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Torino

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Torino

Città del Piemonte, capoluogo di provincia e di regione, Torino è situata al margine occidentale della Pianura Padana, tra le colline del Po e le propaggini alpine, alla confluenza della Doria Riparia con il Po.  E' la quarta città in Italia per numero di abitanti, dopo Roma, Milano e Napoli. Importante polo economico ha come industria prevalente quella automobilistica, che riguarda circa l'80% della produzione italiana, affiancata da quelle sussidiarie: siderurgica, me 656i83g talmeccanica, dei motori areonautici e navali.

Augusta Taurinorum fu città romana della regione XI augustea (Transpadana), nel territorio dei Taurini. Acquistò notevole importanza grazie alla sua posizione geografica centrale nella regione subalpina. In seguito fu ducato longobardo e contea dei Franchi. Il potere dei Savoia si affermò dal XIII secolo e nel 1563 la elevarono a capitale del loro Stato. Da allora ebbe inizio la trasformazione della città, che assunse la caratteristica impronta barocca. Successivamente Torino fu dominata dai Francesi, fino al 1814, quando tornò ai Savoia. Da quel momento la città divenne il centro del Risorgimento italiano ed ebbe il privilegio di essere, dal 1861 al 1865, la prima capitale d'Italia.



Luoghi importanti da visitare sono:                                                                                                                                         La chiesa di San Lorenzo, una delle più belle della città situata davanti a Palazzo Madama. Fu edificata tra il 1668 e il 1680 su progetto del Guarini. L'interno barocco, a pianta centrale, è riccamente decorato con marmi policromi, stucchi e dorature e sormontato da una magnifica cupola.
                                                                                                                                                                                             La Cattedrale di Torino fu costruita alla fine del Quattrocento in forme rinascimentali. La facciata è aperta da tre portali con pregevoli rilievi. L'interno, a tre navate, custodisce un prezioso polittico di Spanzotti. Dal presbiterio si sale alla Cappella della Sacra Sindone, costruita dal Guarini tra il 1668 e il 1694. Di forma circolare, è tutta rivestita di marmi neri con una caratteristica cupola barocca a forma di cono. Sull'altare si trova l'urna che custodisce la Sacra Sindone, il lenzuolo che si ritiene abbia avvolto Gesù deposto dalla croce e su cui rimasero le impronte del corpo.                                                           

Il santuario della Consolata fu eretto all'inizio del Settecento dal Guarini, inglobando nella costruzione la chiesa romanica di Sant'Andrea, edificata nell'XI secolo, della quale rimane il campanile a bifore e trifore. L'interno, a pianta esagonale, è circondato da cappelle ellittiche e riccamente decorato.
                                                                                                                                                                                              La Galleria Civica d'Arte Moderna ospitata in un edificio di via Magenta, è una delle raccolte più ricche d'Italia e conserva importanti opere pittoriche e scultoree di artisti italiani e stranieri dei secoli XIX e XX. Tra i nomi più illustri: Modigliani, De Chirico, Carrà, Morandi, Tosi, Fattori, Guttuso, Courbet, Renoir, Léger, Utrillo, Klee, Ernst e Chagall.
Mole Antonelliana
                                                                                                                                                                                                                Tra via Po e via Montebello sorge la caratteristica Mole Antonelliana, grandiosa costruzione della seconda metà dell'Ottocento ideata da Alessandro Antonelli. Originariamente tutta in muratura, alta 168 metri, è diventata l'emblema della città.
                                                                                                                                                                                                 Palazzo Carignano fu progettato dal Guarini alla fine del Seicento, è un magnifico esempio di edificio barocco, con una notevole facciata balconata a doppio ordine, un maestoso atrio e un bel cortile. Qui vi nacquero Carlo Alberto (1798) e Vittorio Emanuele II (1829). In un padiglione provvisorio, nel cortile, il 14 marzo 1861, fu proclamato il Regno d'Italia, vi si riunirono la prima camera dei deputati (1848-1860) e il primo parlamento italiano (1860-1865). Al primo piano è allestito il                      

Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la maggiore collezione di documenti, cimeli, bandiere, ritratti e quadri del periodo in cui fu compiuta l'unità d'Italia.
Palazzo dell'Accademia delle Scienze fu progettato nel 1678 dal Guarini, ospita le più importanti raccolte artistiche della città: la Galleria Sabauda e il Museo Egizio.
                                                                                                                                                                                                               La Galleria Sabauda, sistemata al secondo piano, è una preziosa collezione di pittura che vanta notevoli dipinti di scuola fiamminga e olandese, oltre a pitture di artisti locali, toscani e veneti. Tra i maggiori pittori ricordiamo Rembrandt, A. van Dick, Jean van Eyck, Botticelli, Veronese, Daddi, Beato Angelico, Pollaiolo, Bronzino, Mantegna, Tiepolo e Tintoretto.
Il Museo Egizio, uno dei più importanti d'Europa, occupa l'ala destra del pianterreno e il primo piano. Sono raccolti sarcofagi, vasi, armi, papiri, statuette e dipinti che documentano i vari aspetti della civiltà egizia. Tra le opere più importanti la statua di Ramesse II e la tomba dei coniugi Kha e Mirit che risale al 1430 - 1375 a.C.

 Il palazzo Madama, situato al centro di piazza Castello, è interessante per il suo aspetto in parte medievale e in parte barocco. Il grande edificio incorpora infatti i resti di un'antica porta romana trasformata nel Medioevo in Castello, ampliato nel Quattrocento dai Savoia. Nel XVII secolo divenne la residenza di Madama Reale Maria Cristina, vedova di Vittorio Amedeo I. Nel Settecento il palazzo fu ristrutturato da Filippo Iuvarra, a cui si deve la bella facciata barocca. Attualmente ospita il Museo Civico di Arte Antica, che raccoglie oggetti d'arte prevalentemente piemontese dal Medioevo al XIX secolo.




Dell'antica città romana resta la Porta Palatina, a quattro fornici tra due torri ottagonali laterizie, e le torri della Porta Praetoria orientale, incorporate dentro Palazzo Madama.
Dell'epoca romanica rimane il campanile del Sant'Andrea, ora della Consolata.
Unico monumento dell'architettura gotica è la chiesa di San Domenico con affreschi affini alla pittura d'oltralpe.
Il Rinascimento penetra a Torino alla fine del XV secolo con la costruzione del Duomo in forme toscane, ma l'influenza lombarda predomina sia nella scultura, sia nella corrente pittorica che si sostituì al gusto gotico internazionale, largamente diffuso in Piemonte.
Intorno alla metà del Cinquecento Emanuele Filiberto ordinò a Francesco Paciotto la costruzione della Nuova Cittadella; mentre, sotto Carlo Emanuele I, Vitozzi progettò la piazza Castello e tracciò al di là della mura romane la Via Nuova (via Roma), fornendo anche il modello per le facciate degli edifici che la fiancheggiavano. Castellamonte continuò l'opera di Vitozzi, prolungando la Via Nuova e progettando piazza San Carlo.
Nel Seicento Guarini portò a Torino l'esperienza del barocco, dando inizio a un nuovo periodo di sviluppo. Opere del Guarini sono la cappella della S. Sindone, la chiesa di San Lorenzo, il palazzo Carignano e quello dell'Accademia delle Scienze.
La pittura non ebbe indirizzo proprio nella Torino del Seicento, essendo dominata da accenti lombardi. Nel Settecento operò l'architetto Iuvara, autore della facciata di palazzo Madama, della basilica di Superga, della chiesa del Carmine, di Santa Croce e di San Filippo, dei palazzi Martini di Cigala e della villa di Stupinigi. Nell'Ottocento la città si ingrandì verso il Po e verso l'attuale stazione ferroviaria e fu tracciata piazza Vittorio Veneto. Nella seconda metà del secolo fu aperta via Pietro Micca, al centro di Torino, e quasi tutte le piazze e i giardini furono ornati di monumenti. Le maggiori costruzioni del Novecento sono lo stadio comunale, di Bianchini, Fagnoni e Ortensi (1933) e il Salone dell'Automobile, composto da vari edifici.

Com'è noto, la cucina torinese vanta prodotti di assoluta eccellenza, carni superbe, vini noti in tutto il mondo, tradizioni dolciarie prestigiose. Tra i piatti più conosciuti ricordiamo le paste fresche (i tajarin), le paste ripiene (gli agnolotti) e i piatti di carne (fritto misto e bollito alla piemontese). Senza parlare della cioccolata, che rappresenta il cavallo di battaglia dei maestri pasticceri della città. Ovvio quindi che in una città come Torino siano numerosi i ristoranti dove poter gustare i manicaretti tipici piemontesi.







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