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LE DROGHE - Le diverse droghe - COCA E COCAINA

medicina


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LE DROGHE - Le diverse droghe - COCA E COCAINA

LE DROGHE

Si è ancora lontani dal poter fissare con esattezza una terminologia in materia di droga, sia a livello nazionale che internazionale. Essa è infatti tuttora oggetto di controversie tuttavia sono state generalmente adottate le seguenti definizioni.

- Che cosa è una droga?  Una droga è una sostanza di origine naturale o sintetica che agisce sull'organismo di un soggetto modificandone le sensazioni ed il comportamento. L'uso della droga, soprattutto se frequente, può provocare danni più o meno gravi per la salute fisica e mentale dell'individuo, nonché alterazioni di un normale rapporto sociale.

-Cosa si intende per "drogato"?  "DROGATO" è un termine di uso comune che si usa per identif 616i84g icare l'assuntore di droghe, e che ha acquisito,nel corso del tempo, un significato negativo ed emarginante. Pertanto bisogna evitare di proporre il ritratto- tipo del "drogato" e non pretendere di enumerare i sintomi atti a giustificarlo, anche per non instaurare un clima sospetto tra adulti e giovani. Nel linguaggio comune si è abituati a sentir chiamare drogato un individuo che fa uso, sia occasionale che ripetuto, di sostanze considerate droghe, qualunque sia l'effetto prodotto da queste.



Il termine drogato quindi non ha un significato preciso poiché comprende stati ed assunzione di sostanze diverse; è preferibile pertanto sostituirlo a "TOSSICODIPENDENTE", il cui significato è molto più esatto.

E' tossicodipendente ogni individuo che,avendo fatto uso di una qualsiasi droga, manifesta una dipendenza fisica o psichica, oppure tutte e due insieme.

E' possibile sentir qualificare un fumatore occasionale di hashish come un drogato, che invece non è tossicodipendente, a differenza di una persona che fa uso smodato di alcool e non può farne a meno, o del fumatore accanito che in guerra scambiava la tessera del pane con quella della sigarette, rischiando di morire di fame.

Passiamo ora ad analizzare una per una questa sostanze:

- Cosa è una sostanza "psicotropa"?  Sono psicotrope tutte quelle sostanze di origine naturale o sintetica suscettibili, per la loro azione sul sistema nervoso centrale, di modificare l'attività mentale del soggetto deprimendola o stimolandola o deviandola.

Molte di tali sostanze (allucinogeni, anfetaminici,barbiturici) sono sottoposte ad una normativa internazionale di controllo (convenzione di Vienna, 1971 sulle sost. Psicotrope).

- Cosa sono gli stupefacenti?  Sono sostanze (oppiacei naturali, semi-sintetici e sintetici) che producono torpore attraverso una particolare inibizione dei centri nervosi. Esse sono inoltre provviste di attività analgesica, cioè antidolorifica, per cui il loro uso corretto è indispensabile in terapia, mentre, se sono oggetto di abuso, producono gravissimi effetti nocivi per l'individuo e per la società. Per questo motivo tali sostanze, unitamente ad altre dalle differenti proprietà farmacologiche, quali cocaina e cannabis, sono state sottoposte alla normativa internazionale di controllo definita dalla convenzione unica di New York del 1961 sugli stupefacenti, e dal successivo protocollo di emendamenti di Ginevra del 1972.

- Che cos'è l'assuefazione o abitudine?  E' la schiavitù nei confronti della droga che genera uno stato di desiderio imperioso con impiego di tutti i mezzi per procurarsela. E' preceduta da uno stadio di tolleranza che rappresenta un adattamento dell'organismo agli effetti di una droga, con necessità di aumentare le dosi per mantenere l'effetto. Talvolta la tolleranza  negativa nel senso che l'effetto si ottiene con dosi inferiori a quelle abituali.

- Che cosa è la tossicomania?  Le sue caratteristiche sono: una dipendenza di ordine psichico ed a volte anche fisico, come conseguenza degli effetti della droga, ed effetti nocivi per l'individuo e la società.

- Cosa è la dipendenza?   E' l'impossibilità di fare a meno di una droga. Essa comporta la sindrome di astinenza psichica e/o fisica che si manifesta quando la "droga" non venga assunta. I 2 tipi di dipendenza possono essere o non associati:

la dipendenza psichica comporta sintomi psichici, in particolare, stato di malessere ed angoscia che si angosciano quando il consumatore si astiene dall'assumere il prodotto cui è abituato; la dipendenza fisica comporta turbe fisiche più o meno violente, come dolori diffusi, contrazioni, nausea, diarrea, rinorrea, lacrimazione, provocate dalla mancata assunzione del prodotto.

