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Una questione privata

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ITALO SVEVO (TRIESTE 1861 - TREVISO 1928)

- Una questione privata -

Il libro preso in analisi è stato scritto da Beppe Fenoglio; è stato pubblicato la prima volta nel 1948,

CAPITOLO 1

·          Milton è un giovane partigiano e con il suo compagno Ivan sta marciando su un sentiero. Ad un tratto, Milton devia dal percorso e si trova davanti alla casa della sua amata Fulvia.Ivan preoccupato per Milton che si sta esponendo su una strada asfaltata per raggiungere la casa, lo richiama facendogli notare il rischio che stanno correndo, ma Milton, non curante, entra nei cancelli della villa.



·          Passando sulla stradina che porta all'entrata della casa, a Milton ritornano in mente i ricordi di Fulvia: si ricorda di quando lei si arrampicava sugli alberi per raccogliere le ciliege; si ricorda di quando lei si sedeva sul prato, e rifletteva sull'aspetto di Milton.Milton era molto bravo come scrittore e come traduttore e, proprio perchè era così bravo,  lo obbligava a scriverle delle lettere e lui non poteva fare a meno di scriverle.

·          Procedendo sul vialetto, Milton arriva davanti al portichetto d'entrata della villa e lì, gli viene in mente quando Fulvia si sedeva sulla poltrona a leggere.La prima volta che Milton andò a casa di Fulvia fu invitato dalla ragazza per tradurle un brano dei Deep Purple, e mentre lui traduceva, lei rimaneva incantata dalla sua bravura.Nel frattempo Ivan lo aspetta all'entrata del cancello restando all'erta, mentre l'attenzione di Milton viene richiamata da dei passi provenienti da dietro le sue spalle. 

CAPITOLO 2

·          La custode riconosce Milton e il giovane le chiede informazioni su Fulvia. La donna lo informa che non ha avuto più notizie della ragazza.A Milton vengono in mente i ricordi di Fulvia, e chiede alla custode il permesso di visitare per l'ultima volta la casa della signorina. La donna gli concede questo desiderio e corre ad aprire a Milton che, appena all'interno dell'abitazione, sente riaffiorare in mente i ricordi di quando aveva regalato a Fulvia "Over the Rainbow" e, rivedendo il tavolino addossato alla parete, si ricorda di quando Fulvia lo invita 323d38d va a ballare ma lui rifiutava perchè non era capace al contrario di Fulvia, che era bravissima. Poi Milton si sposta dal tavolino e va verso la libreria dove, nei pochi libri lasciati da Fulvia vede quello che le aveva regalato. Ad un tratto la sua attenzione è richiamata da Ivan che lo intima ad andare ma Milton decide di proseguire il giro della casa.

·          La custode, guardando Milton, si ricorda di quando il giovane partigiano veniva a trovare Fulvia e gli confessa che quando Fulvia stava con lui, si sentiva sicura perchè Milton e Fulvia palravano per ore quando si incontravano; piuttosto che con Giorgio.Infatti, l'ex compagno di brigata di Milton, veniva a far visita a Fulvia troppo spesso, soprattutto di notte e lei, per dovere di custode, origliava ma non sentiva nulla, quasi Giorgio e Fulvia non ci fossero.Poi, aveva scoperto che Fulvia usciva e ritornava a casa sempre più tardi accompagnata da Giorgio fin quando, una sera, tornò sola e non vide più il giovane in casa della signorina; ma ben presto scoprì che si davano appuntamento fuori e questo andò avanti sino alla partenza di Fulvia per Torino.

·          Milton, si fa dare dalla custode informazioni precise sulla data della partenza di Fulvia per Torino e cerca di ricordare dove si trovava quel giorno.Si ricorda che si trovava a Livorno e cercava un mezzo per tornare a casa.Lì, incontra un macchinista di un treno che lo porta fino a Genova.Dopo aver finito il giro della casa, Milton saluta e ringrazia la donna e poi dà un'ultima occhiata alla camera di Fulvia.Subito dopo se ne va via velocemente.

