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LA CORTE DEI CONTI - ORDINAMENTO DELLA CORTE DEI CONTI

ragioneria


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LA CORTE DEI CONTI

La Corte dei Conti è il massimo organo di controllo dell'amministrazione dello Stato, nonché la suprema magistratura in materia di contabilità pubblica. Essa può definirsi come un organo collegiale e complesso:

di rilievo Costituzionale: la costituzione enumera la C.d.C. fra gli "organi ausiliari", nel titolo III "il Governo": ma si tratta di un organo ausiliario dello Stato, e non certo del governo, come s 818b17i i rileva anche nella Relazione all'assemblea Costituente. (Non si può considerare organo ausiliare del Governo, perché la C.d.C. esercita un controllo (anche)sugli atti del Governo, e perchè espressamente la Costituzione ne prevede la indipendenza dal governo).

costituente un "Potere dello Stato": in quanto organo autonomo, indipendente, superiore non recognoscens.



titolare di funzioni:

di controllo sugli atti del potere esecutivo;

consultive, e amministrative interne;

giurisdizionali, in materia contabile e di pensioni.





ORDINAMENTO DELLA CORTE DEI CONTI

Il personale della Corte dei Conti si distingue in:

A) Personale di Magistratura: questo personale esercita tutte le funzioni giurisdizionali e di controllo dell'organo, nonché alcune funzioni amministrative.

Presidente della C. d. C.: è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri( si tratta di un tipico atto "ministeriale" o "governativo" e non presidenziale).

I presidenti di sezione della C. d. C.;

Il procuratore generale è scelto fra i magistrati rappresenta l'ufficio del Pubblico Ministero presso la Corte dei Conti. Ha il potere di iniziativa dei procedimenti presso la Corte, ed ampi poteri istruttori.

Può intervenire in tutti i giudizi che si svolgono innanzi alle sezioni della C.d.C.

I Consiglieri della C.d.C. di cui un Consigliere per decreto del Presidente, è scelto per esercitare le funzioni di segretario generale.

Vice-procuratori generali.

I Primi referendari dirigono uffici di controllo, alle dirette dipendenze del Consigliere, oppure sono addetti in qualità di relatore, alle sezioni giurisdizionali, o in qualità di sostituti procuratori generali alla Procura  generale dei Corte dei Conti.

B) Personale amministrativo: comprende, come tutte le amministrazioni dello Stato, personale della carriera direttiva, di concetto, esecutiva, ausiliaria.


ATTRIBUZIONI DELLA CORTE DEI CONTI

Le attribuzioni della Corte dei Conti sono:

- di controllo di legittimità;



- amministrative e consultive;

- giurisdizionale.

Attribuzione di controllo-

Il controllo della Corte dei Conti è un controllo di legittimità e non di merito: cioè è svolto sulla corrispondenza degli atti alle norme giuridiche che li regolano, e non sulla opportunità o convenienza dell'atto per la pubblica amministrazione che lo emana.

Il controllo della C.d.C. è diretto a contenere l'azione degli organi del potere esecutivo entro i limiti di competenza fissati dalla legge, e come tale, costituisce la garanzia costituzionale di legittimità degli atti emanati dal potere esecutivo. Esso comprende tutte e tre i "vizi di legittimità" degli atti amministrativi: incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge. Con riferimento al momento in cui interviene, il controllo della Corte dei Conti può essere:

- preventivo: se viene effettuato prima che l'atto acquisti efficacia; in tal caso l'atto soggetto al controllo diviene efficace quando ha superato positivamente il controllo;

- successivo: se viene effettuato sull'atto già efficace.

Il controllo esercitato dalla Corte dei Conti si qualifica in base alle sue diverse finalità, come:

A)  controllo generale di legittimità, tendente a verificare la conformità degli atti governativi alle leggi. Tale controllo sempre preventivo, viene effettuato su tutti gli atti del governo che abbiano la forma dei decreti presidenziali (compresi, quindi, gli atti normativi: decreti legge, decreti legislativi, regolamenti), ad eccezione di alcuni atti politici, tassativamente indicati (es. nomine ad alte cariche dello Stato, concessione di onorificenze etc.). Il controllo si esercita tramite il visto di legittimità (con cui si dichiara l'accertata conformità dell'atto alle norme) e la conseguente registrazione.

B)  controllo finanziario di legittimità che interessa i provvedimenti aventi contenuto o riflessi di carattere finanziario e che pertanto hanno ripercussione sul bilancio statale. Tale forma di controllo mira a verificare se nell'adozione dei suddetti provvedimenti sia stata o meno violata la normativa di bilancio, controllando, in sostanza, che le spese predisposte o già effettuate non superino le somme stanziate.

Il controllo finanziario può essere preventivo, come è quello esercitato sui mandati di pagamento, e successivo, come ad esempio quello sui rendiconti. In particolare il controllo finanziario successivo è diretto a riesaminare la gestione finanziaria dello Stato e delle Aziende autonome, ha carattere contabile e si esaurisce nella verifica dei rendiconti che vengono trasmessi periodicamente alla Corte dei Conti.

La Corte dei Conti partecipa, inoltre, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Si tratta di quegli enti che ricevono dallo Stato apporti al loro patrimonio sotto forma di capitali, servizi, beni, contributi ecc.. Il controllo, che si estende dalla legittimità al merito, viene esercitato attraverso l'esame dei conti consultivi e dei bilanci di esercizio che gli enti sono tenuti a trasmettere alla Corte.


ATTRIBUZIONI AMMINISTRATIVE:

Riguardano la nomina. la carriera e il trattamento economico del personale dipendente della Corte dei Conti.

ATTRIBUZIONI CONSULTIVE:

E' obbligatorio il parere della C.d.C. :

- su tutte le leggi che importino modifiche o conferimento di attribuzioni della C. d. C.

- sulle norme che modifichino la legge sulla contabilità generale dello Stato.

ATTRIBUZIONI GIURISDIZIONALI:

Le attribuzioni giurisdizionali della Corte dei Conti riguardano:

a) la materia del contenzioso contabile: nella responsabilità contabili possono incorrere tutti coloro, che, a qualunque titolo, hanno la disponibilità di denaro o beni dello Stato.

Su tutte le irregolarità nella gestione di denaro o di  beni dello Stato giudica esclusivamente la Corte dei Conti;

b) la materia delle pensioni: per tutti i ricorsi in materia di pensioni totalmente o parzialmente a carico dello Stato, è competente esclusivamente la Corte dei Conti;

c) la materia dell'impiego pubblico limitatamente al personale della stessa Corte dei Conti;

d) la materia della responsabilità civile dei funzionari  dello Stato per danni allo Stato o ad altre pubbliche amministrazioni.







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