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LE GUERRE PUNICHE - RIVOLTA IONICA

storia


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LE GUERRE PUNICHE

546 a.C. Ciro il Grande sottomette la Lidia

Le città greche della costa asiatica diventano città-satellite, formalmente libere, ma costrette a versare tributi e prestare servizio militare ai governatori persiani.

Profondi motivi di conflitto: scontro tra due CULTURE e due concezioni politiche diverse (da un lato il sistema politico orientale, monarchico e imperiale, dall'altro quello greco 515b14f fondato sull'autonomia politica della polis) caratterizzato da un'enorme disparità di mezzi.

                       RIVOLTA IONICA

499 a.C. le città della confederazione ionica, sotto la guida di Aristagora, tiranno di Mileto, si ribellano e conquistano Sardi, con piccoli aiuti inviati da Atene. La vendetta di Dario, re di Persia, è terribile: l'esercito persiano attacca Mileto da terra, mentre la flotta fenicia, alleati dei persiani, distrugge quella greca. Mileto viene distrutta e gli abitanti vengono venduti come schiava.

Ondata di sgomento in tutta la Grecia e alcune città si allearono tra di loro (esempio Atene si alleò con Sparta)


1.     PRIMA GUERRA: vittoria greca a Maratona                                                                                                                                                    

Nel 490 a.C., dopo una prima spedizione, fallita in seguito ad una tempesta che distrusse la flotta, una seconda spedizione, guidata da Ippia, figlio di Pisistrato che si era rifugiato in Persia, muove verso Atene e stabilisce l'accampamento nella pianura di Maratona. La falange di 10000 opliti ateniesi, guidati da Milziade, senza l'aito degli spartani, respingono l'esercito persiano costringendolo ad abbandonare la Grecia.

2.     SECONDA GUERRA: la battaglia delle Termopili e la battaglia di Salamina

Alla notizia della spedizione persiana 480 a.C. ad Atene si formarono due opposti partiti capeggiati da:

·        ARISTIDE conservatore e incline ad un accordo con la Persia

·        TEMISTOCLE favorevole alla guerra

Uomo capace e lungimirante, riuscì ad assumere la guida delal città e ad allestire una flotta di trireme che utilizzava i Teti come rematori (quindi fu mobilitata l'intera popolazione)

varie polis si alleano dando vita alla LEGA PANELLENICA (di fatto però era formata da Atene e Sparta).

Il contingente spartano, guidato da dal re Leonida, e formato da soli 300 opliti riesce a bloccare coraggiosamente l'esercito persiano alle TERMOPILI per tre giorni (Sparta non vuole perdere l'alleanza con Atene e nello stesso tempo non voleva impegnare il grosso dell'esercito lontano da casa.

la popolazione di Atene viene evacuata a SALAMINA

Assemblee per decidere le mosse.

Le opinioni di TEMISTOCLE prevalgono egli propone un attacco a sorpresa via mare. Conoscendo bene i venti e le correnti a avendo a disposizione navi più moderne e maneggevoli, i greci distruggono la flotta persiana.

3.     TERZA GUERRA: Platea e Capo Micale

La battaglia di Salamina non pose fine alla guerra ma arrestò l'invasione: senza il dominio dei mari i persiani rischiavano di non ricevere i rifornimenti necessari per tutto l'esercito. Così Serse tornò in Asia insieme a una parte delle truppe mentre il grosso dell'esercito rimaneva in Grecia.

Nel 479 a.C. l'esercito greco (Sparta) andò incontro ai nemici che erano accampati a Platea e vinsero. Negli stessi giorni la flotta Greca annientò quanto restava di quella persiana  nei pressi di Capo Micale.

Così sconfitti per terra e per mare I PERSIANI RINUNCIARONO A PROSEGUIRE LA LOTTA.







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