, semplificato per evitare omonimie, come egli stesso racconta in Vita di Moravia (1990), apparso in concomitanza con la sua scomparsa. Da ragazzo fu molto malato e questa condizione di inferiorità fisica e di solitudine, attenuata da molte letture, tra cui risultò fondamentale quella di Dostoievskij, accentuò in lui la volontà di diventare scrittore. Dopo taluni incerti tentativi in prosa e un volumetto di versi (Diciotto liriche), esordì giovanissimo nel 1929 con Gli indifferenti, ottenendo un immediato successo di pubblico e di critica. L'analisi degli ambienti della borghesia, specialmente romana, condotta con impietosa freddezza e con una precisa vocazione moralistica che fa di quel primo romanzo l'archetipo della letteratura esistenzialistica europea, continuò in tutta l'opera moraviana: nei racconti della Bella vita (1935) e nel romanzo Le ambizioni sbagliate (1935), pur venato dfintellettualismo e un po' soffocato dalla complessa architettura, come nelle opere successive della sua produzione, che è una delle più abbondanti della narrativa contemporanea. Il suo moralismo talvolta assume i toni dell'allegoria, come nella Mascherata (1941) dove sono adombrate vicende della dittatura, o colori surreali, come nei racconti dell'Epidemia (1944), ma più sovente si esprime in una narrativa di tipo veristico. Egli affronta diverse situazioni problematiche, l'adolescenza (in Agostino, 1944, una delle sue opere più felici, e nella Disubbidienza, 1948), la vita coniugale (L'amore coniugale, 1949; Il disprezzo, 1954), la vita politica e civile in cui sono calate vicende individuali (La romana, 1947; Il conformista, 1951; La ciociara, 1957). L'attenzione alla società contemporanea caratterizza tutta la sua opera, non priva di squilibri, di parti meccaniche e freddamente costruite, che compone però una ricca galleria di personaggi, da quelli dei romanzi, sempre vivamente caratterizzati fino a ricordare, come è stato notato, le maschere della commedia dell'arte, a quelli, forse più molteplici e vari, dei Racconti romani (1954, 1959), dove le doti narrative di Moravia hanno dato spesso le migliori prove di pungente icasticità. Il suo rapporto critico con la società si accentuò ulteriormente negli anni Sessanta con opere che riflettono un disagio che si manifestò con aspetti e forme nuove come in La noia (1960), L'automa (1962), raccolta di racconti, L'attenzione (1966), e che trovò conferma nell'attività di saggista, di critico (L'uomo come fine, 1963) e di pubblicista (pur avendo viaggiato molto in gioventù, iniziò negli ultimi anni a stendere reportages di viaggio, scrivendo interessanti impressioni sulla Russia [Un mese in URSS, 1958], sull'India [Un'idea dell'India, 1962], sulla Cina [La rivoluzione culturale in Cina, 1968]). Moravia fu presente ai vari dibattiti sui problemi culturali contemporanei, specie sul settimanale L'Espresso, dove tenne anche la rubrica cinematografica. Dopo gli esperimenti teatrali Beatrice Cenci (1965), Il mondo è quello che è (1966), Il dio Kurt (1966), L'intervista (1966), La vita è gioco (1969), tornò alla narrativa con i racconti: Una cosa è una cosa (1967) e Il paradiso (1970), in cui la sua problematica è espressa in maniera spesso scorciata, sicché lo schema didascalico e l'esigenza gnomica non sempre vengono assorbiti dalla realtà della vicenda; e lo stesso accade per il romanzo grottesco Io e lui (1971) e per i racconti Un'altra volta (1973); mentre sta a sé, nella sua singolare, darwiniana curiosità per un mondo visto ancora come primitivo, la scoperta del continente africano che diede vita a più libri: A quale tribù appartieni? (1972), Lettere dal Sahara (1981), Passeggiate africane (1987). In questi anni, l'opera moraviana è caratterizzata da una varietà e vitalità di generi espressivi: dalla raccolta delle sue recensioni cinematografiche in Al cinema (1975), ai racconti di Boh (1976), una memorabile serie di ritratti femminili; lo scrittore si cimentò anche nel campo della favola con le Storie della preistoria. Ma la narrativa restò sempre il suo campo d'azione più diretto, perché le altre attività facevano parte di un impegno assunto gcontrovogliah, come dal titolo di una raccolta di articoli e saggi (1980). Dal 1978 apparvero i seguenti volumi di romanzi e racconti: La vita interiore (1978), sulla psicologia di una ricca ragazza borghese che si avvicina al terrorismo; La cosa, considerazioni sul sesso nella sua anatomicità (1983); 1934, vicende di un intellettuale fra le due guerre (1982); L'uomo che guarda, sostanziato da un'inquieta ambiguità esistenziale (1985; versione per il teatro nello stesso anno); Viaggio a Roma (1988), romanzo dal fondo esistenziale e incestuoso che sembra un ritorno ai temi di Gli indifferenti e Agostino; La villa del venerdì (1990), raccolta degli ultimi racconti, a cui va aggiunto Palocco (1990), storia di una vita senza qualità di una povera donna e di un cane. Nel 1983 Moravia ricevette il premio Viareggio-Versilia per il complesso della sua opera.



