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PEDAGOGIA SPERIMENTALE - TESTO D'UN FISIOLOGO FRANCESE, BERNARD

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PEDAGOGIA SPERIMENTALE

TESTO D'UN FISIOLOGO FRANCESE, BERNARD

Parla di preconcetti, in altre parole di giudizi privi di fondamenti oggettivi.

"Le idee preconcette sono indispensabili e necessarie, non si costruisce nulla senza, bisogna solo abbandonarle quando hanno più ragione di esistere.Nel caso in cui ci si affeziona a loro possono diventare fisse e costituire una vera malattia del pensiero. L'idea preconcetta è sempre interrogativa, è una domanda rivolta alla natura. Sono simili a coloro che ben decisi su ciò che debbono fare vi domandarono dei consigli che, se contrari alle proprie idee, non seguono.



Lo scolastico e il sistematico non dubitano mai delle loro ipotesi, essi sono orgogliosi e intolleranti, sono pericolosi. Non considerano le idee per quello che valgono. Trasformano le idee preconcette in fisse per nascondere la loro ignoranza."

TESTO D'UN MEDICO SCIENZIATO.

"Nella clinica come nella vita, bisogna avere un preconcetto. Uno solo, ma inalienabile. Il preconcetto che: tutto ciò che par vero può essere falso. Bisogna farsi una regola costante e criticare tutto e tutti prima di credere. Bisogna domandarsi sempre: perché devo credere a questo?Tutto deve essere verificato.

TESTO DELLO SCIENZIATO, DÜRER.

"....e renderò pubblico quel poco che ho appreso affinché qualcuno, di me più esperto, possa suggerire il vero, e con la sua opera dimostri e condanni l'errore. Posso così rallegrarmi almeno di esser 727c27h e stato uno strumento attraverso cui la verità è giunta alla luce."

La pedagogia è la scienza dell'educazione, vale a dire di quelle attività umane che attraverso atti esercitati da un adulto su un giovane tende a formare disposizioni che corrispondono ai fini della società e della cultura in cui l'individuo è inserito.

La pedagogia tende ad essere dipendente dalla società in cui opera. E' una scienza che tende a educare il cittadino nella società in cui inserito, ma non solo questo, altrimenti perderebbe il carattere di scienza.

Deve indicare dei fini specifici o delle procedure? Se vuole essere scienza deve avere fini suoi indipendentemente dalla società in cui opera.

Essa educa il soggetto per diventare se stesso. La pedagogia si è sganciata dalla filosofia dalla seconda metà del XIX sec. E si è così espressa in una dimensione teoretica e metodologica.

Si distingue l'istruzione dalla formazione. Nel procedimento educativo ci sono due elementi di riflessione universalmente accettati:

1)      Educabilità dell'umanità à uomo com'essere educabile.

2)    Età giovanile à si fa un progetto educativo secondo l'età.

Il processo educativo si affida, fa riferimento, alle conoscenze psicologiche come tecniche d'istruzione.

Devo tracciare ipotesi per arrivare a questi obiettivi à tracciare strade ad arrivare a quella giusta. Devo verificare se le mie ipotesi sono valide, e se non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, perché? Non c'erano i mezzi, erano troppo ardui...allora si modifica tutto ricominciando da capo.

Ci sono due venerabili teorie: l'INDUTTIVISMO e l'OSSERVATISMO.

(Da "induzione" ragionamento che muove dal particolare al generale, dagli effetti alle cause. Da "osservare" guardare attentamente.

Scientificamente si afferma che un discorso è corretto se è vero; ma le conclusioni di un discorso sono vere se sono vere le premesse. Ci accertiamo della verità tramite il metodo induttivo. L'induzione non può creare una scienza. Non si possono sommare le esperienze (es. se ho visto 100 cigni bianchi non è detto che il 101 sia bianco, perché potrebbe essere nero).

Per quanto riguarda l'osservatismo: cosa osservo? E perché osservo una cosa e non le altre? Le cose da osservare sono infinite, certe sono irrilevanti perché non c'interessano.

PROBLEMA, IPOTESI, ERRORE, FORTUNA à sono scogli insormontabili della teoria della scienza.

Assioma cardine della teoria di Popper:

"Ogni teoria scientifica è provvisoria, destinata alla fine ad essere falsificata. (come i record sportivi)."

Per Popper una teoria per essere scientifica deve essere verificabile o controllabile. Noi non partiamo da osservazioni, ma da problemi à per risolverli à ipotesi.

Si può partire anche da teorie che s'imbattono in qualche problema à nasce dalla conoscenza limitata e dalla nostra ignoranza illimitata. Ognuno di noi ha una personale visione, una particolare angolatura, per questo è difficile basarsi sulle osservazioni. Le teorie scientifiche sono sistemi d'azzardate congetture. L'uomo impara dai propri errori.

Differenza tra un'ameba ed Einstain: "Dall'ameba ad Einstain c'è soltanto un passo.5 Questo consiste nella gran differenza concernente i loro atteggiamenti nei confronti dell'errore. Einstain diversamente dall'ameba cerca consapevolmente di fare del tutto ogni qual volta gli capiti una nuova soluzione, per coglierla in fallo e per scoprire in essa un errore. Egli tratta o si avvicina alle proprie soluzioni criticamente. L'ameba muore con il suo errore." 

"Voi tutti conoscete la storia del soldato che scoprì che tutto il suo battaglione (a parte lui, naturalmente), non marciava al passo".

Bisogna coltivare la virtù del dissenso. L'importanza della critica.

Conoscenza = risultato di congetture, ipotesi, non di verità certe à Popper.

Sistema che può essere controllato all'esperienza. Non c'è una mai una strada sola, non bisogna rimanere attaccati alle proprie idee, scoperte.

CRITERIO DI DEMARCAZIONE à Non è la scientificabilità, ma la falsificabilità di un sistema. Falsificabilità confutata dall'esperienza.

OGGETTIVITA' SCIENTIFICA

Ogg. - Sogg. termini usati da Kant.

La conoscenza scientifica deve essere giustificabile indipendentemente dalle persone. Deve poter essere sottoposta a controllo e capita da chiunque. Quando una cosa è solida per tutti, allora è oggettiva.

Popper "Le teorie scientifiche non sono mai completamente oggettive, ma possono essere sottomesse a controllo. Sogg. = credere in una cosa. E' la psicologia che deve studiare come si originano. La conoscenza migliore per Popper è quella delle scienze naturali.

Punti salienti per Popper.

* Parte da problemi: pratici e teorici. Es. Lotta della medicina contro la sofferenza.       Nuovi successi conducono a nuovi problemi.

* Ricerche di teorie chiarificabili oggettivamente vere. Ricerca della verità.

Essa non è ricerca di certezza. Errare è umano. Tutte le conoscenze umane sono fallibili, perciò sono incerte. Distinguere tra verità e certezza. Bisogna lottare contro l'errore. Nessuno ci garantisce che possiamo non sbagliare.

Errore scienza = considerare vera una teoria che non lo è, o reputare sbagliata una teoria vera. Bisogna cercare una teoria oggettiva (Pedagogia dell'errore).

La verità oggettiva è la meta. La meta non può essere certezza, ma verità. Ci sono verità incerte, ma non esistono certezze incerte. Poiché non si potrà conoscere con assoluta certezza, bisogna individuare gli errori e correggerli.

SCIENZA = SAPERE CONGETTURALE.

Ha un metodo critico ricerca degli errori e della loro eliminazione al servizio della verità. Popper: "Tutto ciò che vive ricerca un mondo migliore (piante, animali, uomini) "; "Ogni organismo che esiste è occupato senza sosta nella risoluzione dei problemi". Questi nascono perché ognuno vuole migliorare la sua situazione. Si possono commettere errori. Si ricercano nuove strade. Eterna imperfezione per imparare.

Ricerca del meglio. Non si possono prevedere le conseguenze negative delle nostre azioni. La scienza migliore è quella della natura perché corregge gli errori per tornare sulla strada giusta. Popper menziona anche gli esiti positivi della ricerca: oggi viviamo nella condizione migliore della storia perché siamo più aperti alle innovazioni.

Miglioramenti:

* debellare la fame

*costituzione. Es. Storia antica prima c'era la vendetta privata. Con la nascita della città d'Atene fu tolto al singolo il diritto di vendicarsi. Solo lo stato aveva il diritto di esercitare la giustizia. Non fu facile per Atene. Si passò dalla vendetta al diritto dello stato. Lasciavano ai parenti della vittima esercitare la condanna (partecipavano all'esecuzione). Fu una legge che durò a lungo per molto tempo. Ancora a Roma si usava. Sono cose che accadono ancora oggi negli USA. Sembrano non sapere che la fine della vendetta aveva dato origine al diritto (a.c.).

Indica la nascita dello stato.Vendetta e stato non possono quindi convivere.

Non si può eliminare la violenza con la violenza.

" E' meglio subire un'ingiustizia che commetterla".

" E' meglio che nella nostra società vivono criminali piuttosto che mettere in carcere un innocente".

" La società ha il diritto di difendersi, ma MAI quello di vendicarsi". Beccaria

Le carceri devono essere educative; non vanno usate come vendetta..

POPPER à SAPERE \ NON SAPERE

Pare da Socrate " Apologia di Socrate" à Platone.Cronaca della condanna di Socrate.

Socrate racconta del proprio stupore allorché l'oracolo, ad una domanda temeraria " C'è qualcuno più saggio di Socrate?", rispose "nessuno".

