Caricare documenti e articoli online  
INFtube.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.
 
Architettura
Biologia
Diritto
Economia
Educazione fisica
Filosofia
Generale
Geografia
Italiano
Letteratura
Marketing
Medicina
Scienze Chimica Fisica Geometria Informatica Matematica Ricerche Scienze della materia Scienze della terra
Storia
Tecnica
 



 
 
Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

LE ARMI ATOMICHE

ricerche

Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a yahoo - corso di


ALTRI DOCUMENTI

LE FONDAZIONI - Le prove dirette
LIBRI DI TESTO: scontro sulla proposta di AN
STUDENTI.IT - Webmail
Separazioni e divorzi
La coscienza di Zeno
Note al brano
LE ARMI ATOMICHE

    Bomba a fissione La prima bomba atomica utilizzata in guerra fu sganciata dagli Stati Uniti sulla città giapponese di Hiroshima il 6 agosto 1945. La bomba, soprannominata "Little Boy", uccise decine di migliaia di persone in meno di un minuto. La massa di uranio delle dimensioni di una mela contenuta nell'ordigno produsse un'esplosione della potenza di 20.000 tonnellate di tritolo. Bombe nucleari Le armi nucleari sono gli esplosivi più potenti e distruttivi che si conoscano. Le più moderne, costituite da milioni di tonnellate di TNT, hanno un potere distruttivo da 8 a 40 volte quello delle due bombe, "Little Boy" e "Fat Man", che devastarono Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Bomba atomica L'esplosione di una bomba atomica produce una palla di fuoco da cui partono onde d'urto e di calore che distruggono tutto quanto si trova nelle immediate vicinanze. Le polveri e i detriti risucchiati dal terreno concorrono a formare una nube di fumo dalla tipica forma a fungo. La ricaduta al suolo (fall-out) dei detriti divenuti radioattivi dipende dai processi dinamici dell'atmosfera e può causare danni ad aree anche molto estese.

Armi nucleari

Ordigni esplosivi progettati per liberare energia nucleare su grande scala. La prima bomba atomica (o bomba A), che fu sperimentata il 16 luglio 1945 nei pressi di Alamogordo, nel New Mexico, rappresentava un tipo completamente nuovo di esplosivo artificiale. Prima di quella data, tutti gli esplosivi derivavano la loro potenza dal rapido processo di combustione o di decomposizione di determinati composti chimici e quindi sfruttavano l'energia che si libera per effetto delle transizioni degli elettroni orbitanti tra i livelli energetici periferici, o più esterni, dell'atomo. Diversamente, gli esplosivi nucleari liberano l'energia contenuta nel nucleo atomico: la bomba A sviluppa la sua spaventosa potenza per la rottura, o fissione, dei nuclei contenuti in alcuni chilogrammi di plutonio. Una sfera di uranio o di plutonio dalle dimensioni simili a quelle di una palla da baseball determina un'esplosione paragonabile a quella prodotta da 20.000 tonnellate di esplosivo ad alto potenziale, come ad esempio il trinitrotoluene, noto come TNT. La bomba A fu sviluppata, costruita e collaudata dal Progetto Manhattan, un'imponente impresa iniziata dagli Stati Uniti nell'agosto 1942, durante la seconda guerra mondiale. Molti illustri scienziati, tra i quali i fisici Enrico Fermi, Richard Feynman ed Edward Teller e il chimico Harold Urey, furono coinvolti in quello che rappresentava il maggiore progetto scientifico al mondo, diretto dal generale dell'esercito statunitense Leslie Grooves. Direttore scientifico del progetto, che aveva base a Los Alamos, nel New Mexico, era il fisico statunitense J. Robert Oppenheimer.

Dopo la guerra, la US Atomic Energy Commission divenne responsabile della supervisione di tutti i progetti riguardanti lo sfruttamento dell'energia nucleare, compresa la ricerca sulle armi. Furono sviluppati nuovi tipi di bombe con lo scopo di estrarre energia da elementi più leggeri, come l'idrogeno, sfruttando il processo di fusione nucleare, nel quale nuclei di isotopi dell'idrogeno, deuterio o trizio si uniscono per formare un più pesante nucleo di elio. Questa ricerca produsse bombe di potenza variabile tra una frazione di kiloton (equivalente a 1000 tonnellate di TNT) e molti megaton (1 megaton = 1 milione di tonnellate di TNT). Inoltre, la dimensione fisica della bomba fu drasticamente ridotta, permettendo lo sviluppo di proiettili nucleari tattici per artiglieria e di missili lanciabili dal suolo, dall'aria e utilizzabili anche sott'acqua. I grandi missili possono recare testate nucleari multiple indirizzabili su bersagli differenti.

IL PROGETTO MANHATTAN

 

Nel dicembre del 1942, provata inconfutabilmente la possibilità di sfruttare l'energia conseguente la fissione di atomi instabili creando una reazione a catena, il presidente americano Roosvelt approvò lo stanziamento di 400 milioni di dollari per la costruzione di installazioni industriali per la separazione dell'U235 e di reattori nucleari di potenza per la produzione del plutonio. Questo non significava affatto uno sviluppo pacifico, poiché quei reattori servivano agli USA per rifornirsi di materiale radioattivo da impiegare nella costruzione di bombe che utilizzassero la nuova tecnologia della fissione atomica. Nel marzo del 1943 i fisici e gli scienziati più brillanti si riunirono a Los Alamos, cittadina del New Messico. In quel luogo continuarono la ricerca per la costruzione di una bomba nucleare, progetto chiamato in codice Manhattan Project, lavorando in équipe.: creando questo gruppo di scienza gli USA si erano garantiti la possibilità di incrementare le proprie conoscenze riguardo all'energia nucleare dimezzando comunque i tempi poiché in quella maniera i migliori vivevano a stretto contatto e nella segretezza. Dopo essersi consultato con i più importanti fisici di questo progetto il generale Groves, supervisore del lavoro, aveva affidato la direzione del laboratorio di Los Alamos a Robert Oppenheimer, un eccellente fisico teorico che aveva introdotto la meccanica quantistica negli Stati Uniti e aveva fondato un'importante scuola di fisica teorica. A causa della massima priorità data al programma per la realizzazione delle bombe a fissione, Los Alamos divenne presto il centro principale di tutto il progetto Manhattan. I fisici del progetto andarono in contro a numerosi problemi, primo fra tutti quello di sistemare accuratamente la cosiddetta massa critica: infatti, la potenza dell'esplosione dipendeva dalla rapidità con cui si verificava l'assemblaggio del materiale fissile fino al raggiungimento della massa critica. Un primo sistema su cui all'inizio si cominciò a lavorare consisteva nello sparare con la velocità di un proiettile di artiglieria una piccola quantità di materiale fissile all'interno di una massa dello stesso materiale al di sotto del valore critico, in modo che le due masse così assemblate superassero la massa critica con una rapidità sufficiente ad innescare una reazione a catena divergente, ottenendo l'esplosione. Ma in seguito ad esperimenti ci si rese conto che il metodo del cannone poteva funzione con la bomba all'uranio ma non con quella al plutonio, perché il plutonio emetteva spontaneamente molti più neutroni dell'uranio, tanto da provocare una predetonazione della bomba che avrebbe causato la liberazione di una piccolissima frazione dell'energia potenzialmente possibile. L'alternativa scelta fu quella nota come il metodo dell'implosione.

 

 

La Salvia Lorenzo

Articolo informazione


Hits: 1080
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.