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GIUSEPPE PARINI - LA VERGINE CUCCIA

letteratura


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GIUSEPPE PARINI

Text Box: 1739: Giuseppe Parini nasce a Bosisio, in Brianza. Parini si trasferisce presto a Milano (che in questo periodo è sottoposta alla potestà dell'Austria ed è in crisi economica). A Milano Parini studia e fa anche l'insegnante privato perché ha bisogno di denaro.
1752: pubblica le sue prime prove poetiche

ALCUNE POESIE DI RIPANO EUPILINO: 1752. Comprende 94 poesie, di cui 54 sonetti di argomento serio e 40 componimenti di diverso genere e metro dal titolo Poesie piacevoli.

DIALOGO SOPRA LA 343g68d NOBILTA': 1757 è una delle prime poesie di Parini, eccessivo nei toni che sono spesso macabri e grotteschi, anche per la situazione immaginata dal poeta: il decadere di un Nobile e quello di un Poeta si trovano insieme nella stessa tomba (il nobile è disgustato da questo). Argomento: la vera nobiltà non si fonda con la ricchezza .

DISCORSO SOPRA LA POESIA: 1761. Secondo Parini l'opera letteraria deve smuovere la sensibilità del lettore attraverso stimoli che inducano un vero piacere fisico.

ODI: raccolte la prima volta nel 1791 e poi nel 1795. Il poeta prende spunto da momenti e personaggi della storia a lui vicina per affermare la propria posizione di educatore. La caratteristica delle odi sta nel tono fermo della voce poetica.

IL GIORNO  si compone dei quattro momenti della giornata: Il Mattino, Il Meriggio (mezzogiorno), Il Vespro, La Notte. Il poeta finge di seguire come precettore le occupazioni di un giovin signore aristocratico e ozioso. E' un poemetto satirico e didascalico. Satirico: condanna duramente qualcosa o qualcuno. Didascalico: ha lo scopo di insegnare qualcosa a qualcuno. E' un genere di poesia illuminista, fatta per andare contro la nobiltà parassita (che vive alle spalle degli altri, non lavora, non paga tasse.). Lo stile del testo è classicheggiante, si rifà alla mitologia (tira fuori Apollo, le muse.). Ha un tono ironico.

IL RISVEGLIO DEL GIOVIN SIGNORE:

Il villano si sveglia, lascia il letto caldo, la moglie e i bambini e esce con gli arnesi. (CERERE O PALE sono dee, quindi qui si fa riferimento alla mitologia) Fa cadere dai rami la rugiada che vi fa riflettere come le gemme la luce del sole. Allora sorge il fabbro, l'officina riapre e torna a completare il lavoro non completato il dì prima, sia che debba rendere sicure le casseforti (arche) al ricco timoroso con serramenti difficili da falsificare o con congegni di ferro, sia se vuole incidere d'argento o d'oro i gioielli e i vasi per ornamento. Ma come, inorridisci e mostri il capo al suono delle mie parole? Ah il tuo mattino signore non è questo. Tu con il tramonto ..

A voi figli degli dei, a voi che siete nobile famiglia di terrestri (semidei), altro concede giovedì

LA VERGINE CUCCIA:

"Sono a tavola e alla damina viene in mente."

Le viene in mente alla damina la cagnetta che morde il piede al sevo: il servo, con sacrilegio, tre volte tirò un calcio alla cagnetta. La cagnetta era tutta terrorizzata e dalle narici soffia questo respiro infuocato e comincia a lamentarsi AITA AITA e dalle zone più basse del palazzo uscirono i servi, e dalle stanze più alte le damigelle pallide e tremanti si precipitarono. Alla dama si dovettero spruzzare delle essenza perché era svenuta, e rinvenne. Lanciò fulminei sguardi al servo e con languida voce chiamò 3 volte la cagnolina e questa le balzò sul seno e dallo sguardo sembrò chiedere vendetta alla dama: e vendetta ebbe. Il peccatore servo fu chiamato dalla padrona e ascoltò umiliato e vergognoso la sua condanna. A lui non bastò che per 20 anni aveva prestato servizio e non valse neanche  che una persona famosa parlasse per lui. Il perfido servo fu gettato in mezzo alla strada con la famiglia, inutilmente lamentandosi. E tu, vergine cagnetta, idolo placato da vittime umane, andasti superba.







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