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DEFINIZIONI DI INFORMATICA

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DEFINIZIONI DI INFORMATICA

INFORMATICA: la scienza moderna che studia la ricerca, l' elaborazione, la trasmissione e la trasformazione delle informazioni in modo automatico mediante l' uso di calcolatori elettronici.

I.T.: information technology che permette di gestire dati e informazioni

I.C.T.: information and comunication technology, è la gestione e l' invio di dati e informazioni tramite Internet

COMPUTER: possiamo definire il computer quella potente macchina inventata e programmata dall' uomo per automatizzare procedure di lavoro. Esso esegue dei programmi cioè una serie di istruzioni fornite dall' uomo al computer per realizzare una determinata funzione. Queste istruzioni vengono comprese dal computer per mezzo di un linguaggio di programmazione basato su algoritmi matematici.

    



VARI TIPI DI COMPUTER

I computer possono essere:

·        Personal computer (PC): computer che possono essere utilizzati da un utente alla volta, hanno capacità di elaborazione e memorizzazione autonoma; sono multimediali cioè in grado di elaborare informazioni di tipo testuale, grafico, sonoro e video; vengono utilizzati negli uffici, in casa e nelle scuole.

·        Computer portatili (o note book): sono usati da chi deve spostarsi spesso per lavoro mantenendo sempre il computer a portata di mano, sono dotati di batteria che consente l' autonomia per lavorare, alcuni modelli di dimensioni ridotte (meno di 5 kg) vengono definiti laptop

·        Palmari o P.D.A. (personal digital assistent): sono nati dall' evoluzione delle prime agende elettroniche tascabili e dai telefoni cellulari. Oltre alle normali funzioni delle agende es. gestire appuntamenti, rubrica telefonica, calcolatrice, ecc. , i palmari sono in grado di svolgere alcune funzioni di base del computer come la navigazione Internet, ola posta elettronica, ecc.

·        Network computer: non possiedono una vera e propria unità per la memorizzazione dei dati in quanto dipendono da un computer centrale al quale sono collegati via rete

·        Mini computer: sono computer ai quali possono essere collegati centinaia di terminali, vengono utilizzati soprattutto nelle piccole imprese

·        Mainfrom: è un computer di grandi dimensioni a cui possono essere collegati migliaia di terminali, vengono utilizzati soprattutto nei centri di calcolo.

TERMINALI: sono postazioni di lavoro costituiti da un monitor e una tastiera. Si classificano in stupidi e intelligenti in base alle loro capacità elaborative.




Sono stupidi quando non sono in grado di compiere alcuna elaborazione autonoma . i terminali intelligenti hanno capacità elaborative e sono in grado di svolgere alcuni compiti a livello locale anche se non sono dotati di memorie di massa.

STORIA DEL COMPUTER

Cenni storici

Il concetto dell' odierno computer è stato intuito per la prima volta dal matematico inglese Charles Babbage versi il 1840 e infatti ideò la cosiddetta MACCHINA ANALITICA che era capace di eseguire operazioni matematiche di una certa complessità utilizzando un nastro di carta perforata per dare alla macchina le istruzioni su come svolgere le operazioni e arrivare al risultato.

Fu nel 1890 in occasione del censimento della popolazione degli Stati Uniti che lo statistico americano Herman Hollerith riprendendo il concetto di nastro perforato pensò di trascrivere su un cartoncino, con le stesse caratteristiche del natro perforato, le informazioni che riguardavano ogni famigliare della popolazione. I dati venivano letti tramite macchine elettromeccaniche che li interpretavano e li elaboravano.

Il primo capostipite della prima generazione di calcolatori elettronici (anni '50) è l' Eniac (eletronic numerical integrator and computer), il primo calcolatore fu costruito nel 1946 presso l' università della Pennsylvania con lo scopo di effettuare calcoli riguardanti le traiettorie balistiche; esso aveva enormi dimensioni ed era composto da circa 18 mila valvole usate come interruttori.

Verso la fine degli anni ' 50 vengono introdotti i computer di seconda generazione e nel 1964 l' IBM lanciò sul mercato i calcolatori di terza generazione concepiti con un sistema di circuiti integrati, piastre metalliche sulle quali erano innestati tutti gli elementi che facevano funzionare il computer (bobine, transitor, collegamenti,..) senza l' uso di fili di collegamento.

A partire da quel momento si sono realizzati circuiti integrati sempre più piccoli (quarta generazione anni ' 70) fino ad arrivare a chip (scheggia). Anche il chip ha subito molti perfezionamenti (quinta generazione anni ' 80) fino a riunire su una superficie di pochi millimetri quadrati tutte le funzioni, dai circuiti logici che permettono di compire elaborazioni, alle memorie che tengono a disposizione i dati su cui operare.

Nasce così il microprocessore e con esso tutti i computer delle successive generazioni. Oggi possiamo dire di essere nell' era in cui i microprocessori sempre più sofisticati hanno una potenza di calcolo di miliardi di operazioni al secondo. 

                                                                                                                                             







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