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La prima e la seconda - Rivoluzione Agraria - SOLUZIONE DEL PROBLEMA DELLA RIFERTILIZZAZIONE DEI TERRENI

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La prima e la seconda
Rivoluzione Agraria 

 

 

 

 

 


TENUTA DA UN ASSISTENTE

 

PRIMA RIVOLUZIONE AGRARIA= 10.000 anni fa nacque l'agricoltura in senso proprio; l'uomo modifica per la prima volta la natura a suo favore, e da cacciatore e predatore diventa agricoltore (probabilmente però fu la donna d inventare l'agricoltura mentre l'uomo era a caccia).

SECONDA RIVOLUZIONE AGRARIA = avvenne tra il 1700 e il 1850, ed ebbe luogo soprattutto nelle campagne inglesi. Le novità introdotte dalla seconda rivoluzione agraria sono riassumibili in 6 punti:

 

1)      SOLUZIONE DEL PROBLEMA DELLA RIFERTILIZZAZIONE DEI TERRENI



Prima della 2° riv. agr. il problema principale era trovare un modo per mantenere fertili i terreni, (infatti le piante sottraggono azoto al terreno come nutrimento, e il suolo quindi si impoverisce e il nuovo raccolto avrà sempre meno nutrimento disponibile). La soluzione fu trovata grazie alle rotazioni. Prima la rotazione biennale (conosciuta anche in età romana), con la quale un campo veniva coltivato solo a metà (s 242g63c olitamente con un cereale invernale, grano o segale), mentre l'altra veniva lasciata a maggese in modo che il terreno si ricostituisse si azoto; l'anno seguente si coltivava nella parte precedentemente lasciata a riposo e viceversa.

La rotazione triennale prevedeva invece la divisione del campo in tre parti: nella prima veniva piantato un cereale invernale, nella seconda un cereale primaverile (orzo o avena), mentre la terza parte era lasciata a maggese. L'anno seguente si procedeva scalando di un posto fino a ricominciare.

La grande innovazione introdotta dalla 2° riv. agr. consistette nel progressivo abbandono del maggese. Si scoprì infatti che c'erano delle colture che erano in grado di ripristinare la fertilità del terreno molto meglio della pratica del maggese. Queste piante erano il trifoglio e l'erba medica (i foraggi). Questi avevano la caratteristica di fissare l'azoto atmosferico nel terreno, e di rappresentare una valida risorsa alimentare per il bestiame da pascolo. Quindi l'allevamento viene incentivato (il che significa + carne, + latte, + pelli, + concime.) e la qualità della vita aumenta.

 

2)      INTRODUZIONE DI NUOVE COLTURE E DELLA ROTAZIONE QUADRIENNALE

L'abbandono del maggese coincide con la rotazione quadriennale la quale introduce anche la coltivazione delle rape\barbabietole\patate. Le rape erano un'ulteriore fonte di nutrimento x le bestie, inoltre necessitavano di essere piantate in filari e dell'estirpazione di tutte le erbe infestanti dal campo, il che era un vantaggio anche per le colture degli anni successivi.

  

3)      MIGLIORAMENTO DEGLI ATTREZZI TRADIZIONALI ED INTRODUZIONE DI NUOVI ATTREZZI

Gli attrezzi a disposizione dell'agricoltore non erano molti: aratro, erpice, zappa, vanga, falce tenaia (tagliava le spighe + verso il basso), falce versoia (tagliava le spighe + verso l'alto serviva nella mietitura). Questi attrezzi erano prodotti dal contadino stesso ed erano fatti per lo più in legno, la parte in ferro era ridotta alla sola lama.

Il miglioramento più importante riguardò l'aratro, soprattutto la sua forma. L'aratro è composto di 3 parti, il colto (in ferro), il vomere (in ferro) e il versoio (in legno). Furono fatti tentativi per migliorare il versoio che prima era fatto in modo rudimentale, inoltre aumentarono i componenti in ferro.

Per quanto riguarda i nuovi attrezzi abbiamo le seminatrici meccaniche che sostituirono la semina svolta a mano e permisero un notevole risparmio di tempo e dello spargimento delle sementi che ora veniva organizzato in filari. Abbiamo poi la trebbiatrice meccanica che serve per separare il grano dalla spiga e dalla paglia. Questa attività avveniva prima con un attrezzo fatto di due bastoni legati da una striscia di cuoio, detto carreggiato; la trebbiatrice meccanica permise di ridurre i giorni della trebbiatura da 12 a 2 e 1\2!  Verso la fine del '700 in Inghilterra iniziarono a diffondersi le prime trebbiatrici trainate da cavalli o da buoi o da ruote idrauliche. L'incremento di produttività fu considerevole.

 

4)      SELEZIONE DELLE SEMENTI E DELLE RAZZE DEGLI ANIMALI ALLEVATI

All'inizio la selezione riguardò soprattutto gli animali; si fecero incroci per ottenere capi che producessero + latte, + lana, che fossero + grandi e robusti. Tra il 1710 e il 1795 il peso medio di un bovino al mercato di Londra, passò da 170kg a 370kg, quello dei montoni da 17kg a 36kg.