Socrate allora volle confutare la risposta dell'oracolo; viaggiò da coloro che erano giudicati saggi e allora si accorse che era lui il più saggio perché sapeva di non sapere, mentre gli altri erano convinti di sapere, ma non sapevano.

Egli allora giunse alla conclusione che l'oracolo voleva dire: "Tra gli uomini, il più saggio è colui che, come Socrate, sa di non avere alcuna saggezza".

" Io so di non sapere quasi niente e a mala pena so questo".

"E' più ignorante chi crede di sapere e non sa, che chi sa, ma sa di non sapere".

E' un concetto valido anche per i pedagogisti, dove l'errore è quotidiano. Rivuole modestia intellettuale.

Fallibilismo: concetto di sapere. Noi incarniamo di solito l'errore.

" Noi non sappiamo quasi niente di bello e di buono". Socrate.

Socrate adottava il metodo critico, non sapeva niente sull'etica. Si possono commettere molti errori in proposito.

Scienza = ricerca della verità.

Senofane à " Gli uomini devono scoprire il mondo per fare scelte. Scoprono la verità".

Popper à " Non esiste alcun criterio di verità, ma si può sempre migliorare per raggiungere la verità".

Ma quando un'ipotesi scientifica è migliore di un'altra?

à Le sottoponiamo a critica.

Scienza = attività critica. Verifichiamo ipotesi.

1)      La nuova ipotesi deve spiegare tutte le cose che l'ipotesi precedente ha spiegato con successo:

2)    Deve reggere ad alcune revisioni critiche cui non aveva retto la vecchia.

3)    Deve portare qualcosa di nuovo

E' così che progredisce la scienza. Questo vale ance per l'educazione. Non potremo mai scoprire se abbiamo o non raggiunto la verità, ma dobbiamo credere di essere sulla strada giusta.

Eliminare gli errori à Critica per trovare le soluzioni. Si parte sempre da problemi.

" Pensare il futuro e vedere in ogni problema un'opportunità". Si procede per tentativi ed errori. à Scienza.

SCHEMA RIASSUNTIVO

1) PROBLEMI à quando sopravviene qualche disturbo.

2) TENTATIVI DI SOLUZIONE

3) ELIMINAZIONE à eliminare i tentativi non riusciti.

E' uno schema che va applicato in tutti i campi. Il pensare scientifico è trasformato dalla meraviglia.

" Se niente ti ha sorpreso durante il giorno, vuol affermare che quel giorno non è esistito".

Popper à L'emergere di un problema è il nostro sapere di fondo.

Bisogna essere come i bambini, che si svegliano contenti perché scoprono ogni giorno cose nuove. Tutta la conoscenza pre - scientifica era dogmatica. Fu con la nascita del metodo critico che nasce la scienza. La falsificazione d'alcune ipotesi porta a nuovi successi scientifici. Dalle falsificazioni s'insegnano molte cose, apprendiamo nuovi problemi.

SCHEMA A quattro STADI:

1) Il vecchio problema.

2) Formazioni di teorie.

3) Tentativi d'eliminazione (fermezza della discussione critica)

4) I nuovi problemi (che nascono dalla discussione critica).

POPPER à BIBLIOGRAFIA

_ Logica della scoperta scientifica.

_ Alla ricerca di un mondo migliore.

_ Tutta la vita è risolvere i problemi.

_ Cattiva maestra televisione.

J. Hob. Sbawn                         Il secolo breve     1914-1991

- Età delle catastrofi.

- Età dell'oro. 1947-1973.

- Anni della crisi.

- Età dell'incertezza.

Il ventesimo secolo fu molto importante per il progresso scientifico e la nascita del    4°stato operai

5° statoà  donne

Secolo dei grandi sconvolgimenti, grandi trasformazioni, è allora chiamato "secolo breve". H.Sbawn nel 1917 era ancora vivo. Egli mette in relazione gli avvenimenti di questo secolo. Suddivide la realtà in età.

L'età dell'oro è l'unico periodo "vorticoso".

Il libro inizia con la prima guerra mondiale, fine dell'occidente; il mondo fu sconvolto da quarant'anni di crisi. Es. crisi del '29. Crisi del capitalismo liberale dell'ottocento. Perché dopo la guerra c'è stato lo spiccare della crisi dell'età dell'oro?

Popper afferma che la nostra società sia una delle migliori perché ha la capacità d'autocriticarsi e di cambiare.

STORICO à con la capacità critica deve vedere i cambiamenti dell'uomo.

Equilibri mondiali molto precari per i grandi personaggi ed eventi.

PARAMETRI DELLA SOCIETA' COMPLESSA

-A à società pluralista.

-B à pluralità di centri.

-C à società particolarmente mobile.

Oggi ci si sta avviando verso una società complessa: a, B, C.

La società complessa non ha una sola base chiara con valori ben definiti. Es. gran divario tra l'ed. di trent'anni, quarant'anni fa e quella d'oggi.

Oggi sono sorte agenzie concorrenziali a quelle " storiche" (famiglia e chiesa).

Queste agenzie sono: gruppo dei pari .. la società complessa non presenta un solo centro, capace di valori etici à ne seguono egemonie precarie.

Tutto questo porta a rapporti sociali allentati. Si perde specificità in nome di cambiamenti continui e provvisori.

Conseguenze complessità:

- Relativismo dei sistemi di significato: sono elaborati collettivamente e trasmessi tramite la socializzazione.

- Dimensione debole: non esiste un sistema per tutto. Nella pratica, crisi generalizzata nelle istituzioni. Crisi di riproduzione della cultura.

- Due esiti tipici: iposocializzazione \ ipersocializzazione.

Mancano i contenuti da trasmettere nelle scuole, nelle famiglie..Oggi ci sono tante opinioni senza che nessuna riesca a prevalere sull'altra.

Tradizione à perde il carattere normativo.

I nuovi educatori devono inventare nuovi metodi educativi. I metodi vecchi non si possono adeguare alle epoche moderne. Per trasmettere nuovi contenuti: relativizzazione del sistema di significati à elaborata collettivamente, trasmessi attraverso il processo di socializzazione. Realtà istituzionali ridotte di potere e importanza. Problema di cosa deve insegnare il nostro contesto, le istituzioni.

Non c'è più nessuno che ha il potere grande di decidere cosa si debba fare la tradizione perde il suo valore normativo. Tutto è più relativo.

Finalità del processo di socializzazione, dobbiamo educare per conformizzare e riprodurre o permettere l'autorealizzazione nelle diverse direzioni. Emerge una direzione debole, critica al concetto d'identità.

Si tematizza come necessaria l'essenza di un'identità, identità collettiva, frammentata, contraddittoria, non maturata, in continua evoluzione.

Si tenta di legittimare una posizione fragile.

La società complessa ha due esiti dei processi d'interiorizzazione della cultura:

IPOSOCIALIZZAZIONE à interiorizzazione insufficiente dei valori, delle norme, del patrimonio culturale, della società. Difficoltà a trovare i bisogni profondi, non si ha una gerarchia di bisogni e di valori.

Allergia alle risposte che danno le istituzioni, propensione a privatizzare gli itinerari che portano all'identità, rifiuto delle mediazioni istituzionali (es. modello consumista à influenzamento sulla gente). Adozione d'atteggiamenti d'incoerenza, di cinismo à incapacità di gestire la precarietà in cui vivono.

IPERSOCIALIZZAZIONE à tendenza a reagire alla crisi dei processi d'iposocializzazione mediante la risposta ideologica rigida. Rifiuto di accettare la sfida della complessità à è una realtà ostile à rischio dell'inteprismo ideologico.

L'esito dell'iposocializzazione è più frequente dell'ipersocializzazione. Entrambe presentano problemi dal punto di vista educativo per la mancanza della presenza di processi di socializzazione primaria.

Rapporto tra cultura umanista e scientifica conflittuale à a livello alto non esistono due culture, ma una cultura.

Distruzione è databile alla fine dell'800 con Bill Tail.  

          Distruzione è ancora attuale: idealisti - positivisti.

Le scienze umane devono assumere una scientificità per diventare scienze. Gli eventi storici sono spiegabili con i metodi ella natura.

Prigogine, a favore dell'unicità della cultura sintetizza il contrasto delle due culture nel contrasto tra l'unico (umano) e universale (scientifico).

I casi non sono soggettabili a leggi universali della natura. L'educatore lavora su casi unici e specifici. Secondo Prigogine l'unico specifico è riscontrabile nelle scienze esatte della natura, nell'universo fisico. Ognuno ha una sua storia che è unica e irripetibile; ognuno da una risposta unica alle diverse situazioni.

" LE cinque EQUAZIONI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO"

I. Newton. à LEGGE DELLA GRAVITAZIONE UNIVERSALE

                       F = G ´ M ´ m ¸ d ²  

D. Bernavelli à LEGGE DELLA PRESSIONE IDRODINAMICA    

                           P + p x ½ v ²

Faraday à INDUZIONE ELETTROMEGNETICA

                   V x E=- δ β / δ t

Clausius à SECONDO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA

                    A s universo > 0

Einstain à TEORIA DELLA RELATIVITÁ

                   E = m c ²

Sono leggi che hanno cambiato il mondo e il modo di vivere. Gli scienziati diventano il simbolo del '900 nel bene e nel male. Einstain scopre che una particella infinitamente piccola poteva avere risultati terribilmente distruttivi. Dopo 40 anni si arrivò alla bomba atomica.

Le cinque intuizioni che hanno cambiato il mondo dell'educazione si possono trovare?

Ci sono leggi che hanno cambiato il mondo dell'uomo?

