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L'inquinamento del mare - Definizione, CAUSE

scienze della materia




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L'inquinamento del mare

Definizione

Immissione da parte dell'uomo, direttamente o indirettamente, di sostanze o di energia nell'ambiente marino capaci di produrre in qualche modo effetti deteriori come danni alle risorse viventi.

CAUSE

Petrolio

Prodotti radioattivi

Fino agli anni '600 la causa erano le bombe atomiche in atmosfera con il fall-out delle polveri sollevate dalla deflagrazione delle bombe A e H. Dopo la moratoria tra le varie potenze, sono oggi prevalenti scarichi programmati o abusivi di rifiuti di centri nucleari, ospedali ed altri centri che utilizzano radioisotopi.




Prodotti chimici

Arrivano al mare attraverso i sistemi fluviali, come gli insetticidi e i fertilizzanti, oppure dall'atmosfera, portati dalla pioggia (monossido di carbonio e anidride solforosa).Profondamente pericolosi sono il DDT e il PCB che si accumulano nella catena alimentare fino ai consumatori secondari causando danni e malformazioni.

Metalli pesanti

Pericolosi perché si accumulano nella catena alimentare , ma sono più dannosi dei prodotti chimici perché non vanno soggetti al degrado batteriologico. (mercurio , zinco, cadmio, selenio che possono trasferirsi all'uomo procurando lesioni permanenti al sistema nervoso e all'apparato osseo ). Negli anni '70 la baia di Minamata (Giappone) è stata inquinata dal mercurio con conseguente nascita di feti malformati.

Sostanze organiche

Sistemi fognari delle grandi concentrazioni urbane e degli allevamenti di animali domestici ancora privi di sistemi di depurazione. I liquami perciò sono rilasciati nel mare o vi arrivano attraverso i fiumi. Inquinamento meno grave perché degradato dai batteri con relativa facilità.


Il Petrolio


Il petrolio risulta però la principale fonte d'inquinamento. Esso viene rilasciato in molti modi :

Pulitura delle cisterne delle petroliere in alto mare

sono vuote durante il viaggio di ritorno verso i giacimenti per acquisire un nuovo carico.

adozioni di regolamenti nazionali sempre più severi e aumento della sorveglianza e allestimento di bacini chiusi attrezzabili nei porti commerciali x ridurre il fenomeno

Incidenti navali

anno più disastroso 1978 con 27 gravi incidenti accaduti su tutti gli oceani : una tonnellata di petrolio grezzo è in grado di diffondersi in 10 minuti coprendo un'area di 50 metri di diametro con uno strato spesso 10cm.

naufragio della petroliera  Torrey Canyon con una perdita iniziale di 30000 tonnellate cporì 20 miglia marine quadrate, prima che il vento e la corrente spingessero la chiazza verso le coste britanniche.

"4 marzo 1989: una cisterna urtò contro una scogliera nell'Alaska meridionale. 267000 barili di olio minerale contaminarono larghi tratti di costa, distruggendo un ambiente marino particolarmente delicato.



Acque di dilavamento nelle città costiere

la pioggia asporta idrocarburi incombusti rilasciati dai veicoli, le perdite accidentali o sistematiche delle industrie sui litorali, e li convoglia al mare attraverso le reti di scarico

Rilasci naturali di giacimenti sottomarini

Sono fenomeni di difficile quantificazione anche perché molti restano ancora sconosciuti. Alcuni studi effettuati in California li hanno quantificati in quella zona fino a 27 tonnellate al giorno.

Pioggia

Grandi volumi di petrolio provenienti soprattutto dai gas di scarico dei veicoli sono trasferiti in atmosfera sotto forma di aerosol (nebulizzazione). I venti provvedono a trasferirli dalla terraferma sugli oceani dove sono immessi in mare con le precipitazioni.

Trasporti marini non petroliferi

Cause sono incidenti, cattivo funzionamento dei motori , rilascio volontario di olio esausto (finito) o di morchie (residui di olio/ grassi x ingranaggi).

Raffinerie costiere e produzione petrolifera off-shore

Nonostante precauzioni una parte dell'olio estratto e trattato, per l'imperfetta tenuta di impianti o per incidenti, si riversa nelle acque marine.



L'inquinamento petrolifero è particolarmente elevato sulle coste basse dove è sufficiente una sottile patina d'olio trasportata dalle correnti litoranee per causare devastazioni permanenti.

Sulle coste alte i danni riguardano per lo più gli uccelli marini che ingeriscono petrolio che impregna l'acqua e il fondale, o ingerendo molluschi saturi di idrocarburi.

Tuttavia l'intervento di disinquinamento spesso non risulta la cosa migliore da fare poiché i solventi utilizzati a questo scopo possono produrre danni anche peggiori. Perciò non rimane altro che aspettare il corso dei processi naturali di degrado ad opera di batteri e dell'evaporazione.



ZONE MARINE PIU' INQUINATE

Fasce oceaniche percorse dalle grandi rotte petrolifere ( Golfo Persico e Europa lungo il periplo dell'Africa e nel Golfo del Messico).

In Europa = Mar Baltico, Mare del Nord , Mar Mediterraneo

In Asia = Golfo del Persico, Lungo le coste del Giappone e nel Mar Giallo

In America = Atlantico in corrispondenza con New York e il New Jersey.

A Rio del Plata, sul litorale di Bueno Aires, è periodicamente proibita la balneazione. E infine lungo le coste dei Cile con altissimi tassi di metalli pesanti tossici.






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