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Atti

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Atti

Scene

Riassunto

Personaggi

Temi

Note

Argomenti

Arg. I



 

 

 

 

 

 

Arg. II

 

 

 

 

 

 

Atto I

Scena I

Il servo asseconda i vanti e le fanfaronate del padrone, fornendo al lettore un'idea del carattere di quest'ultimo.

Pirgopolinice si allontana dalla propria casa per recarsi al foro, dicendo di dover reclutare dei mercenari per ordine del re Seleuco.

Pirgopolinice: Il soldato; è fanfarone, smargiasso, bugiardo, vanitoso, spaccone, sfacciato

Artotrogo: Un servo; si sottomette al soldato solo per i vantaggi che ciò gli procura

La vanità (Viene criticata l'eccessiva vanità e falsità del soldato)

 

Atto II

Scena I

Palestrione, attualmente schiavo del soldato, narra la sua storia: egli era servo di un ateniese che si era dovuto allontanare dalla città per recarsi a Naupatto come ambasciatore. Durante la sua assenza Pirgopolinice aveva rapito l'amante del suo padrone e l'aveva portata ad Efeso, dove egli l'aveva raggiunta come schiavo, dopo essere stato venduto dai pirati che l'avevano catturato. Da qui il servo aveva avvertito con una lettera il suo vero padrone e lo aveva invitato a recarsi nella città e a prendere alloggio nella casa vicina a quella del soldato. In questo modo egli ha potuto attuare un artificio ingegnoso per far incontrare i due amanti: ha creato un passaggio nascosto nella parete della casa.

Palestrione: Un servo; è fedele al suo padrone ateniese

La fedeltà (Viene eviden 333e49d ziata e resa come pisitiva la fedeltà del servo al proprio padrone)

 

Scena II

Periplectomeno informa Palestrione che un servo del soldato ha visto Filocomasio baciarsi con l'amante nella casa del vicino. Il servo allora informa il vecchio della sua idea: egli farà credere che quella che è stata vista sia la gemella della donna, giunta in visita da Atene. Per convincere tutti di ciò non deve far altro che informare Filocomasio, la quale dovrà passare da una casa all'altra interpretando le due parti assegnatele.

Periplectomeno: Amico del padre del giovane ateniese; è anziano ma astuto e arzillo

Palestrione: Astuto

L'inganno: Mezzo utile e importante per uscire da siutazioni difficili, è frutto di astuzia e intelligenza.

 

Scena III

Arriva Sceledro che informa Palestrione di aver visto la donna del padrone nella casa del vicino a baciarsi con uno sconosciuto. Palestrione cerca di convincerlo che ciò che ha visto non è possibile e, infine, lo invita a verificare che Filocomasio è ancora nella sua stanza. Egli si rifiuta di muoversi in quanto è convinto che ella uscirà a momenti dalla casa del vicino ed è intenzionato ad aspettarla. Per questo Palestrione si offre di andarla a prendere in casa del soldato per dimostrare che si sbaglia.

Sceledro: Servo del soldato con il compito di sorvegliare Filocomasio; è diffidente, incredulo, sciocco

Palestrione:

 

 

Scena IV

Palestrione esce dalla casa con Filocomasio, la quale si scaglia contro Sceledro a parole affermando che egli la ha accusata ingiustamente, recitando così come le era stato detto di fare. La ragazza parla anche di un suo sogno premonitore secondo cui sua sorella gemella sarebbe venuta a trovarla ad Efeso. Alla fine lei e Palestrione riescono a convincere Sceledro di aver scambiato persona.

Palestrione:

Filocomasio: Amante del giovane ateniese trattenuta in casa da Pirgopolinice; è astuta, furba

Sceledro: Codardo

La visione della donna: Perversa

 

Scena V

Filocomasio, rientrata nella casa del soldato, passa nella casa del vicino e si fa vedere da Sceledro. Questi subito la accusa, assieme a Palestrione che lo asseconda, ma ella afferma di essere la sorella di Filocomasio, Dicea, giunta da pochi giorni ad Efeso. Come prova finale Sceledro va a controllare che Filocomasio sia nella sua stanza ed, infatti, ve la trova, in quanto nel frattempo ella è passata dal foro nella parete.



Filocomasio: In questa scena interpreta la parte della sorella Dicea

Sceledro:

Palestrione:

La visione della donna:

Sleale, spregiudicata

 

Scena VI

Periplectomeno accusa Sceledro di aver maltrattato ingiustamente una sua ospite, di aver spiato nella sua casa e di aver rotto le tegole di questa correndo per i tetti. Sceledro si scusa soprattutto riguardo alla prima accusa e dice di essersi fidato esclusivamente della sua vista. Periplectomeno lo invita ad entrare in casa sua per verificare che vi è una donna identica a Filocomasio. Egli controlla e, dopo averla vista, implora il perdono e lo ottiene.

