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IL MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO ITALIANO - LE SALE

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Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano

 

Il 24 aprile 1878 il Consiglio Comunale di Torino decise di erigere un museo del risorgimento.

E' questa l'origine dell' attuale museo, il piu' antico nel suo genere.  la prima sede del museo 646b15g fu la Mole Antonelliana ma in seguito al accumularsi di materiale esso occupo' alcune sale di Palazzo Carignano attorno all' aula del parlamento subalpino.

Ma gia' nel 1965 il museo si era trasferito completamente nel palazzo barocco costruito da Guarino Guarini.

Le sale

 

Il museo e' composto da 27 sale:



Sala 1  La prima sala e' dedicata alla battaglia del  7 Settembre del 1706, in cui gli austro-piemontesi vinsero I francesi costringendoli a levare l'assedio a Torino.

in questa sala si notano un rilievo in marmo raffigurante il ritorno di Vittorio Emanuele I dopo la caduta di Napoleone, il quadro della battaglia di Torino del 1706, e un cofano che conteneva la bandiera  italiana.

Sala 2 In questa sala si trovano i ritratti di quattro sovrani sabaudi: Vittorio Amedeo II, Carlo Emanuele III, Vittorio Amedeo III e Carlo Emanuele IV.  Sul lato opposto si notano due tele raffiguranti Maria Teresa d' Austria e il figlio Giuseppe II.  Altri dipinti sono quelli di scrittori e riformatori del tempo quali Lagrange, Muratori, Bogino, D' Ormea, Carlo Botta, Vico, Vittorio Alfieri e la contessa D' Albany  due bacheche contenenti  stampe del settecento.

sala 3  Questa sala vuole rappresentare la dominazione francese in Italia . 

Infatti in questa sala si nota il berretto frigio che si issava

sull' albero della  liberta'.  Alle pareti si trovano dipinti rappresentanti episodi della campagna  d'Italia del Bonaparte; inoltre vi si trovano il ritratto della cospiratrice Eleonora Fonseca Pimentel, una carta di italia del 1799 e altre reliquie del periodo napoleonico.

sala 4     La sala rappresenta la dominazione napoleonica e vi si notano vari cimeli napoleonici tra iquali il proclama di Riini,  una bandiera donata da napoleone ai veliti torinesi, un tavolo in legno con l' effige del Bonaparte e un' altra bandiera donata alla citta

di Torino.

sala 5  Restaurazione e Romanticismo.

Nella sala figurano quattro grandi tele raffiguranti Vittorio Emanuele I  e Carlo Felice con le rispettive consorti,  stampe del 1840 su Torino e un quadro di G. Migliara sulla scuola di muto insegnamento di Milano.  Nelle bacheche coprcapi dell'  esercito francese, quadro di Napoleone a St. Elena  oltre a  ritratti e opere di  V. Alfieri e U. Foscolo.

Sale 6-7  In queste sale si trovano documenti e busto di Santorre Di Santarosa, una vetrina dedicata a Silvio Pellico nella quale si trova anche il libro Le Mie Prigioni : racconti  di vita nello Spielberg .

Vi sono raccolti anche ritratti di Giacomo Durando, dei fratelli Palma di Cesnola e di Guglielmo e Florestano Pepe;  vi sono inoltre bandi e provvedimenti di Carlo Alberto reggente.

Nella sala sette v'e' la ricostruzioine della cella di Silvio Pellico allo Spielberg.

Sala 8 Mazzini e I Democratici.

Sono esposti in questa sala I ritratti di Mazzini, Menotti, Vochieri, Saffi, Ferrero-Gola, Garibaldi, Bianco di St. Jorioz; busti di Brofferio e Modena; stampe con episodi della vita di Mazzini  ed effigie di repubblicani italiani e stranieri; Tabellone con la cronologia degli spostamenti di Mazzini in Europa; cimeli, documenti e testimonianze.

Sala 9 I Liberali moderati e le riforme.

Campeggiano in questa sala I ritratti di: Carlo Alberto, Massimo D' Azeglio, Gioberti, Manzoni, e Roberto D' Azeglio; cavalletto da pittore appartenuto a Massimo D' Azeglio; riproduzioni di Tancredi Falletti Di Barolo e di Giulia Colbert di Barolo; cimeli di Cesare Balbo e di Carlo Alberto sulle riforme concesse da quest' ultimo

 Sala 10 Lo Statuto

La saletta contiene: busti di Cesare Balbo, Carlo Alberto, Cesare Alfieri; grande arazzo raffigurante la firma dello Satuto;

copia fotografica dello statuto; documenti e ritratti. Nelle vetrine: modellini di soldati in uniforme; sciabola-leggio per direttore di banda militare.  Alle pareti fazzoletti da collo, di seta, con stampati ritratti e canzoni patriotiche.