Moravia, Alberto Pseudonimo di Alberto Pincherle (Roma 1907-1990), scrittore italiano. Collaboratore dal 1927 alla rivista "900", esordì a soli ventidue anni con il romanzo Gli indifferenti (1929), descrizione lucida e impietosa della crisi di valori del mondo borghese, che gli procurò fama immediata in Italia. I due successivi romanzi, Le ambizioni sbagliate (1935) e La mascherata (1941), furono entrambi bloccati dalla censura fascista, che vide in essi una satira del regime. Dopo aver trascorso alcuni anni all'estero, nel dopoguerra Moravia riprese l'attivita narrativa e cominciò a dedicarsi anche al giornalismo, alla critica cinematografica (Al cinema, 1975, raccoglie parte dei suoi articoli pubblicati su "L'Espresso"), alla drammaturgia (Beatrice Cenci, 1958; Il dio Kurt, 1968; La vita è gioco, 1969) e in seguito alla saggistica (L'uomo come fine e altri saggi, 1963; Impegno controvoglia, 1980). Nel 1953 fondò con Alberto Carocci "Nuovi Argomenti", di cui fu anche direttore.

Tra i suoi romanzi si ricordano Agostino (1943), storia del primo incontro di un adolescente col sesso; La romana (1947), memorabile ritratto di donna sullo sfondo dell'Italia fascista, dal quale nel 1954 fu tratto un film per la regia di Luigi Zampa; L'amore coniugale (1949) e Il disprezzo (1954), nei quali Moravia applica la propria visione critica alla tipica istituzione borghese del matrimonio; La noia (1960), che analizza il rapporto dell'uomo alienato con la realtà. Una delle sue opere più note è La ciociara (1957), ambientata in tempo di guerra, per la quale l'autore attinse ai propri ricordi personali. A questo romanzo il regista Vittorio de Sica si ispirò per uno dei suoi capolavori.

All'ultima fase appartengono le allegorie politiche La vita interiore (1978), che affronta il tema del terrorismo, e 1934 (1982), storia dell'incontro fra un giovane antifascista italiano e una ragazza tedesca. Moravia fu anche un maestro del racconto: i Racconti romani (1954) e i Nuovi racconti romani (1959) ritraggono vividamente il sottoproletariato romano, mentre La cosa (1983) è una raccolta di racconti erotici.




-          

Opere, Alberto Moravia, Opere, vol. I, a cura di G. Pampaloni, in gClassicih, Milano, Bompiani, 1986

-           Opere, Alberto Moravia, Opere, vol. II, a cura di E. Siciliano, in gClassicih, Milano, Bompiani, 1989

-           Studi, Alberto Moravia, Benussi, C., Il punto su Moravia, Roma - Bari, Laterza, 1987

-           Studi, Alberto Moravia, Esposito, R., Il sistema dellfindifferenza. Moravia e il fascismo, Bari, De   Donato, 1978

-           Studi, Alberto Moravia, Ajello, N., Intervista con lo scrittore scomodo, Bari, Laterza, 1978

-           Studi, Alberto Moravia, Sanguineti, E., Moravia, Milano, Mursia, 1962

-           Studi, Alberto Moravia, Longobardi, F., Alberto Moravia, Firenze, La Nuova Italia, 1968

-           Studi, Alberto Moravia, Siciliano, E., Moravia, Milano, Longanesi, 1971

-           Studi, Alberto Moravia, Pandini, G., Moravia, Milano, Mursia, 1973

-           Studi, Alberto Moravia, Tessari, R., Alberto Moravia, Firenze, Vallecchi, 1989







Privacy

Articolo informazione


Hits: 1960
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.


Copyright InfTub.com 2019