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Anoressia mentale e bulimia

generale




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Anoressia mentale e bulimia

Fattori eziologici e scatenanti: fattori psicodinamici (deficit dello sviluppo correlati a perdita, separazione, sessualità, autonomia e potere; sensazione di impotenza o di mancanza di controllo), fattori familiari, fattori sociali, fattori culturali.


Anamnesi infermieristica

Modello di percezione e gestione della salute

Anoressia: l'inizio può essere successivo a dieta portata agli estremi, il pz può riferire suppliche, misure punitive o rimproveri da parte di altri a proposito del mangiare.




Bulimia:scatenata da reale od imminente separazione, inizialmente veloce perdita di peso trasformato in bisogno imperioso di rimpinzarsi sino a vomitare, episodio di anoressia non diagnosticata nell'adolescenza, storia di abuso di sostanze o alcool.


Modello nutrizionale/metabolico:

Anoressia: riferisce assenza di appetito, varie ragioni per spiegare scarsa alimentazione, spinge altri a mangiare, rituali al momento del pasto, interesse per ricette e cucina, assume cibi poveri di calorie, grassi e carboidrati, nasconde o mette da parte i cibi.

Bulimia: il pz lamenta difficoltà a respirare dopo pasti abbondanti, organizza una mangiata e una purga, riferisce di abbuffarsi di nascosto, storia di ernia iatale, disturbi esofagei o gastrointestinali, consuma cibi ricchi di carboidrati durante le abbuffate, dietetici o bilanciati durante i pasti regolari.


Modello di eliminazione:

Anoressia: stitichezza cronica, vomito provocato o spontaneo

Bulimia: stitichezza o diarrea, stitichezza una volta smesso i lassativi, riferisce vomito provocato, riferisce rigurgito spontaneo


Modello di attività/esercizio fisico:

Anoressia: ha molte energie, fa attività fisica in segreto dopo i pasti, storia di esercizi fisici rigidamente programmati ed eseguiti, stile di vita strutturato e attivo.

Bulimia: come l'anoressia con aggiunta di letargia dopo pasti abbondanti.


Modello di sonno/riposo: può riferire disturbi del sonno, di sognare cibi e il mangiare, mangiate notturne dopo aver rimandato l'assunzione di cibo durante la giornata.


Modello cognitivo/percettivo:

Anoressia: modo di pensare dicotomico, può riferire di preoccuparsi per il cibo, dieta e peso corporeo, nega di avere fame o altri bisogni, nega l'importanza della perdita di peso, la perdita stessa, il fatto di avere un'immagine corporea distorta, riferisce vista offuscata, difficoltà di concentrazione, disturbi dell'udito, vertigini o mal di testa.

Bulimia: modo di pensare dicotomico, può riferire di preoccuparsi per il cibo, dieta e peso corporeo,riconosce la necessità di trattamento e si sente addolorato per le grandi mangiate.


Modo di percezione/concetto di sé: senso di colpa perché consapevole di essere oggetto di preoccupazione o peso per gli altri, immagine distorta del corpo, sensazione di inadeguatezza, disperazione, rifiuto e avversione nei propri confronti.


Modello di ruolo/relazione:

Anoressia: si descrive sottomesso, introverso o timido con gli altri, evita socializzazione, è condìsiderato un bravo bambino sino al manifestarsi della malattia.

Bulimia: come sopra, o riferisce scatti emotivi seguiti da senso di colpa.


Modello sessualità/ riproduzione:

Anoressia: riferisce inattività sessuale, nega di masturbarsi, vergogna, colpa o disgusto verso la sessualità, nega desideri sessuali, riferisce amenorrea, storia di abusi sessuali.

Bulimia: come sopra, opprure episodi di promiscuità sessuale impulsivi o compulsavi.


Modello di adattamento/tolleranza allo stress:

Anoressia: personalità perfezionista, ossessiva e compulsava, sensazione di benessere per controllo peso corporeo, tenta di manipolare operatori nel tentativo di prendere controllo.

Bulimia: come sopra, oppure perdita di controllo con comportamenti impulsivi, riprendendolo con aiuto di purghe, esercizio fisico o automutilazione.


Modello valori/convinzioni:

Anoressia: è convinto che negare i bisogni è bene e credere in essi male, ritiene che essere magri equivale a essere felici.

Bulimia: come sopra, desidera essere anoressico, può essere dispiaciuto per i suoi sintomi e comportamenti.


Esame obbiettivo

Apparato circolatorio:

Anoressia: ipotensione, bradicardia, ipotermia, disidratazione, edemi discrasici.

Bulimia: aritmie, disidratazione, ritenzione idrica.


Apparato digerente:

Anoressia:vomito, distensione addominale, stitichezza o diarrea.

Bulimia: erosione smalto dentale, irritazione esofago e raucedine cronica, gola arrossata, gh salivarie tumefatte, steatorrea (grasso non digerito nelle feci), stitichezza o diarrea.


Sistema nervoso

Anoressia: iperattività, scarso controllo motorio, parestesie, ipersensibilità rumore e luce.

Bulimia: astenia, letargia, crisi convulsive.


Sistema tegumentario:

Anoressia: pallore, perdita di capelli, crescita peluria, scarso turgore cute

Bulimia: cute e capelli secchi, colorito pallido.




Apparato muscoloscheletrico:

Anoressia: aspetto emaciato, perdita di massa muscolare, debolezza muscolare.

