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PARTECIPAZIONI

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IL BILANCIO D'ESERCIZIO

PARTECIPAZIONI

 

Consistono nel possesso di azioni o quote emesse da una società. Il C.c. non da una definizione di partecipazione ma si limita solo a classificarle in:

·        Partecipazioni in imprese controllate

·        Partecipazione in imprese collegate

·        Partecipazioni in imprese controllanti



·        Partecipazioni in altre imprese.

Tali voci si trovano iscritte sia tra immobilizzazioni finanziarie sia nell'attivo circolante. L'articolo 2359 definisce il concetto di imprese collegate e controllate.

Le partecipazioni che sono detenute da un impresa con intento gestor 636i83g io vanno iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie,la partecipante è l'impresa che detiene tali partecipazioni;se invece sono detenute con il fine della negoziazione vanno inserite nell'attivo circolante.

1)Le partecipazioni iscritte nell'attivo circolante vanno valutate al costo di acquisto o al valore di mercato se più basso a causa di perdite durevoli di valore,in tal caso si deve svalutare la partecipazione e iscriverla al valore di mercato.

2)Le partecipazioni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie possono essere valutate in due modi:

  • Al costo acquisto
  • Con il criterio del PN.

 

Criterio del costo di acquisto:ossia la partecipazione è iscritta al costo di acquisto al netto di eventuali perdite durevoli di valore (svalutazioni). Si guarda al PN della società controllata/collegata,in particolare:

·        se il costo di acquisto della partecipazione è inferiore(o uguale)alla quota di PN della partecipata allora la partecipazione si iscrive al costo di acquisto

·        se il costo di acquisto della partecipazione è più alto della quota di PN della partecipata allora bisogna verificare che la perdita sia durevole;per fare ciò si devono guardare i piani industriali della partecipata infatti se la perdita è dovuta ad un evento straordinario ma comunque recuperabile in futuro allora iscrivo l'immobilizzazione al costo di acquisto altrimenti se la perdita è durevole si svaluta la partecipazione e si diminuisce l'importo della stessa.

Criterio del PN:ossia si percepisce nel valore della partecipazione ogni variazione della frazione del valore del PN dell'impresa partecipata.

I principi contabili indicano due modalità di applicazione del criterio del PN:

  • modalità consigliata
  • modalità consentita.

In entrambe queste modalità nel caso in cui ci sia una diminuzione di valore del PN della partecipata si procede con la svalutazione della partecipazione(svalutaz a partecipaz)

Nel caso in cui invece c'è un maggior valore del PN della partecipata bisogna distinguere:

1. modalità consigliata→il maggior valore del PN della partecipata deve essere portato a CE attraverso una rivalutazione della partecipazione(partecipaz. a rivalutazione partecip.),dopodichè a fine esercizio si deve guardare al risultato del CE della partecipante:

  • se chiude in perdita la rivalutazione è stata totalmente assorbita dalla società partecipante
  • se chiude in utile bisogna distinguere ulteriormente:

a)      se gli utili sono maggiori della rivalutazione gli utili da distribuire vanno considerati al netto dell'importo della rivalutazione e tale importo va iscritto in una riserva non distribuibile che però può essere utilizzata a copertura delle perdite degli anni precedenti.

b)      se gli utili sono minori della rivalutazione essi non possono essere distribuiti e vanno accantonati in una riserva non distribuibile.(utile a riserva non distrib.)

L'anno successivo può accadere che la partecipata distribuisca gli utili(ossia il maggior valore del PN che aveva avuto l'anno prima) e la parte di utile spettante alla partecipante non è un ricavo iscrivibile in quanto già è stato considerato l'anno prima con la rivalutazione ma si iscriverà come una svalutazione della partecipazione(banca c/c a partecipazione) perché il PN della partecipata in conseguenza alla distribuzione degli utili è nuovamente diminuito. La riserva precedentemente accantonata viene liberata per l'importo dei dividendi ricevuti(riserva non distrib.a altre riserve)

2.  modalità consentita→non si attua una rivalutazione della partecipazione ma si iscrive il maggior valore della stessa in una riserva non distribuibile del patrimonio netto(partecip. a riserva non distribuibile)la c.d riserva non distribuibile da rivalutazione delle partecipazioni(altre riserve). L'anno successivo quando la partecipata distribuisce gli utili (banca c/c a dividendi) si libera la riserva e si riallinea il valore della partecipazione(riserva non distr a partecipaz).