Una di queste potrebbe essere rappresentata da Socrate "uomo conosci te stesso".

L'uomo deve essere conscio della propria ignoranza.La società odierna è caratterizzata da difficoltà e incertezza.

PRIMA: determinismo à ci sono leggi della natura, in base a queste si può interpretare, capire. Le scienze umane non sono state in grado di trovare delle leggi à non è una vera scienza, vive nell'incertezza.

OGGI à le cose sono diverse. Le scienze naturali hanno un momento di crisi. Si trovano di fronte allo stesso problema delle scienze umane: la pluralità. Non trovano più leggi che spieghino l'evolversi del nostro vivere. La realtà è complessa, complicata, non ci sono persone semplici.

MORIN à otto strade che conducono alla complessità à sfida alla complessità.

Secondo Morin gli scienziati sono stati costretti a rendersi conto del fatto che le scienze sono complesse, che la realtà è plurima e difficile. A se c'è un problema, c'è anche una soluzione; tutto sta nel trovarla. Morin così analizza le scienze fisiche, matematiche, ma non quelle umane.

LE VIE DELLA COMPLESSITÁ

1    disordine e caso. Sono irriducibili; non è tutto prevedibile e sistematico. Il disordine e il caso svolgono un ruolo attivo nell'evoluzione del mondo.

2    singolaritA', LOCALITA', TEMPORALITA'. Non tutto ciò che accade è spiegabile attraverso vie induttive.Non c'è più la singolarità, ma la molteplicità. Non si possono fare scienze generali. Per le scienze umane è una cosa normale; ognuno ha una storia sua, singolare e unica.

3    COMPLICAZIONE. Ogni fenomeno è così intricato da non essere completamente compreso.

4    COMPLEMENTARITA'. Ordine e disordine sono tra loro complementari, non opposti. Antagonismo logico. Sono entrambe realtà che esistono.

5    PARADOSSALITA' DELL'ORGANIZZAZIONE. Ogni elemento contiene le informazioni del tutto. (es.ogni cellula contiene tutto il DNA).

6    RICORSIVITA'.Le parti producono il tutto e il tutto produce le parti.

7    CRISI DELLA VERITA'. Verità come insieme delle idee chiare e distinte Crisi della possibilità di stabilire demarcazione valida tra scienze e non scienze. Crisi della chiarezza. Diventa un obiettivo utopico. Si crea confusione. Fine del sogno di stabilire una demarcazione chiara. Crisi della demarcazione tra organismo e ambiente, tra soggetto e oggetto.

8    INESISTENZA DI UN PUNTO ARCHIMEDICO.  Lo scienziato può osservare la realtà esterna senza contaminarla, e senza essere contaminato à scienze sociali. Ma essendo lui stesso parte della società non può esserne fuori, la società è dentro di lui. Deve sapere cogliere Hic et Hunc.

Non può essere super partes perché fa parte di questa società che osserva.

Osservazione MICROFISICA.

Le otto consapevolezze di Morin hanno aiutato a colmare le distanze tra le scienze: naturali \ scientifiche e umane.

È stato il più utile di tutti gli studiosi a lui precedenti. Hanno avvicinato i due mondi, le due culture. Le scienze della natura hanno raggiunto la consapevolezza del caos \ complessità di tutte le scienze.

Per la prima volta furono le discipline scientifiche a cercare le forme delle scienze umane che hanno sempre lavorato nella complessità.

SCIENZE ESATTE - HARD

Ordine, generale, necessario, legge prevedibilità, infallibilità, neutralità.

SCIENZE UMANE - SOFT

Disordine, particolare, possibilità, caso, imprevedibilità, caso, fallibilità, implicazione.

Non ci sono più (per le scienze hard) idee chiare e distinte.

VECCHIA E NUOVA EPISTEMOLOGIA. Le scienze umane hanno imparato a vedere nuove opportunità nei problemi. Visione ottimistica. Vanno affrontati, non esclusi. Sono apertura, non chiusura.

es. Inserimento extracomunitari: arricchimento, opportunità, cambiamento.

Nella storia non c'è stato un cammino sempre regolare. Le scienze umane e quelle della natura sono contemporanee nella storia dell'uomo.

Irregolarità progresso à Normalità della storia.

BACONE           1561- 1626

Avverte tutta la complessità della vita quotidiana dovuta alla sproporzione tra:

TEORIA à molto avanzata

PRATICA à pochi mezzi per affrontare la teoria. Paragone con la vita quotidiana (molto dura e faticosa).

Crociata tra teoria e pratica. Propone la ragione pratica. Vuole eliminare dalle scuole la dottrina greca per aprirsi a nuove tecnologie e migliorare la vita.

Procurare mezzi adatti alla fatica di tutti i giorni; miglioramento della condizione umana à nuove scoperte. L'uomo acquisterà il dominio sul creato, rifacendosi dal peccato originale; darà spazio alle scienze private.

Complessità ontologica à Quando prevale la sproporzione della vita privata, tra le difficoltà della vita pratica e la pochezza dei mezzi concreti e disponibili per superarle. (pochi mezzi, tante necessità) à Bisogni di tutti i giorni.

Complessità epistemologica à Quando prevale la sproporzione tra ricchezza di opportunità pratiche e la pochezza di paradigmi à difficoltà a risolvere i problemi perché non sono facili.

Poca chiarezza. Es à problema della droga, di alcune malattie, della fame nel mondo; problemi che l'uomo non è in grado di risolvere perché troppo complessi / troppo articolati. Non sono chiari gli obiettivi, non si sa cosa fare.

Fino a Bacone (prima dell'età industriale), ha prevalso la complessità ontologica: Difficoltà anche contro la natura (pochi mezzi).

Inoltre secolo della soc.. Industriali hanno colmato molte di queste lacune e oggi l'uomo dispone di tecnologie capaci di trasformare in dominio le sue incompetenze.

Inversione di tempi nella vita degli uomini (oggi meno lavoro, più tempo libero).

Prolungarsi della vita media à vantaggi e svantaggi.Invece di trionfare di fronte a questi vantaggi l'uomo si è smarrito.

Problema della complessità: difficoltà, multipli, tanti problemi.

Cause complessità epistemologica à Difficoltà ad affrontare paradigmi odierni usando schemi della socializzazione pre - industriale. Ora tocca a noi inventare schemi nuovi, pratiche nuove, non si possono usare schemi vecchi.

SOCIETÁ PRE-INDUSTRIALE.

È centrata sul lavoro e la produzione di beni materiali à complessità ontologica.

L'uomo ha completato l'evoluzione biologica, ma quella culturale continua.

Controlli più capillari.

Partecipazione dal basso per costruire l'avvenire (processi decisionali à lavori di gruppo), democrazia.

Passaggio da consumi indispensabili a consumi voluttuari.

Adozione di macchine sempre più specializzate. (provoca però la disoccupazione).

Il progresso costa vittime.

Ad ogni nuova tappa di conoscenza consegue l'individuazione di nuove zone d'ombra.

Ecosistema + inquinamento.

SOCIETÁ POST - INDUSTRIALE.

É incentrata sul tempo libero e sulla produzione di valori.à Complessità epistemologica. Perché la società post - industriale è semplice?

Semplicità:

Nuove scoperte, nuovi materiali, nuove opportunità;

Risposte più approfondite a vecchie domande;

Scoperte teoriche prima di quelle pratiche (anche per quesiti sociali);

Si allunga la vita media;

Le ore di lavoro si riducono;

Più tempo per svago, istruzione..;

Supporti per l'attività lavorativa (es: computer);

Si sostituisce il lavoro intelligente a quello manuale;

Trasporti più rapidi;

Rapidità + ricchezza informazioni;

Scolarità diffusa;

Strumenti buoni;

Grandi lavori con materiali poveri (es plastica)

à Importanza formazione, come strumento per colmare il vuoto conoscitivo.Importanza formatori che devono puntare alla priorità:

Diffusione e concetti e metodi del paradigma post - industriale per disegnare il nostro futuro.

à Importanza delle scienze umane e sociali; apertura verso le scienze "esatte" che si sono verificate fallibili.

à Acquisizione concetto complessità, per realizzare un salto qualitativo.

SISIFO più scaltro di tutti gli altri mortali, non rispettava gli dei. Fu condannato a spingere un sasso sulla montagna, che poi precipitava a valle.

INTERPRETAZIONE MITO

Osò oltrepassare le colonne d'Ercole (sfidare gli dei). Ai greci appare pericoloso punizione degli dei.

Lavoro inutile e senza speranza.

1 - Pena fisica. ( legge contrappasso). Mondo pre - industriale. Sforzo di tante energie per pochi risultati.

2 - Sisifo che ridiscende a valle (camus). Prende in considerazione il secondo momento, quando l'uomo non fa fatica e pensa. Ore della coscienza. Sisifo prende coscienza della situazione. È questo che rende tragica la complessità del mondo industriale (monotonia, schiavitù del lavoro inutile e senza e senza speranza)

3- Soc. post - industriale. Dominio dell'uomo sulla natura. Uomo capace con la sua intelligenza di liberarsi dal tormento, per dedicarsi ad attività più creative.

MORIN - " Il metodo", "Scienza con coscienza".

NUOVE COMPLESSITÁ NEL COMPLESSO EDUCATIVO (pensiero di Huntington) Ci sono tanti situazioni educative.