Bulimia: rare contraz tetaniche


Apparato urogenitale:

Anoressia: infez cronica o persistente tratto vaginale e urinario


Indagini diagnostiche:

emocromo completo (anemia e leucopenia, discrasie ematiche)

analisi delle urine, es colturale e antibiogramma (disfunzione renale, disidratazione, infez correlata a malnutrizione)

es ematochimici (squilibrio elettrolitico, ipokaliemia, ipocalciemia, ipernatriemia, ipoglicemia, ipercolesterolemia)

liv ormone della crescita

liv ormone LH

liv ormone follicolo-stimolante

funzionalità tiroidea

cortisolo ematico

liv testosterone

RX torace

ECG


Complicazioni potenziali: arresto cardiaco, aritmie, morte per denutrizione, amenorrea o ciclo mestruale irregolare, carie od erosione dentale, cardiopatia o miopatia periferica, decalcificazione ossea, dilataz gastrica o perforazione, scompenso cardiaco congestizio, anemia carenziale, osteoporosi, diabete insulinodipendente, danno epatico e renale.


Diagnosi infermieristica: deficit nutrizionale correlato ad inadeguata assunzione di cibo o  ad uso continuato di programmi.


Priorità: stabilire nutrizione sicura e adeguata e verificare che rimanga tale


Interventi

eseguire valutazione nutrizionale di base, rilevare peso in funzione dell'altezza, riserve proteiche, condizione cute e capelli, stato idrico ed elettrolitico.

programmare con medico e dietista una dieta per la rinutrizione del pz secondo le sue necessità e sulla sua capacità di attenersi al programma, se il pz non è in grado di attenersi valutare altri tipi di alimentazione.

fornire sostegno emotivo durante controllo entrate e uscite di liquidi e cibo, conservare atteggiamento di sostegno, caloroso ma fermo.

stabilire e mantenere limiti nel tempo di assunzione dei pasti.

far assistere il pz da una persona durante e nelle 1-2 h successive nel caso faccia uso di purganti

pesare regolarmente il pz gratificandolo se prende peso

parametri ogni 8h

rilevare presenza di segni e sintomi di ipokaliemia e ipovolemia: debolezza,polso irregolare, parestesie, ipotensione



non prestare attenzione quando non mangia, stabilire nutrizione alternativa

eventuale consulto psichiatrico


Diagnosi infermieristica: senso di impotenza correlato a: incapacità di identificare e soddisfare i propri bisogni (emozionali, fisici, fisici, sessuali e sociali), le aspettative di familiari e altri interessati che si aspettano dal pz la capacità di tenere conto delle necessità altrui.


Priorità: aiutare il pz a identificare i bisogni emozionali, fisici, sessuali, sociali; analizzareil modo in cui li può soddisfare.


Interventi

assicurarsi che ci sia un senso di controllo della vita del pz

incoraggiare il pz a partecipare alle attività di reparto

incoraggiare comportamenti di crescita e scoraggiare i distruttivi; rilevare presenza di segni di depressione, ansia, rischio di suicidio (isolamento, mancanza contatto visivo, agitazione, frequenti riferimenti a morte o attività autodistruttive, improvvisi miglioramenti di pz depressi), chiedere al pz se ha intenti suicidi.

dare rinforzi positivi quando esprime e soddisfa bisogni, incoraggiarlo a esprimere la collera, aiutarlo a identificare obbiettivi non legati al cibo, dargli opportunità di esprimere la creatività.


Diagnosi infermieristica: disturbi dell'autostima correlati a perfezionismo, senso di inadeguatezza o dinamiche familiari disfunzionali


Priorità: promuovere adeguata immagine di sè


Interventi

fornire modello di ruolo positivo mostrando atteggiamento congruente, attento e fiducioso

rivolgersi al pz come ad una persona con caratteristiche ed interessi positivi

fornire quelle attività che hanno alta probabilità di successo cominciando con lavori semplici come rifarsi il letto.

mettere il pz in contatto con il terapista della riabilitazione per terapia fisica od occupazionale

stimolare la tp di famiglia qualora vi siano disfunzioni all'interno di essa.

osservare interazione del pz con gli altri.

stimolare il pz ad analizzare atteggiamenti che i familiari e gli altri hanno verso il cibo, del mangiare e dell'immagine corporea.


Piano di dimmissione: segni di vita stabili, peso corporeo stabilizzato, elettroliti ed emocromo completo entro i parametri, linea venosa o nutrizionale parenterale tot sosp da almeno 48 h, adeguata assunzione via orale, capacità di aderire al regime dietetico, assenza complicazioni cardiovascolari e polmonari, motivazione a continuare trattamento psichiatrico ambulatoriale, presenza contatti per successivi controlli psichiatrici.


Promemoria per educazione pz e familiari: stato fisico al momento della dimmissione, segni premonitori di ipokaliemia, disidratazione o altre complicazioni fisiche, scopo, dosaggi, modalità di somministraz dei farmaci da assumere, piano dietetico, servizi e risorse disponibili sul territorio, atteggiamenti e comportamenti utili/da evitare da parte dei familiari, il trattamento di questo tipo di malattie è di lunga durata, data, ora e luogo dei successivi appuntamenti, numero per chiamate d'emergenza.


Promemoria per la documentazione: stato clinico all'ingresso e alla dimmissione, cambiamenti significativi, completamento indagini di laboratorio, modello di alimentaz precedente e alla dimmissione, modello es fisico, misurazioni peso corporeo, eventuali episodi di vomito, attività fisiche vietate o utilizzo di lassativi/diuretici, controlli stato mentale, modello di sonno, registrazione delle entrate e delle uscite, insegnamento al pz ed ai familiari, piano di dimmissione.








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