Durante il corso della vita di un'impresa si può passare dal criterio di valutazione al costo a quello del PN e possono verificarsi in questo passaggio differenze di valori;in particolare nel primo anno di applicazione del criterio del PN può verificarsi che:

  • il criterio del PN implica un'iscrizione della partecipazione ad un valore più basso rispetto al valore iscrivibile con l'applicazione del criterio del costo;in tal caso il minor valore non è considerato una svalutazione della partecipazione ma bensì come avviamento su partecipazioni e come tale si può fare extra-contabilmente(perché fiscalmente tale ammortamento non è deducibile)un piano di ammortamento annuale. Negli anni successivi al primo nel caso in cui si debba svalutare la partecipazione tale svalutazione deve essere aumentata dell'eventuale quota di ammortamento del suddetto avviamento. L'aumento delle eventuali svalutazioni per l'ammontare delle quote dell'ammortamento avviene finché esso non è concluso. Il maggior valore del costo rispetto al valore della frazione di PN può essere però anche un vero e proprio maggior costo pagato per la partecipazione e in tal caso questo maggior valore è considerato un costo d'esercizio e come tale va iscritto in CE.
  • il criterio del costo implicava un iscrizione ad un valore più basso rispetto a quello derivante dall'applicazione del criterio del PN in tal caso si crea una riserva su partecipazione per la differenza di valore(differenza di solito dovuta a imprese che devono essere ristrutturate hanno bisogno di innovazioni..).

Il fisco si occupa di partecipazioni:

  • quando non considera deducibile l'ammortamento dell'avviamento su partecipazioni
  • quando disciplina le plusvalenze,in tal caso però bisogna distinguere:
    1. se le partecipazioni sono immobilizzazioni finanziarie e si detengono da più di tre esercizi la eventuale plusvalenza derivante dalla vendita può essere rateizzata in 5 esercizi,rendendo così la base imponibile più bassa.
    2. se le partecipazioni non sono immobilizzazioni l'eventuale plusvalenza derivante dalla vendita non è considerata tale ma bensì un costo d'esercizio e quindi verrà tassata regolarmente.

 

Per gli IAS in primis si distinguono: strumenti finanziari,titoli e partecipazioni

·        strumenti finanziari→tutti quei contratti che servono all'azienda per fare investimenti a basso rischio o per immunizzarsi dai rischi sui tassi d' interesse o cambio(contratti derivanti). Essi secondo lo IAS 32 ma anche per il C.c. devono essere valutati al fair value,e laddove il fair value da un esercizio all'altro cresca o diminuisca la variazione deve obbligatoriamente essere rilevata in CE. Tale IAS non è omologato proprio perché fa incidere sul reddito imponibile dei valori che in realtà non ho realizzato o subito.

·        Titoli che secondo lo IAS 39,anch'esso non omologato,si distinguono in:

    1. detenuti per negoziazione sono valutati al fair value e tutte le eventuali variazioni di valore da un esercizio all'altro vanno iscritte in CE
    2. detenuti fino a scadenza,essi sono valutati al costo ammortizzato:valore iniziale dell'attività/passività al netto dei rimborsi di capitale e delle eventuali svalutazioni a seguito di riduzione durevole di valore e di insolvenza.
    3. detenuti per vendita si applica il criterio del fair value

·        Partecipazioni  vengono distinti i criteri di valutazione a seconda che si tratti di imprese

1.      collegate→criteri del costo,patrimonio netto e fair value(IAS 27)

2.      controllate→ criteri del costo,patrimonio netto e fair value(IAS 28)

3.      joint venture→criteri del patrimonio netto,influenza notevole e investimento(IAS 29)







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