- Cosa è il divezzamento?  E' la privazione del prodotto al quale il tossicomane era abituato e/o del quale era dipendente. Sotto controllo medico viene operato progressivamente in modo da ridurre i sintomi fisici e psicologici che possono essere molto penosi e pericolosi.

Le diverse droghe

Non esistono, in senso assoluto, droghe leggere e droghe pesanti. Gli effetti e conseguentemente i danni provocati dall'assunzione di droga sono innanzi tutto in funzione delle diverse sostanze tossiche e del modo in cui esse vengono assunte; gli effetti variano col variare della personalità e delle capacità di tolleranza di ciascun individuo e sono anche influenzate dall'ambiente affettivo. In molti casi si parla di politossico-assunzione, cioè di un uso consecutivo e/o simultaneo di varie sostanze tossiche.



La mescolanza di ogni genere di prodotto, o con qualsiasi altra sostanza artificiale o farmacologica, può avere effetti catastrofici.

- Quali sono gli oppiacei?   L'oppio ed i suoi derivati, soprattutto morfina ed eroina. L'oppio è il lattice della capsula del papavero (papaver somniferum). In generale si fuma, per quanto sia ugualmente possibile assumerlo per via orale.

La morfina è un alcaloide estratto dall'oppio;il più delle volte viene assunta per iniezioni intramuscolari e più raramente endovenose.

L'eroina è un derivato semi-sintetico della morfina; si presenta sottoforma di polvere bianca facilmente solubile in acqua; può essere iniettata (specie per via endovenosa), annusata o fumata

Utilizzo in campo medico:  La morfina è usata come anestetico o analgesico.

- Quali sono gli effetti dell'eroina?  A piccole dosi produce nell'uomo un'azione calmante leggermente ipnotica che progressivamente e piacevolmente lo rende schiavo. A dosi più forti provoca una certa agitazione. L'effetto più ricercato è una sensazione di euforia accompagnata da impressioni piacevoli e da un' esaltazione della fantasia. Il soggetto non avverte più né fame né sete ha l'aria assente, è apatico, ha lo sguardo fisso; presenta spesso difficoltà di parola e disturbi nel sonno. Ma il benessere delle prime volte non dura a lungo; è ben presto sostituito da un malessere generale che spinge il soggetto ad aumentare le dosi e la loro frequenza. Poiché l'eroina produce una dipendenza fisica, se il soggetto non assume la droga va in contro alla crisi di astinenza caratterizzata inizialmente da sonno agitato, tremori, stato di nervosismo intenso. Successivante compaiono vomito, dolori addominali con diarrea, brividi, pallore, e pelle d'oca (il cosiddetto "tacchino freddo" o come nel gergo dei drogati: "si va in rota").

- Quali i danni?   La tolleranza si stabilisce fin dalle prime iniezioni; anche se il soggetto è convinto di potersi controllare, è subito portato ad aumentare le dosi per ottenere effetti costanti. La dipendenza rappresenta l'aspetto drammatico dell'eroinomania, è di tipo fisico e psichico, e si instaura più rapidamente quando l'eroina viene assunta per via endovenosa.

Il superdosaggio consiste nell'assunzione di una quantità di droga intollerabile per l'organismo, per cui può subentrare il coma e la morte, dovuti principalmente a: inesperienza del soggetto; quantità variabile del prodotto venduto dai trafficanti che inoltre, spesso, mescolano l'eroina ad altri prodotti come ad esempio il lattosio, che è innocuo, ma spesso la stricnina e il chinino, che sono notevolmente tossici.

Altri incidenti possono verificarsi se al momento delle iniezioni non vengono rispettatele condizioni asettiche, con rischi di infezione (epatiti,flebiti, etc.)

Durante la gravidanza gli oppiacei passano attraverso la placenta dalla madre al feto che ne può diventare dipendente. Se questo avviene, alla nascita il neonato presenta una crisi astinenziale che, ove non si intervenga appropriatamente e tempestivamente, può essere mortale.

COCA E COCAINA

- Cosa è la coca?   E' un arbusto che cresce negli altipiani andini. Le sue foglie contengono un principio attivo (cocaina) ad azione stimolante per cui la pratica antica e altamente nociva di masticarle è tuttora diffusa fra quelle popolazioni al fine di affrontare le difficoltà ambientali (altitudine e clima), la carenza di cibo e la fatica.

- Cosa è la cocaina?  E' una polvere bianca estratta dalla foglia di coca. Può essere fiutata o iniettata. E' lo stimolante naturale più potente del sistema nervoso centrale; abolisce la sensazione di fame e di sete, provoca dilatazione delle pupille ed una accelerazione del ritmo cardiaco e respiratorio, la sua assunzione dà ebbrezza stato di euforia e, a dosi elevate, tensione nervosa che può condurre all'aggressività.




