LA PSICANALISI:
I primi studi dell'800 con Janet secondo il
quale i disturbi psichici dipendono da cause psicologiche. In questo periodo
c'è il positivismo dal quale Freud ricava l'idea che nulla avviene per caso. La
psicanalisi è nata ufficialmente nel 1899 con la pubblicazione di
"L'inte 515e48f rpretazione dei sogni" di Freud il quale illustra gli elementi
fondamentali della sua teoria sulla composizione della psiche.
SIGMUND FREUD:
Nasce in Moravia nel 1856 ma si trasferisce a
Vienna nel 1870 dove si laurea in medicina, psichiatria e neurologia. Nel 1885
si trasferisce in Francia. Presso un ospedale psichiatrico conosce Charcot che
curava i suoi pazienti malati di isteria col metodo dell'ipnosi, ma dopo aver
notato che questi disturbi ricomparivano una volta terminata la seduta,
abbandona questa teoria. Inizia a collaborare con un medico austriaco Breuer
che cura l'isteria con il metodo catartico. In seguito all'analisi dei sintomi
di Anna O. scopre che l'isterico soffre di reminiscenze (indagando sull'origine
dei sintomi). Abbandona Breuer perché non voleva accettare l'idea che la
sessualità era alla base della psiconevrosi ed elabora una nuova teoria, quella
delle associazioni libere dove il paziente doveva dire tutto quello che gli
passa per la mente senza censura come avvenimenti, sentimenti, emozioni e
ritiene che siano molto importanti i sogni per ricostruire il passato del
paziente.
LA TEORIA DI FREUD:
LA PRIMA TOPICA: la psiche si divide in 3
istanze o regioni; paragonata ad un iceberg:
CONSCIO: pensieri, sentimenti, emozioni
presenti nell'individuo e che si è in grado di ricordare;
PRECONSCIO: pensieri, sentimenti, emozioni che
sono accessibili alla coscienza, ricordati senza particolari problemi;
INCONSCIO: insieme delle pulsioni e degli
istinti, pensieri, sentimenti ed emozioni che non si riesce più a ricordare.
LA SECONDA TOPICA:
La prima topica non era corretta perché non
riesce a spiegare l'aggressività e il desiderio sessuale.
ES: istanza posta alla base della psiche; è la
parte più oscura e più difficilmente accessibile composta dai fattori
psicologici, ereditari e dai pensieri, sentimenti ed emozioni che poi vengono
rimossi.
EGO: appare il processo secondario perché le allucinazioni non soddisfano il bisogno e
si sviluppa la seconda istanza. L'ego segue il "principio della realtà" ed è la
componente esecutiva della personalità perché decide quando e come soddisfare
il bisogno.
SUPER-EGO: è la terza istanza, la
rappresentante interiore dei valori e degli ideali della società che vengono
appresi tramite premi, ricompense e punizioni. Ha il compito di giudicare il
giusto o sbagliato, il giusto nell'io ideale (ricompensa rendendola orgogliosa)
e sbagliato nella coscienza (punisce la persona facendola sentire colpevole).
LA DINAMICA DELLA PERSONALITA':
Il pensiero presuppone l'utilizzo di energia
psichica.
Il
nostro comportamento è determinato dagli istinti. Gli istinti sono la rappresentazione
psicologica (il desiderio) di un eccitazione somatica (bisogno). La fonte è il
bisogno che genera l'istinto. La meta è l'eliminazione del bisogno. L'oggetto
sono i mezzi usati per raggiungere la meta. L'impeto è la forza dell'istinto.
DERIVAZIONE DELL'ISTINTO:
Il nuovo comportamento con cui cerca di
soddisfare un istinto.
ISTINTI DI VITA: di autoconservazione e
sessuali, l'intensità con cui gli istinti sessuali si manifestano è detta
libido. Le zone erogene sono le zone in cui si manifestano i bisogni sessuali.
ISTINTI DI MORTE: ogni essere umano tende alla
morte ma dato che è razionale e in pochi casi si autodistrugge e rivolge verso
gli altri l'aggressività.
L'ANGOSCIA è una particolare situazione
emotiva; certe situazioni esterne possono procurare un aumento di energia
psichica. Se l'individuo non controlla tali situazioni subentra in uno stato di
agitazione.
L'angoscia può essere:
REALE: timore per i pericoli del mondo
esterno;
NEVROTICA: timore nell'essere punito se
scoperto in seguito ad un atto sbagliato;
SOCIALE: timore della coscienza; tutte le
volte che si compie qualcosa contrarie alle norme sociali avrà dei sensi di
colpa o rimorsi di coscienza.
MECCANISMI DI DIFESA DELL'IO:
Misure che utilizza l'io per ridurre o
eliminare la pressione dell'angoscia attraverso: negare o falsificare la
realtà, operare nell'inconscio in modo che la persona non sia consapevole che
essi avvengano.
PROIEZIONE: meccanismo utilizzato per
attribuire ad altre persone i propri pensieri, sentimenti o desideri.
RIMOZIONE: rifiuto di un sentimento, di una
rappresentazione. Attraverso essa il soggetto cerca di respingere o mantenere
nell'inconscio rappresentazioni legate a una pulsione.
FORMAZIONE REATTIVA: meccanismo secondario.