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l'ecologia dello sviluppo - L'approccio ecologico - un passo avanti nella conoscenza

psicologia


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l'ecologia dello sviluppo

1. L'approccio ecologico

            Un passo avanti nella conoscenza

Lo sviluppo dipende dall'individuo e non è altro ce l'attuazione di programmi preesistenti stabiliti dalla natura o dalle condizioni umane (problema di complessità).

Tutte le componenti individuali e ambientali interagiscono tra loro e influiscono sulle trasformazioni evolutive.

Nello sviluppo si fanno alcuni percorsi che non sono sempre gli stessi  per tutti (problema della variabilità).

È difficile capire con sicurezza cosa è fisso e cosa è variabile. Di solito  ci si basa sugli studi transculturali. In realtà il confine tra fisso e variabile dipende dalle proprie competenze .

            L'ecosistema evolutivo



Per  capire l'ecosistema evolutivo bi 555d32f sogna assumere una prospettiva ecologica. L'ambiente diventa un modo esteso di cui l'individuo è parte integrante.

La teoria generale dei sistemi è una disciplina che studia la struttura e il funzionamento dei sistemi che si incontrano in vari ambiti. È il principio dell'isomorfismo.  La teoria generale dei sistemi offre i  principi dell'ecosistema evolutivo.

            Il contributo di Bronfebrenner

L'ecologia dello sviluppo deve molto a Bronfebrenner che ha fornito una cornice teorica e metodologica per gli studi di questo ramo della psicologia.

Bronfebrenner distingue tra:

a. microsistema à è il contesto immediato in cui ci si trova;

b. ecosistemi  à sistemi esterni senza che se ne faccia parte;

c. macrosistema à scenari istituzionali.

Le transizioni ecologiche spontanee sono  esperimenti naturalistici di ecologia.

Bronfebrenner ritiene che è opportuno in essa promuovere delle trasformazioni ecologiche, infatti richiama l'attenzione sui condizionamenti  ambientali.

            I problemi da risolvere

L'analisi dell'ecosistema evolutivo è complicata, infatti è difficile conoscerla a fondo. Le difficoltà sono:

1. le interazioni tra fattori non sono meccaniche: le componenti non sono come le parti di un meccanismo perché c'è la mediazione tra le persone:

2. esistono dialettiche strutturali: qualsiasi intervento è suscettibile a produrre effetti opposti.

La struttura del sistema è tale che ogni azione ha un diritto e un rovescio e può provocare un conflitto. Il problema principale è quello etico.

            Un approccio da sviluppare

Una possibile risposta al problema delle dialettiche strutturali  viene dallo studio dell'ecosistema comunicativo che è un altro ambiente organizzato in cui viviamo.

2. La famiglia

            Atmosfere familiari

Ogni famiglia è caratterizzata da un'atmosfera familiare. È qualcosa che dipende dall'andamento psicologico.

L'atmosfera familiare è l'esperienza diffusa, è un fenomeno di durata tenendo presente quel che succede: è l'esperienza standard di vita familiare.

Il ricercatore deve seguire un approccio sistematico.

            Modalità di controllo

In una famiglia i membri  si controllo reciprocamente. Il fatto che i genitori controllino i figli comporta che ci sono regole familiari.

Le norme formano un determinato ordinamento familiare.

Esisto vari apetti:

a. chiarezza e coerenzaà i figli crescono meglio con regole chiare e coerenti infatti essi devono provar un                                 senso di certezza;

b. modi imperativi  e dolci à  ci sono genitori che esprimono comandi senza motivare i propri figli. Altri                                              preferiscono lasciare intendere con formule indirette e dare spiegazioni;

c. grado di restrizione à limitazione della libertà  che i figlia hanno;

d. sospetto e fiduciaà  esistono genitori che si fidano e alcuni che non si fidano. La cosa migliore  è fidarsi                         ma bisogna essere cauti e se ci sono problemi parare direttamente ai figli;

e. livello di aspettativa à è importante che i genitori abbiano aspettative sufficientemente alte.                                         Infatti i bambini e i ragazzi si vedono come li vedono i genitori. A risentire                                           delle aspettative basse è l'autostima;

f. assistenzaà quando i figli sono in difficoltà è opportuno  aiutarli con discrezione ma se non li si aiutano                       sentono  abbandonati.