Utilizzi in campo medico:  Attualmente il suo impiego terapeutico per anestesie locali è quasi nullo poiché sono stati sintetizzati "analoghi" molto più attivi e che non offrono il rischio di assunzione voluttuaria.

- Quali sono i danni?  Il danno principale deriva dal fatto che la cocaina produce uno stato di dipendenza psichica grave. Il soggetto diviene asociale e diminuiscono le sue capacità psichiche, fino alla comparsa di gravi disturbi nervosi con ansia, allucinazioni e deliri.

Un superdosaggio può provocare la morte per fibrillazione cardiaca, paralisi dei centri bulbari, cachessia.

IL CANNABIS

- Cosa è il cannabis?   E' una pianta i cui principi attivi (tetraidrocannabinolo) si trovano soprattutto nelle infiorescenze della pianta femmina e nelle foglie sia della pianta maschile che femminile. Le forme utilizzate a scopo voluttuario sono numerose:

Hashish: resina del fiore femmina;

Olio di hashish. Estratto concentrato della resina;

Marijuana: trinciato di fiori e foglie della pianta essiccata.

Il cannabis viene fumato o preso per via orale.

Utilizzo  in campo medico: E' usato a scopo terapeutico in estremo oriente, nella medicina occidentale ha solo applicazioni sperimentali come antiemetico e per il trattamento del glaucoma.

- Quali sono gli effetti?  Genera una sintomatologia complessa che inizia con l'euforia. Le percezioni visive e auditive possono essere modificate, a dosi più forti si può constatare alterazione del comportamento e delle funzioni psichiche. Il soggetto perde il controllo di se stesso ed il senso della realtà, la nozione del tempo e dello spazio; si nota una certa difficoltà di parola e di concentrazione; talvolta si verificano eccessi di riso irrefrenabile. Oltre una certa quantità, che varia a seconda dell'individuo, le turbe di percezione si accentuano fino a vere e proprie allucinazioni. Dopo circa 2 ore insorge sonnolenza che spesso si conclude in sonno profondo. Al risveglio è vivo il ricordo dell'esperienza vissuta. Pur essendo dello stesso genere, l'azione dell' hashish è molto più forte di quella della marijuana.

- Quali sono i danni?  L'uso non sembra provocare, nella maggior parte dei casi una modificazione fisica o psichica durevole; mentre sono conosciuti gli effetti dell'assunzione a breve o a medio termine, lo sono molto meno quelli a lungo termine; la dipendenza di natura psichica è infatti in funzione della personalità del soggetto. E' stato dimostrato che il fumatore ha i riflessi rallentati e pertanto può provocare o subire incidenti.

GLI ALLUCINOGENI

- Cosa sono gli allucinogeni?  Esistono allucinogeni di origine sia naturali che sintetica. Tra i primi si possono citare principalmente la mescalina (estratto dal peyotl, cactus dell'America centrale) e la psilocibina (estratto da un fungo messicano), vengono usati tradizionalmente dagli indio in occasione di cerimonie religiose. Tra gli allucinogeni sintetici il più conosciuto e usato è l' LSD (dietilamide dell'acido lisergico). E' un preparato di sintesi ottenuto da un derivato della segala cornuta; si presenta sotto forma di un liquido incolore ed inodore, che l'individuo ingoia versandolo - è sufficiente una goccia- su una piccola quantità di zucchero, in una bevanda o su un pezzo di carta assorbente che poi si mastica; si può trovare anche in pillole e può essere iniettato.

Utilizzo in campo medico: sono tuttora in corso ricerche sulla possibilità di impiego dell' LSD come agente terapeutico in certe malattie mentali.

- Quali sono gli effetti? Dipendono dalla personalità del soggetto, dalla qualità del prodotto e dell'ambiente in cui questo viene preso. Gli allucinogeni agiscono sul sistema nervoso centrale, attraverso meccanismi ancora poco conosciuti. Gli effetti più frequenti sono modificazioni dell'umore con disinteresse per il mondo esterno, false percezioni e allucinazioni uditive e visive. Sotto l'effetto degli allucinogeni possono tornare alla mente avvenimenti dimenticati che, in tal caso, acquistano un rilievo particolare; a volte, secondo i casi stati di euforia o di angoscia suscettibili di produrre reazioni imprevedibili. Generalmente il "viaggio" si fa in gruppo sotto la direzione di un "iniziato". Le reazioni esistenti fra i membri del gruppo influiscono considerevolmente sulla qualità del viaggio, buona o cattiva che sia.



