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IL ROMANTICISMO

letteratura


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IL ROMANTICISMO

              

 I

l termine "romantico" fu usato per la prima volta nel '600 da Logan Smith in Inghilterra e ripreso in Italia da Mario Praz nel senso di "cosa di poesia romantica"; "Roman" significava anche "francese" e designava una poesia romanzesca o una narrazione poetica, di conseguenza, qualcosa di negativo, diverso dalla realtà naturale come noi indicheremmo con termine "gotico". Successivamente, nel '700, il temine ebbe fortuna e assunse la sfumatura di "attraente" e via via, volle dire anche "disposizione" d'animo sentimentale e fantasioso" qualcosa di indistinto, di primitivo, ingenuo, magico, suggestivo, su uno stato d'animo simile alla Shensucht.



Il temine "romantico" fu definito dallo stesso razionalismo come qualcosa di irreale, morboso, stravagante e favoloso e in Inghilterra, assunse il significato di anti-classico. In questo modo il temine "romantico" che era stato usato come aggettivo, divenne in breve tempo sostantivo indicante una civiltà o per essere più precisi, una tendenza verso la civiltà romano-cristiana, contrapposta a quella romana e classica. Comunque, il temine "romantico", alla fine del '500 fu accolto da Novalis come il più suggestivo per esprimere in sintesi le esigenze estetiche e spirituali della nuova scuola poetica e letteraria, ce in Germania, si proclamava appunto romantica in contrapposizione alla scuola classica.

La storia dell'idea romantica intesa come programmatica coscienza culturale si da iniziare in Germania nel 1798-1800 sotto gli auspici di Federico Shlegel, attraverso il Manifesto del nuovo tipo di cultura che egli proponeva sulla rivista "Athenaëum", indirizzata al fratello Guglielmo e, alla quale collaboravano anche Novalis e Shelling. Il gruppo romantico-tedesco, proclamava l'avvento di una nuova civiltà contraddistinta da una nuova estetica, una nuova concezione filosofica, religiosa, sociologica e una nuova letteratura.

Ovviamente, molte cause e circostanze storiche concorsero dalla genesi della nuova poetica romantica; per esempio, la crisi stessa delle ideologie illuministiche che in Germania venivano smantellate dalla filosofia kantiana e idealista, dalla rivoluzione anti-napoleonica, dal culto della nazione contro il cosmopolitismo dell'illuminismo. Il movimento dello «Sturm und Drang» anticipa pure in modo vago e indistinto, il movimento romantico, così come si considera collaterale la poesia pre-romantica Inglese (sepolcrale). Soprattutto, si suole indicare come nucleo originario il gruppo dei letterati e ideologi tedeschi che facevano capo a Friederic Herder come studiosi e sostenitori della poesia popolare e dell'arte primitiva. Herder distingueva nettamente la poesia primitiva ("Naturalpoesie") espressa secondo le istanze del popolo e la poesia d'atre espressa secondo il principio della imitazione di modelli. La vera poesia era quella naturale, per intenderci quella della Bibbia, di Omero, di Shakespeare, di Ossian e dei canti popolari. Da questo gruppo e da quello dello «Sturm und Drang» (Tempesta e Assalto), presero le mosse i fratelli Shlegel e i poeti Novalis e  Tieck come fondatori e critici del romanticismo, facendosi banditori della nuova letteratura in tutta Europa.

Essi muovevano dalla concezione estetica di Schiller e precisamente dalla distinzione che egli aveva stabilito fra la poesia ingenua degli antichi e quella sentimentale dei moderni: la poesia antica è quindi quella che imita la natura e la sua arte è fondamentalmente realistica ed oggettiva mentre, quella moderna, è sentimentale perché si fonda sulle esperienze interiori del poeta. Il poeta moderno, cioè quello che si è formato nel Medio Evo e che man mano si è sempre liberato nell'estetica classicistica, esprime il suo atteggiamento spirituale dinnanzi alla natura e al reale.

