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SCHEDA NARRATIVA - Erec e Enide (Erec et Enide)

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SCHEDA NARRATIVA


AUTORE:

Chrétien de Troyes (1135- 1190 circa).

Francese, visse nelle corti di Champagne e delle Fiandre. Viene considerato il più grande poeta del Medioevo occidentale prima di Dante.


TITOLO:

Erec e Enide (Erec et Enide)


PERSONAGGI: 818e47i

messer Erec, Enide (futura sposa di Erec), messer Galvano, re Artù, la regina Ginevra (moglie di Artù), Idiero (figlio di Nut), re Lac (padre di Erec).


TRAMA:



La storia ha inizio con il banchetto di Pasqua alla corte di re Artù. Al termine del quale, il re dichiara l'inizio della tradizionale caccia al cervo bianco. Colui che avesse ucciso il cervo bianco, conquista il diritto di dare un bacio alla più bella damigella della corte.

Alla partenza, si attardano la regina con una damigella ed Erec, che decide di accompagnarle. Ad un tratto nella foresta scorgono un cavaliere, una pulzella e un nano. La regina chiede di vedere la pulzella ma il nano impedisce con la forza di una frusta che sia la damigella sia Erec possano avvicinarsi alla pulzella. Il nano, scortese e malvagio, frusta sul dorso della mano la damigella e poi anche Erec, sul viso.

A questo affronto Erec disarmato, decide di seguire il terzetto finché non si fossero fermati e lì, armato, avrebbe sfidato a duello il cavaliere. Il cavaliere si ferma ad un castello addobbato a festa; qui Erec chiede alloggio ad un valvassore che non glielo nega. Durante il soggiorno prende armi e cavallo e saputo della tradizionale gara dello sparviero, decide di parteciparvi con il consenso del valvassore e di sua figlia.

Infatti alla gara si presentano i cavalieri, ciascuno con un'amica bella, saggia e pura; e se nessuno si opporrà, l'amica prenderà lo sparviero, premio di gara.

Giunto al luogo convenuto per la gara, si presentano il cavaliere, la pulzella e il nano che Erec aveva incontrati nella foresta. Allora decide di presentarsi anche lui con la figlia del valvassore. Per decidere chi dei due debba guadagnarsi lo sparviero, si sfidano a duello. Ne esce vincitore Erec che dopo aver rimproverato al cavaliere il comportamento oltraggioso tenuto nella foresta; scopre che il cavaliere era Idiero, figlio di Nut.

Allora Erec manda Idiero alla corte di re Artù col messaggio di aspettarlo per dare il tradizionale bacio visto che quella che lui conduceva era la più bella. Dopo che la sua amica ebbe preso lo sparviero, tornano alla casa del valvassore dove Erec chiede in sposa la figlia. Il valvassore acconsente e i due partono alla volta della corte di re Artù.

Arrivati, re Artù e tutti i cavalieri presenti concordano che Enide, futura sposa di Erec, sia la più bella damigella di tutta la corte. Pochi giorni dopo, i due si sposano e per più di quindici giorni continuano i festeggiamenti. Al termine dei quali Erec ed Enide si dirigono verso la loro dimora dove vivono felici.

Un giorno Enide dice a Erec che il suo comportamento nel non portare le armi umilierebbe molto la sua fama. A queste parole Erec ordina subito di sellare i cavalli e parte con la moglie. Enide ha l'ordine di non rivolgergli la parola per nessun motivo ma, proprio quando Erec era in pericolo, infrange l'accordo e gli parla.



Passato il pericolo, Erec avverte Enide di non parlargli più. Questo episodio si ripete più volte fin quando Erec constata che Enide aveva parlato per il suo bene e la perdona. Quando i due tornano alla corte di re Artù, questi ordina subito di preparare l'incoronazione di Erec come re, per succedere al padre morto Lac. L'incoronazione fu sfarzosa e vennero baroni e cavalieri da tutte le parti con doni meravigliosi e splendidi.


TEMPO DELLA STORIA/RACCONTO:

La storia è ambientata alla corte del re Artù e della Tavola Rotonda, in un medioevo di fantasia e di leggenda.


TIPOLOGIA DEL NARRATORE:

Il narratore è esterno e onnisciente; infatti, si intuisce che sa già come andrà a finire la vicenda. Lo possiamo dedurre dal fatto che non è uno dei personaggi del racconto e narra in terza persona singolare.


COMMENTO:

Il libro mi è piaciuto perché l'argomento trattato è di mio gradimento. La storia d'amore tra Erec ed Enide non è stata noiosa perché lo scrittore non si è dilungato in descrizioni particolareggiate ma si è basato su descrizioni globali con qualche "approfondimento".



Luigi Guzzoni







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