- Quali sono i danni?  La dipendenza dagli allucinogeni è paragonabile alla dipendenza dall' hashish. Si tratta di dipendenza psicologica; il soggetto cerca di trovare lo stato piacevole nel quale l' LSD lo immerge, il che significa che non occorre aumentare la dose per ottenere tale effetto e che si può sospenderne l'uso senza provocare disturbi fisici. I danni possono dipendere dalla qualità di tale droga, in quanto è impossibile valutare la purezza dei prodotti offerti dai trafficanti. Capita spesso infatti che all' LSD siano associati, all'insaputa dell'acquirente, prodotti che ne aggravano l'effetto come ad esempio la fenciclidina.

 

Superdosaggio e prodotti associati possono provocare, su soggetti più o meno fragili, turbe mentali irreversibili. Va aggiunto che l'assunzione di LSD, da parte di un soggetto predisposto può favorire l'instaurarsi di una malattia mentale preesistente allo stato latente di solito schizofrenica. Altri danni possono derivare da quello che i tossicodipendenti chiamano "cattivo viaggio". Ciò significa che il soggetto reagisce male all'assunzione di LSD e cade in uno stato di angoscia che può condurlo ad attentare alla propria vita o ad attribuire a chi lo circonda sentimenti aggressivi, contro i quali  potrà reagire in modo esagerato.

- L' LSD può provocare anomalie genetiche?  Gli effetti teratogeni (quelli che, per la loro azione sull'embrione, possono provocare malformazioni al momento della nascita) sono attualmente controversi.

I BARBITURICI

- Cosa sono i barbiturici?  Sono prodotti di sintesi chimica ad azione sedativa, fondamentalmente ipnotica, del sistema nervoso centrale. Si è rilevato che il consumo di tali prodotti è aumentato considerevolmente a partire dagli anni '50, da parte di persone di tutte le età; questo può essere spiegato dalle condizioni di stress causate dalla tecnologia moderna, di cui tutti siamo vittime.

Utilizzo in campo medico: come tutti i sedativi ipnotici sono molto usati in medicina. Sotto controllo medico, possono essere presi senza gravi danni; il danno grave nasce da un loro uso sregolato ed eccessivo. I rischi sono molto maggiori allorché i tossicomani preparano veri e propri "cocktails", associando più prodotti e mescolandoli talvolta alcool.

- Quali sono i danni ?  Se presi in quantità tale da indurre intossicazione acuta, possono provocare il coma e la morte. Il loro uso frequente e protratto per lungo tempo, senza controllo medico, induce dipendenza fisica e psichica grave. Il soggetto allora non può più astenersi dal prendere il suo prodotto senza gravi rischi per la salute e per l'equilibrio mentale.

AMFETAMINE

- Cosa sono le amfetamine?  Sono eccitanti stimolanti del sistema nervoso centrale. Permettono di prolungare lo stato di veglia e sopprimono la sensazione di fatica e di fame. Vengono prese per bocca o per iniezione.

Utilizzo in campo medico: sottoposte come i barbiturici ad una regolamentazione, esse sono prescritte in medicina in certi casi particolari. La forma iniettiva è proibita presso quasi tutti i Paesi, in quanto altamente tossica e tossicomanigena.

- Quali sono gli effetti?  Le anfetamine provocano un' innalzamento del tono dell'umore accompagnato però spesso da un notevole stato d'ansia. A dosi elevate possono condurre a comportamenti violenti e aggressivi. Il soggetto si sente euforico, potente, invulnerabile, manifesta uno stato di grande eccitazione, e oltre una certa dose, irritabilità da cui la necessità di prendere barbiturici per ritrovare il sonno e di prendere di nuovo amfetamine per svegliarsi. Le amfetamine provocano anche effetti fisici: aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, dilatazione delle pupille, sudore. L'intossicazione da anfetamine può essere mortale come quella da cocaina.

- Quali sono i danni?  L'abuso di anfetamine provoca tolleranza che porta i consumatori ad assumere dosi sempre più forti fino ad una vera e propria dipendenza fisica. Fra gli sportivi l'uso di amfetamine per essere in forma perfetta è dannoso nella misura in cui sopprimendo gli effetti della fatica porta il soggetto ad oltrepassare le proprie possibilità di resistenza, cosa che, in certi casi, può condurre alla morte. Comunque l'uso ripetuto di amfetamine provoca inevitabilmente un esaurimento fisico che rischia di essere irreversibile; se queste sostanze sono prese in dosi pesanti, per via endovenosa, possono produrre malattie mentali, caratterizzate da complessi di persecuzione.







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