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OBBIETTIVO:
Studiare la conservazione della quantità di
moto in un sistema formato da due alianti in varie situazioni: urto anelastico,
urto elastico, urto esploso.
STRUMENTI E MATERIALE:
Bilancia
Cronometro
digitale
2 fotocellule
Rotaia a cuscino
d'aria
2 alianti
Filo
Pesetti
Scotch
Compressore
2 molle
SCHEMA DELL'APPARATO:

PROCEDIMENTO:
1.
Allestire l'apparecchiatura nel
modo illustrato in figura e attivare il compressore che farà uscire dell'aria
dai fori praticati sul profilato d'alluminio della rotaia, essa servirà a
creare un "cuscino" d'aria tra gli alianti e la rotaia che cercherà di
eliminare, per quanto possibile gli attriti
2.
A questo punto dividiamo
l'esperienza in tre parti, una per lo studio degli urti elastici, una per
quelli anelatici e una per gli urti esplosi
a.
Legare i due alianti, di masse
uguali, tramite una corda in modo che le molle, attaccate agli alianti, si
comprimano
b.
Posizionare le fotocellule dalla
parte in cui si muoverà m1
c.
Tagliare il filo e calcolare la
velocità dell'aliante m1
d.
Ripetere l'esperienza, però
posizionando le fotocellule dalla parte dell'aliante m2
e.
Verificare se la quantità di
moto del sistema si è conservata
Rappresentazione
dell'urto esploso

f.
Attaccare un capo del filo
all'aliante m1, mentre l'altro ai pesetti che serviranno ad
imprimere una forza sul carrello facendolo muovere inizialmente con moto
uniformemente accelerato e in seguito, quando i pesetti poggerà su un piano,
il carrellino persisterà nel suo stato di moto rettilineo uniforme
g.
Far partire l'aliante e
calcolarne la velocità
h.
Posizionare l'aliante m2
sulla rotaia con v0=0, contro il quale andrà a sbattere l'aliante m1 quando
lo incontrerà durante il suo moto
i.
Far partire l'aliante m1,
e vedere la velocità acquisita dall'aliante m2 dopo l'urto
j.
Vedere se la quantità di moto
del sistema, prima e dopo l'urto, è uguale
k.
Ripetere l'operazione spiegata
nel punto f
l.
Per far sì che si abbia un urto
anelastico, applicare sull'aliante m2, che sarà inizialmente
fermo, un pezzo di scotch, in modo che i due alianti scontrandosi si
attacchino
m.
Far si che il ∆s, cioè lo
spazio tra le fotocellule, sia maggiore della distanza tra le alette dei due
alianti attaccati
n.
Far partire l'aliante m1,
e vedere la velocità con cui i due alianti attaccati attraversino il ∆s
o.
Vedere se la quantità di moto
del sistema, prima e dopo l'urto, è uguale
3.
Fare gli appropriati calcoli e
riportare i dati in tabella
CALCOLI, TABELLA:
URTO
ESPLOSO
In
questo urto sappiamo che la quantità di moto iniziale è uguale a zero:
Qi=0
Dopo l'esplosione la quantità di moto del sistema è data dalla somma
della quantità di moto dei singoli corpi
Qf=Q1+Q2
Nota la massa degli alianti, il ∆s, e i rispettivi tempi di
percorrenza:
-V1= ∆s/∆t1=-0,14471m/s
(Tale velocità è negativa, in quanto in senso negativo rispetto al
senso da noi considerato positivo)
Q1=-V1*m=-19,01 kg m/s
V2=∆s/∆t2=0,141m/s
Q2=V2*m=18,519
kg m/s
Qf=-1900,62 kg m/s+1851,9 kg m/s=-0,4872 kg m/s
Qf≠Qi
in quanto abbiamo commesso errori sperimentali
URTO
ELASTICO
In
questo caso la quantità di moto iniziale del sistema è uguale a quella
dell'aliante1, in quanto l'altro è fermo:
Qi=Q1
V1=∆s/∆t1=0,81
m/s
Qi=m*V1=106,39 kg m/s
Dopo l'urto Q1 viene completamente trasferita all'aliante
m2:
Qf= Q2
V2=∆s/∆t2=0,752
m/s
Q2=V2*m=98,77
kg m/s
Qf≠Qi
in quanto abbiamo commesso errori sperimentali
Abbiamo
provato a fare tale esperienza anche con masse non uguali, ma a causa di
problemi riscontrati durante l'esperienza non è stato possibile
URTO
ANELASTICO
Anche
in questo caso la quantità di moto iniziale del sistema è quella iniziale
dell'aliante m1:
Qi=Q1
V1=∆s/∆t1=0,866
m/s
Qi=m*V1=46,5 kg m/s
La quantità di moto finale è uguale a:
Qf= (m+m)*Vf
Dopo l'urto i due alianti diventano un unico corpo, in quanto si
attaccano
Vf=∆s/∆tf=0,354 m/s
Qf= (m+m)*Vf=93 kg m/s
Qf≠Qi in quanto l'urto è anelastico, e
non si rispetta la legge dell'energia della conservazione della quantità di
moto
Riportiamo di seguito i dati in tabella
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m=m1=m2=131,34g
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∆s=0,2m
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TIPO URTO
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∆t1
(s)
|
V1
(m/s)
|
∆t2
(s)
|
V2
(m/s)
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Qi
(kg m/s)
|
Qf
(kg m/s)
|
Qf-Qi
(kg m/s)
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ESPLOSO
|
1,382
|
-0,14471
|
1,420
|
0,141
|
0
|
-0,4872
|
-0,4872
|
|
ELASTICO
|
0,247
|
0,81
|
0,266
|
0,752
|
106,39
|
98,77
|
-7,7
|
|
ANELASTICO*
|
0,231
|
0,866
|
0,565
|
0,354
|
113,7
|
93
|
-20,7
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*Nel caso dell'urto anelastico ∆t2
V2 si riferiscono a ∆tf e Vf
OSSERVAZIONI E CONCLUSIONI:
Abbiamo potuto notare che quando l'urto è
anaelastico la quantità di moto del primo carrello è pressoché uguale a
quella dei due alianti quando sono uniti; anche nel caso dell'urto elastico
la quantità di moto del primo e del secondo aliante sono quasi uguali; allo
stesso modo nell'urto esploso le quantità di moto sono abbastanza simili.
Possiamo quindi dire che la quantità di moto
totale di un sistema isolato di corpi si conserva, cioè rimane costante nel
tempo; un sistema si dice isolato quando non è soggetto ad alcuna forza
esterna.
Le misure che abbiamo eseguito sono state
affette da numerosi errori di tipo casuale, questi errori sono risaltati
soprattutto nel caso dell'urto esploso, poiché gli strumenti usati non erano
molto adatti.
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