Le situazioni relazionali si sono moltiplicate e sfuocate, fino a confondere la loro identità. La perdita dei confini certi tra EDUCATIVO e NON EDUCATIVO. Crisi dei contesti educativi attuali. Crisi teoretica per la perdita di senso delle intenzionalità educative. Spinta per nuove ricerche. Pedagogia, come scienza dell'educazione tutta da formare. Esplora i diversi nuovi mondi dell'educazione. La pedagogia che non si rende disponibile a rischiare ed accettare questo stato di disequilibrio. Collisione delle culture.

L'occidente non ha nessun valore da imporre. Meglio accettare le nuove culture con le quali si può convivere. Oggi ogni popolo cerca di recuperare una propria identità perduta. Anche la religione. Non vale l'universalismo cristiano.

Vengono contrapponendosi le maggiori civiltà contemporanee:

SINICA (cinese, civiltà risalente a 1500 a.C. È un termine che comprende Cina, Asia sud - Orientale, Corea).

GIAPPONESE (Emersa tra il 100 e il 400 d.C.).

INDÚ (India 1500 a.C., una o più civiltà successive; più che una religione, l'induismo è il cuore della civiltà indiana).

ISLAMICA (Originata nella penisola arabica 7 sec. d.C.).

OCCIDENTALE (700, 800 d.C. Viene divisa in tre rami: Europa, America settentrionale, più paesi colonizzati dagli europei).

LATINO AMERICANA (proprio identità diversa da quella dell'occidente. Incorpora culture indigene).

AFRICANA ( molti non vi riconoscono una civiltà distinta. Gli africani stanno sempre più sviluppando un sentimento nazionale).

Le grandi civiltà sorgono sulle grandi religioni. Il buddismo si suddivise in due tronconi, non visse a lungo nella sua terra d'origine.

Importanti le "contaminazioni" di una civiltà sull'altra.

ASCESA DELL'OCCIDENTE

VII / IX sec. à Cristianesimo     1500 Rinascimento.

                           Progresso           pluralismo sociale

= città, commercio, distribuzione del potere. L'ascesa dell'occidente è stata basata sulla forza à ARMI più potenti gli permisero di conquistare il mondo. Non fu per divulgare valori ed ideali.

1973 (R.F.) Le guerre dei sovrani sono ormai finite. Iniziano le guerre dei popoli sistema a più civiltà; epoca odierna.

Interazioni tra tutte le civiltà 1)è terminata l'espansione dell'occidente.

2) sistema internazionale si è espanso al di là dei confini nazionali.

Grandi politiche che nascono nel nostro secolo; tutte queste ideologie hanno un elemento in comune à sono prodotti della civiltà occidentale.

L'occidente non ha però prodotto una gran religione, come invece è accaduto nei grandi paesi orientali.

Ma il mondo che si forma è multiculturale. Vedere la storia da tutti i punti di vista.

Il popolo occidentale ha sempre voluto dominare. Anche oggi à decidono le grandi questioni (Economiche...). Vuole imporre il suo punto di vista agli altri popoli, cosa che invece gli altri popoli non fanno.

Modo in cui il sistema occidentale s'impone e interagisce:

- sistema burocratico.

- controlla tutte le valute pregiate.

- principale acquirente del mondo.

- domina il mercato internazionale.

- leader ship mondiale.

- controlla tutte le rotte navali.

- massicci interventi militari.

- sviluppo in campo tecnologico e scientifico.

- dominano lo spazio.

Immagine della società occidentale in declino:

- la vittoria dell'occidente nella guerra fredda non ha portato al trionfo, ma al decadimento.

- disoccupazione.

- disavanzi pubblici.

- etica del lavoro in declino.

- bassi tassi di risparmio.

- disintegrazione sociale: droga, criminalità.

LE CINQUE INTUIZIONI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

SOCRATE ( 470- 399 a.C.) à " Conosci te stesso"

                                                   " So di non sapere"

SENECA ( 4 a.C. - 65 d.C.) à " Che cos'è il meglio dell'uomo?"

Differenzia l'uomo dagli animali ->"La ragione perfetta è quindi il bene proprio dell'uomo".

S. AGOSTINO ( 354 - 430 ) à " L'amore è l'anima dell'educazione"

                                                    " Scoprire la verità latente all'interno del discepolo"

COMENIO (1592 - 1670) à " Insegna tutto a tutti" = si parte da una scuola prenatale capace di insegnare a tutti in ogni circostanza. Educazione che accompagna tutta l'evoluzione dell'uomo.

ROUSSEAU (1712 - 1778) à " L'uomo è socievole per sua natura, è fatto per vivere con gli uomini". Il suo libro più famoso è "Il contratto sociale".

DON BOSCO (1815 - 1888) à " Ragione religione ragionevolezza". 

Ma è la prima o la seconda immagine che descrive la società? Forse entrambe. Ma intanto cambiano i rapporti di forza tra le varie civiltà.

L'Occidente comincerà a declinare pur lasciando spazio alle altre civiltà.

Il declino:

- sarà lento.

- non in moto uniforme ma molto irregolare.

- le società democratiche dell'occidente hanno una gran capacità di rinnovamento. Questo perché la società occidentale è formata da due poli: USA - EUROPA.

- potere à capacità che uno ha di modificare l'altro. Risorse economiche e militari di chi detiene il potere.

Dal punto di vista quantitativo possiamo vedere il numero delle persone per popolo, stanno mutando gli equilibri tra i popoli, anche perché l'occidente si è imposto sempre con le armi.

                        î caratteristiche: dimensione tecnologica, dimensione quantitativa.

- capacità organizzatrice (delle forze armate).

- capacità sociale (es. il popolo italiano rifiuta le armi).

Ora anche negli altri paesi il possesso delle armi sta aumentando. Nell'ultimo secolo si è verificata una crisi della religione in nome della scienza. Ma la seconda metà del XX sec. ha cambiato le cose. Nel secondo dopoguerra la religione è tornata.

à rinascita religiosa. Venne alla luce una nuova visione religiosa: importanza della sacralità come fondamento della società. Seconda evangelizzazione dell'Europa. Non più adeguare i tempi alla religione, ma la religione alla modernità.

Nella nuova società sono entrate nuove religioni, c'è stato un rinvigorimento delle vecchie religioni à regola assoluta.

Questo è stato particolarmente evidente negli ex stati sovietici, quando è stato abbattuto il comunismo.

Nuova e vecchia necessità dell'uomo à sono riprese le domande di sempre (chi sono, dove vado..). le risposte sono trovate nella religione. Questo rifiorire della religione è dovuto come reazione al laicismo.

I NUOVI CONFINI CHE VENGONO A STABILIRSI NEL MONDO OCCIDENTALE:

Divisione mondo occidentale à i non occidentali criticano il comportamento degli occidentali (comportamento ipocrita: parlano della democrazia e poi non la rispettano) es. Libero commercio, blocco armi, ma vale solo per i paesi scelti dall'occidente. È un comportamento molto contraddittorio. È come se in Europa fosse nata la faida.

è ruolo educatori: educare alla tolleranza per i nuovi popoli. Ma la collisione tra le culture non è un problema odierno, ma di molto tempo fa (es. Erodono à parla di Dario, re della Grecia due culture a confronto, due modi diversi di decidere le stesse cose, capacità di criticare il proprio punto di vista, capacità di vedere oltre la propria cultura.

Sono concetti ancora oggi validi anche se pronunciati 400 anni prima di Cristo.

L'educare deve diventare motivo primo della nostra azione - Turoldo "se non sei uomo di pace non sei nemmeno un uomo".

Società violenta à Non solo epoca di guerra, ma qualcosa che entra più in profondità nelle società (famiglia, matrimonio, gruppo..). Si è stati educati alla tolleranza /aprirsi ai bisogni dell'altro).

Si riesce e s'impara - massimo altruismo = massima maturità.

La tolleranza è molto diffusa perché bisogna entrare nella cultura dell'altro. Educare alla tolleranza in ogni contesto, in ogni situazione insegnare sempre al rispetto.

La violenza filtra a poco a poco facendoci vedere la gente così com'è. Vale anche per l'altruismo; la solidarietà è l'alternativa all'egoismo, misura tutta la nostra vita;

"tutto ciò che non è donato va perduto".

ORALITÁ DEL RITORNO

Prevale il parlato a scapito dello scritto. Aumentano le difficoltà nella scrittura. L'uomo parlando ha capito che l'altro capiva inizio della comunicazione dialogica.

Ha iniziato con la mimica. Il bambino è abituato a vedere il volto della madre.

Linguaggio gestuale simile al linguaggio dei sordomuti. S'imponeva il silenzio alle donne in lutto.

Le società primitive hanno due forme linguistiche è orale

                                                                       î gestuale

Parlare / pensare con la mano forma gestuale.

Pur possedendo concetti primitivi non hanno niente a che veder con i nostri concetti à il loro modo di ragionare è pre -logico; il loro modo di parlare è descrittivo.

3° MODO DI COMUNICARE È IL LINGUAGGIO.

Il linguaggio non è sempre esistito. L'uomo ha cominciato ad articolare i suoni à è un problema non ancora risolto.



Il bambino quando parla imita i genitori.

Linguaggio segna l'esistenza di una cultura à il linguaggio deve essere traducibile.

Linguaggio  à mimico

                 à gestuale

                 à orale

                   à scritto        

                   à elettronico

LE TRASFORMAZIONI DELLA PAROLA

Stadio orale (oralità primaria)

                     â

stadio dello scritto

                       â

stadio della stampa

                         â

stadio dell'elettronica (oralità secondaria o di ritorno)

la scrittura permette la totalizzazione del sapere; all'origine della nostra civiltà c'è la scrittura.

