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Rilevazione e misurazione degli elementi di bilancio

ragioneria


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Rilevazione e misurazione degli elementi di bilancio

Argomenti: attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi di cassa.

In base ai principi IFRS

Tra attività e passività hanno precedenza le attività;

All'interno delle attività e dei costi stabilire:

se un elemento è un'attività;

se si, se l'attività deve essere rilevata nello stato patrimoniale;

se si, come deve essere misurata.

Per distinguere un'attività da un costo ci sono due modi:

  • i costi sono tutte le spese di qualsiasi periodo che si riferiscono al periodo considerato;
  • le attività sono tutte le altre spese

oppure

§         le attività alla fine del periodo considerato sono tutte le risorse controllate dall'impresa dalle quali è atteso un beneficio in futuro.



§         I costi sono tutte le altre spese

Il Framework dello IASB preferisce il secondo modo e considera:

§         l'attività come una risorsa controllata dall'impresa come risultato di eventi passati e dalla quale sono attesi in futuro flussi di benefici economici.

§         la passività come un'obbligazione attuale dell'impresa derivante da eventi passati, la cui estinzione è attesa risultare in una uscita dall'impresa di risorse che incorporano benefici economici.

 

Le obbligazioni sono un impegno ineludibile a trasferire risorse a una parte terza.

Molte passività sono obbligazioni di natura giuridica di importo definito.

Altre passività sono di importo incerto e sono detti accantonamenti (come il TFR). Una società può fare accantonamenti oltre che in base a leggi e contratti specifici, anche laddove non sussiste alcuna obbligazione (es. spese riparazione)

La contropartita per la creazione delle passività è un costo.

Rilevazione e misurazione

Prendendo in considerazione attività e passività bisogna distinguere tre stadi:

  1. se si tratta di un'attività o di una passività;
  2. Rilevazione: se un'attività o una passività devono essere rilevate a stato patrimoniale.

I criteri stabiliti dal Framework per la rilevazione di un'attività sono:

    • è probabile che ogni beneficio economico futuro (.) affluirà (.) all'impresa;
    • la voce ha un costo o un valore che può essere valutato con attendibilità.

Un più generale esempio viene fornito dalla Quarta direttiva UE sul diritto societario:

ad esempio il capitale sottoscritto e non versato è la quota di capitale che una società deve ancora richiamare o che ha già richiamato ma non è stata ancora versata. La seconda si configura come un'attività, crediti, mentre la prima è più subordinata al verificarsi di eventi futuri. Spese di impianto non sono un'attività perché non è presente alcuna risorsa in futuro. Perdita d'esercizio anche se scritta in attivo non è un'attività.

  1. Misurazione: è necessario misurare il valore a cui iscrivere a bilancio attività e passività. La rilevazione iniziale avviene al valore del costo, che non include solo il prezzo in sé ma tutte le spese concernenti quella determinata attività e passività. Es. tutte le spese migliorative devono essere capitalizzate (vengono capitalizzate come se fossero un ricavo) mentre costi di riparazione e manutenzione sono costi correnti.

Alcuni acquisti non vengono effettuati in contanti ma a fronte della promessa di un pagamento futuro. La regola generale è che si debba valutare in modo accurato il fair value corrente del rispettivo acquisto. Il valore equo è il corrispettivo a cui un'attività potrebbe essere scambiata o una passività potrebbe essere estinta.



Dopo la rilevazione iniziale si pone il problema di se e come tenere conto di eventuali variazioni successive del valore dell'attività.

§         Il costo storico è il metodo di valutazione più facile e conveniente. Può essere sostituito dal:

§         Valore equo, fair value;

§         Costo di sostituzione;

§         Valore netto di realizzo;

§         Valore d'uso.

Tali valori comportano una maggiore discrezionalità rispetto al costo storico. Inoltre la scelta del metodo di valutazione dipende anche dal soggetto a cui la valutazione è diretta.

Lo IASB tende a preferire tra i criteri precedenti il fair value per l'attendibilità.

La rilevazione dei ricavi

 

I ricavi sono gli incrementi nei benefici economici di competenza dell'esercizio amministrativo, che si manifestano sotto forma di nuove attività in entrata o accresciuto valore della attività esistenti o diminuzioni delle passività che si concretizzano in incrementi del patrimonio netto, diversi da quelli connessi alle contribuzioni da parte di coloro che partecipano al capitale (IASB).

In quasi tutti i paesi di fa ricorso al principio di competenza.

La determinazione del momento in cui devono essere rilevati i ricavi pone molti problemi di ordine pratico. Per le leggi dell'UE, i ricavi possono essere rilevati quando vengono effettivamente realizzati. Non è chiaro il significato da attribuire alla parola "realizzati": se un ricavo può essere rilevato anche prima del saldo del conto. Il principio di realizzazione ci indica che gli utili che non sono realizzati non possono essere neppure registrati. Quindi si deduce che i ricavi della vendita di beni devono essere rilevati quando il controllo e i rischi sono stati trasferiti all'acquirente. Per la prestazione dei servizi, la rilevazione deve avvenire quando l'ammontare dei ricavi e lo stadio di completamento possono essere attendibilmente misurati.

Quando una società detiene titoli che aumentano di valore, può apparire rilevante e attendibile registrare tali attività a bilancio al loro maggiore valore. Tali utili vanno trattati come ricavi  solo in alcune circostanze. Un'ulteriore problema è che i ricavi sono rilevati a lordo mentre gli utili vengono rilevati al netto.



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