g. uso di rinforzi à  i genitori ricorrono abitualmente a dei rinforzi.   Per un genitore non è facile capire                                          quando si sta applicando un rinforzo infatti nelle famiglie è molto frequente                                           l'applicazione di rinforzi involontari. Sono importanti i programmi di rinforzo e le                                          punizioni sono controproducenti.




h. discorsi persuasivi à  una moderata  attività persuasiva è benefica,  perché produce un coinvolgimento                              simbolico dei figli, rafforza la visione  famigliare e li fa sentire considerati.

i. legittimazioni à le ragioni per giustificare una norma famigliare  sono quelle realistiche che guardano al                          futuro; è importante che i genitori, quando i figli commettono  errori, non si mettano                              sullo stesso piano dei figli. I figli hanno bisogno di percepire che i genitori sono                                    responsabili e impegnati a soddisfare le esigenze e a pensare il loro bene.

            Tono affettivo

È intuitivo che il clima familiare possa essere caldo, se c'è affetto, freddo, se c'è il distacco, e  ostile, se i figli non si sentono ben accettati. Per valutare il tono affettivo si usa la scala di accettazione - rifiuto, che considerano  quanto il figlio sia compreso e accettato  o quanto invece trattato come fosse estraneo.

I figli che crescono in un clima familiare caldo hanno  legami più saldi con i genitori, sono più obbedienti e più attenti, hanno un'autostima elevata e da grandi saranno genitori affettuosi.

            Rispetto

Il rispetto si costruisce intervenendo ad aiutare prontamente chi è in difficoltà.

Per convivere con il figlio i genitori devono fargli vedere  che in questo mondo  le persone hanno un valore e vanno rispettate.

            Comunicazione

Quando i figli sono più piccoli è importante la quantità della comunicazione, con vari scambi e varietà di segnali. Infatti i bambini così apprendono il linguaggio.

Nella famiglia però è anche importante la qualità della comunicazione; negli anni '60 si è insistito sulla coerenza dei messaggi.

Quando si comunica faccia a faccia, un certo grado di coerenza nei messaggi è inevitabile: inoltre  i segnali contrastanti sono utili fonti di informazione supplementare.

L'incoerenza dei messaggi ha un valore funzionale che non si può cancellare. I figli non vanno esposti ad ambiguità e contraddizioni perché  difficile capirle.

Un altro aspetto della comunicazione in famiglia è l'apertura del dialogo: quando i genitori che fanno gli amici  i figli stanno male. È giusto che i genitori entrino in confidenza con i figli ma comportandosi sempre da genitori.

            Interazione e relazioni

Con i figli bisogna avere interazioni coordinate .

Il primo attaccamento è influenzato dalla coordinazione nelle interazioni con l'adulto: infatti se il bambino ha una buona coordinazione con i genitori, nei primi giorni di vita, il legame infantile sarà saldo.

Per coordinarsi con il bambino, l'adulto deve essere sensibile e disponibile.

Co i figli  bisogna instaurare relazioni profonde.

            Vivacità intellettiva

La curiosità costituisce un bisogno primario che abbiamo fin dalla nascita: il bambino piccolo non deve essere sopraffatto da informazioni che è incapace di elaborare.

I bambini che crescono in un ambiente intellettivo vivace hanno uno sviluppo cognitivo e linguistico superiore.

            Stile dei genitori

Gli aspetti  della vita famigliare in cui i genitori possono scegliere di comportarsi in un maniera o nell'altra sono molti.

Baurmrind ha  distinto 3 modelli di autorità dei genitori:

a. autoritarià controllano molto, si aspettano molto dai figli ma comunicano poco;

b. permissivi à  in cui prevale la protezione mentre le aspettative sono basse e il controllo è minimo;

c. autorevoli à mantengono livelli alti in tutti e quattro i parametri.

            Dialettiche strutturali

Ai figli bisogna chiedere aspettandosi che rispondano con maturità; è bene dialogare .

Le dialettiche si possono superare con compensazioni dinamiche.

Un genitore può fare accettare una restrizione , se riesce  a farla capire e vivere come qualcosa di positivo.







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