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RIASSUNTO DEL LIBRO "LO SCUDO DI TALOS" di V. M. Manfredi

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RIASSUNTO DEL LIBRO "LO SCUDO DI TALOS" di V. M. Manfredi

Riassunto in 10 righe

Le crudeli leggi di Sparta costringono il nobile Aristarchos ad abbandonare il minore dei due figli, a causa di una malformazione ad un piede. Il bimbo però viene trovato e allevato da Kritolaos, un pastore ilota che gli da il nome di Talos. Durante la sua infanzia condivide le ingiuste e dure sorti degli Iloti.Ma il destino riporta Talos sulle tracce della sua famiglia d'origine, i Kleomenidi. Durante la battaglia delle 646d32g Termopili per ordine del re porta un messaggio a Sparta con Brithos, suo fratello, senza sapere chi è. Per un lungo periodo combatte al suo fianco. Riconosciuto come figlio di Sparta quando ha drammaticamente vissuto la perdita del fratello, del padre e in seguito anche della madre, Talos combatte prima con la città, poi con il suo popolo adottivo, gli Iloti di Messenia, aiutandolo a sconfiggere Sparta e infine scompare tra i boschi come un lupo solitario.

Riassunto in 40 righe

Aristarchos, padre di Brithos e di Kleidemos, è costretto dalle crudeli leggi della città in cui abita, Sparta, ad abbandonare il figlio minore Kleidemos per via del piede malformato. Lo trova e lo alleva Kritolaos, che diventa per lui nonno. Kleidemos o meglio Talos, cioè il nome datogli dalla madre adottiva e da Kritolaos, è costretto a vivere come un'Ilota per tutta la sua infanzia, visto che i genitori adottivi lo erano anche loro. Kritolaos,quando Talos fu abbastanza grande, gli mostrò un'antica armatura con rappresentato un lupo, un bellissimo arco di corno e una spada. Talos imparò a tirare con l'arco con estremo impegno e diventò un capacissimo arciere. Un giorno, mentre si trovava con la sua fidanzata, un gruppo di spartiati, capeggiato da un tale di nome Brithos, decise di schernirla ma Talos, spinto per l'amore di Antinea(così ella si chiamava), si buttò in mezzo al gruppo e la difese colpendo fortemente gli aggressori. Quando fu tempo di partire per combattere l'impero persiano, ogni spartiate scelse con sé un ilota. Brithos, volendo capire qualcosa di lui, scelse Talos. Dopo aver combattuto duramente per qualche giorno alle Termopili, il re Leonidas decise di rimandare a Sparta Brithos, un suo amico e Talos con un messaggio in cui era scritto che Brithos era fratello di Talos e che aveva deciso di salvare i due giovanotti per non far estinguere una delle più nobili famiglie di Sparta; ma durante il tragitto il messaggio venne trafugato da un membro della Krypteia e sostituito con uno vuoto falsificando il sigillo regale. All'arrivo a Sparta gli Efori in riunione con gli Anziani aprirono il messaggio e, vedendolo vuoto, credettero che i ragazzi l'avessero fatto per fuggire. Per questo l'onore della famiglia di Aghias(l'amico inviato insieme a Brithos) e della famiglia di Brithos fu infangato. Aghias si impiccò quella stessa notte mentre Brithos avrebbe compiuto lo stesso una sera dopo se non gli fosse arrivato in tempo un pugno da Karas, amico di Talos il lupo, facendolo svenire prima di uccidersi. Egli riuscì a convincerlo a battersi con lui come un oplita incognito per il bene delle famiglie aggredite e ben presto conquistò la fama dell'"oplita del dragone" per via della rappresentazione di un dragone rampante sullo scudo. L'ultimo atto eroico di Brithos fu di buttarsi contro l'esercito persiano uccidendo molti soldati. Dopo la morte di Brithos finalmente Talos-Kleidemos scoprì la sua vera identità e ritornò dalla sua vera madre che dopo averlo riconosciuto morì di crepacuore dalla felicità. Dopo la morte di sua madre, Kleidemos diventò capitano del quarto distretto degli Uguali, collaborò con Re Pausanias ed andò al cospetto del Gran Re per recapitare un messaggio. Quando tornò indietro il Re gli consigliò di ritornare a Sparta facendo finta di avergli voltato le spalle perché gli Anziani e gli Efori tramavano contro di lui. Così fece, ma gli anziani e gli Efori decisero di uccidere il re. Arrivato a Sparta, la madre adottiva di Talos andò a trovarlo e gli diede indicazioni su dove trovare Antinea che nel frattempo era andata via. Ritornato a Sparta, a causa di un terremoto trovò tutto distrutto o pericolante. La mattina dopo gli Iloti attaccarono, stufi di dover servire. Quella stessa notte Karas, che torturato dalla Krypteia era ora cieco da un occhio, andò a trovare Talos. Karas portò Talos dove giaceva la spada maledetta che purificò con il sangue. Il giorno dopo Talos il lupo, armato di tutto punto, prese comando degli Iloti e li guidò fino a Ithome, la città abbandonata degli Iloti. Là combatterono violentemente per tre anni fino a quando sotto consiglio dell'oracolo di Delfi gli spartiati restituirono la libertà agli Iloti loro schiavi. Quando Karas parlò con uno spartiate del suo capo, Talos, si accorse che era scomparso. Karas andò di corsa fino alla città abbandonata ma non trovò niente. Ad un certo punto un lupo ululò e iniziò a correre verso un albero dove Karas vide l'armatura con il lupo abbandonata e insanguinata. Karas la raccolse e la lavò addolorato per la sorte di Talos che non poté più rivedere perché scomparve tra i boschi.









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