Nelle società primitive c'è una memoria storica, ma è breve tramandavano conoscenze tramite i vecchi però era limitata a 100 - 200 anni; si può risalire più indietro tramite l'analisi dei nomi.

Solo con l'invenzione della scrittura si è potuto conservare il sapere.

es. popoli che hanno utilizzato la scrittura e poi l' hanno abbandonata (es. Berberi).

Socrate era contrario alla scrittura, lui era un dialogante; à la scrittura dice sempre le stesse cose, nel dialogo, invece, c'è un arricchimento reciproco.

Chi scrive non coltiva più la memoria. La parola scritta è quella che tace.

L'era elettronica è un'era di oralità di ritorno à mutamento nelle strutture economiche, politiche, religiose.

DIFFERENZE TRA CULTURE ORALI E ALFABETIZZATE

Gli esseri umani comunicano con i propri sensi, fondamentale è il suono articolato al qual è legato il pensiero- il pensiero è collegato al parlato.

Linguaggio à di tutte le lingue solo alcune sono state scritte (solo 106 sono state scritte costituendo la letteratura).

3000 sono le lingue parlate à 78 hanno una letteratura.

Scrittura (affidare la parola allo spazio) offre opportunità al linguaggio, rafforza la sua potenzialità, ristruttura il pensiero.

La scrittura non può fare a meno dell'oralità.

Oralità primaria (ignora la scrittura e la stampa)

Oralità secondaria (del campo elettronico)

SCRITTURA

È stata scoperta tardi nel periodo umano. Il documento scritto è qualcosa di più di un ausilio della memoria.

È la più grande invenzione dell'uomo à non è un'appendice del mondo orale. Trasforma discorso e pensiero. Si sono sviluppati molti sistemi di scrittura, indipendenti l'uno dall'altro:

- CUNEIFORME ( Mesopotamia 3500 a.C.)

- GEROGLIFICO (Egitto 3000 a.C.)

- SCRITTURA LINEARE B (1200 a.C.)

- SCRITTURA DELLA VALLE DELL'INDO (3000 a.C.)

- SCRITTURA CINESE (1500 a.C.)

- SCRITTURA MAYA (50 d.C.)

- SCRITTURA AZTECA (1500 d.C.)

L'alfabeto è stato inventato nel 1500 a.C. à gli altri derivano dal suo sviluppo.

L'ebraico non ha lettere per vocali. L'alfabeto è uno solo.

I greci sviluppano il primo alfabeto completo con le lettere per le vocali. I greci hanno per ciò un ascendente intellettuale sulle altre culture.

I bambino piccoli erano in grado di imparare l'alfabeto greco.

Alfabeto greco à democratico (tutti potevano impararlo)

                         à internazionalista.

L'alfabeto produsse la nascita del pensiero analitico, filosofico.

L'alfabeto fonetico favorisce lo sviluppo dell'emisfero sinistro del cervello. È quello meno dotato di caratteristiche estetiche.

La scrittura cinese è elitaria à tempo

                                             à possibilità per impararlo.

I disturbi che incontriamo sono disturbi dell'apprendimento (dislessia, disgrazia.).

Dislessia evolutiva à difficoltà nell'apprendimento della lettura. Evolutiva- quando è legata a fattori di sviluppo. Specifica - quando non è legata a questi fattori.

Un ragazzo che legge, ma che non capisce quello che legge, non riesce a capire i concetti, non sviluppa il passaggio da grafema a fonema.

Il ragazzo non si sente compreso à la scuola rende difficoltosa la crescita.

Difficoltà nella lettura à ha difficoltà a capire la parola scritta e nella lettura. Centri specialistici.

ALCUNI CAPISALDI

Œ L'essere umano non nasce perfetto. Solo un grande sforzo lo porterà ad assumere una sua identità e personalità.

 È necessario un rapporto a due. Per passare da immaturità a maturità è necessario il rapporto con un'altra persona matura..

Ž Responsabile realizzatore. Il rapporto a due ha un suo scopo à stimolare l'attività psicofisica per raggiungere maturità di sviluppo. Lo scopo non è accompagnare, ma stimolare per diventare uomo adulto.

" La natura umana nella sua essenza è incompleta. Di modo che gli insegnamenti dei genitori sono indispensabili per la formazione di ogni essere umano" (- Boetie - XVI sec.).

" Qualunque sia lo stato sociale e il livello culturale dei genitori - padrone, operaio, impiegato - sono le famiglie ad essere capaci di trasmettere certe risorse". -1994-

à insegnamento educativo. Società, genitori, hanno lo scopo di far diventare adulti i bambini, farli crescere à impegno massimo della società per tale scopo.

Ogni azione educativa è paradossale perché è in antinomia tra umanizzazione e socializzazione. Bisogna educare perché il soggetto affermi la sua libertà o perché agisca conforme al gruppo sociale cui appartiene? Bisogna costruire un uomo libero o un uomo sociale? Ma è necessario scegliere tra i due termini? Non esiste una via di mezzo?

La complessità è il solo modo di pensare in grado di rispondere alle turbolenze della società. Bisogna educare sia all'umanizzazione sia alla socializzazione di pari passo. Sono obbiettivi complessi.

Come educare bene? Come raggiungere tali obbiettivi?

Obbiettivo centrale: tre punti inscindibili è Morale, etica, sapere.

La morale à riconosce i valori del bene e del male. Risponde alla domanda "cosa devo fare?". È una dottrina del sapere.

L'etica à valori di bene e di male. È riferita ad un individuo, ad un gruppo. Scende nel particolare "come vivere per essere felici?".

Il sapere à scienza "che cosa sappiamo?" padronanza mediante la razionalità.

PERSONALITÁ
PERSONALITÁ


Solo negli anni'30 ha avuto rilievo pedagogico e psicologico.

Carattere delle caratteristiche di un uomo, il suo stile di vita; maggior riferimento agli aspetti volitivi - volontà.

Temperamento: costituzione mentale di un individuo, con particolare riferimento alla sfera emotiva.

Personalità: molte definizioni con diverse interpretazioni e teorie specifiche. Differenze di ordine metodologico.

Persona = maschera attori greci.

Personalità = aspetto esteriore

Maschera « attore.

Il termine fu indicato anche per le tre persone della Trinità è sono tre maschere della stessa persona o sono tre persone distinte? à disputa teologica.

Boezio la persona è una sostanza individuale di natura razionale.

La struttura interna non può essere conosciuta; conosciamo solo ciò che la persona compie.

"La personalità è l'organizzazione dinamica in seno all'individuo di quei sistemi psicofisici che determinano il comportamento e il pensiero che gli sono caratteristici" Allport.

¹ disorg. = persone con problemi dell'individuo.

Elementi reciprocamente interagenti  à coordinati tra loro. Sono latenti nell'organismo anche quando non sono attivi. La personalità non è né esclusivamente fisica né psicologica.

PSICHE + FISICO se interagiscono.la personalità fa qualcosa e pensa qualcosa.

PERSONALITÁ à si adatta all'ambiente, alle situazioni più varie.

ASPETTO PSICOFISICO = psico dinamica che studia come si forma la personalità. Ogni azione ed espressione della persona sono risultato della sua personalità. à manifestazioni del mio essere.

1) CAUSE PSICHICHE.

2) MODIFICAZIONI BIOLOGICHE.

3) MALATTIE FUNZIONALI.

4) LESIONI ANATOMICHE.

Modificazioni biologiche, es. paralisi isteriche, anoressia, frustrazione. Malessere che si traduce sul piano fisico.

Se molto gravi diventano malattie funzionali. La guarigione organica si potrà avere solo guarendo la psiche.

ANSIA

R

I

M          à seppellire l'ansia nell'inconscio, ma una volta rimossa si agita o verso il

U                soma o verso app. psichico.

O

V

E

¯

INCONSCIO soma (disturbi psico - somatici) es. mal di testa.

                        apparato psichico (nevrosi)

FATTORI DELLA PERSONALITÁ

- Eredità                                                                       

- influsso dell'ambiente

- la dinamica personale

L'unità psico fisica dell'uomo. Uomo = è composto di fattori interni più esperienza.

1) INNATISTI à privilegiano ciò che è preesistente. L'uomo tare origine da ciò che ha già nel suo patrimonio ereditario.

2) AMBIENTALISTI à attribuiscono maggiore importanza all'esperienza. Grande importanza ai fattori ambientali per lo sviluppo.

EREDITÁ à Base genetica del comportamento umano ( È inspiegabile). Nessuna caratteristica è completamente ereditaria o dovuta all'ambiente. Eredità è dunque tutto ciò che riceve dal momento del concepimento. Nell'incontro delle due parti 23+23. (es. fatti fisici).

AMBIENTE à spazio vitale dell'individuo. Condiziona il comportamento dell'individuo. Insieme delle sue caratteristiche ambientali.

Famiglia - unita \ disgiunta \ colta.

Luogo - città \ campagna.

Gruppo.

AMBIENTE à fisico ( tutte le cose che un ambiente fisico può offrire)

                  à psicologico à affetto               

                                              à contrasto

                                              à gelosia

                                              à paura

Quello psicologico è caratterizzato dalle persone con cui si cresce, con cui si ha a che fare. Esperienza psicologiche che ognuno porta con sé, sia che le ricordi, sia che non le ricordi, rimangono registrate. Forma la storia di un individuo, dalla nascita. Sono cose che segnano l'individuo. Crescendo il bambino accresce il suo ambiente.

DINAMICA PERSONALE Iterazione tra ambiente ed innato.

Personalità = eredità × ambiente. É una relazione tra due elementi. Il protagonista di tale interazione è l'uomo. In tale interazione gioca un ruolo importante la libertà. Libertà di fare scelte.