CAPITOLO 3

·          Milton e Ivan tornano a Treviso nel tardo pomeriggio e la guardia di nome Gilera va loro incontro.Milton precede Ivan e Gilera gli chiede cosa hanno visto ma Milton,lo sorpassa senza risponderglie si dirige verso la postazione del comandante di brigata.Ivan decide di non raccontare a Gilera la sua esperienza pomeridiana per evitare che tutta la brigata lo venga a sapere.

·          Ivan comincia a riflettere sul comportamento di Milton quando è uscito dalla casa e poi, al ponte di San Rocco, che è stato minato soffermandosi in particolare sul momento in cui Milton stava per attraversarlo.

·          Intanto, dall'alto della rupe, appare Milton e decide di aspettare Leo al comando. Allora, il giovane entra nella stanza dove il comandante sta accendendo una lampada e gli chiede, per il giorno seguente, mezza giornata libera per poter andare a parlare con Giorgio che presta servizio a Mango.Leo gli concede tutto il tempo di cui ha bisogno e, prima di congedarlo gli chiede informazioni su Alba.Milton lo informa dei suoi avvistamenti e se ne va.

·          Appena uscito, il giovane partigiano ricorda di quando Fulvia e Giorgio giocavano a tennis e lui li stava a guardare.Milton non vede l'ora di andare a Mango per conoscere, finalmente, la verità; e si prepara ad affrontare la notte più lunga della sua vita.

CAPITOLO 4

·          il mattino seguente, Milton giunge a Mango e, appena giunto in paese, viene informato da Moro che Giorgoi non è ancora tornato dall'escursione con la sua compagnia.

·          In quel momento, Milton ricorda il giorno della partenza di Fulvia: il 3 ottobre 1942. Rammenta che la aveva accompagnata con Giorgio alla stazione del treno poichè Fulvia, tornava a Torino per una settimana.Prima di partire,la ragazza chiese al giovane partigiano di recapitarle una lettera alla villa dove lei trascorreva le vacanze.

·          Milton sente arrivare dal passo di mantaga, una compagnia, ma non è quella di Giorgio.Poco dopo le sette del mattino, sente arrivare un'altra compagnia e, anche se è quella di Giorgio, viene informato che il suo amico è rimasto indietro e, a questo, colega le manie di Giorgio che avevano un tema in comune: fare tutto da solo.



CAPITOLO 5

·          Milton torna in paese e si reca alla mensa dove, lo sceriffo, gli racconta quello chev è capitato a lui e alla sua compagnia il giorno prima della scomparsa di Giorgio.

·          A Milton, viene spiegato il litigio tra Jack a Giorgio iniziato quando Giorgio era rientrato in casa invece di fare la guardia.Lo scontro viene poi interrotto dallo sceriffo e l'attenzione dei presenti è richiamata dalla nebbia che circonda tutto il paesaggio circostante.All'unanimità i partigiani decidono di partire e, durante la strada, Giorgio fa perdere le sue tracce.

·          Alla fine della narrazione, il comandante chiede spiegazioni a Milton che lo ignora e esce dalla mensa.Nel frattempo comincia a piovere.

CAPITOLO 6

·          Milton lascia detto ad alcuni uomini di guardia di mandargli Giorgio quando sarebbe tornato a Mango ma, la sua attenzione, è richiamata da Frank che lo informa di una brutta notizia: Giorgio è stato preso.

·          Milton chiede ulteriori informazioni al contadino che ha avvisato Frank e, subito dopo, si reca al comando dove Pascal, si informa se le brigate minori hanno dei prigionieri da poter barattare con Giorgio.Allora Milton decide di uscire e lì, alcuni partigiani, discutono su cosa farebbero, al primo prigioniero fascista, se uccidessero Giorgio.

