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JAN VAN EYCK - La Pittura Fiamminga, Opere

arte


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JAN VAN EYCK




La Pittura Fiamminga


Jan Van Eyck, e' il massimo esponente della pittura fiamminga, movimento dei pittori originari delle Fiandre contemporaneo al rinascimento italiano del 1400.

Questo tipo di pittura presente delle innovazioni rispetto al rinascimento, ma sono molte le analogie fra i due stili artistici.

Inazitutto sia i fiamminghi che i pittori italiani cercano nel '400 di rappresentare il mondo visibile e l'uomo in rapporto con l'ambiente che lo circonda; Se i pittori rinascimentali si avvalgono della prospettiva e puntano 414c25e sull'espressivita' dei loro soggetti, Van Eyck e gli altri sfruttano invece tutte le sensazioni percettive relative ai cinque sensi umani provocate dalla pittura che, cosi' sofisticata e precisa, riesce a ricreare la realta' senza avvalersi di regole geometriche basate su uno studio.




La percezione della luce, della materia, dell'atmosfera viene invece resa dagli artisti fiamminghi con l'accurato e sapiente studio del colore, possibile grazie all'uso della pittura ad olio, che si presta molto bene alla descrizione minuta dei particolari e alla resa degli effetti della luce sulle superfici. La pittura ad olio, infatti, e' adatta alle sfumature, alle velature ed e' molto lucida, caratteristica che le permette di donare profondita'.

Pittori rinascimentali e pittori fiamminghi rappresentano quindi due realta' molto diverse : artisti Masaccio o Donatello (nella scultura ovviamente) si curano soprattutto che le opere siano realta' espressiva dei sentimenti, mentre a Van Eyeck interessa la realta' esteriore, data dai dettagli dell'immagine che risulta quasi una fotografia. E' anche per questo che i pittori fiamminghi rappresentano spesso i personaggi su i 3/4, metodo che permette loro di cogliere maggiori informazioni della fisionomia di uno steso volto.

La pittura fiamminga inoltre mira alla celebrazione della classe sociale dominante, a differenza di quella rinascimentale, che ha una connotazione piu' intellettuale e che si lega soprattutto alla letteratura e alla religione.

E' per questo che le opere sono ambientate negli interni di case borghesi del '400, anche se trattano di temi spirituali e religiosi.

La pittura fiamminga come quella rinascimentale si afferma soprattutto grazie allo sviluppo economico dell'epoca favorito dai commerci e dalla nascita della borghesia, classe sociale interessata alla cultura e all'arte.

Jan Van Eyck


Le notizie certe riguardanti la vita di Jan Van Eyck sono ancora molto scarse, inclusi il luogo e la data di nascita esatti.

Le poche informazioni ci dicono che e' nata probabilmente nel periodo che intercorre fra il e il , quasi sicuramente a Maastricht, che all'epoca faceva parte dei possedimenti del duca di Borgogna, nei Paesi Bassi.

A introdurlo nel mondo della pittura dovrebbe essere stato il fratello maggiore Hubert, anche se parte della critica dubita persino della sua esistenza, visto che di lui esistono solo due riferimenti artistici. Nulla sappiamo invece sulla formazione dell'artista, nemmeno se essa si svolse in Francia o nella terra di origine.

Le prime informazioni che si hanno sul conto di Van Eyck risalgono quindi al periodo che va dall'ottobre 1422 al settembre , quando il pittore si trovava all'Aja alla corte di Jean de Baviere Hainaut, conte d'Olanda.

L'anno successivo divenne pittore di corte del duca di Borgogna Filippo il Buono, per conto del quale compi' anche numerose missioni diplomatiche: si reco' infatti a Lisbona nel ( ) per concordare le nozze del duca con Isabella del Portogallo, alla quale fara' successivamente un ritratto. Dopo aver abitato per qualche tempo nella città francese di Lille, nel si trasferi' definitivamente a Bruges, dove trascorse il resto della sua vita e mori' ancora in giovane eta' nel giugno , come testimoniano gli incartamenti relativi al suo funerale custoditi nell'archivio della cattedrale di Saint-Donatien.



La sua arte ebbe una portata rivoluzionaria al pari di quella di Masaccio in Italia: essa rappresento' il superamento delle convenzioni del gotico in nome di una concezione 'naturalistica' ricondotta alle istanze della percezione visiva e all'indagine scientifica della realta'.






Opere


Delle molte opere di Jan Van Eyck la piu' celebre e' senz'altro il Ritratto dei coniugi Arnolfini.

Si tratta di un ritratto raffigurante il matrimonio fra Giovanni Arnolfini, ricco commerciante italiano, e Giovanna Cenami. La cerimonia si svolge in un ambiente domestico, la camera da letto dei due coniugi. La suggestione data dall'ambiente, caldo e immerso in una luce soffusa, tiepida come un raggio di sole primaverile, e ' quella di poter quasi toccare tutti i mobili, i tessuti, le suppellettili, che vivono nel quadro, quasi contrapposti ai volti dei protagonisti, completamente inespressivi, caratteristica costante nelle pitture di Van Eyck. L'attenzione di Van Eyck per la realta' delle cose rivela la propensione dell'autore all'analisi. Egli inoltre ha proprio un occhiio particolare agli oggetti, che sono tutti simbolici, in riferimento ai valori matrimoniali.

I mobili della camera da letto, il cagnolino in primo piano e le scarpe dei coniugi levate e poste a lato rappresentano per esempio la fedelta' e la sacralita' dell'istituzione del matrimonio.

L 'elemento piu' curioso della composizione e' lo specchio posto alle spalle dei due protagonisti: questo, convesso, riflette la luce (purezza) e la scena, proiettando lo spettatore all'interno del quadro, che si identifica con il testimone delle nozze. Lo specchio, piccolissimo, e' dipinto alla perfezione e nella cornice riconosciamo la passione di Cristo. Questo specchio e' inoltre una sorta di microcosmo dove cio' che e' grande e' ridotto in miniatura. Sopra lo specchio Van Eyck riporta la sua firma.


Un'altra opera significativa di Jan Van Eyck e la Madonna del cancelliere Rolin.

Si tratta di un dipinto raffigurante Nicolas Rolin, cancelliere di Borgogna, che si inchina di fronte alla Madonna. Le due figure, estremamente descritte in ogni dettaglio, dai tratti somatici ai decori delle vesti alle pieghe degli abiti, sono cosi' imponenti ed importanti, che sovrastano addirittura l'architettura domestica, al di la' della quale possiamo osservare un ricco e dettagliato paesaggio. La composizione e' solenne, resa tale dalle pose dei personaggi, nonostante le due figure, cosi' importanti, siano poste in un luogo relativamente semplice rispetto agli imponenti palazzi rinascimentali, bensi' una comune stanza di una casa borghese.








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