Sceledro:

Periplectomeno:

 

 

Atto III

Scena I

Palestrione, il vicino e il giovane ateniese si riuniscono per ideare un piano. Il servo chiede a Periplectomeno di procuargli una donna bella, intelligente, e disposta a collaborare e che abbia con se una serva.

Palestrione:

Periplectomeno: Ha 54 anni, ricco, generoso, giovanile, astuto, furbo, sa sfruttare chi lo circonda, odia le donne

Pleusicle: Modesto, umile

La visione della donna: Ha pretese inutili, non ne esistono di buone, non hanno sentimenti

 

Scena II

Palestrione, che cercava Sceledro, ha un dialogo con un altro schiavo a cui era stata affidata la cantina con i vini. In questo modo scopre che i due hanno bevuto di nascosto al loro padrone e ora Sceledro sta dormendo. Successivamente Filocomasio manda Lurcione a fare una commissione in modo da avere la via libera per passare dalla sua stanza alla casa del vicino.

Palestrione:

Lurcione: Stupido, codardo, sleale

 

 

Scena III

Periplectomeno espone alle donne, non per la prima volta, il piano progettato da Palestrione il quale, poi, si assicura che tutto sia stato capito per il meglio. Alla fine, quando tutto è pronto, il servo si dirige al foro per cercare il suo padrone Pirgopolinice.

Periplectomeno: Perfezionista

Acroteleuzio: Cortigiana procurata da Periplectomeno per il loro piano; E' bella, intelligente, astuta, furba, perfida

Milfidippa:  Serva della cortigiana; E' bella, intelligente, astuta, furba

Palestrione:

L visione della donna: Perfide e astute, incapaci di fare qualcosa di buono

 

Atto IV

Scena I

Palestrione raggunge Pirgopolinice e lo informa che una donna bellissima si è innamorata di lui e vorrebbe vederlo. Come prova gli consegna un anello, fornito in realtà da Periplectomeno. Durante il dialogo arriva la serva della cortigiana e i due si nasconodono.

Pirgopolinice:

Palestrione:

 

 

Scena II

Milfidippa, aiutata da Palestrione, riesce a convincere il soldato a incontrare la sua padrona, che nel frattempo, con Filocomasio, nascostamente ha ascoltato tutto il dialogo.

Milfidippa:

Pirgopolinice: Incontentabile

Palestrione:

 

 

Scena III

Palestrione convince il soldato a dire a Filocomasio di andarsene e a lasciarle in dono tutto ciò che ella chiederà.

Pirgopolinice:




Palestrione:

 

 

Scena IV

Palestrione organizza coi compagni il seguito del piano e ordina a Pleusicle di travestirsi da marinaio. In questo modo egli dovrà fingere di essere giunto ad Efeso da Atene per venire a prendere Filocomasio, secondo gli ordini della madre di questa.

Acroteleuzio:

Milfidippa:

Palestrione:

Pleusicle:

 

 

Scena V

Pirgopolinice informa il servo di aver convinto Filocomasio ad andarsene e si prepara ad incontrare Acroteleuzio.

Pirgopolinice:

Palestrione:

 

 

Scena VI

Acroteleuzio manda Milfidippa a parlare con Pirgopolinice, dopo aver dialogato con questa elogiando falsamente il soldato. Questi poi si convince ad andare dalla cortigiana ma viene raggiunto, prima che possa farlo, da un marinaio (Pleusicle travestito).

Milfidippa:

Acroteleuzio:

Pirgopolinice:

Palestrione:

 

 

Scena VII

Pleusicle, fingendo di essere il capitano della nave venuta da Atene con la madre di Filocomasio, dice di essere venuto a prendere la ragazza. Palestrione la va a prendere in casa assieme a tutto ciò che le è stato regalato.

Pleusicle:

Palestrione:

Pirgopolinice:

 

 

Scena VIII

Filocomasio finge di non volersi allontanare dal soldato ma alla fine parte con Pleusicle. Con loro va anche Palestrione che è stato donato da Pirgopolinice alla ragazza.

Palestrione:

Filocomasio:

Pirgopolinice:

Pleusicle: Impulsivo

 

 

Scena IX

Uno schiavo esce dalla casa del vicino e invita Pirgopolinice a entrare perché è atteso dalla donna che lo ama.

Schiavetto:

Pirgopolinice: Odioso a tutti gli uomini

 

 

Atto V

Scena I

Periplectomeno cattura Pirgopolinice e ordina ai suoi servi di castrarlo. Il soldato impaurito chiede perdono supplicando e alla fine viene rilasciato. Una volta libero incontra i suoi servi da cui viene a sapere che Filocomasio è già partita con il suo amante. Per questo si rattrista ma ammette che ciò che è successo è, in fondo, giusto.

Periplectomeno:

Pirgopolinice: Codardo

Carione: Cuoco, crudele, ironico

Schiavi staffilatori:

Sceledro:

L'adulterio: Elementp negativo (Pirgopolinice dice che se ad altri aulteri capitassero avventure come la sua, molti avrebbero paura di continuare)

 

 







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