·          Milton si allontana e, prima di partire, viene raggiunto da Frank. Dopo avergli spiegato le sue intenzioni, Milton va in cerca di un cambio per Giorgio.Milton decide di farsi prestare un cambio dai comunisti e si dirige da Hombre: un suo amico.Il suo piano consiste nel farsi prestare un prigioniero e poi mandare avanti un prete per poterlo scambiare, sulle montagne di Alba, con Giorgio.

CAPITOLO 7

·          Milton, camminando verso il quartier generale di Hombre, incontra un ponte.Decide, per sicurezza, di attraversare il fiume passando sulle rocce poste in mezzo al corso del fiume e, dopo alcuni tentativi, ci riesce.Da una fenditura, esce allo scoperto una sentinella e Milton, si fa accompagnare da quest'ultima alla postazione di Hombre.La sentinella, gli fa percorrere una stradina che conduca ad una casupola.

·          Dalla casetta, Milton vede uscire un uomo di nome Nemega il quale rivolge alcune domande a Milton che, dopo aver ricevuto la notizia che Hombre non c'è, espone il suo problema a Nemega che, per spigare meglio il perchè non hanno ostaggi da prestare al giovane partigiano, chiama Paco.

·          Milton incontra Paco e si ricorda di lui perchè anche lui era un Badoglioni.Dopo una discussione tra i due, Milton espone la questione di Giorgio però Paco, non facendoci molto caso, comincia a spiegare al partigiano, la morte del suo ultimo ostaggio.

CAPITOLO 8

·          A sera, Milton invece di essere a Treiso con Leo, si trova nella casa di una anziana signora, vicino a Canelli.La donna gli fa notare che ha la febbre e poi comincia a narrare di tempi passati, mentre il giovane pensa alla battaglia di Verduno; battaglia in cui rossi e azzurri avevano combattuto assieme.

·          Milto ricorda il suo incontro con Hombre fino a quando la sua attenzione viene richiamata dalla donna che gli offre protezione per la notte ma Milton, dopo aver controllato le armi, rifiuta e decide di andare a dormire sulla collina.

CAPITOLO 9

·          Milton, passa la notte in collina e, la mattina seguente, viene svegliato da un gallo e da un cane.Guarda giù dalla collina il paese deserto e poi si incammina verso la sua meta: Canelli.Ad un tratto, sente dei rumori provenire dalla strada e, secondo lui, si tratta di una colonna di camions.Appena li sente, si getta nel fiume a lato della strada e, alla cieca, lo attraversa.

·          Dai camions, scendono dei soldati e Milton li riconosce: sono i soldati della San Marco di Canelli.Alle ore sette, il giovane badoglioni, decide di salire sulla collina dall'altra parte della piazza, passando per il primo sentiero che viene lui all'occhio.Da lì, passa sul sentiero che porta alla cresta e poi, giunto in vetta, entra in una boscaglia dove incontra alcune persone che stanno spiando i fascisti.Il giovane dopo aver dialogato con loro, si dirige verso Canelli.




·          Dopo un paio di ore di cammino, Milton arriva a casa sua dove sua madre, incredula, lo abbraccia e lo riempie di domande.Alle ore dieci, il giovane si incammina verso la cresta della collina che si trova sopra Canelli.Scendendo le pendici del monte, per non farsi vedere, entra nella vigna di una casa e, una donna dopo abverlo riconosciuto come badoglioni, gli fa delle domande.Parlando, la donna fa sapere a Milton che un udfficiale fascista, passa da quelle parti tutte le sere e, Milton, decide di catturare quest'ultimo per utilizzarlo come cambio per Giorgio.

CAPITOLO 10

·          Milton, ad un tratto, lo sente arrivare e, con un balzo, gli è alle spalle e gli punta la pistola nella schiena.Dopo avergli confermato che non lo avrebbe ucciso se non in particolari e spiacevoli circostanze, il giovane conduce il suo prigioniero sul sentiero che porta a Canelli.

