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MODI DI ESTINZIONE DIVERSI DALL'INADEMPIMENTO

giurisprudenza


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Domande di Penale 2
MODI DI ESTINZIONE DIVERSI DALL'INADEMPIMENTO

MODI DI ESTINZIONE DIVERSI DALL'INADEMPIMENTO

Mentre i diritti reali sono per loro natura di carattere vitalizio, i diritti sorti da obbligazioni vengono ad avere una vita relativa e si estinguono completamente con l' 444i87e adempimento della dovuta prestazione obbligata.

L'estinzione dell'obbligazione, oltre a poter avvenire per adempimento della prestazione, può avvenire, anche, per cause non imputabili al debitore.

Per estinguere il debito sorto da un obbligazione, oltre all'adempimento, esistono altre forme di risoluzione del rapporto obbligatorio, ora a vantaggio soddisfatorio del creditore e ora a vantaggio solo del debitore senza alcuna soddisfazione..

Tra i vari modi di estinzione del rapporto obbligatorio a vantaggio del creditore, di tipo soddisfatori, esistono:



1.     la COMPENSAZIONE quando tra due soggetti esistono due diversi debiti di uguale natura che opponendosi a vicenda si annullano, almeno fino a parità di ammontare, anzi che creare un doppio e lungo sistema di pagamento.

In tal modo il creditore rimarrà sempre soddisfatto del proprio risultato estinguendo completamente il proprio debito.

La compensazione può essere:

    

-         legale quando è la legge stessa che la prevede per i debiti di tipo omogenei (stessa natura), liquidi (ammontare determinato) ed esigibili (pronti al pagamento) senza, quindi, la volontà del giudice o delle parti;

-         giudiziale se è il giudice ad ordinare la liquidazione dei debiti con propria sentenza quando uno dei due non è liquido ma fino alla quantità corrispondente al debito minore;

-         volontaria quando avviene per espressa volontà delle parti in mancanza dei precedenti presupposti. Questa, in fine, è la forma di compensazione più utilizzata e per questo sbrigativa.

2.     la CONFUSIONE quando la figura del debitore viene a coincidere con quella del creditore come ad esempio nel caso in cui il creditore riceva dal debitore l'eredità. Sarebbe assurdo pensare che il debitore paghi se stesso come contemporaneo debitore. Rimane comunque una forma di estinzione dell'obbligazione di tipo soddisfatorio..

Tra, invece, i vari modi di estinzione a solo vantaggio del debitore e mai del creditore, non soddisfatori, esistono:

1.     la NOVAZIONE che consiste nell'espressione di volontà delle parti obbligate nel sostituire la vecchia obbligazione con una nuova.

Gli elementi essenziali, per la novazione, sono:

-         l'obbligazione originaria, per cui in sua mancanza mancherebbe la causa di novazione e il negozio giuridico sarebbe nullo per mancanza di un elemento essenziale;

-         la nuova oggligazione;

-         l'animus navandi, per cui in sua mancanza non si avrebbe la novazione ma la nascita di una nuova obbligazione a fianco della vecchia.

La novazione si pattuisce per contratto e viene considerata all'interno della fattispecie più grande di contratti liberatori.

2.     L'IMPOSIBILITA' SOPRAVVENUTA si verifica quando per un evento non imputabile al debitore, per caso fortuito o per forza maggiore, la prestazione inizialmente pattuita come possibile diviene impossibile ad eseguirsi (art. 1256 cod. civ.).

Questa impossibilità deve, però, essere definitiva ed infungibile altrimenti il debitore potrebbe pagare con un bene simile al bene originario divenuto impossibile da pagare.

3.     la REMISSIONE del debito si ha quando il creditore, soggetto attivo dell'obbligazione, rinunzi per propria manifesta volontà alla pretesa del debito nei confronti del soggetto passivo dell'obbligazione, il debitore.




Questo atto è di tipo unilaterale abdicativo.

In questo caso, però, il debitore ha il diritto di rinunziare alla proposta del creditore e di pretendere il pagamento pur essendo contro il proprio interesse.

La remissione del debito è anche possibili tramite atti mortis causa e può essere:

-         espressa se viene dichiarata dal creditore al debitore;

-         tacita se il creditore la dichiara non per scritto o verbalmente ma con la consegna dell'unico documento di credito in suo possesso al debitore.

Il rapporto obbligatorio può modificarsi in alcuni suoi aspetti pur rimanendo fermi altri elementi fondamentali.

Le modificazioni possono avvenire nel:

-         titolo quando si rinnova un rapporto tra due soggetti con un altro tipo di rapporto (Es. un debito a titolo di risarcimento può essere modificato a titolo di mutuo, ecc.);

-         contenuto quando le parti decidono di modificare l'oggetto dell'obbligazione (Es. novazione, ecc.). Questa modifica può anche avvenire per motivi di legge o per decisioni giudiziali;

-         soggetto quando l'attività del creditore o la passività del debitore si trasferiscono su di altri soggetti (surrogazione).

Infatti il diritto di credito è un diritto di tipo patrimoniale e per tale natura è trasferibile insieme a tutto il patrimonio reale del soggetto creditore in maniera integrante (Es. in una donazione o in un testamento).

Il diritto di debito, invece, è trasferibile solamente quando esiste il consenso del creditore legittimo ma eccezionalmente nel caso degli atti mortis causa dove il debito passa automaticamente con il patrimonio relativo agli eredi che dovranno adempiere come se fossero stati loro ad obbligarsi con il creditore direttamente.

La surrogazione, può avvenire, quindi, per:

1.     volontà del soggetto creditore unitamente alla quietanza di pagamento firmata ad un terzo che acquista, così, tutti i relativi diritti di credito;

2.     volontà del soggetto debitore quando questo per pagare al creditore prende a prestito i soldi sotto forma di mutuo da un terzo surrogandolo nei diritti del creditore;

3.     volontà della legge, che a norma dell'art. 1023 cod. civ., permette ad un terzo di pagare il debito surrogandosi i diritti di credito senza considerare la volontà delle due parti. Questi sono casi limitati esclusivamente dalla legge.







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