Dimensione personale à responsabilizzazione.

La personalità si sviluppa per gradi per gradi \ stadi à raggiunge la maturità dopo l'età evolutiva (fino all'età adulta).

Anche lo sviluppo fisico avviene per tappe. Varie sono le nascite dell'individuo dal concepimento all'età di 80 anni.

- nascita cellulare.                

- nascita fisica.                              

- nascita psicologica.   (fino a qua si chiama strania mento).Primo sorriso coordina le sensazioni.

- nascita sociale. (5 anni). Scuola.

- nascita morale. (8 anni).

Livelli di analisi della personalità. es. medica à analizza l'area biologica e in parte interpersonale. Psicoanalitica à soprattutto intrapersonale. Valori à intrapersonale ed interpersonale.  è sono aree, livelli, d'analisi.

Le tappe dello sviluppo fisico e psichico possono coincidere, ma talvolta la maturità psichica non coincide con lo sviluppo psichico.

La personalità si sviluppa per gradi. Raggiunge la sua completezza solo alla fine dell'età evolutiva. Diventa così indipendente dopo un lungo percorso ( a differenza degli altri animali).

In questo lungo periodo ha grande importanza il ruolo dell'educazione.

SVILUPPO à psichico

                    à fisico.

Non sempre c'è corrispondenza tra i due sviluppi. Si sono eseguiti studi solo sullo sviluppo maschile, e su quest'educazione si modellava quella femminile.

I maschi e le femmine hanno bisogno di educazioni diverse, perché hanno necessità diverse.

Concepimento - stato fetale

                        

assoluta dipendenza e passività.

Adolescenza à indipendenza, sviluppo psicologico. Molti sviluppi: fisico, sociale, psichico, morale, affettivo. non si sviluppano tutti nello stesso modo. Seguono itinerari diversi.

es. Lo sviluppo affettivo à nei primi periodi è legato solo ai bisogni. Sono cose che con il passare del tempo vanno incanalate e regolate. "Ritardare la scarica emotiva" à va dalla completa disorganizzazione all'organizzazione.

Sviluppo fantasia.

Sviluppo motricità.

Sviluppo intelligenza. àintelligenza e linguaggio. Sviluppa l'esercizio delle capacità logiche; sono capacità che possono essere migliorate.

SOCIALIZZAZIONE à gran segno di maturità ( importanza per se e per gli altri ). Sviluppo morale. Inizio à anomia (mancanza di regole e norme nel bambino).Col passare del tempo acquisisce regole e comportamenti maturandoli.

PERSONALITÁ à Allport.

Il neonato non ha personalità perché non ha organizzazione interna. Però l'infante ha già una personalità potenziale. La personalità non è un prodotto finito, ma un processo dinamico di transizione. Non si finisce mai di maturare. È soggetta continuamente a trasformazioni.

Importanza dell'ambiente; disposizioni innate: tre fattorià

- Aspetti comuni alla specie (aspetti istintivi del bambino).

- Eredità, genetica. Caratteristiche dell'unicità della persona.

- Disposizioni originarie. Ruolo importante nello sviluppo. Capacità à individualizzazione. Formazione di uno stile di vita autonomo.

Quali sono i processi più importanti? Ognuno di noi si porta parte del passato "ARCAICO", cioè l'esperienze dei primi anni di vita (A), ma ha importanza anche "l'uomo in sé", cioè quello che l'uomo sta vivendo (B).

A + B = divenire dell'uomo. Incorporare il passato nella vita attuale. Se ciò non accade è situazione di conflitto.

Gli interessi del bambino caratterizzano la personalità. Permettono di conoscere le persone. Costruisce una scala di valori.

PERSONALITÁ à nel bambino grande egoismo ed immaturità.

à cambia nel corso del tempo.

à fino a diventare grande altruismo quando si diventa genitori.

Grande importanza rivestono i primi tre anni della vita del bambino, perché caratterizzano tutta la sua vita. È per questo che la vita sociale del bambino del bambino comincia a tre anni con la scuola materna. È il momento in cui è pronto a staccarsi. È un suo bisogno che va soddisfatto.

L'aggressione + l'odio (indomabilità del bambino ) nascono solo in mancanza di affetto.

Si hanno nel fanciullo due tendenze:

- bisogno della famiglia.

- indipendenza, per fare emergere la propria personalità.

Non si raggiunge mai la personalità matura, ma si raggiunge l'espansione di sé, cioè tutti gli interessi della vita di un uomo.

Auto - oggettivarsi, capacità di analizzarsi, critica dei propri atteggiamenti.

Capacità lavorativa.

Capacità di formare una vita propria: importanza del valore religioso importante fattore di integrazione.

Importanza per la propria vita psichica.

PERSONALITÁ

    f (eredità) × (ambiente)

Non è una somma, ma sono messi in relazione.

f = funzione.

× dipendente da y

PERSONALITÁ PSICOANALITICA à

La psicanalisi è una disciplina scientifica. Il primo che la studiò fu Freud, con il suo libro: "L'interpretazione dei sogni". Quando uscì ebbe poche vendite; segnò una tappa fondamentale nella scoperta della psiche dell'uomo.

Teoria psicoanalitica à ipotesi sullo sviluppo e i sistemi fondamentali dell'uomo. La psicanalisi è una parte della psicologia generale.

La teoria psicanalitica si occupa del sistema mentale, sia normale che patologico. Una delle grandi finalità della psicanalisi è far cadere il muro tra normalità e patologia. Le differenze tra quest'ultime, non sono differenze qualitative, ma quantitative.

Patologia = accentuazione dei normali comportamenti di tutti i giorni. Le varie ipotesi della teoria psicoanalitica sono correlate tra loro. Alcune sono più fondate di altre, altre sono più stabili, alcune hanno ricevuto una tale conferma che le consideriamo come leggi stabilite dalla mente.

Quelle che seguono sono due di tali ipotesi fondamentali.

1) PRINCIPIO DETERMINISTICO PSCICHICO O DELLA CASUALITÁ

Nella mente così come nella natura che ci circonda nulla avviene per caso. Ogni evento psichico è determinato dagli eventi che lo hanno preceduto.

Gli eventi fondamentali non possono mancare di connessione casuale con gli eventi che li hanno preceduti.

Se si applica correttamente questo principio, non trascureremo mai nessun principio come fondamentale.

I sogni seguono il principio del determinismo psichico; ogni fotogramma della visione che abbiamo nel sogno appartiene a noi. Ogni sintomo nevrotico è causato da altri processi mentali, anche se il paziente considera il sintomo estraneo a lui.

2) esistenza e significato di processi mentali di cui l'uomo È inconsapevole, o inconscio

La relazione tra queste due ipotesi è molto forte. Se le cause inconsce scompaiono, il problema può essere risolto e la catena mentale diventa chiara.

Noi non abbiamo nessun metodo diretto per scoprire l'inconscio. L'inconscio è come un vulcano...nessuno sa cosa c'è dentro possiamo scoprire l'inconscio tramite ciò che "butta" fuori.

L'inconscio si può scoprire tramite la psicanalisi che serve per aiutare il soggetto a conoscere il proprio inconscio.

Freud si rese consapevole dell'importanza dei processi mentali inconsci nelle vita della persona sana come in quella della persona malata.

Per i sintomi isterici usò il trattamento elettrico.

I sogni sfuggono al controllo, anche i lapsus quando fuoriescono. Quest'ultimi sono verità che emergono nel momento in cui la censura è rallentata.

Freud si accorse d'elementi psichici:

- pensieri nella memoria resi consci mediante lo sforzo della ragione; egli chiama questi à preconsci.

- elementi resi consci mediante un grande sforzo; erano sbarrati fuori della coscienza, sbarrati prima di diventare consci.

Freud cercò di stabilire una topografia della mente: tre sistemi psichici

INCONSCIO

PRECONSCIO

CONSCIO


                      Conscio

                             Preconscio

                              Inconscio

1923 Freud à Ipotesi strutturale

ES: pulsioni inconsce.

EGO: io.

SUPEREGO: super io.

                                       ES


IO

Incoscio: parte oscura, inaccessibile della personalità. Se ne sa qualcosa dai lapsus, dai sogni. Materiale che fuoriesce quando la censura è rallentata.

Sistema mentale primitivo. Porta geni. (eredità)

Istintualità che cerca di scaricarsi. Grandi istinti della nostra vita. Parte rimossa delle coscienza. Parti represse perché non accettate dall'io. Non conosce che se stesso. È privo di logica, ordine, valori. È a logico. È regolato dal principio del piacere. Domina dove non c'è ancora l'io. (Es. nel bambino).

L'io comincerà a differenziarsi dall'ES dopo i primi mesi. Già a due anni è presente in modo stabile. È l'esecutore delle pulsioni. Occupa una posizione centrale nella personalità. È l'intermediario tra l'ES ed il mondo esterno. Sono in eterno conflitto (io, pulsioni inconsce) à costituiscono l'essenza della nevrosi.

In un adulto sano mantenere io e le pulsioni inconsce separati non è faticoso, poiché l'io sa organizzare le pulsioni delle pulsioni inconsce

È il contrario del nevrotico à tenta tutto il giorno di reprimere l'istintualità. L'io deve proteggere la vita dai pericoli del mondo esterno. Difende il soggetto controllando le difese dalle pulsioni inconsce.

Ragionamento + giudizio à analizza le pulsioni inconsce e decide come comportarsi.

In caso di risposta negativa à reprime le pulsioni inconsce.

