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FRATE CIPOLLA

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FRATE CIPOLLA

Frate Cipolla è un personaggio piccolo, grassottello, con i capelli rossi, la parlantina sciolta e gli occhi vispi.

E' un uomo molto astuto ed intelligente, pur non avendo alcuna istruzione. Ha delle grandi capacità oratorie, prontezza di reazione e furbezza, tutte doti che Boccaccia ammira. Con un discorso pieni di doppi sensi, toni solenni e sacri convince gli abitanti dei villaggi a dare ingenti offerte. Cipolla esce vincente dal tranello tesoli dai due giovani.

Guccio è un personaggio ripugnante, stupido, sudicio, bugiardo, negligente, disubbidiente, maldicente, smemorato e scostumato che tutto il paese ripudia con disprezzo. E' un donnaiolo grasso e brutto che fa fuggire ogni donna. Si può dire che è una brutta copia di frate Cipolla; anche lui sa l'arte della parola per illudere le persone, ma non riesce mai nel suo intento. Ispirandosi al suo ammirato padrone, tenta di sedurre una serva, mentendo spudoratamente a proposito della sua condizione economica per impressionare la donna.

Mentre Guccio è una persona odiata e fallita, Cipolla ha una grandi prontezza di spirito che gli permette di vincere ogni avversità.

I certaldesi vengono rappresentati come degli stupidi creduloni affascinati dia racconto del frate. Sono sciocchi ed ingenui, ancora credenti in una religione superstiziosa che li spinge a fare generose offerte per aggraziarsi i favori di Dio. Sono vittime dell'astuzia di frate Cipolla a causa della loro "rozza onestà" e cieca fiducia.

Boccaccia fa notare la "satira del villano" cioè la derisione dei contadini da parte dei cittadini, tipica della letteratura colta.

 Frate Cipolla si diverte alle spalle dei suoi ingenui fedeli. Solo i due giovani, perché di livello intellettuale elevato, capiscono la sua commedia. Cipolla e popolani appartengono a due strati sociali differenti. Il frate si sente sicuro perché sa di essere capace di ingannare con facilità i poveri contadini. Nella città risiedevano persone più istruite, colte e raffinate e che disprezzavano i campagnoli rozzi ed ignoranti, senza civiltà. C'era un odio reciproco tra le due parti a causa delle eccessive differenze.

Boccaccia evidenzia il fatto della corruzione ecclesiastica, delle false reliquie ecc.ma non esprime giudizi, anzi, pone il tutto sotto un effetto comico come se fosse una situazione abituale e scontata.

Molti religiosi spacciavano false reliquie per attirare la fede della gente più ignorante e in cambio raccogliere soldi ed offerte per la chiesa. Il popolo credulone è bersaglio di qualsiasi fandonia o superstizione.







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