 

5)      ESTENSIONE E MIGLIORAMENTO DELLE TERRE ARABILI

Accelerazione del dissodamento dei terreni incolti e boschivi, prosciugamento delle paludi e disboscamento per ottenere nuove terre fertili e coltivabili.

 

6)      ESTENSIONE DELL'USO DEI CAVALLI IN AGRICOLTURA

La velocità di traino del cavallo è superiore di circa il 50% di quella del bue

 

 

Text Box: Citazione di Mark Bloch:  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Prima della 2° riv. agr. i contadini vivevano in villaggi, attorno ai quali c'erano i campi destinati alle colture a rotazione biennale, detti "open field", cioè campi aperti perché coltivabili da tutti. Poi c'erano i terreni incolti, i terreni paludosi, quelli boschivi, detti "common field" cioè le terre comuni non recintate, in cui ognuno poteva recarsi per prendere la legna, i frutti di bosco, le erbe medicinali.

Alcuni contadini erano piccoli proprietari coltivatori diretti, ma erano una minoranza. La maggioranza o aveva in affitto le terre oppure era in usufrutto (coltivava le terre per conto dei Lord o dei grandi proprietari terrieri).

I campi non erano compatti, ma divisi in listerelle ed appezzamenti, perché accadeva questo?

Perché il villaggio contadino era una comunità integrata che funzionava sulla base di regole che miravano ad evitare che si creasse una polarizzazione sociale tra contadini ricchi e  poveri. Ogni abitante del villaggio doveva poter coltivare un pezzo di terra in modo che non vivesse in povertà, ma nemmeno che diventasse più ricco degli altri. Quello che si doveva coltivare veniva deciso dal consiglio del villaggio e non dal singolo agricoltore, il quale non coltivava ogni anno gli stessi terreni (e quindi non aveva interesse a mantenerli in buono stato, a migliorare i pascoli, ecc..). c'è da dire inoltre che i terreni coltivabili venivano strappati poco alla volta ai boschi o alle paludi, quindi la conformazione dei campi non era regolare. Il sistema dei campi aperti era un misto di agricoltura individualistica e di agricoltura comunitaria. Infatti dopo il raccolto tutto il bestiame poteva pascolare liberamente sulle stoppie.

Dalle recinzioni dei campi aperti, tutto cambia. Tra il 1700 e il 1750 vennero firmati 120 atti di recinzione, mentre dal 1750 al 1800 ne vennero firmati 2000, e 2000 anche dal 1800 al 1850.

Le terre di proprietà vengono delimitate con siepi e steccati.

Per avanzare richiesta di recinzione, occorreva una petizione da presentare al parlamento, ma questa aveva effetto solo se vi figuravano le firme dei maggiori proprietari. Nei campi recintati ora il contadino-proprietario, o il fittavolo che aveva in affitto i campi dal proprietario, può coltivare quello che vuole senza rendere conto alla comunità del villaggio.

Con le recinzioni c'è il trionfo dell'individualismo e si pongono le basi per lo sviluppo delle nuove tecniche di coltivazione. Le recinzioni provocarono un impoverimento dei piccoli contadini i quali non potevano più portare al pascolo il bestiame sui terreni dopo il raccolto, e non potevano più entrare nelle terre comuni per raccogliere la legna o i frutti di bosco, o cacciare. anche i piccoli proprietari terrieri si impoverirono perché non avevano abbastanza terra per recintarla, e quindi vennero costretti a vendere ai grandi proprietari. Queste persone abbandonarono i villaggi e si trasferirono in città in cerca di fortuna e di altra occupazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERRELAZIONI TRA LA 2^ RIVOLUZIONE AGRARIA E LA 1^ RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

 

1.     AUMENTO DELLA RICHIESTA DEL FERRO:

La seconda rivoluzione agraria provocò un forte aumento della domanda di ferro, perché gli agricoltori usano attrezzi con componenti in ferro e li usano di più e per più tempo (da quando è stato soppresso il maggese), quindi hanno bisogno di ricambiarli quando si consumano. Inoltre l'aumento dell'impiego dei cavalli necessità di maggior ferro per ferrare i cavalli ( i buoi non avevano bisogno di essere ferrati).

 

2.     AUMENTO DELLA RICHIESTA DEL COTONE:

L'aumento dei redditi in agricoltura permette agli agricoltori di spendere le risorse supplementari in prodotti tessili, soprattutto abiti di cotone e lana.

 

 

3.     AUMENTO DEL REDDITO:

prima della 2° riv. agr. un contadino produceva in media 1\4 o 1\5 in + di quello che gli serviva per mangiare (quindi una parte della popolazione poteva svolgere attività extra-agricole o vendere il surplus). Dagli inizi dell'800 un contadino produceva in media il triplo di quello che gli serviva per mangiare. Quindi le campagne erano in grado di nutrire un numero crescente di operai e lavoratori extra-agricoli che lavorava in città.

 

4.     ACCUMULO DEI CAPITALI DA REINVESTIRE:

l'accresciuto reddito degli agricoltori consentì di accumulare dei capitali da reinvestire non solo nell'agricoltura, ma anche nelle nuove attività industriali.







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