·          Ad un tratto Milton gli spiega dove dovranno passare e, subito dopo, il fascista disobbedisce ad un ordine del giovane partigiano che, senza esitare, gli spara.

CAPITOLO 11

·          Milton, incontra a Trezzo Fabio: un suo ex-compagno di brigata.Dialogando, sorge la questione di Giorgio e, secondo Fabio, il loro giovane amico partigiano è ancora vivo perchè, nessuno del paese, gli ha ancora informati della sua fucilazione.Siccome è stanco, Milton decide di fermarsi lì a dormire e si reca con gli altri partigiani nella stalla.

·          Nella stalla, il giovane badoglioni riconosce Matè che, dopo averlo salutato, racconta lui la sorte toccata a suo fratello e ad altri partigiani che sono prigionieri in Germania.Milton, allora, spiega a Matè di Giorgio e, un gruppo di partigiani che li ascoltava, entra nella conversazione commentando la situazione di Giorgio e il comportamento di alti uomini nella sua situazione.

·          Quando tutti sono andati a letto, Milton pensa alle cose dettegli dalla custode della casa di Fulvia.L'unica soluzione che trova alla sua confusione mentale in riguardo a questa faccenda, è di tornare dalla donna e farsi rispiegare la storia.

CAPITOLO 12●

Nella caserma dei fascisti, il mattino seguente, il sergente chiama a rapporto Riccio e Bellini.

Poichè quest'ultimo è fuori in missione, va in cerca di Riccio.

Quando lo trova, lo porta in giardino e spiega lui l'ordine che ha rcevuto: deve uccidere il ragazzo.

Appena sente queste parole, Riccio cerca di far cambiare idea al sergente ma non ci riesce.

Così, rassegnato, va incontro di petto alla sua morte.

CAPITOLO 13

Milton, a quell'ora, sta marciando verso la casa di Fulvia.

Il giovane ripercorre la strada che aveva fatto con Ivan e, camminando si inciampa. Quando si rialza, vede davanti a sè dei fascisti e, di istinto scappa giù per la scarpata.

Dopo un lungo inseguimento, i soldati lo uccidono.

INTRECCIO L'avvenimento iniziale, è generato dall'idea del narratore di contrapporre l'eroe, povero e innamorato, e un amico con il ruolo di antagonista.

L'inizio è influenzato dalla guerra e dal sospetto che ha Milton riguardante un possibile legame amroso tra il suo amico Giorgio e la donna di cui è innamorato: Fulvia.

La storia, è basata sul desiderio di Milton di sapere la verità tra Giorgio e Fulvia; per poter quindi abbandonare  il sospetto che ha dall'inizio del racconto.



La storia procede seguendo le azioni del personsaggio senza colpi di scena ed eventi esterni; la fine lascia nel mistero il protagonista che muore: quindi non c'è la soluzione del problema.

PERSONAGGI In questo racconto, vengono presentati una pluralità di personaggi più o meno rilevanti nel corso della storia ma i principali sono: Milton che è il protagonista, Giorgio che è l'antagonista e Fulvia.

I personaggi secondari, sono annch'essi molto importanti perchè aiutano il personaggio e lo svolgimento della storia. Essi sono: Leo, Nemega, Paco, Ivan, Pascal, Fabio, Matè, la custode dela casa di Fulvia, Gilera, il sergente fascista, Pablo.

I personaggi di sfondo, contribuiscono anche loro allo svolgimento della storia ma non hanno un ruolo cruciale nella storia. Essi sono: il resto dei partigiani, ii resto dei comunisti, il resto dei fascisti e i contadini.

Analisi di MILTON: Milton, è un ragazzo brutto: alto, scarno e curvo di spalle; Ha la pelle spessa e bianchissima; ha due forti pieghe ai lati della bocca nonostante la sua giovane età e ha la fronte profondamente incisa a causa della sua abitudine di stare aggrottato; ha i capelli castani e molto sciupati dalla pioggia e dalla polvere; ha dei begli occhi tristi e ironici, duri e ansiosi e ha due gambe lunghe e cavalline; è un militare e fa parte della compagnia Badoglioni dei partigiani.