Nel caso opposto à sublimazione, da via libera all'azione. Fa compromessi tra io e mondo esterno.

SUPER IO à Sorge a valore di norma nella condotta adulta. Coscienza morale à è riflesso di verità e bontà. Ma il super io è comando. Quindi la vera coscienza non si può identificare con il super io. È fondamento dell'etica infantile. Non è fonte di morale. È derivato dai comandi ricevuti dai genitori e educatori. La sua funzione è di rappresentare il "brutto" della realtà esterna. Si allea quindi con le pulsioni inconsce

SINDROMI PSICO PATOLOGICHE à incompatibilità delle strutture. Avviene quando l'io non è sufficientemente forte, non riesce quindi a controllare le pulsioni inconsce, e il super io.

SUPER IO + ID à IO: (Caratteriale) da libero sfogo alla sua istintualità. Io non può controllare. Il forte è l'ID. utilizza il mondo esterno per le sue necessità.

ID ç IO è SUPER IO: (Equilibrio) Forza dell'io che controlla tutti gli elementi. il controllo è in mano alla ragione. Ammonisce soluzione dei propri conflitti.

SUPER IO + IO à ID: (Nevrotico) Viene represso l'io. Il super io è troppo forte. Realtà esterna che opprime. Debolezza dell'IO.

La nostra vita non è completo equilibrio. È dinamico. Ondeggiamo da una parte all'altra. Bisogna rinforzare l'io.

EDUCATORE à deve sempre cercare le cause di un sintomo. (Es. insuccesso scolastico, aggressività..). O sintomi sono indicatori esterni. Bisogna quindi intervenire sulle cause.

La stima che noi abbiamo di noi stessi = stima che gli altri hanno di noi.

La famiglia può diventare causa à insuccesso scolastico, poca autostima( non sono riusciti a produrre un clima dove poter crescere). Ma la famiglia può anche produrre un ambiente positivo.

DISAGIO DEI FIGLI  à i figli si sentono in colpa anche perché non sanno come aiutare i genitori.

Educazione personalità figlio à Non può mai essere unilaterale (non può educare solo la madre o solo il padre), deve essere un processo di coppia. Altrimenti si crea instabilità. Ciascun genitore svolge funzioni diverse, ma che s'integrano.

Quando un matrimonio funziona c'è alleanza positiva verso il figlio à così il figlio acquisisce una concezione del matrimonio e della famiglia.

Oggi i genitori non sanno trasmettere tale idea. Se il padre tratta male al madre e non la rispetta, questo provoca sofferenza nei figli; ne segue un'educazione sbagliata di quest'ultimi. Quando crescono questi avranno una riluttanza al matrimonio.

Studi sulla schizofrenia dimostrano che questa nasce dalla mancata unione dei genitori. Molte volte quest'ipotesi è vera.

ERRORI EDUCATIVI

IPERPROTEZIONISMO à genitori troppo ansiosi, che vogliono a tutti i costi proteggere il figlio Isolano il figlio da tutto ciò che è diverso da loro. Conseguenze à Ritardo di socializzazione con i coetanei. È troppo attaccato ai genitori. Si ritarda la capacità di autonomia. Non sa come agire in situazioni nuove. Ha sempre avuto chi lo aiutava. Non sa reagire alla frustrazione. è personalità dipendente.

PERMISSIVISTA à il bambino non ha il senso del limite. Vuole comandare à situazioni sgradevoli quando è fuori casa.

Cerca la compagnia dei più piccoli, perché può fare quello che vuole o rimane con i genitori. Rimane immaturo.

AUTORITARISMO à quando la dominazione dei genitori è dura. Il bambino reagisce con una ribellione e con una controaggresione. Frusta gli obbiettivi dei genitori. Se il bambino è timido si ha un sabotaggio passivo.

SOTTOVALUTAZIONE à bambini che non trovano mai nei genitori incoraggiamenti per ciò che stanno facendo. Non si sentono apprezzati e valutati. Se mamma e papà non stimano il bambino questi non avrà mai autostima. Sono bambini che fanno fatica a crescere.

CONTRADDIZIONI EDUCATIVE

Madre e padre una contro l'altra nell'ambito educativo. Il bambino non darà più retta a nessuno. Questo perché i messaggi arrivano da due persone per lui significative e non sa cosa fare, non sa cosa decidere.

Una situazione analoga si può avere anche per le due istituzioni più importanti: scuola e famiglia.

Se si contraddicono, se si scontrano, se non si aiutano non si raggiungono risultati. Difficoltà quotidiane dell'educazione. Autorità e obbedienza è un rapporto difficile. Autorità liberatrice à al servizio del minore. L'autorità deve essere esercitata, anzi è un diritto del bambino. Deve essere alleata del bambino.

Autorità à valore. È un bisogno che ha il bambino che vuol essere guidato. Deve però non essere opprimente, deve capire i bisogni del bambino; bisogna saperli distinguere dai capricci.

Autorità: serena e comprensiva, che cerca di non avvilire mai il bambino, ma di aiutarlo a diventare autonomo. Bisogna incoraggiarlo. Deve essere ordinata à interviene solo dove è necessario. Ci sono diversi modi di esercitare la propria autorità.

Bugia e menzogna à bambino bugiardo. Il bambino non ha una visione corretta della realtà. Talvolta racconta storie per manifestare il suo bisogno di indipendenza è bisogna addestrare la fantasia e l'intelligenza. Dare un esatto ordine. Non offrire occasioni per sbagliare, sarebbe diseducativo. Bisogna fargli vedere le conseguenze; fare appello alla sensibilità morale.

Opposizione e ostinazione à può essere una manifestazione dell'autonomia. È quindi una cosa giusta, che viene però manifestata in modo sbagliato. Può essere attiva o passiva. Può essere personalizzata (verso poche persone) o generalizzata (verso tutti).

TERAPIE

1 - non isolare il fanciullo.

2 - riconoscere i suoi bisogni reali.

3 - dimostrarsi sereni, ma fermi. La nostra tranquillità distrugge la sua ostilità.

4 - evitare la collera. Mai arrabbiarsi.

5 - non intervenire troppo e a sproposito.

6 - non fare prediche. Quando si parla con un bambino si ha a disposizione poco tempo, perché poi non ascolta.

7 - non offendere e non irritare.

Pigrizia e noia à può derivare dal fatto che il bambino non sente valorizzati i suoi gusti e le sue tendenze o da poco affetto.

Sente di non essere voluto bene dai genitori perché sono sempre impegnati in altre cose.

Quindi: suscitare interesse; non continuare a parlare di dovere; non assegnare ulteriori impegni a scopo punitivo.

Disordine e trascuratezza à bisogno di autoaffermarsi, identità che va affermandosi. Bisogno di attirare l'attenzione. Addestrare all'ordine.

Timidezza à turba l'armonioso sviluppo. È conseguenza di un'educazione sbagliata. Timido è chi non ha alcuna considerazione di sé. Ha paura degli altri e di sé stesso. Talvolta diventa aggressivo. Inibizione intellettuale à confonde le idee, ostacola la prontezza delle risposte. Causa difficoltà nella conversazione. Provoca lapsus. Bisogno di farsi approvare e incoraggiare. Difesa di un IO debole. Ritardo affettivo à mantiene vivo nell'adulto il bisogno di protezione. Rende l'individuo incapace di autonomia. Bisogna dare confidenza ai timidi. La timidezza non deve essere oggetto di rimprovero, altrimenti aumenta.

Come guarire: prenderne coscienza. Sapere che è comune e banale, ma non deve essere subita passivamente. Bisogna vivere la paura ingiustificata di sentirsi inferiori agli altri. Valorizzazione. Dedicarsi ad attività creative. Deve essere fatta una rieducazione.

Gelosia à è legata ad un'insicurezza negli affetti.

SINDROME DELLO STRAPOTERE INFANTILE

 Quando un bambino nasce, dipende interamente dai genitori. Ma anche il bambino ha possibilità di influenzare l'ambente, tanto da arrivare a dirigere tutto l'ambiente. Se i genitori si arrendono non possono più recuperare.

I fattori che scatenano lo strapotere del bambino à bellezza del bambino (favorisce l'attenzione assolta su di sé).

Il bambino deve sperimentare         benevolenza        educatori, genitori.

                                                    aggressività

Se i genitori non danno regole à non riescono più a farsi sentire. Non sanno mantenere una giusta distanza - ERRORE à il padre e la madre che diventano amici dei figli. Di amici i figli ne possono trovare quanti ne vogliono, ma di genitori no. Altrimenti non rimangono regole. Occorre mantenere vivi i mali generazionali.

Autorevolezza        (autorità à diritto da esercitare sul bambino)

                             Autorità + amorevolezza

                                           + simpatia, attenzione, amore..

Se si vuole educare bisogna saper conquistare l'autorevolezza à credibilità del ragazzo. Dove non c'è autorevolezza non ci sono insegnamenti. Saper essere coerenti e costanti. Educarli al rischio e alla fatica.

Educare alla pace, tolleranza (fin da piccoli), non violenza.

" Se non sei uomo di pace, non sei neppure uomo".

Educare, in tutti i gesti, in tutte le parole, in tutti i discorsi. Bisogna imparare ad  accettare le persone così come sono.

Trasparenza àEs. stato, giornali, mass media. Pericolo à diventare vittima di tali informazioni. Ci lasciamo manipolare dagli altri. Educare a ragionare con la propria testa.

VERO - FALSO SÉ

                               Natura difensiva.