Partendo da questi principi, i fratelli Shlegel illustrarono con acuta finezza critica la sostanziale differenza tra il mondo poetico degli antichi classici e quello dei moderni. Il classicismo, secondo loro, rappresentava il mondo della serenità, della felicità che si appaga della vita come completa realizzazione. Il mondo romantico, simboleggiato dalle cattedrali gotiche, ti protende verso l'aldilà, in un'ansia infinita, inappagata proprio perché non è soddisfatta dei beni di questa vita. I poeti classici dominavano il loro sentimento mentre i poeti romantici o moderni proprio perché il cristianesimo ha insegnato loro un nuovo sentimento di intimità spirituale unito ad un amaro senso del peccato e all'ansia della redenzione, soffrono in questa ansia della vita ultra-terrena e tendono verso il sentimentale, e il nostalgico. In tale senso, mentre il poeta classico fondava la sua tecnica sull'imitazione di altri modelli, il poeta romantico proprio per l'individualità del suo mondo e la libera manifestazione del suo genio esclude ogni possibilità di imitazione.




Nato dunque in Germania, questo movimento storico, politico, filosofico, sociale e letterario, si diffuse in tutta Europa per particolari condizioni storiche dovute in gran parte alla crisi delle ideologie illuministiche e al fallimento del dispotismo di Napoleone; in alcuni paesi, assunse l'aspetto di un movimento rivoluzionario, in altri l'aspetto di restaurazione, in altri ancora come esaltazione mistica dei valori culturali come fede (fiducia) nell'umanità buona allo stato di natura o come sentimento religioso nella unità della vita sociale (Manzoni/Promessi Sposi).

Dall'Illuminismo, il nuovo movimento eredita e sviluppa i concetti di libertà, fratellanza e democrazia dove la libertà non è più intesa come il fine della vita, bensì il mezzo; ne consegue che alla divulgazione della cultura è attribuito il compito di educare il popolo, tant'è vero che la poesia popolare sarà una della istanze fondamentali del romanticismo. Ma i romantici, non dimenticarono la storia e le tradizioni del passato come accadde in Germania nell'esaltazione della civiltà e storia medievale proprio perché durante il Medio Evo, il popolo tedesco si era affermato nella storia della civiltà cristiano-europea. La Germania, come nazione civile nacque nel Medio Evo e il Medio Evo assurse per loro la meta degli studi storici e delle esaltazioni poetiche. A questi aspetti innovatori, si devono aggiungere altri caratteri che in un certo senso, sottolineano il ritorno alle tradizioni:

1.      la scoperta del sentimento in contrapposizione al razionalismo, alla ragione degli illuministi che faceva tutti  gli uomini uguali. I romantici sostenevano che il sentimento è diverso in tutti gli uomini e ne caratterizza la loro individualità.

2.      la precisazione e l'esaltazione del concetto di patria e di nazione in contrapposizione al cosmopolitismo napoleonico che aveva abbattuto le barriere nazionali in nome della fratellanza universale. Questo è un punto del romanticismo che venne sviluppato soprattutto nei paesi che avevano perduto la libertà e l'indipendenza in seguito alle campagne napoleoniche e al congressi di Vienna.

3.      la restaurazione della fede religiosa con cui il romanticismo superò la crisi del meccanicismo materialistico del sensismo e dell'ateismo razionalista. I romantici seppero costruirsi una fede o nel culto delle umane illusioni o nella poesia eternatrice degli eroi (Sepolcri) o nella contemplazione idillica della natura (Leopardi) o nella fede cristiana secondi cui "fuor della vita è il termine del lungo partir." (Manzoni/Adelchi). Naturalmente, in Germania, il cristianesimo dei romantici è di origine protestante, in Italia è cattolico.

4.      la concezione dell'arte popolare che nasce dalla funzione educativa che la poesia assume. Bando alla mitologia per esortare un'arte spontanea che si adegua sempre di più al sentimento.







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