LUIGI PIRANDELLO
La vita
Pirandello nacque nel 1867.
Si iscrisse alla facoltà di Lettere dell'Università
di Roma, ma concluse gli studi in Germania, a Bonn. Tornato in Italia si
stabilì definitivamente a Roma
insieme a Maria Antonietta Purtulano, sposata nel 1894. La nascita di tre
figli e la malattia mentale del 848d37i la moglie lo costrinsero a un lavoro continuo per far fronte alle
aumentate esigenze economiche. Il primo successo giunse nel 1904 con la
pubblicazione del romanzo Il fu Mattia
Pascal. Dal 1910 si dedicò alla scrittura di testi per il teatro. Il dramma Sei
personaggi in cerca di autore del
1912 suscitò molte polemiche per la sua originalità. Dal 1925 si dedicò interamente al teatro. La sua fama internazionale fu
coronata nel 1934 dal Nobel per
la letteratura. Morì a Roma nel 1936.
Le sue opere principali
Le novelle
Le
novelle da lui scritte sono più di
200 raccolte in un'unica opera intitolata Novelle
per un anno perché avrebbero dovuto essere 365. Esse rappresentano situazioni in cui l'autore esprime la
propria amara concezione della vita.
I romanzi
Tra
i romanzi ricordiamo:
·
Il fu Mattia Pascal: la storia di un uomo
che, creduto morto, si rifà una vita ma alla fine capisce che è impossibile
essere veramente liberi dai pregiudizi;
·
Uno, nessuno, centomila che presenta uno
dei più interessanti temi del pensiero pirandelliano: quello della
incomunicabilità umana.
Le opere
teatrali
Tra
le più importanti vi sono:
·
Sei personaggi in cerca d'autore nel quale i sei
vogliono mettee in scena il proprio dramma;
·
Enrico IV il cui protagonista,
impazzito per la caduta dal cavallo, crede di essere un antico imperatore.
La poetica
Maschera
Secondo
Pirandello ogni persona è diversa a
seconda di chi la guarda. Usiamo maschere
diverse per ogni persona con cui
ci relazioniamo. Ciascuno di noi è uno,
ma è centomila quante sono le
persone che conosciamo. Qusto significa che l'uomo non è nessuno.
Forma e vita
Per
Pirandello c'è un contrasto continuo tra ciò
che appare, che è la forma e ciò che noi siamo abituati a
vedere o crediamo di vedere in noi e nelle persone che ci circondano. La
vita non si lascia conoscere perché è un flusso che cambia in continuazione.
L'ironia
Pirandello
comunica l'amara vicenda dell'uomo con ironia
e umorismo; è una visione pessimistica della vita, ma che induce
il lettore al sorriso.
La follia
La
follia per Pirandello è lo strumento
che svela le forme fasulle della vita sociale, è l'arma che fa esplodere
convinzioni. Sullo sfondo provinciale e borghese Pirandello proietta l'ansia dell'uomo che tenta di liberarsi
dalle convinzioni per essere sé stesso.
La crisi delle
identità
Non
esiste una sola personalità nell'uomo. Siamo "centomila" identità a seconda del modo in cui ci vedono gli altri,
a seconda delle maschere che anche
volontariamente indossiamo. La personalità così scomposta distrugge la razionalità.
Così è se vi pare
Questa
famosa commedia di Pirandello venne rappresentata per la prima volta nel 1917
ed è tratta dalla novella "La signora Frola e il signor Ponza, suo genero".
Protagonisti: il signor Ponza,
la signora Frola, il Commissario, il Prefetto, la moglie del Ponza.
Storia: Frola, la suocera
del signor Ponza, non va ad abitare con il Ponza e sua moglie e comunica con lei solo
attraverso il panierino. Ponza dice che la suocera è pazza perché crede che sua
moglie sia sua figlia, ma questa è morta da quattro anni. La signora Frola dice
che il genero è pazzo perché crede di avere una seconda moglie che, per
gelosia, non fa vedere a nessuno e che la sua figlia deve fingersi un'altra. La
gente del posto si interroga sulla vera identità della moglie del Ponza.