                                       Vero sé

                                                          Falso sé

Deve proteggere e nascondere il vero sé, qualunque sia. Struttura che ci costruiamo. Si costituisce come reale. Va costruendosi come se fosse la vera personalità. Struttura esterna che noi ci costruiamo.

Cerca condizioni per far venire alla luce il vero sé. È un aiuto per essere se stessi senza averne danni.

Falso sé à si forma sull'identificazione con altre persone (Es. bambino con il padre à identificazione positiva. Es. adolescenti che s'identificano con personaggi vari). Falso sé à non ci si comporta istintivamente.

Bisogna individuare il falso sé. Non bisogna fermarci al falso sé perché è costruito, non è la persona vera.

Attenzione a non educare il falso sé.  Un processo che parte dal rapporto tra madre e bambino (dipendenza assoluta). Forme eccessive di identificazione tra madre e figlio à diseducativo. Non permette di diventare autonomo.

Bambino e mamma à spontaneità. Vero sé potenziale. Importanza della risposta della madre. Deve essere un rapporto basato sul gioco. Il bambino non avrà paura di manifestare il suo sé. Sa ha una madre intollerante che quindi non sa accettare il sé del suo bambino à questi avrà paura di manifestare il suo sé e si chiuderà in sé stesso.

Una madre buona à darà senso al sé di suo figlio. Risponderà ai suoi gesti.

Una madre non buona à impone un suo gesto. Un suo  odo. Impone al bambino di adeguarsi a lei. Nasce qui il falso sé. È una madre che non sa leggere i bisogni del suo bambino.e lo soffoca.

Gesto spontaneo à vero sé in azione. Sé creativo.

Vero sé à si sente reale.

Falso sé à futilità.

Molti insuccessi matrimoniali nascono perché i coniugi mostrano solo il falso sé. L'educatore può parlare al vero sé dell'educando solo attraverso il falso sé. Se si svela il vero séà indipendenza.

INCOMUNICABILITÁ

Molti genitori si lamentano di tale aspetto all'interno della famiglia à mancanza di dialogo.ma per parlare in famiglia è sempre necessaria la "parola"? È ovviamente il metodo preferito dall'uomo, ma si può comunicare anche con il comportamento. È qualcosa che abbiamo tutti e di cui non possiamo fare a meno à trasmette sempre messaggio. E gli altri non possono rispondere a questo messaggio.

Sono messaggi in codice che vanno quindi decodificati, interpretati.

Non manca quindi la comunicazione, ma la capacità di capire i messaggi che gli altri emettono.


                           à FAMIGLIA: è patologica la comunicazione della famiglia perché

                           è il comportamento provocatorio dell'adolescente a renderla tale o

                           viceversa?

È un problema perché riguarda tutta la famiglia, dove si è legati gli uni agli altri come in n cerchio.

è non esiste un colpevole. Sono tutti coinvolti nella stessa responsabilità. È facile attribuire colpa agli altri. Il problema è se la famiglia non riesce a capire i problemi del figlio.

Bullismo à da Bullo, persone arrogante, violenta e aggressiva. Persona che ostenta la sua personalità maschile. Può compromettere sia chi lo compie, sia chi lo subisce.

Scelgono come bersaglio un compagno. Sono cose che vanno a lungo nel tempo. Sono presenti sin dalla scuola elementare. I ragazzi bulli risentono di un clima analogo in classe. La presenza dell'insegnante deve essere una presenza educativa.

Deve diventare disapprovazione di gruppo.

EFFETTO PIGMALIONE

Pigmalione era il re di Cipro che aveva scolpito una bellissima statua di donna. Questa si anima per l'amore del re è ruolo importante delle aspettative, soprattutto in famiglia. Le aspettative dei genitori danno fiducia nel figlio. Vale anche per la scuola. Rapporto insegnanti studenti. Potere di influenzare l'altro.

È la fiducia che noi nutriamo nei confronti del bambino che fa nascere e crescere un senso di fiducia nelle proprie capacità. Tutti posiamo migliorare il nostro modo di essere.

Una madre frustrata trasmette frustrazione à evitare di trasmettere la propria ansia. Il nostro comportamento può modificare le risposte dell'altro. Se un ragazzo teme l'insegnante à pochi profitti nello studio à È la causa di oli ritardi scolastici.

Atteggiamento positivo nei confronti di tutti gli studenti. Sforzo eccezionale nel bambino quando legge:

- fa fatica a leggere ma capisce.

- fa fatica a capire il significato dei segni, nonostante sappia leggere i segni grafici.

à si può intervenire con esercizi appropriati. Ma si può fare solo se c'è l'intervento della maestra.

Altrimenti nasce la frustrazione del bambino à subentra un atteggiamento aggressivo.

ORALITÁ        PRIMARIA

                       SECONDARIA (È incoraggiata dai mass media, oralità di ritorno à oggi i ragazzi conoscono poche parole a causa dell'età tecnologica.

La capacità di lettura, non tutti l'hanno uguale. Non tutti raggiungono una vera "maturità" nella lettura à Es. lettura strategica. Per sapere cogliere un nucleo. Per utilizzare quei compiti complessi come lo studio.

Mai sminuire le capacità di un ragazzo.

Paura dei bambini di non essere belli à paura di non piacere, può portare al punto di non sentirsi accettato. Prima era tipico dell'età adolescenziale. Oggi tocca anche il bambino à è dovuto al fatto che i bambini guardano i programmi per gli adulti anticipando i temi.

Dal senso di inadeguatezza, nasce la necessità di migliorare il proprio aspetto.

Q.I. =quoziente intellettivo

Età cronologica

                             X 100

Età mentale

L'età cronologica è espressa in anni. L'età mentale si calcola con i test. Il 100 non serve per trovare la percentuale, ma per ottenere un numero intero.

Classificazione Q.I.:

130 à not. Superiore

120 - 129 à superiore.

110 - 119 à Medio superiore.

90 - 109 à medio.

80 - 89 à Medio inferiore.

70 - 79 à Al limite del deficit.

69 e meno à deficit.

DSM = manuale diagnostico storistico.

Sono centri di psicologia e pedagogia collegati tra loro che si trasmettono tutte le informazioni e le nuove scoperte.

Ritardo mentale à come è calcolato dal DSM.

LIEVE 50 - 55       Q.I. 70

MODERATO 35 - 40     Q.I. 50 - 55

GRAVE 20 - 25           Q.I. 35 - 40

GRAVISSIMO inferiore al 20 - 25.

Problema: introdurre o no bambini con problemi nella scuola normale. Importanza della duttilità dell'insegnamento.

Test di personalità à test proiettivi perché proiettano la loro personalità. Proietta all'esterno il suo modo di ragionare

Rorschach (macchie).

Tat (foto di cui raccontare la storia).

1 - la storia raccontata è parte della propria storia.

2 - otto quadretti con un segno grafico da completare dal paziente.

Si analizza la personalità anche attraverso questionari. Es. frasi interrotte da completare con la prima cosa che viene in mente.

Prove oggettive = sono prove scolastiche. Scritte con i criteri del test.

Test sociometrico = è usato nei gruppi e nelle classi. Servono per individuare emarginati, ledere riuscire ad integrare la classe. Secondo domande aperte si fanno delle scale dove compaiono i compagni, dal più emarginato al più accettato.

Si possono costruire i sociodrammi.

LA DIAGNOSI DEL CASO

Anamnesi è la migliore diagnosi.

Che cosa misurare e perché?

Concetto positivo di chi misura. Timore verso chi misura e non verso la misura (per una difesa dell'inconscio).

Sentimenti di pudore verso le nostre caratteristiche interiori.

Misura = esprime conoscenza riguardo un oggetto. La misura non permette di cogliere il contenuto emotivo. Usare diversi metri di misura per i soggetti al colloquio, serve per entrare nel modo dell'altro. Importanza di cogliere il non detto.

Strumenti tecnici di misurazione.

Lo psicologo non vuole misurare la persona, ma solo alcune caratteristiche. La persona non è misurabile.

Strumenti psicosometrici.

Test psicologici; metodi scientifici di routine per l'analisi di uno o più tratti della personalità empiricamente definiti, allo scopo di trovare conclusioni il più possibile quantitativamente sull'importanza delle particolari caratteristiche dell'individuo.

Psico differenziale = come misurare le differenze. Strumenti per comprendere le differenze soprattutto in campo intellettivo à test psicologici.

Caratteristiche dei test

-standardizzazione à domande standardizzate per garantire paragoni.

- l'unica variabile deve essere il comportamento soggettivo (risposta).

- norme à risultati comparabili; somma risultati per le medie; trovare sigma à quanto è distante il punteggio dalla media.

- obbiettività à diversi valutatori arrivano agli stessi risultati.

- attendibilità à costanza e stabilità di una misura.

- validità à gradi d'esattezza con cui un test misura, il Q.I.

Costruzione test à

1 - pianificazione (scelta del tipo di lavoro - risposta libera, aperta e scelta del tempo, e lunghezza).

2 - progettazione test à compiti del test, conformazione strutturata.

3 - costruzione compiti = utilizzo d'analogie, astrazioni.

FASE PROVVISORIA

- analisi della distribuzione dei valori grezzi, pere capire se gli strumenti sono validi.

- analisi dei compiti, valutazione della consistenza degli item. Valutazione degli indici di difficoltà, discriminazione, validità.

- compilazione della forma = forma definitiva.

- controllo dei criteri, da punteggio grezzo a standardizzazione.

- taratura test finale.

STORIA TEST

Test mentali - verbali (domanda risposta).

Test privi d'elementi culturali, per i non alfabetizzati.



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