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Il fu Mattia Pascal - RELAZIONE LIBRO

letteratura


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RELAZIONE LIBRO

TITOLO: Il fu Mattia Pascal

AUTORE: Luigi Pirandello

TRAMA

La storia di Mattia Pascal è il viaggio di un uomo che attraverso le peripezie che il Destino gli riserva riesce a trovare il vero valore della libertà e a capire finalmente chi è; o meglio, chi fu da vivo.

Mattia Pascal è il custode di una sperduta biblioteca dimenticata da tutti tranne che dai topi nel comune di Miragno, costretto a lavorare per la prima volta in vita sua, dopo aver trascorso una gioventù agiata e spensierata grazie alle proprietà del padre. Infatti dalla morte del padre tutte le ricchezze della famiglia sono andate a finire nelle avide tasche del Malagna, il perfido amministratore dei loro beni, che senza il minimo sc 646b17g rupolo approfitta dell'ingenuità della signora Pascal per ingannarla. Ma la situazione finanziaria di Mattia è nulla in confronto alla tristezza della vita che è costretto a sopportare in famiglia: egli infatti si trova a dover sposare una donna che lo odia e ad ospitare in casa una suocera che lo disprezza, a dover patire la morte di sua figlia mentre il suo unico figlio ancora in vita gli è viene tolto dallo stesso Malagna e a perdere anche la sua amata madre che lo lascia definitivamente solo.



Ma un giorno, dopo una delle solite sfuriate con la suocera Pescatore, "non sapendo più resistere alla noia e allo schifo di vivere in quel modo", si ritrova per caso a Montecarlo con in tasca le 500 £ della lapide della madre e grazie ad una straordinaria quanto irreale fortuna riesce a vincere al tavolo verde la bellezza di 82.000 £, con la quale sogna una nuova vita. Mai però si sarebbe aspettato che il Destino si fosse divertito a giocare talmente tanto con la sua vita da preparargli una cerimonia funebre per il suo ritorno a casa. Infatti, proprio mentre torna a casa, legge stupito su un giornale la notizia della sua morte, o meglio della morte di un pover'uomo che era abbastanza somigliante affinché la suocera e la moglie riuscissero a sbarazzarsi dello scomodo Pascal. In questo modo, però, non sanno che fanno proprio il gioco di Mattia, che, ora più vivo che mai, cambia binario per crearsi una seconda vita con la fortuna che ha in tasca.

Viaggia così da un posto all'altro, senza fermarsi troppo per non rischiare di rimanere di nuovo invischiato dal mondo che lo circonda e dalla vita; ritrova da morto quella gioia, quella felicità e quella spensieratezza che gli erano state tolte da vivo. Pian Piano che questo suo errare senza una meta continua, però, Mattia si accorge di essere solo più che mai e che se prima l'essere completamente sciolto da ogni catena lo faceva sentire padrone del proprio futuro, ora si avvede che proprio la mancanza di questi legami lo relega fuori dall'esistenza, emarginato dalla società per la quale egli è morto suicida nella stia. Così matura la decisione di fermarsi finalmente in una nuova casa a Roma per ricostruirsi una nuova vita. Lì incontra il signor Paleari un singolare individuo che lo intrattiene, spesso fino alla noia, con discorsi sulla morte e su cosa ci si deva aspettare dopo di essa. Sempre nella stessa casa riscopre persino l'amore di una donna, Adriana, che con la sua semplicità e al sua purezza d'animo riescono a farlo innamorare di nuovo. Ancora una volta, però, è costretto a fuggire dalla sua vita, ma questa volta perché la sua condizione di morto non gli permette di legarsi con quelle corde che tanto odiava prima, ma che ora riconosce come necessarie e desiderabili per sentirsi veramente vivi. Così inscena l'ennesimo suicidio, e fugge sconfitto ancora una volta, verso l'unica strada che adesso gli si presenta per riscattare la sua esistenza vuota.

Torna a Miragno, dove nel frattempo la moglie si è risposata con un vecchio compagno benestante, ma nessuno lo riconosce finché egli non rivela la propria identità.

A questo punto, però, si rende conto che sarebbe inutile riacquistare una legalità che riuscirebbe solo a spezzare una nuova famiglia di cui lui ora non fa più parte. Ormai è troppo tardi per riconquistare quello che ha perduto: non gli resta altro che contemplare la sua lapide, la lapide del fu Mattia Pascal.




I PERSONAGGI

Mattia Pascal: è lui il personaggio principale. Si sente oppresso e schiacciato dalla vita che ogni giorno lo mette a dura prova, e l'unica cosa che desidera è quella di trovare una via di fuga che gli permetta di essere di nuovo libero. Detto, fatto: il Destino decide di dargli questa opportunità e lo rende completamente indipendente, gli offre del denaro così che non si debba preoccupare del pane e del letto, lo libera da ogni legame con il suo passato, gli permette di far quel che vuole senza dover rendere conto a nessuno, unica controindicazione: per tutti egli non esiste più, non ha più passato e non può avere un futuro. Alla fine vivrà sulla propria pelle le conseguenze della sua scelta.

Adriana: forse il vero amore di Mattia, è timida, gentile, educata, tenera come il pane ma allo stesso tempo dura come la roccia regge da sola le sorti di un'intera famiglia, e si oppone accanitamente alle sue nozze forzate: lo stesso Mattia la chiama la "mammina di casa". Amabile in tutti i sensi, non si riesce a trovargli un solo difetto, se non quello di essersi innamorata dell'uomo sbagliato.

Paleari: è il personaggio più singolare dell'intera vicenda, egli è un grande seguace di Epicureo e spende ogni sua riflessione sul tema della morte. Formula teorie strampalate sul postmortem. Rimane sempre al di fuori dell'azione e interferisce minimamente con lo svolgimento della storia. Nonostante questi alti e bassi, però, risulta essere anche uno dei personaggi più simpatici, perché la sua ingenuità lo fa diventare buffo e ridicolo.







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