Sala 11-12  la sala 11 contiene documenti cimeli e dipinti della guerra del  '48 piu il torchio tipografico austriaco del fabbricante Loser

La sala 12 contiene altri cimeli della guerra piu' proclami del governo austriaco del Lombardo-Veneto.

Nella sala vi e' inoltre la tenda di Carlo Alberto.




Sala 13  Nella sala e' esposta una tela di G. Ferrari raffigurante gli ufficiali a Novara.  Nelle vetrine proclami e stampe della Repubblica Romana.

In un angolo della sala  vi e' la riproduzione, con i mobili originali, della camera di Carlo Alberto a Oporto.

Una scala porta a una vetrata sull' aula del Parlamento Subalpino.  Nei corridoi che aggirano l'aula per andare nella sala 14 sono esposte molte caricature di Camillo Cavour,  oltre a I registri del parlamento.

Sala 14  La quattordicesima sala rappresenta lo sviluppo industriale.  Un quadro riprende Maria Clotilde e Maria Pia di Savoia un altro Vittorio Emanuele II.

Sono inclusi in questa stanza, statue degli interpreti piu' significativi e cimeli del epoca.

Sala 15  Da notare in questa sala, dedicata alla Polonia e alla Romania, sono le tele sulle battaglie di Pastrengo e di San Martino.

Sulla parete a destra sono poi esposte medaglie, bandiere e ritratti di Alexander Cuza.

Sala 16  La guerra di Crimea.

La saletta presenta: un ritratto di Vittorio Emanuele II, un busto di bronzo del generale La Marmora, fondatore del corpo dei bersaglieri. 

Sala 17  Questa sala e' dedicata alla diplomazia ed alle alleanze.  Vi sono ritratti di Vittorio Amedeo II, Cavour, Ricasoli e altri uomini politici.  Interessante il calco della mano dell' imperatrice Eugenia. 

Sala 18  La guerra del 1859.

Vi si possono ammirare armi, cifrari, documenti e strumenti chirurgici.  Questi ultimi ricordano il sorgere della croce rossa internazionale. 

In questa sala troviamo inoltre la ricostrzione dello studio di Cavour.

Sala 19  Garibaldi e i Mille.

Questa sala contiene cimeli personali di Garibaldi e ritratti fra i quali quello del funerale di Anita a Ravenna.

Altro quadro importante e' quello che rappresenta la seduta inaugurale del primo parlamento italiano.

Sala 20-21  Occupate dalla collezione completa di 106 tempere che ricordano la spedizione del re in tutta italia.  E ricordi dei fratelli Savio e della madre Olimpia.  Ancora da ricordare vi e' una tela di Massimo D' Azeglio che raffigura la presa di Ancona.

Sala 22    Il compimento dell' unita'.

A memoria di questo periodo sono esposti cimeli e ritratti di Garibaldi a Caprera e dei fatti di Mentana e Villa Glori.  Importante inoltre e' un ritratto di Quintino Sella e come curiosita' divise e toghe appartenute a personaggi dell' epoca.

Sala 23  Il cinquantennio unitario.

Un' intera parete e' dedicata a Umberto I ed alla sua famiglia.  Molte vetrine contengono documenti riguardanti lo sviluppo  della tecnica e delle industrie ed il sorgere del movimento operaio.

Sala 24-25 L' Italia nella I guerra mondiale (1915-1918)

Le due sale contengono interessanti cimeli dell' epoca quali ad esempio armi di ogni specie, maschere antigas, uniformi e bandiere.

Sala 26-27  Aula del parlamento italiano e galleria della resistenza.

Questa sala non fu mai utilizzata per lo scopo a cui era stata destinata in quanto la capitale del regno fu spostata a Firenze.  Attualmente accoglie 172 bandiere appartenenti ad organizzazioni economiche e politiche del movimento operaio italiano.  Nella stessa aula inoltre inizia il settore dedicato all' antifascismo ed alla resistenza.  Si tratta di 43 tavole in bianco e nero e a colori che ricordano i lager le fucilazioni, gli esperimenti atroci sui prigionieri, I bombardamenti su citta' gia' in macerie.







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