Ha diciannove anni e si è appena diplomato; vive in un paese vicino ad Alba chiamato Canelli e lì, vive con la padre (non viene specificata la presenza del padre).

Ha un carattere molto dolce e sensibile, è innamorato di Fulvia e quando viene a sapere di una probabile relazione tra Fulvia e Giorgio, è determinato e deciso a scoprire la verità( ".. Non ne farò certo una questione di gelosia...il fatto è che più niente mi importa...solo quella verità").

Dalla frase sopra citata, si può capire la psicologia del personaggio: egli , ormai, ha come fondamento di vita il segreto che c'è tra Fulvia e Giorgio tanto è vero che per lui non ha più importanza niente.

Un altro aspetto del carattere è la tesdardaggine; lo si può capire quando, invece di rassegnarsi alla verità anche se fa male, cerca un'altra soluzione praticamente inesistente; ed è questo suo lato del carattere che lo porta alla morte.

LUOGHI Le scene principali si svolgono in tre paesi: Alba, Canelli e Treiso.

I luoghi chiusi sono: la mensa, il quartier generale di Leo, la casa di Fulvia, la base dei comunisti, alcune case dei contadini, casa di Milton.

Le scene avvengono maggiormente in spazi aperti ma ce ne sono molte anche in spazi chiusi.

TEMPI La storia è ambientata nell'anno 1944 perciò durante la seconda guerra mondiale; la storia dura complessivamente quattro giorni.

durante la Resistenza partigiana, sulle colline intorno ad Alba.

Significato dell'opera

Il romanzo, secondo me, non è soltanto una storia d'amore ma è anche l'occasione per farci conoscere come era la Resistenza vista da dentro, con tutte le difficoltà non per ultima quella climatica.                            

 

TEMATICHE Il motivo ricorrente è: Milton, partigiano innamorato, teme che ci sia un legame affettivo tra il suo amico Giorgio e la donna di cui è innamorato: Fulvia.

Turbato da questo sospetto, Milton, cerca di scoprire la verità una verità che non riusciràa a trovare a causa della sua morte.

TECNICHE NARRATIVE In questa storia possiamo capire che il narratore è esterno con una focalizzazione interna; ci sono molte scene dialogiche e sommari caratterizzati da alcuni flash back; le tecniche utilizzate per riportare parloe e pensieri dei personaggi sono i dialoghi principalmente,(si può notare la presenza di un soliloquio nel secondo capitolo fatto da Ivan).

Commento:

Il narratore onnisciente prende spesso il punto di vista dei personaggi che descrive ed in particolare quello di Milton, ma la sua caratteristica principale, è la trattazione degli eventi bellici italiani in maniera parallela alle vicende narrate.

Il discorso non è particolarmente complesso, ma presenta numerose forme dialettali e termini specialistici della guerra e delle armi, che rendono più faticosa la lettura. È interessante notare come fabula ed intreccio non coincidono, l'autore, infatti, per raccontare la vita dei personaggi o far capire meglio la vicenda, utilizza moltissimo l'analessi, sia nei dialoghi sia nei racconti. La narrazione risulta, pertanto, molto legata ed avvincente.

Lo scopo del testo, oltre descrivere la tragica situazione dei partigiani della seconda guerra, è quello di far notare come la vita, anche se guidata dai più nobili sentimenti d'amore, non si conclude sempre con un lieto fine, anzi, spesso accade l'opposto. Sono pienamente d'accordo con questa ideologia pessimista e molte delle mie esperienze la convalidano.

Il libro mi ha coinvolto particolarmente per la descrizione estremamente realistica della vicenda: mancano, infatti, quei "filtri" fiabeschi o cavallereschi che non lasciano vedere la nuda e cruda faccia della realtà.







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